Unika


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Autore Messaggio
geeland
Hobbit
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MessaggioInviato: Sab 25 Giu 2011 22:01 pm    Oggetto:   

Grazie M.T.

in generale, non mi piace la dissezione dei concetti e il confronto punto-per-punto; però, stavolta, mi permetto di farlo per provare a spiegare che gli argomenti che porti non sono sostanziali, non hanno elementi a supporto e indirizzano il confronto verso un "muro contro muro" in cui la tua idea vale tanto quanto la mia. Il tipico stallo dialettico da cui non si esce. Quindi prendila bene, senza polemica, e con spirito contruttivo.

M.T. ha scritto:
Perché si è fatto un gran battage pubblicitario,


Chi te l'ha detto? Mi porti dei dati certi a supporto di questa affermazione? Sai qual è l'investimento pubblicitario a supporto di Unika? Credo si tratti di tua supposizione.

M.T. ha scritto:
focalizzandosi sull'apparenza, sui proclami, ma non nella sostanza. Si sfrutta un filone che ha al momento un buon successo, basti pensare alla serie televisiva Supernatural cui diversi scrittori si sono ispirati


Dove hai visto questa focalizzazione del "battage pubblicitario"? Puoi portarmi esempi e fatti concreti per favore? Di quali campagne pubblicitarie parli? E Supernatural, a mio avviso, non c'entra niente...

M.T. ha scritto:
si può scrivere di un argomento di moda, ma scriverlo bene. In questo caso non avviene, perché chi lo scrive commette l'errore tipico dell'esordiente che più si scrive, più parole si usano, meglio è


E' tua opinione, la rispetto. La mia è che Unika è scritto benissimo e le tante parole (se tante sono) risultano funzionali alla costruzione di un mondo.

M.T. ha scritto:
E chi dovrebbe aiutarlo a fargli comprendere questo errore non lo fa, vuoi perché ritiene che essendo il libro per ragazzi può andar bene di tutto (una forma di mancanza di rispetto verso il lettore), vuoi per mancanza di conoscenza del genere (come spesso accade in Italia), vuoi perché si vogliono tagliare le spese e non si fa l'editing


Tu hai fatti concreti a supporto di tali affermazioni? Conosci l'editore? Sai come è stato svolto l'editing del libro? Sai a quanto ammontano le spese di editing? Altrimenti si tratta solo di tue supposizioni. Le rispetto, ma di supposizioni si tratta. Che valgono tanto quanto le mie: Unika è un libro innovativo, che sicuramente dissacra alcuni canoni dei manuali di scrittura creativa, ma lo fa al servizio della costruzione di un mondo originale e denso di valori.

M.T. ha scritto:
Sullo stile di scrittura ci sono diverse lacune, così come ci sono nella storia, nella creazione dell'intreccio e nel delineare e caratterizzare i personaggi


Quali lacune? ovviamente intendo in senso assoluto e non solo secondo il tuo gusto. A mio avviso, uno dei principali punti di forza di Unika è nella costruzione e caratterizzazione dei personaggi. Come in ogni libro, qualcuno più e qualcuno meno; ma, in generale, si tratta di caratteri nitidi e forti.

M.T. ha scritto:
Se si vuol capire cosa intendo, leggere i due libri degli scrittori italiani che ho citato nell'altro intervento: sia come affrontano le tematiche bene/male, del dubbio, del dove sia la verità, sia come stile hanno molto da mostrare.
E se si vuol vedere come si caratterizza e si dà spessore ai personaggi, si legga Brandon Sanderson: dopo si potrà parlare della differenza tra un buon libro e uno che non lo è.


Grazie del suggerimento. Lo farò senz'altro. Magari mi piaceranno molto, forse più di Unika. Ma non vedo perchè ciò dovrebbe farmi pensare che "La Fiamma della Vita" non sia un buon libro.

Anzi: un ottimo libro.
Elyria
Anjin
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MessaggioInviato: Sab 25 Giu 2011 22:29 pm    Oggetto:   

Ciao geeland,
premetto di non aver letto Unika, quindi non do' giudizi sull'opera.
Però sul battage pubblicitario sì.
Cartelli, poster e banner giganti dentro e fuori le librerie (parlo di Mondadori) sono un grosso lancio pubblicitario per un libro che deve ancora uscire.
Questo non è certo una vergogna, perchè negarlo? Il lancio c'è stato, come per altri tomi. Se poi il libro è stato o meno all'altezza delle aspettative, lo lascio ai lettori.
http://novatlantide.wordpress.com/

Caoticista nell'animo.
geeland
Hobbit
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MessaggioInviato: Sab 25 Giu 2011 22:45 pm    Oggetto:   

Ciao Kinzica,

nelle librerie di Milano che frequento abitualmente non ho visto nessun cartello, nessun poster, nessuna vetrina. Solo un "totem" di cartone, una volta, in mezzo a una dozzina d'altri. E non aveva nessun messaggio particolare se non l'evidenziazione della copertina. Quando ho deciso di regalarlo a Natale, ho faticato per trovare Unika in libreria.

Per me, stando nel mondo dei libri per ragazzi, i "grossi lanci pubblicitari" sono quelli che ho visto da qualche anno a questa parte per la Troisi. Oppure, più recentemente, per Fallen, Torment e Passion. Te ne accorgi girando per le strade, leggendo gli articoli sui giornali, vedendolo nel banco delle novità appena entri in libreria.

Hai ragione, niente di cui vergognarsi; ma se si va in libreria con occhio attento, ci si rende conto di quali sono i libri che hanno alle spalle forti investimenti e quali no.

Wink
Elyria
Anjin
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MessaggioInviato: Sab 25 Giu 2011 23:04 pm    Oggetto:   

geeland ha scritto:
Ciao Kinzica,

nelle librerie di Milano che frequento abitualmente non ho visto nessun cartello, nessun poster, nessuna vetrina. Solo un "totem" di cartone, una volta, in mezzo a una dozzina d'altri. E non aveva nessun messaggio particolare se non l'evidenziazione della copertina. Quando ho deciso di regalarlo a Natale, ho faticato per trovare Unika in libreria.

Per me, stando nel mondo dei libri per ragazzi, i "grossi lanci pubblicitari" sono quelli che ho visto da qualche anno a questa parte per la Troisi. Oppure, più recentemente, per Fallen, Torment e Passion. Te ne accorgi girando per le strade, leggendo gli articoli sui giornali, vedendolo nel banco delle novità appena entri in libreria.

Hai ragione, niente di cui vergognarsi; ma se si va in libreria con occhio attento, ci si rende conto di quali sono i libri che hanno alle spalle forti investimenti e quali no.

Wink


Beh, io sono un' habituèe delle librerie, da lettrice; da articolista seguo parecchio la stampa di genere e non, specialmente le pubblicazioni fantasy e gli articoli correlati, da vari anni. Quindi posso dire di avere un occhio attento Wink . Unika mi era rimasto impresso proprio per la pubblicità visiva, molto evidente, che ha avuto ancora prima che uscisse il libro. Un pubblicità tra l'altro efficace nello stimolare curiosità. Se
poi questo ha richiesto grossi investimenti non lo so, ma un accurato lavoro di lancio c'è stato.

Quello che mi chiedo è il perchè tu senta la necessità di difendere così a spada tratta questo libro: ok, ti è piaciuto ed è piaciuto a tua figlia, ma da come ne parli sembra che ti abbia cambiato la vita.
http://novatlantide.wordpress.com/

Caoticista nell'animo.
Cecilia
Hobbit
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MessaggioInviato: Sab 25 Giu 2011 23:25 pm    Oggetto:   

Geeland, provo a risponderle anch'io.

Citazione:
Perché si è fatto un gran battage pubblicitario,


Chi te l'ha detto? Mi porti dei dati certi a supporto di questa affermazione?


Questa è facile. In contemporanea al lancio del libro in hardcover la marca di vestiti "Motivi" ha realizzato una serie di magliette con impresso il marchio del libro stesso. Quindi, titolo, occhi del personaggio e spada. O solo titolo e occhi.
Ora, va bene tutto, ma un certo numero di magliette di una marca abbastanza famosa (da me a Milano ci saranno cinque o sei negozi solo in centro) fatte per il romanzo di una perfetta sconosciuta che scrive dietro pseudonimo e forse è al suo primo romanzo, a me pare un battage pubblicitario coi contro fiocchi.
Di solito magliette e accessori vari si producono per un bestseller internazionale. Infatti le ha avute Harry Potter, ma non i romanzi del Mondo Emerso (e tenga conto che Licia Troisi è, a livello di numeri e produzione, la maggior scrittrice fantasy italiana).
Senza contare che Unika, stando al sito ufficiale, sta per essere tradotto in 12 paesi. Neanche i romanzi di Licia, sulla "scena" da anni e con un enorme successo hanno tanta diffusione internazionale.
Strano che per un libro misconosciuto in patria ci sia subito pronto il trasferimento in mezza europa.

Citazione:
E Supernatural, a mio avviso, non c'entra niente...


Si vede, non si preoccupi. Si vede.


Citazione:
uno dei principali punti di forza di Unika è nella costruzione e caratterizzazione dei personaggi.


Shocked

Unika: personaggio perfettissimo-issimo-issimo. Senza un difetto né fisico (non sia mai!) né psicologico. Le sue qualità ci vengono elencate a mo' di lista della spesa appena compare nella storia e non c'è modo di scoprirle vedendola in azione. Bionda (ovvio), occhi di un colore più unico che raro e qualità come se piovesse.

Metratron: decide di esiliare Ophidiel ma non si preoccupa di spiegare il motivo agli altri angeli. Non interrompe il Torneo nonostante il pericolo e fa partecipare i due umani anche se sa che uno è controllato dal nemico. Decide la strategia della battaglia la mattina prima della battaglia stessa, (il che è un'idiozia allucinante) e la stessa strategia è stupida e ingenua.

I tre ragazzi umani: ricalcati sui cliché con perfino l'accostamento dei capelli biondi = buono/capelli neri = cattivo, che è davvero tristissimo. Quando un professore sconosciuto fa loro rivelazioni sconcertanti lo seguono come fossero amiconi e mentendo spudoratamente/non avvisando i genitori. E se fosse stato un tipo pericoloso? A me hanno inculcato "mai salire in macchina con gli sconosciuti" e i ragazzi hanno quindici anni. Con quello che fanno i quindicenni oggi, questi tre dovrebbero essere quantomeno un po' scafati. Zack poi è presentato come intelligente, sveglio eccetera. Non sa nemmeno cos'è l'Antico Testamento. Non dico il libro di Enoch, eh, l'Antico Testamento.


Citazione:
ma lo fa al servizio della costruzione di un mondo originale e denso di valori.


Signora, dov'è che Sefira sarebbe originale? Il trucchetto che gli angeli (cos'avranno poi di angelico l'ho mica capito) si possano trasformare in tutto ciò che vogliono potrebbe anche andar bene, ha pure dei legami con la tradizione anche se dubito che Allibis si sia fatta un'idea dell'Angeologia ebraico-cristiana e musulmana. Peccato che sia, appunto, un trucchetto per mettere in uno stesso libro tutte le razze del fantasy classico, senza un perché. Gli elfi di Paolini mutavano per assimilarsi alla natura che amano. Gli angeli di Unika si trasformano perché così gli va di fare a seconda dell'umore, "perché sì".

Citazione:
Ma non vedo perchè ciò dovrebbe farmi pensare che "La Fiamma della Vita" non sia un buon libro.


Perché è di una banalità disarmante e perché l'autrice ci prende in giro: quelle creature degli angeli hanno solo il nome. Tarenzi si è documentato (meglio ancora, è laureato in storia delle religioni) e sa perfettamente di quel che parla. Quando cambia qualcosa, lo fa con cognizione di causa.
Su Falconi non mi esprimo perché non ne so nulla.
geeland
Hobbit
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MessaggioInviato: Sab 25 Giu 2011 23:40 pm    Oggetto:   

Kinzica ha scritto:
Quello che mi chiedo è il perchè tu senta la necessità di difendere così a spada tratta questo libro: ok, ti è piaciuto ed è piaciuto a tua figlia, ma da come ne parli sembra che ti abbia cambiato la vita.


Non è una necessità: si tratta di onestà e coraggio intellettuale. Provo a spiegarmi:

- L'editoria per ragazzi è un mio interesse personale. Una di quelle rare intersezioni tra passione e lavoro.

- Al di là di mia figlia, questo libro sta appassionando tanti giovani (soprattutto ragazze), lo vedo tutti i giorni

- Io l'ho letto e ci ho trovato un progresso evidente su alcune dimensioni a mio avviso rilevanti per dare qualità a un libro per ragazzi

- Ho visto le discussioni (a volte violente) che ha scatenato sul web e mi sono incuriosita (in qualche caso, sinceramente, rattristata)

- Progressivamente, mi sono fatta un'idea in merito e la voglio proporre.

Spero tu capisca che non si tratta di difendere Unika quanto, piuttosto, di discutere di alcuni temi che hanno a che fare sul come valutiamo le cose che leggiamo.

Quello della rilevanza del tipo di pubblico, evidenziato da Marina, è molto importante ma non è il solo; un altro, ad esempio, che vorrei sviscerare è la cronica attitudine a confondere la forma della scrittura con la sostanza dei contenuti.

Mi farebbe piacere parlarne, anche a proposito di Unika.
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 0:08 am    Oggetto:   

Geeland, quanto riporto non sono supposizioni, ma dati di fatto. Sul battage pubblicitario vale la risposta data da Kinzica e Cecilia; la DeAgostini s'è mossa come la Casini (e anche di più) con la saga di Amon (tant'è che fanno un tour che porta il nome della serie, per indicare l'investimento fatto per tale prodotto), che ha investito molto su questo aspetto trascurando l'editing, come afferma l'editor Sara Deodati di questi libri. Puoi leggere il suo intervento su questa pagina di FM: http://www.fantasymagazine.it/forum/viewtopic.php?t=15373 (in particolare sono queste le parole cui mi riferisco:"Per quanto riguarda il primo volume della saga di amon, abbiamo scelto di impiegare più risorse sulla promozione per lanciare in maniera importante la serie, per poi dedicarci molto di più agli aspetti intrinsechi del testo nei volumi seguenti, partendo già da un numero di lettori piuttosto elevato"). Ognuno fa le scelte che reputa migliori, ma quando si opta per la via della pubblicità, del voler meravigliare con belle immagini a discapito della qualità del contenuto (storia, stile), non si percorre certo una buona strada. Di certo non di quelle che portano lontano.

Non commettere errori d'ortografia, componendo correttamente le frasi in italiano non significa saper scrivere bene per un libro. Lo scrivere è un'arte e un lavoro che s'apprende leggendo molto e scrivendo ogni giorno, lavorandoci sopra in continuazione, affinando in continuazione la tecnica, apprendendo un fattore molto importante come la sintesi, perché non è la quantità di parole che si usa a rendere buono un testo, ma gli equilibri che si sviluppano nel creare le frasi e nel concatenarle tra loro. Dal modo in cui scrive chi ha realizzato il romanzo, è chiaro che è un esordiente che ha ancora poca pratica con la scrittura, perché fa l'errore tipico che ho citato nel precedente intervento: è ancora acerbo e non è stato aiutato. Lo stile non è ancora maturo, ma questo non significa che deve essere complesso e ricercato: Michael Ende usa un linguaggio semplice, adatto a qualsiasi età, ma La Storia Infinita è un capolavoro. Unika non possiede i presupposti stilistici che lo pongano sullo stesso piano (sto parlando di stile, non di storia o contenuti, che anche in tal caso siamo ben distanti).
Non si tratta di supposizioni o di gusti personali: chi ha fatto editing sa che un lavoro realizzato professionalmente non s'effettua in questa maniera. Ora o l'editing su Unika non è stato fatto oppure chi l'ha fatto non ha ancora l'esperienza per essere all'altezza d'un prodotto pubblicabile. Ribadisco, si faccia il confronto con libri realizzati professionalmente e il confronto dimostrerà questa realtà.
Non conosco manuali di scrittura creativa, per quello rivolgersi ad altre persone; reputo che per saper distinguere tra una cosa scritta bene e una no, occorra leggere tanto, anche di generi differenti. Questo, unito all'osservare e allo studiare nel leggere chi ha acquisito esperienza scrivendo per anni, permette di capire se un'opera è ben fatta, se è stata realizzata per essere commerciale o per passione: perché se si ha passione si ha cura per ogni particolare, si presta attenzione a qualsiasi dettaglio, cosa cui si è ben lontani in questo caso.
La differenza resa nota dal comprendere questa realtà mostrerà quanto ho detto.

Supernatural, specie nelle ultime stagioni, ha fatto degli angeli ( e dei demoni e della loro relativa lotta ) uno dei perni delle proprie vicende. Non è un caso che in seguito al successo della serie televisiva siano proliferati libri che fondassero le proprie storie su questi filoni: è quanto nel momento è capace di rendere il maggior utile e le case editrici hanno sfruttato il mercato e la domanda cui esso deve rispondere.
Marina
Bracchetto del Cheshire
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MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 0:28 am    Oggetto:   

Anzitutto una premessa per Zwelawyer: questo è un forum serio e confrontarsi con tutte le campane per noi ha un interesse e un valore. Se tu non sei capace di stare a tavola con gli adulti torna a tirarti i popcorn coi tuoi amici nei giardini d’infanzia rappresentati dal tuo blog e dai loro, dove si spara allegramente ad minchiam randomizzata senza alcun contraddittorio e anche senza alcuna cognizione di causa.

Detto questo, posso tornare a parlare con Geeland: sono molto incuriosita da quello che scrivi, anzitutto dal fatto che mi dici che tua figlia ha già letto altro fantasy. Ti chiederei di indicarmi qualche titolo, per capire se ciò che ha letto finora rispecchia quella che personalmente considero la attuale cattiva produzione delle major o se ha alle spalle anche dei classici. Chiaramente non per mettere la bambina sotto processo ma per capire, se ricadessimo nel secondo caso, come mai un prodotto come Unika riesca a fare lo stesso presa.

Ti spiego perché lo considero – almeno nelle intenzioni programmatiche perché poi è evidente che ritengo che il risultato le abbia disattese – un prodotto per young adults: anzitutto per il linguaggio, che come ho detto nella recensione è piuttosto ricercato, basta vedere certi aggettivi; ma anche certi snodi della trama e certe situazioni non mi sembrano pensati per ragazze al di sotto dei 15 anni. Poi sicuramente, come fai notare, il 13 di una può essere il 15 di un’altra, di certo non si possono mettere paletti così rigidi pretendendo che funzionino per chiunque, ma io devo necessariamente fare una considerazione in base a ciò che è la media.
Torniamo alle questioni strutturai, che certo non i aspetto vengano percepite dalle ragazzine dell’età di tua figlia, ci mancherebbe, ma che dovrebbero invece percepire editore ed editor.

Anzitutto la forma: a differenza di Mirco (MT), sotto questo profilo io non penso che abbia problemi di editing, anzi, ho scritto che la sintassi è perfetta. Ho rilevato l’iperaggettivazione, che però non è un difetto in sé, rende solo più pesante la lettura ed è un tipico errore da principianti perché spesso abbiamo due o più aggettivi che più o meno significano la stessa cosa. Intendiamoci, non è che questo di per sé faccia crollare un libro, ma unito ad altri difetti fa massa.

Il problema di editing, se mai, lo noto nell’incongruenza di certe situazioni: come ho detto non sta in piedi che dei ragazzini seguano un tizio appena conosciuto. Nemmeno ai miei tempi, sicuramente a minor densità psicotica di oggi, un ragazzino, ma anche solo un bambino, si sarebbe sognato di seguire uno che non ha mai visto, solo perché si offre di aiutarlo. E non ricordo fra l’altro che questi ragazzini lascino casa dando una qualsiasi spiegazione ai genitori, altra cosa che dal punto di vista logico non sta in piedi. L’altra baggianata solenne è quando i due ragazzi vanno nella foresta dove c’è Ophidiel, sapendo benissimo che lui non aspetta altro. E non sta in piedi il fatto che siano motivati dal voler salvare l’amica, se hai un amico in pericolo mortale non vai a infilatrici anche tu in un altro, perché così crepi tu e l’amico che vuoi salvare. E’ una cosa stupida, che denota che il personaggio non è affatto vivo ma è un pupazzetto nelle mani dell’autore burattinaio. Questo almeno l’editor avrebbe dovuto rilevarlo. E, ripeto, non importa se il giovanissimo lettore resta col fiato sospeso e non pensa ad altro che al pericolo che attende i due protagonisti, un editor i buchi logici li deve vedere, se vuole che il libro abbia cmq una durata più longeva della vita di una mozzarella. Perché quando il tredicenne se lo rileggerà a vent’anni, dirà: “all’epoca in cui lo lessi la prima volta non ero in grado di accorgermene ma adesso mi rendo conto che i personaggi sono proprio fessi”. E a quel punto il libro scade, perché nessuno ama un libro con personaggi che considera dei fessi. Io sono sicura che la stessa autrice, fra qualche anno, lo troverà imbarazzante.

Allora, forse mi sbaglio io ma un romanzo che non voglia essere in partenza un istant book che nasce e muore sull’onda di una moda, deve cercare di fare del suo meglio per diventare, se non un classico, cmq un romanzo solido, durevole nel tempo.

Ancora: tu sostieni che Unika sia innovativo. Non lo è: la storia dell’angelo caduto non l’ha certo inventata Allibis, così come la Rowling non ha inventato le scuole di magia; e purtroppo non l’ha nemmeno rielaborata in maniera innovativa mentre la Rowling sì (pur prendendo a prestito, involontariamente o no, un prototipo già ben abbozzato). La storia di Unika è un’accozzaglia di buoni sentimenti un tanto al chilo che stanno insieme col il vinavil. Intendiamoci: io non sono affatto contro i buoni sentimenti, anzi, a me piacciono un casino le storie a lieto fine e detesto i fantasy truculenti alla Pan. Ma Unika banalizza i buoni sentimenti, ci sono d elle frasi davvero da baci perugina (anzi, nemmeno, almeno i Baci usano massime e poesie di grandi scrittori) che fanno cadere mascella, braccia e altro. Unika è stucchevolmente nauseabondo (pleonasmo intenzionale, solo l‘aggettivo non rendeva abbastanza Very Happy), neanche i cartoni Disney sono così melensi. Prendiamo la protagonista prima della scissione: è incommensurabilmente bella-buona-brava-amorevole -di intelligenza superiore- atletica-vivace… Elamadonna, ma perisno gli angeli della Bibbia ogni tanto si incazzano di brutto Very Happy L’ho detto che mi ricorda il colonnello di Cochi e Renato Wink . Un personaggio così è un personaggio MORTO. Non ha conflitti di sorta. Infatti non esita a sacrificarsi per il bene Supremo, quando perfino Gesù Cristo, che porca miseria era Gesù Cristo, ha chiesto in un momento di debolezza che gli fosse allontanato l’amaro calice.

Parliamo del Male, di Ophidiel, che tu trovi convincente e sfumato. Per me Ophidiel è un’altra macchietta , è il cattivissimo fine a se stesso che si compiace della sua cattiveria fine a se stessa. Ha la profondità psicchica del bambinetto che è stato castigato dal papà e ora fantastica una vendetta termonucleare che sottometta tutti. E’ un delirio di onnipotenza tipicamente infantile, è una reazione che va bene se hai 4 anni,se sei un un angelo che esiste dall’alba dei secoli devi rivolgerti a uno specialista, ma uno bravo però Wink

Per non parlare delle idee rubate a film di culto (fra l’altro nemmeno della generazione di Allibis) come Lady Hawke, con gli amanti che non possono mai raggiungersi così come accade alla sirena e al suo angelo, perchè il cattivo di turno concupisce la bella e se non la può avere lui allora non deve averla nessuno. Hai ragione, per un lettore tredicenne può essere un’idea geniale, ma prima o poi scoprirà il film… Per non parlare dell’adulto che legge l’episodio e non potendo esimersi dal fare il collegamento con la pellicola dice: ma mi state pigliando in giro?

Oppure per non parlare della (per me detestabile, ma son sicuramente gusti) mania nipponica, tipica dei trentenni come l’autrice cresciute a pane e manga, che finisce col generare un angelo che fa il Tai Chi, una cosa che personalmente trovo di una riidicolaggine, seppure involontaria, infinita. Così come la pianista alter ego di Tori Amos.. . Intendiamoci, non ho nulla con chi trapianta i suoi idoli, musicali o altro, in un romanzo. Ma dipende come lo fai. Mi va bene una ragazzina in fissa con Tori Amos e che ambisce a diventare come lei, e che magari stressa gi amici tutto il giorno su quanto è brava: fa cmq caratterizzazione. Ma non un personaggio che è una piccola Tori Amos lei stessa, coi capelli lunghi e rossi e che si siede sghemba al piano… A me francamente, viene da ridere, è una roba che va bene in una fan fiction, forse.

In sostanza, Unika è un esercizio di stile completamente sterile, una bella scatola colorata con dentro vapore acqueo: colorato, profumato se vuoi, ma pur sempre vapore acqueo. Ti confesso che fra tensione narrativa inesistente e stile prolisso, è stato uno dei libri più noiosi che abbia mai letto, se non avessi dovuto recensirlo l’avrei piantato dopo venti pagine, come faccio con tutti i libri che non riescono a prendermi.

Non è colpa dell’autrice, sia chiaro. E’ il tipico primo romanzo di una scrittrice che ha bisogno, artisticamente, di crescere e maturare. La colpa è dell’editore che ha interpretato un testo così come pubblicabile perché evdientemente non conosce i canoni del genere. E dal punto di vista commerciale ha avuto anche ragione lui, intendiamoci, quindi di tutte le mie ciance di cui sopra se ne sbatte altamente e giustamente, dalla sua ottica. Tuttavia se consideriamo il libro dal punto di vita della costruzione di un catalogo solido, qualcosa che durerà nel tempo, l’editore non ha fatto altro che pubblicare un calendario.

Per finire, Mirco ti ha consigliato un libro davvero sublime, la Storia Infinita. Quello, oltre a contenere i conflitti di chi si affaccia all’adolescenza, è cmq scritto come Dio comanda è ha una storia bellissima e, quella sì, innovativa, almeno per l’epoca in cu fu scritto. Momo è più particolare, ci andrei per gradi, Mirco Wink

Se vorrai aggiungere un altro titolo, io ti consiglio caldamente L’Ultimo Elfo di Silvana De Mari (magari anche per i tuoi alunni, se non ho capito male sei un’insegnante, e sei un’insegnante che mi piace perché si vede che sei attenta alle percezioni della fascia d’età con cui sei a contatto, quindi senti la responsabilità di quel che trasmetti).
Io sono convinta che già leggendo questi due tua figlia, e anche tu, vi accorgerete della differenza abissale fra il nulla patinato di Unika e due libri che sono (Ende) e saranno (De Mari), due classici. Il Fantastico è altro rispetto a Unika, credimi Wink
Marina
Bracchetto del Cheshire
Messaggi: 4980
MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 0:34 am    Oggetto:   

Cecilia ha scritto:

Senza contare che Unika, stando al sito ufficiale, sta per essere tradotto in 12 paesi. Neanche i romanzi di Licia, sulla "scena" da anni e con un enorme successo hanno tanta diffusione internazionale.



Ceccilia sei sicura'? Shocked 12 Paesi? Shocked Se non sbaglio la Troisi ha esportato in una mezza dozzina, e la De Mari in una ventina ed entrambe dopo parecchi volumi. Credo che il più tradotto in assoluto oggi come oggi sia Baccalario, ma lui ha scritto addirittura svariate serie.Questo significherebbe che Allibis, in proporzione, con Unika (opera prima) infrange ogni record... Non so, son perplessa, non vorrei che fosse una boutade di DeA come le nonricordoquantemilacopie di Boscoquieto secondo la NC....
M.T.
Paladino Guardiano
Messaggi: 2408
MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 1:10 am    Oggetto:   

Marina ha scritto:


Elamadonna, ma perisno gli angeli della Bibbia ogni tanto si incazzano di brutto


Very Happy Very Happy Very Happy

Sì, mi sono soffermato sullo stile, ma parlando dell'editing mi riferivo ai punti che in maniera ben dettagliata hai sottolineato tu.

Per quanto riguarda i consigli di lettura, sì, La Storia Infinita è il libro di Ende con cui cominciare. Poi, se l'autore piace si può passare a Momo: bello, con toni e tematiche differenti, che si discosta dal percorso di crescita che la Storia Infinita rappresenta. Certo è che si tratta di un'ottima lettura Smile
Zweilawyer
Elfo
Messaggi: 260
MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 14:29 pm    Oggetto:   

Geeland di consiglio di leggere la recensione di Unika sul mio blog. Lì ho elencato tutti gli argomenti a supporto del fatto che si tratta del peggior libro fantasy mai pubblicato.

Sicura di non essere in nessun modo collegata alla DeAgostini, alla stesura di Unika e/o al suo editing?
CDuMbledore
Modessa Modessa
Messaggi: 14734
MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 14:37 pm    Oggetto:   

Zweicoso, te lo dico con molta tranquillità... e chi se ne frega della tua recensione sul tuo sfavilloso blog?

Se FM ti fa tanto schifo, se ci reputi non all'altezza della tua sacra capacità recensoria... chi accidenti te lo fa fare a stare sempre qua, e sempre pronto a lanciare malignità gratuite su chiunque non la pensi come te?

Ah, come ho fatto a non pensarci prima... a farti un po' di pubblicità gratuita.
Bravo, molto comodo, complimenti... sei veramente furbo!

Se ci fai la cortesia di privarci della tua sgradita presenza te ne renderemo merito, ma ti confesso che se avessi i poteri per farlo ti bannerei seduta stante, e non credo affatto che sia mancanza di democrazia. E' solo allergia ai parassiti, categoria di cui secondo me fai parte.

Quindi ti invito a impiegare il tuo prezioso tempo in altri luoghi.
(searching for)
CDuMbledore
Modessa Modessa
Messaggi: 14734
MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 16:09 pm    Oggetto:   

Zweilawyer ha scritto:
CDuMbledore, volevo solo aiutarvi a trovare la retta via,


Che ingrati, per tutti i folletti infestanti... Rolling Eyes

Citazione:
persa fra recensioni prezzolate,


Concetto pazzesco e solo un ignorante poteva appellarvisi.

Qui nessuno prende un centesimo, caro mio, mi dispiace darti questa brutta notizia, noi lavoriamo veramente gratis, e solo perché ci va di farlo.


Citazione:
articoli mediocri


Non sono così presuntuosa da pensare che la qualità dei nostri articoli sia sempre esauriente e al massimo delle nostre possibilità, ma detto da te prendo questa affermazione per quel che è: una gran bella rosicata.
Che ti (vi) piaccia o no FM è un sito letto e seguito con una redazione che lavora a testa bassa COME HOBBY, mentre gente come te ha bisogno di venir qua A OFFENDERE, non a dialogare in modo costruttivo per avere 5 squallidi minuti di visibilità... ci sarebbero modi molto meno ridicoli e più edificanti... non c'hai mai pensato, è evidente.



Citazione:
e, in ultimo, scopiazzature delle mie recensioni (vedi Unika).


Questa è mania di protagonismo, caro mio... fatti curare. Ti dai veramente troppa importanza.

Citazione:
Dovreste apprezzarlo, lo faccio gratis!


Pensa che furbata, perdi il tuo prezioso tempo con gente e articoli che disprezzi. Chi è lo scemo, tra noi?

Citazione:
Sulla pubblicità, dubito che FM (essendo della Delos) sia un valido trampolino.


Per gente come te per cui tutto fa brodo non credo che farebbe poi tanta differenza.
Qui hai potuto dire sempre quel che ti è parso e piaciuto, strafregandotene del fatto che dietro a un articolo ci fossero persone appassionate quanto e forse più di te; persone (al di là del sito e della Delos) che si sono sempre degnate di prendere una critica e rispondere, spesso con educazione, pensando di avere davanti una persona seria con cui dibattere. Se i toni sono cambiati non penso sia dipeso solo dai redattori... viste e considerate le illazioni e i toni che te e i tuoi amichetti usate e le convinzioni a senso unico che avete.

Poi ti farei notare che hai un bel link con il rimando al tuo blog che non c'hai pensato due volte a utilizzare, quindi evitami questa sufficienza da quattro soldi che fai proprio ridere.

Che pena, che pena.



Citazione:
Come me ne vado, cor fischio o senza?


Una doccia di umiltà ci starebbe bene, occhio al colore però.
(searching for)
Marina
Bracchetto del Cheshire
Messaggi: 4980
MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 16:38 pm    Oggetto:   

Zweilawyer ha scritto:
CDuMbledore, volevo solo aiutarvi a trovare la retta via,



signori, abbiamo finalmente trovato il ns guru, il degno successore di Quelo!
Finalmente abbiamo visto la luce... Rolling Eyes
Zweilawyer il tuo ego è veramente ipertrofico senza rimedio e se non fosse uno spettacolo indicibilmente triste potrebbe risultare anche vagamente divertente. Forse. Cmq i tuoi proseliti ce li hai già sul tuo blog, tienteli e non scocciare oltre.

Tornando in topic, che continua a deragliare a causa di fastidiosi ronzii tafaneschi in sottofondo, volevo precisare a Geeland che ovviamnete i due titoli che abbiamo portato a esempio io e Mirco per una lettura 'per contrasto' non sono la norma ma la creme. Tuttavia esistono altri buoni fantasy in una vasta gamma intermedia. Però, per comprendere subito l'abisso con Unika, andare immediatamente all'altro estremo può essere più utile che muoversi per gradi usando libri meno di impatto, ancorché buoni Wink
Cecilia
Hobbit
Messaggi: 85
MessaggioInviato: Dom 26 Giu 2011 16:53 pm    Oggetto:   

Citazione:
Ceccilia sei sicura'? Shocked 12 Paesi? Shocked


Se effettivamente avverrà così non lo so (io spero con tutto il cuore di no, non è bello essere conosciuti per certi prodotti) però sul sito dicevano proprio così.

Vedere per credere: http://www.unikaonline.com/libri_news-eventi.php. Già in cantiere edizione greca e ungherese.
Qui (http://www.unikaonline.com/libri_puntivendita.php), invece, ci sono un po' di foto a testimoniare la pubblicità per il lancio. Non falsifico né strumentalizzo nulla: tutta farina del sacco del sito ufficiale.

Citazione:
Se non sbaglio la Troisi ha esportato in una mezza dozzina, e la De Mari in una ventina ed entrambe dopo parecchi volumi.


Questa è a tutti gli effetti una cosa inspiegabile. Tutt'e due hanno sul groppone un tot di libri, Licia ne sforna addirittura due all'anno (!) e hanno un successo notevole. Arriva Allibis e le scavalca agilmente. Boh. Misteri dell'editoria.

Per il resto del tuo post, quello subito precedente, non posso che sottoscrivere quasi ogni virgola.

Citazione:
Parliamo del Male, di Ophidiel, che tu trovi convincente e sfumato. Per me Ophidiel è un’altra macchietta


Verissimo, è patetico. Pur comparendo poco, il Satana di Colfer ne "La lista dei desideri" è un personaggio 1000 volte migliore. E poi è simpatico.

Citazione:
Oppure per non parlare della (per me detestabile, ma son sicuramente gusti) mania nipponica, tipica dei trentenni come l’autrice cresciute a pane e manga, che finisce col generare un angelo che fa il Tai Chi, una cosa che personalmente trovo di una riidicolaggine, seppure involontaria, infinita.


Beh, dai. Anch'io sono cresciuta a "pane e manga" (ora abbandonati un bel po' a favore dei libri) ma non mi sognerei mai un'assurdità simile. Non si tratta di essere influenzati dai manga, si tratta di non collegare la zucca alla tastiera quando si scrive. E' così stupido che un essere millenario debba copiare gli umani per combattere!
Lara Manni ha basato sia Esbat che Sopdet sul Giappone, ma non c'è paragone. Anche lei, scrive di quel che sa.

Se si vuole un bel libro divertente con angeli et diavoli, si legga "Buona Apocalisse a tutti" di Gaiman e Pratchett.
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