Nucleare in Italia...favorevoli o contrari?


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Nucleare in Italia...
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Voti Totali : 31

Autore Messaggio
ThomasMore
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MessaggioInviato: Dom 13 Mar 2011 18:00 pm    Oggetto:   

Kinzica ha scritto:
@ Thomas: Tu lavori col nucleare? WOW, ottimo, così puoi dare un parere esperto. Anche la nostra Jirel è del ramo, magari viene anche lei a dire la sua ^_^.

In realtà lavoro con un nucleare che ha poco o nulla a che vedere con quello delle centrali, il mio parere non è esperto e per questo vorrei capire meglio il problema. In effetti mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Jirel o un altro ingegnere nucleare (magari mi informo con amici) Wink

@T.U.F.K.A.C.* Posso essere d'accordo ma, visto che il nucleare continua ad essere utilizzato da molte parti, qualche dubbio sul fatto che sia economicamente conveniente mi viene... Non bisogna considerare solo i 20 Euro nelle bollette di casa ma anche i costi per le industrie e i servizi.


Un porco che non vola è solo un porco.
Barbagianni
Balrog
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MessaggioInviato: Dom 13 Mar 2011 19:35 pm    Oggetto:   

Personalmente penso che di adozione del nucleare si potrebbe parlare se i seguenti rischi si potessero azzerare:
1-Infiltrazione mafiosa
2-Aziende che fanno le furbe sui materiali (non mafioso non vuol dire onesto)
3-Trovare un posto che non è in zona sismica o di rischio idrogeologico alto o di altre catastrofi più o meno naturali
4-Trovare un sistema per lo smaltimento delle scorie

Poi, tutti i soldi per la costruzione vanno a finire all'estero, perché a quanto mi risulta in italia non ci sono ditte con le certificazioni internazionali necessarie per fornire i componenti di una centrale nucleare, senza contare che di figure professionali in italia non ce ne sono più (o quasi più, oggettivo effetto del referendum).
Aggiungiamo poi che nessuno ha mai parlato di quanto costa il combustibile nucleare, perché non so se l'italia sia autorizzata a produrlo (dove, poi?) dovendo quindi chiederlo...a chi? e a che prezzo? esiste un 'prezzo di mercato' per cose del genere? Io francamente non lo so.

Terza parte, una delle più italiane forse, è la manutenzione. Perché un impianto del genere deve avere dei costi tremendi se è vero che almeno una volta all'anno si devono fare le radiografie di tutte le saldature. Io la mano sul fuoco che tutti i controlli verrebbero fatti a regola d'arte non ce la metto.

PS: ho votato no.
Quando qualcuno dice 'io non credo nelle fate' da qualche parte una fata si segna nome, cognome e indirizzo.

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Argosy
Hobbit
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MessaggioInviato: Dom 13 Mar 2011 19:52 pm    Oggetto:   

T.U.F.K.A.C.* ha scritto:
La centrale nucleare costa. Non è solo l'impianto e l'esercizio. E' anche lo smaltimento. Che non dura 1 o 10 o 30 anni.


Giusto Very Happy Very Happy Very Happy

Colgo la palla al balzo per sottolineare una precisazione matematica che può far riflettere qualche ultra(pseudo)razionalista. La riflessione finale la lascio a voi.

Sto solo rispolverando qualche nozione elementare di fisica universitaria, ma non sono un esperto... perciò se sbaglio il ragionamento seguente mi piacerebbe proprio sapere dove.

Il decadimento radioattivo, ossia il processo di graduale perdita di pericolosità delle scorie radioattive, segue una legge esponenziale.
Qui alcuni grafici:
http://pls.dima.unige.it/pls0409/Logaritmo/Berto/decadimento.htm

Okay, magari i grafici non vi dicono nulla se non avete fresche alcune nozioni matematiche, per cui riasssumo la conseguenza che mi sembra più interessante:

quanto tempo ci vuole perché un materiale radioattivo possa diventare COMPLETAMENTE innocuo?
Dipende ovviamente da quale materiale stiamo considerando, ma comunque non ci vuole un tempo di 10, o 100, o 1000 anni... no! Ci vuole un tempo INFINITO! Di qualunque materiale radioattivo si tratti.

Infatti, come parametro di misura della velocità di decadimento radioattivo (dato che "infinito" è un numero piuttosto scomodo) si preferisce utilizzare il "tempo di dimezzamento"... ossia il tempo che ci vuole perchè il materiale radioattivo diventi pericoloso LA META' di quanto lo era in origine.
Ma sempre pericoloso resta!

Ora che avete il vostro bel pezzo di veleno radioattivo la metà più pericoloso rispetto a prima, aspettate ancora ALTRETTANTO TEMPO e diventerà pericoloso la metà della metà di quanto lo fosse all'origine... e così via.

Cioè, se aspettate un tempo esasperante lo vedrete diventare meno pericoloso, poi ancora meno pericoloso, poi ancora meno pericoloso....
Ma non lo vedrete mai diventare NON PERICOLOSO.

Okay, ma quanto VELOCEMENTE accade tutto questo?

Guardiamo quest'altro grafico qua:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/2/20/Nuclear_waste_decay_it.svg/500px-Nuclear_waste_decay_it.svg.png

A colpo d'occhio... senza saper leggere e scrivere... vediamo che le scorie tipicamente prodotte dalle centrali ci mettono 100.000 anni o anche UN MILONE DI ANNI per arrivare allo stesso livello di pericolosità dell'uranio "naturale". Uranio naturale che è comunque un "coso" pericoloso (cioè è altamente sconsigliato costruirsi orsetti di uranio naturale da portarsi a letto per abbracciarseli durante la nanna).

---------------------
PS: un aggiornamento sul Giappone. Avevo letto su un sito (e non riesco a ritrovare il link) di un giornalista giapponese che insinuava, senza sbilanciarsi troppo sulle sue fonti, che il governo giapponese sta nascondendo la reale entità della catastrofe nucleare. In particolare il giornalista faceva capire che c'è una nube radioattiva in viaggio verso Tokyo ma nessuno ha predisposto alcuna azione di preavviso alla popolazione.

Ora c'è almeno una conferma INDIRETTA della notizia:
http://www.cronacalive.it/amabasciata-francese-lasciate-tokyo-incubo-nube-radioattiva.html
T.U.F.K.A.C.*
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MessaggioInviato: Dom 13 Mar 2011 20:31 pm    Oggetto:   

Barbagianni ha scritto:
Personalmente penso che di adozione del nucleare si potrebbe parlare se i seguenti rischi si potessero azzerare:
1-Infiltrazione mafiosa
2-Aziende che fanno le furbe sui materiali (non mafioso non vuol dire onesto)
3-Trovare un posto che non è in zona sismica o di rischio idrogeologico alto o di altre catastrofi più o meno naturali
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MessaggioInviato: Dom 13 Mar 2011 22:15 pm    Oggetto:   

Io ho votato no, ma visto che dalla mia parte ci sono personaggi con posizioni ultratalebane, non ho intenzione di parlarne. Anche perché due persone stanno dicendo esattamente le stesse cose che direi io.
Inoltre, un discorso serio non può esimere dalla politica.

ps: Umberto Veronesi è un medico e politico. Il suo interesse per il nucleare non viene dalla scienza medica. Se dovesse bastare essere un eminenza, dovremmo essere tutti guerrafondai perché lo è stato Gabriele D'Annunzio.
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Jirel
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 2:08 am    Oggetto:   

al momento non mi esprimo

come detto poco sopra, orami in Italia non c'è più nessuno formato sulle nuove tecnlogie (HTGR e reattori a letto continuo, intrinsecamnete più sicuri per motivi di sezione di assorbimento neutronico)
non ci sono società in grado di fare i lavori

non faccio commenti sul referendum e non facco commenti sulle problematiche di costi e di scorie

la domanda principale è sempre la stessa: a cosa siete disposti a rinunciare per consumare meno energia?
se la risposta è "niente" allora la strada è una, purtroppo

le paure di magagne ci sono, visto sopratutto la china in cui sono avviate tutte le nostre imprese (meno spendo in sicurezza e innovazione, più mi metto in tasca)
i fattori di sicurezza una volta c'erano, ora nonso, la mentalità degl imprenditori è cambiata e nessuno pensa più alla lunga distanza, e per il nucleare si ragiona in ritorni economici di decenni...

per il combustibile...
c'è tanto di quel plutonio dismesso dalle bombe che si alimenterebbero un sacco di centrali (ho fatto la tesi sull'uso del plutonio dismesso in reattori termici)

però sono fuori dal giro da anni, ormai...
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 8:38 am    Oggetto:   

Ho votato no.
Non considero il nucleare un'opzione.
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ThomasMore
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 11:32 am    Oggetto:   

A questo link si possono trovare delle informazioni su come sono costruite le centrali del tipo di quella di Fukushima (che risalgono ai primi anni '70) e un'analisi di quello che sta realisticamente avvenendo (la certezza si avrà solo quando ci saranno notizie più precise).
Essendo finito, per quanto grande, il numero di atomi in un panetto di materiale radiattivo, dubito fortemente che il tempo di decadimento sia infinito. Immagino che anche a chi costruisce le centrali farebbe piacere che il processo andasse avanti all'infinito ma, se il tempo di dimezzamento è 1, dopo sette volte quello che rimane è già un centesimo (1/128 per la precisione) del materiale di partenza. Sarà lungo, questo non lo metto assolutamente in dubbio, e infatti il problema delle scorie è senz'altro quello più difficile da risolvere.
Il punto è quello che dice Jirel:
Citazione:
a cosa siete disposti a rinunciare per consumare meno energia?
se la risposta è "niente" allora la strada è una, purtroppo

Almeno allo stato attuale della tecnologia, la situazione è così.


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DiVega
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 12:18 pm    Oggetto:   

Jirel ha scritto:
non faccio commenti sul referendum e non facco commenti sulle problematiche di costi e di scorie

la domanda principale è sempre la stessa: a cosa siete disposti a rinunciare per consumare meno energia?
se la risposta è "niente" allora la strada è una, purtroppo

le paure di magagne ci sono, visto sopratutto la china in cui sono avviate tutte le nostre imprese (meno spendo in sicurezza e innovazione, più mi metto in tasca)
i fattori di sicurezza una volta c'erano, ora nonso, la mentalità degl imprenditori è cambiata e nessuno pensa più alla lunga distanza, e per il nucleare si ragiona in ritorni economici di decenni...



Concordo con te su tutto... il nucleare a me non piace ma temo che sia l'unica alternativa.
Spero solo che l'evoluzione delle tecnologie future porti all'azzeramento delle scorie che sono il problema più grosso.
Sul suo mantello grigio scuro spiccava una spilla d'argento: un ponte di pietra, illuminato da fiamme di rubino. Un Arsore di Ponti.
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Ultima modifica di DiVega il Lun 14 Mar 2011 12:32 pm, modificato 1 volta in totale
Argosy
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 12:18 pm    Oggetto:   

ThomasMore ha scritto:
A questo link si possono trovare delle informazioni su come sono costruite le centrali del tipo di quella di Fukushima (che risalgono ai primi anni '70)


Magari (anche se non credo si trovino in internet) sarebbe anche utile trovare un link agli articoli degli anni '70 che lodavano la "sicurezza" delle centrali "moderne" rispetto a quelle degli anni 50-60. Rolling Eyes

DiVega ha scritto:

Spero solo che l'evoluzione delle tecnologie future porti all'azeramento delle scorie che sono il problema più grosso.


Non c'è bisogno di conoscere molti dettagli tecnologici per rispondere che è impossibile. E' come pretendere di fare ginnastica senza respirare, o lavoro senza generare entropia.
Jirel
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 12:30 pm    Oggetto:   

se avete dubbi sul funzionamento delle centrali, chiedete pure, quelle esistenti le conosco...
astenersi troll e polemici, grazie
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DiVega
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 12:33 pm    Oggetto:   

Argosy ha scritto:
Non c'è bisogno di conoscere molti dettagli tecnologici per rispondere che è impossibile. E' come pretendere di fare ginnastica senza respirare, o lavoro senza generare entropia.


Una cosa l'ho imparata... nulla è impossibile.
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 13:06 pm    Oggetto:   

DiVega ha scritto:
Una cosa l'ho imparata


E non è (con tutto il rispetto) "la fisica".
Crying or Very sad
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 15:41 pm    Oggetto:   

Energie pulite e rinnovabili no eh? Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Lun 14 Mar 2011 16:12 pm    Oggetto:   

T.U.F.K.A.C.* ha scritto:
Energie pulite e rinnovabili no eh? Rolling Eyes


Ah... ma io sono assolutamente favorevole e credo si sia solo agli inizi.

Argosy ha scritto:
DiVega ha scritto:
Una cosa l'ho imparata


E non è (con tutto il rispetto) "la fisica".
Crying or Very sad


E se anche fosse? Almeno leggo e m'informo senza pregiudizi. Ci sono studi avanzati sul riciclo dei materiali di scarto delle Centrali, oppure anche questa è semplice propaganda per idioti?
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