Quattro chiacchiere con Francesco Falconi


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Palin
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 12:44 pm    Oggetto:   

Certo che confondere un'intervista con una recensione... Rolling Eyes
TK7 should, of course, be named Neville – Neville and Luna, a match made in heaven.
Marina
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 13:03 pm    Oggetto:   

uljanka ha scritto:
Ma allora qual'è l'atteggiamento giusto verso gli autori intervistati e recensiti?


la mia ricetta è esemplificata nei 3 punti qui sopra

Citazione:


Fai bene a rispondere picche a chi concepisce la polemica letteraria solo ed esclusivamente come insulto all'autore e a tutta la sua cerchia di amici, ma la maleducazione altrui non giustifica una risposta altrettanto sgarbata.


questione di punti di vista. Ho sempre sostenuto (e i colleghi redattori ne possono dare atto), che personalmente mi adeguo sempre ai toni dell'interlocutore. Se questi si pone in maniera intelligentemente critica, come stai facendo tu ora, non ho problemi a mantenere la discussione sullo stesso terreno. E invece vedo interventi a gamba tesa come alcuni di quelli presenti in questo thread, ritengo che non meritino alcun rispetto, perché sono dannosi per il clima del forum e non apportano alcunché al dibattito costruttivo.


Citazione:

Io ammetto che qualcuno possa considerare poco elegante che lo scrittore X lodi il suo amico e collega Y, e ne faccia recensioni entusiastiche. E che quel qualcuno storca il naso quando Y restituisce il piacere
Lo si può considerare un atteggiamento poco professionale, nonché una cattiva usanza dell'ambiente letterario italiano, ma non è legittimo prendere a male parole chi la pensa e agisce diversamente.


anche qui la penso in modo opposto. Qualcuno ha provato la malafede di Luca? Mi sembra che Luca abbia sempre apprezzato Francesco Falconi fin da tempi non sospetti. Dunque è il postulare di default la malafede la cosa che mi indigna, anche perché non è la prima volta che FM è oggetto di insinuazioni sul fatto di essere venduta a questo o a quell'editore. E visto il fondoschiena che ci vuole ogni giorno a tenere in piedi un sito come questo, col lavoro gratuito (a meno che i libri che ci inviano per recensione siano considerati una forma di pagamento, il che mi farebbe sorridere), leggere commenti di questo tipo è davvero irritante.
Del resto non siamo giudici che non devono avere a che fare con la giuria, siamo appassionati che portano avanti una testata, è ovvio che si venga a contatto con gli autori.

Queste percezioni sono frutto di un'ignoranza di fondo (intesa proprio nello stretto significato semantico) di come funziona il settore. La stessa ignoranza che induce molti a pensare che l'editoria sia chissà quale complotto ai danni del povero esordiente, dove vanno avanti solo i raccomandati. Certo, i raccomandati ci sono in editoria come dappertutto, ma leggere certe analisi su certi blog è veramente spassoso. E' gente che evidentemente non ha mai nemmeno mai parlato con un editore, il quale gli racconterebbe una realtà un po' diversa. O non ha mai nemmeno letto il sito di qualche agente letterario straniero (e ci sono blog ottimi), altrimenti certe scemenze non le propugnerebbe. Certo poi pensare di essere boicottato a prescindere rassicura l'aspirante che non riesce a pubblicare, ma è una favoletta che si sta raccontando. Mi domando allora, perché questi blogger non si incaricano di intervistare questa o quella casa editrice, e di porre domande anche scomode, per vedere che risposta ottengono? No, è più comodo inventare complotti alla 1984, nessuna fatica e un sacco di proseliti fra i frustrati della Rete

allora, per tutti questi che bevono 'sta palla, ho un bell'aneddoto: c'era questa ragazza che ambiva a pubblicare una novella per bambini. Era una novellina assolutamente deliziosa per il target di riferimento, ma per due anni ha ricevuto solo porte in faccia o richieste di contributo. Lei era quasi propensa a cedere, ma io continuavo a dirle di non farlo, e che quel raccontino avrebbe trovato la sua via prima o poi. Beh, ho avuto ragione io e adesso è felicissima di non aver scucito un centesimo. Il fatto è che se un lavoro è buono, potrà essere rifiutato per vari motivi (a volte arriva persino alla casa giusta nel momento sbagliato) ma prima o poi arriva, Certo, se uno ha fretta, è frustrante e allora pubblichi pure con contributo e on demand, ma poi non si lamenti che è colpa dell'editoria. Poi ci sono i casi in cui uno è convinto di avere scritto una roba favolosa e invece è un mattonazzo che si impasta pure sulla grammatica. Anche qui, colpa dell'editoria? Che gli editori non leggano i manoscritti è una leggenda metropolitana, ma è verissimo che gli basta una pagina per capire se vale la pena andare avanti a leggere o meno. E se la leggibilità non dura una pagina, è colpa dell'editore?
Leggo da anni commenti acidi sulla Troisi, poi vado a vedere i blog con i lavori dei critici che si ritengono così superiori, e confrontando, vedo rispettivamente Dante Aligheri contro dei semianalfabeti. Il fatto è che bisognerebbe leggere i propri lavori con la stessa cattiveria con cui si leggono quelli altrui. Non è facile, certo, ma non farlo può essere la differenza fra la pubblicazione e l'eterno oblio. Il fatto è che scrivere narrativa è dannatamente difficile per chiunque, e non si finisce mai di affinarsi, non si è mai arrivati.

Citazione:

Però non bisogna vedere un nemico, un troll, dietro chiunque si permetta di fare un osservazione riguardo a un'intervista, una recensione, un estratto da romanzo.
Questa è una discussione sulla letteratura, non è una guerra, per gli dei, (anche se mi ricordo un paio di begli articoli di Marina intitolati "Guerra termonucleare in salsa fantasy") e tale non deve essere considerata né da una fazione né dall'altra, e soprattutto non bisogna ricondurre a una logica "di guerra" i discorsi di chi vuole tenersi fuori dalle polemiche più volgari.


Ulianka, quando uno entra come ospite, presumibilmente con un nome che non è suo, per dire solo che le foreste vanno sprecate, che razza di dialogo costruttivo vuoi tenere con gente così?
O quando uno si registra, e senza nemmeno presentarsi entra nel thread a fare battutine?

Citazione:

La bontà delle sue opere è tutta da discutere,


benissimo, discutiamo allora, critichiamo pure, se è il caso; ma con toni da adulti, non con battutine su Poe e "gnegnegne le foreste".


Ultima modifica di Marina il Mar 26 Ott 2010 13:14 pm, modificato 1 volta in totale
Marina
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 13:04 pm    Oggetto:   

Palin ha scritto:
Certo che confondere un'intervista con una recensione... Rolling Eyes


fra l'altro Rolling Eyes
Olorin
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 14:18 pm    Oggetto:   

Marina ha scritto:
Se poi vogliamo fare i glossatori medioevali in versione acrobatica sul Falconi-pensiero per dimostrare che Falconi è schizofrenico perchè (barrare l'opzione prescelta):

- mi sta sulle palle
- amvedi quanto pubblica, è di sicuro un raccomandato
- uh come scrive male, io sì che invece sono buono a dire/fare/baciare/lettera/testamento
- piove governo ladro


Per quanto mi riguarda, trovo la descrizione del processo creativo fatta dall'autore, priva di qualsiasi appeal e valore tecnico, ma non mi sta sulle palle, non penso sia un raccomandato, secondo me scrive storie banali ma io non ne scrivo di migliori, credo che il governo abbia molte responsabilità, ma non quella di far piovere.

Marina ha scritto:
Qualcuno ha provato la malafede di Luca? Mi sembra che Luca abbia sempre apprezzato Francesco Falconi fin da tempi non sospetti


Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.
Gli ideali sono pericolosi. La realtà è preferibile: è spietata ma preferibile.

Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata
Marina
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 14:31 pm    Oggetto:   

Olorin ha scritto:

Per quanto mi riguarda, trovo la descrizione del processo creativo fatta dall'autore, priva di qualsiasi appeal e valore tecnico,


ha descritto il suo metodo, che c'entra l'appeal? Olorin, come al solito ti aggrappi agli specchi

Citazione:

Marina ha scritto:
Qualcuno ha provato la malafede di Luca? Mi sembra che Luca abbia sempre apprezzato Francesco Falconi fin da tempi non sospetti


Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.


invece è proprio malafede e il tuo post ne è la prova. Hai condannato Luca senza appello, è un fan e sponsorizza gli autori (ovviamente quello che ha detto Ema prima ti è completamente scivolato, visto che ti fa comodo). Quindi non bisogna occuparsi di roba che ci piace, bisogna solo occuparsi di quella che ci fa schifo. Che fine ragionamento, complimenti!

Ecco, vedi Ulianka? Sono queste le forme mentis con cui, per esempio, è assolutamente inutile discutere
Palin
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 14:32 pm    Oggetto:   

Olorin ha scritto:
è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.


Con la differenza che non è la tua cassetta delle lettere ammicca
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S*
Stregone
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 14:49 pm    Oggetto:   

Olorin ha scritto:
Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.


Un po' come i tuoi post sul forum, insomma.
D'altra parte se uno non capisce la differenza tra promozione della letteratura e la pubblicità dei volantini, qui che ci sta a fare?
S*


Ultima modifica di S* il Mar 26 Ott 2010 15:25 pm, modificato 1 volta in totale
Olorin
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 14:58 pm    Oggetto:   

Marina ha scritto:
Olorin ha scritto:

Per quanto mi riguarda, trovo la descrizione del processo creativo fatta dall'autore, priva di qualsiasi appeal e valore tecnico,


ha descritto il suo metodo, che c'entra l'appeal? Olorin, come al solito ti aggrappi agli specchi


è un'intervista, quindi uno strumento o di approfondimento (valore tecnico) o di promozione (appeal).

e frena con le accuse, il 'di solito' tra noi due, non è per nulla appropriato.


Marina ha scritto:
invece è proprio malafede e il tuo post ne è la prova. Hai condannato Luca senza appello, è un fan e sponsorizza gli autori (ovviamente quello che ha detto Ema prima ti è completamente scivolato, visto che ti fa comodo)


è un 'fan', punto e basta. Saperlo induce alla 'sensazione' che la direzione in cui andrà l'articolo, non potrà certo essere quella di sviscerare e discutere i punti deboli delle opere di Falconi...

Marina ha scritto:
Quindi non bisogna occuparsi di roba che ci piace, bisogna solo occuparsi di quella che ci fa schifo. Che fine ragionamento, complimenti!


Ognuno può occuparsi di ciò che più gli aggrada senza dover tener conto di ciò che gli altri dicono in merito a come lo fa. Se vuoi farne per forza una crociata...

Marina ha scritto:
Ecco, vedi Ulianka? Sono queste le forme mentis con cui, per esempio, è assolutamente inutile discutere


Anche qui, cerca di frenare la tua acidità. Non mi pare il caso di entrare nel merito delle 'forme mentis', rimani adesa ai post, all'argomento, alle opinioni qui espresse. Se ritieni che sia inutile discutere con me, non sei obbligata a farlo.
Gli ideali sono pericolosi. La realtà è preferibile: è spietata ma preferibile.

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Palin
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 14:59 pm    Oggetto:   

S* ha scritto:
Trovati un lavoro così usi meglio il tempo. Qualcosa alla tua portata e con cui hai già familiarità, tipo portare i volantini nelle caselle della posta.


Lascia perdere, prima che si presenti a casa mia e si lamenti di com'è fatta la mia cassetta della posta... Rolling Eyes Mr. Green
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Olorin
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 15:00 pm    Oggetto:   

S* ha scritto:
Olorin ha scritto:
Non si chiama 'malafede' quella che si attribuisce a un'intervista redatta da un 'fan', semmai il contrario. Non c'è nulla di nascosto, nessun messaggio subliminale, l'intento è fin troppo chiaro, lo ha ben detto S*. Difatti la sensazione che suscita un articolo siffatto, è la medesima che induce un volantino pubblicitario ficcato a forza nella tua cassetta delle lettere... sbuffi, lo prendi, lo accartocci e lo butti nel bidone della carta.


Un po' come i tuoi post sul forum, insomma.
D'altra parte se uno non capisce la differenza tra promozione della letteratura e la pubblicità dei volantini, qui che ci sta a fare?
Trovati un lavoro così usi meglio il tempo. Qualcosa alla tua portata e con cui hai già familiarità, tipo portare i volantini nelle caselle della posta.
S*


Ma sei andato di testa? Rolling Eyes Shocked
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Marina
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 15:06 pm    Oggetto:   

Olorin ha scritto:


è un'intervista, quindi uno strumento o di approfondimento (valore tecnico) o di promozione (appeal).


Olorin, scivoli di nuovo come le anguille: stavi parlando della questione tecnica, che è priva di appeal. E la descrizione di un metodo non d eve avere nessun appeal.

Citazione:

e frena con le accuse, il 'di solito' tra noi due, non è per nulla appropriato.


altroché se è appropriato, nove volte su dieci quando intervieni dove ho postato io è per darmi contro, ti sto talmente sulle palle (problema tuo, eh) che ti rendi ridicolo al punto di dami contro anche quando siamo sulla stessa linea di pensiero, vedi il thread in cui si discuteva con Francesco sugli attacchi di Pullman al cristianesimo

Citazione:

Anche qui, cerca di frenare la tua acidità.


ha parlato il coniglietto di zucchero! olorin, questa è una discussione, se ogni argomentazione che ti dà contro ti sembra indice di acidità, di nuovo il problema è tuo

Citazione:

Non mi pare il caso di entrare nel merito delle 'forme mentis', rimani adesa ai post, all'argomento, alle opinioni qui espresse.


sono adesissima a quanto stavo spiegando a Ulianka, leggiti l'intero thread, che magari ricavi qualcosa

Citazione:

Se ritieni che sia inutile discutere con me, non sei obbligata a farlo.


infatti ritengo sia inutile discutere con te sulla posizione di Luca. ome hai visto ho saltato bellamente i relativi pezzi del tuo post


Ultima modifica di Marina il Mar 26 Ott 2010 18:57 pm, modificato 4 volte in totale
Olorin
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 15:07 pm    Oggetto:   

Palin ha scritto:
S* ha scritto:
Trovati un lavoro così usi meglio il tempo. Qualcosa alla tua portata e con cui hai già familiarità, tipo portare i volantini nelle caselle della posta.


Lascia perdere, prima che si presenti a casa mia e si lamenti di com'è fatta la mia cassetta della posta... Rolling Eyes Mr. Green


Non comprendo questo vostro atteggiamento. Sicuramente mediterò bene sul suggerimento di una mente illuminata quale dimostra di essere S*.

Per me la discussione, finsce qui.
Gli ideali sono pericolosi. La realtà è preferibile: è spietata ma preferibile.

Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 15:09 pm    Oggetto:   

uljanka ha scritto:
Comunque lasciare "briglia sciolta" ai personaggi non mi sembra un sintomo di precisione certosina. A meno che il rigore sia applicato solo durante la stesura del plot (viz "scaletta") e poi ci si lasci andare.


E' una questione complessa. Spesso, per non dire sempre, sono i personaggi a dire all'autore cosa raccontare, cosa mostrare di loro e della storia. Lo scrittore viene definito il creatore del mondo e delle vicende, ma lo è per davvero o è un semplice osservatore?
CDuMbledore
Modessa Modessa
Messaggi: 14733
MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 15:14 pm    Oggetto:   

Non ho nessuna intenzione di mettermi in mezzo a questo punto della discussione, siete andati tutti troppo oltre, per me.

Mi permetto di ricordare che c'è un regolamento, in vigore da pochi giorni, al quale vi invito ad attenervi per evitare conseguenze poco piacevoli.


Grazie.
uljanka
Sua Luminosa Oscurità
Messaggi: 5714
MessaggioInviato: Mar 26 Ott 2010 15:24 pm    Oggetto:   

M.T. ha scritto:
uljanka ha scritto:
Comunque lasciare "briglia sciolta" ai personaggi non mi sembra un sintomo di precisione certosina. A meno che il rigore sia applicato solo durante la stesura del plot (viz "scaletta") e poi ci si lasci andare.


E' una questione complessa. Spesso, per non dire sempre, sono i personaggi a dire all'autore cosa raccontare, cosa mostrare di loro e della storia. Lo scrittore viene definito il creatore del mondo e delle vicende, ma lo è per davvero o è un semplice osservatore?


Lo scrittore non può essere un osservatore.
I personaggi sono sue creature, deve curarne la credibilità e la coerenza, governarne le azioni. Cero, è impossibile decidere tutto fin dall'inizio e un "character" evolve spontaneamente durante la storia. Ovvero la storia evolve in base alle vicende e e ai moti dell'anima dei protagonisti. Ma nel lasciar correre liberamente i personaggi lo scrittore deve rimanere saldamente in sella.
E io, che sono Tenebra, altro non posso vedere se non la Luce, e perciò sono la Luce.

Quando qualcuno dice 'io non credo nelle fate' da qualche parte una fata ride e prepara il suo fucile.


Ultima modifica di uljanka il Mar 26 Ott 2010 15:25 pm, modificato 1 volta in totale
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