Aspettando l'esecuzione


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Ludwig von Drake
Hobbit
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MessaggioInviato: Mer 30 Gen 2013 20:46 pm    Oggetto: Aspettando l'esecuzione   

Le piccole pesti puzzolenti furono le prime ad arrivare. Guardandole non potevi non capire la falsità del luogo comune che pretende l’innocenza e il candore dei bambini. Occhi malvagi e abiti lerci, questo si poteva vedere in queste bestiole mattiniere, sgusciate nelle strade quando il sole ancora riposava.

Con i loro stivali sporchi di fango avevano insudiciato la neve con cui il Signore aveva deciso di imbiancare il villaggio. Ogni passo che gli avevo visto fare era stato uno sfregio al genio divino e non mi si dica che nell’imbiancare c’e’ ben poco genio.

Quando finalmente erano giunti in piazza, anziché calmarsi nell’attesa, li avevo visti eccitarsi alla presenza del patibolo, un patibolo che ci era costato non pochi soldi: il duca lo aveva visto ad Halifax e ci aveva costretto a farne costruire uno uguale, evidentemente la forca non era più sufficiente per lui.

Sarebbe stata sufficiente, però, a spegnere il sorriso beffardo di qualcuno di quei mascalzoni. Angeli agli occhi delle loro madri, questi piccoli demoni vivevano del loro essere branco, pronti a infliggere le peggiori torture a chi a quel branco non apparteneva e si dimostrava debole, umano o animale che fosse. Amavano la violenza e il sangue, e quando veniva il giorno di un’esecuzione arrivavano sempre per primi, per quello che consideravano lo spettacolo più bello che ci fosse.

“Chi sono?” chiese il più grasso della comitiva portandosi le mani alla gola e fingendo di soffocare.

“Una gallina chiatta” rispose un bimbetto smilzo “la testa gliela tagliano!”

La cosa fece ridere tutti, tranne il grassone, che cerco di prendere l’altro.

Lo smilzo scattò ridendo, certo di non poter essere acciuffato.

Il grassone affannava e, dopo soli due passi, si era già fermato.

Lo smilzo si voltò per prenderlo nuovamente in giro, ma facendolo scivolò sulla neve ghiacciata.

Il grassone gli fu addosso in un secondo. Rosso in volto dimenava i suoi stivali, scalciando con violenza immane. Uno, due, tre e quattro calci. Gli altri ridevano, si scompisciavano, mentre lo smilzo squittiva per il dolore.

Sfogata la rabbia il grassone sputò sul ragazzino a terra e tornò a unirsi agli altri tra pacche sulle spalle e complimenti per la sua impresa.

Lo smilzo, che faceva fatica respirare, si alzò lentamente, con le mani sullo stomaco e le lacrime che gli rigavano il volto. Senza dire una parola andò a mettersi vicino, ma non troppo, ai suoi amici. Avrebbe tenuto lo sguardo basso e non avrebbe più parlato fino a poco dopo… quando passò un cane, una bestia zoppa che quel mattino aveva avuto la disgraziata idea di fare un giretto dalle parti del patibolo.

Il povero handicappato si ritrovò bersagliato dai sassi dei marmocchi, anche da quelli dello smilzo. La violenza durò, finché i bastardelli che lo stavano seguendo non si resero conto che si stavano allontanando troppo dal patibolo; forse per la prima volta dalla sua costruzione quello strumento aveva salvato una vita anziché estirparla.

em.il.


Ultima modifica di Ludwig von Drake il Mer 30 Gen 2013 22:17 pm, modificato 1 volta in totale
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Mer 30 Gen 2013 21:34 pm    Oggetto:   

Dal regolamento dell sezione dei racconti:

"Si rende necessario ribadire alcuni concetti che possono sfuggire agli amici che da poco si affacciano su questo canale.

- E' buona norma commentare qualche racconto, prima di pubblicare il proprio. In questo modo vi farete conoscere e invoglierete gli altri alla lettura della vostra 'fatica'
"

Ovvero, il forum non deve essere solo una bacheca dove mostrare i propri lavori.
Ludwig von Drake
Hobbit
Messaggi: 35
MessaggioInviato: Mer 30 Gen 2013 21:53 pm    Oggetto:   

M.T. ha scritto:
Dal regolamento dell sezione dei racconti:

"Si rende necessario ribadire alcuni concetti che possono sfuggire agli amici che da poco si affacciano su questo canale.

- E' buona norma commentare qualche racconto, prima di pubblicare il proprio. In questo modo vi farete conoscere e invoglierete gli altri alla lettura della vostra 'fatica'
"

Ovvero, il forum non deve essere solo una bacheca dove mostrare i propri lavori.

Chiedo scusa, avevo letto la regola ma avevo questi due sul desktop e pensavo di avere il tempo di commentare qualcosa prima che qualcuno leggesse i miei. Errore di valutazione...

Smile
thyangel83
Gollum
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MessaggioInviato: Dom 03 Feb 2013 16:34 pm    Oggetto:   

@ M.T.

Dai, Mirco, non penso che Ludwig lo abbia fatto certo per mettersi in mostra! Che ci guadagna?
Opto per una linea di tolleranza

@ Ludwig

Ottimo stile, non c'è che dire.
Uno show don't tell impeccabile.
If you don't see me, don't think that I am not behind you...

Mio blog personale: www.onwriting.eu
Facebook: https://www.facebook.com/l.calanchini?ref=hl
Sito web professionale: www.kosmos-group.it
Ludwig von Drake
Hobbit
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MessaggioInviato: Lun 04 Feb 2013 14:17 pm    Oggetto:   

thyangel83 ha scritto:
@ M.T.

Dai, Mirco, non penso che Ludwig lo abbia fatto certo per mettersi in mostra! Che ci guadagna?
Opto per una linea di tolleranza

@ Ludwig

Ottimo stile, non c'è che dire.
Uno show don't tell impeccabile.

Una domanda: ero molto indeciso sul termine habdikappato.
Mi piaceva perché forte e politicamente scorretto.
Non mi convinceva perché fuori epoca e difficilmente associabile in maniera immediata ad un cane.
Tu che ne pensi?
thyangel83
Gollum
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Località: Ovunque
MessaggioInviato: Lun 04 Feb 2013 18:07 pm    Oggetto:   

@ Ludwig

Nel leggere il racconto il termine non si è impresso in me con decisione, segno che non l'ho trovato stridente. E' "scivolato via tranquillamente" col resto del racconto e per me questo vuole dire che è ok. Non l'ho trovato in realtà politicamente scorretto, semplicemente perché trovo che sia una nostra "fobia" della diversità quella che ci fa ricercare sempre terminologie - per così dire - politically correct, come "diversamente abile"; a pensarci bene "handicappato" non è offensivo, nel senso che significa semplicemente "portatore di handicap", una condizione che può destare comprensione e attenzione (e non mi sembra cosa scandalosa, anzi!) e che se nel tempo ha assunto significati dispregiativi non lo deve alla sua scorretta etimologia, ma al suo scorretto utilizzo, da parte di persone ignoranti.
Vivo in una famiglia in cui ci sono persone "diversamente abili", o, per dirla più semplicemente e brevemente, "handicappate", appunto. E perciò penso di poter esprimere un giudizio abbastanza equilibrato sul tema.
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Jirel
Haut-lady Haut-lady
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MessaggioInviato: Lun 04 Feb 2013 19:01 pm    Oggetto:   

Ludwig von Drake ha scritto:
thyangel83 ha scritto:
@ M.T.

Dai, Mirco, non penso che Ludwig lo abbia fatto certo per mettersi in mostra! Che ci guadagna?
Opto per una linea di tolleranza

@ Ludwig

Ottimo stile, non c'è che dire.
Uno show don't tell impeccabile.

Una domanda: ero molto indeciso sul termine habdikappato.
Mi piaceva perché forte e politicamente scorretto.
Non mi convinceva perché fuori epoca e difficilmente associabile in maniera immediata ad un cane.
Tu che ne pensi?


io avrei usato storpio
è più in linea con l'ambietazione e la scena...
La paura uccide la mente
Dendarii forever!!!!!
Socio Fondatore Zzott Fun Club

BI forever
uljanka
Sua Luminosa Oscurità
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MessaggioInviato: Lun 04 Feb 2013 23:11 pm    Oggetto:   

Allora, il racconto mi è piaciuto, anche se ho gradito molto di più "Incontro con il capobranco".
Questa short story mi è sembrata un po' troppo in stile "realismo vittoriano". Innanzitutto il brano è prettamente realistico, e non ha niente di fantastico. Non si direbbe neppure ambientato in un mondo irreale, visto che i riferimenti sono a un'Inghilterra medievale, se non moderna. Il Patibolo di Halifax fu in uso dal XIII al XVII secolo. Ho come il sospetto che l'elemento fantastico potrebbe fare irruzione in un prosieguo, scombinando questa atmosfera simil-tudor e facendola evolvere in modo inaspettato.

Che la narrazione sia improntata al "buon vecchio stile" con una predominanza del "tell" rispetto allo "show" è confermata dal fatto che la maggior parte delle informazioni (giudizio morale sui ragazzini, notizie sulla loro vita, presentazione del patibolo) ci viene direttamente dalla voce narrante (un boia?) e non dallo sviluppo dell'azione.

Più che esempio di un impeccabile "show, don't tell" questo racconto dimostra quindi la tua discreta abilità nell'usare le due tecniche narrative. Predomina il "telling" con parti narrate dal tono affabulatorio e a tratti un tantino moraleggiante ma lo "showing" è formidabile. Le parti "agite" sono perfette, invece: essenziali e dinamiche
Aggiungerò che il tuo stile è molto efficace, e capisci quando ci sia bisogno di lirismo e quando sia necessario essere crudi.

Ogni tanto c'è un'espressione un po' involuta, come la doppia negazione all'inizio

Citazione:
non potevi non capire la falsità del luogo comune


sarebbe più diretto un "capivi".

Citazione:
evidentemente la forca non era più sufficiente per lui.

Sarebbe stata sufficiente, però, a spegnere il sorriso beffardo di qualcuno di quei mascalzon


In che senso? Intendi dire che qualcuno di quei ragazzini meritava la forca?

Per quando riguarda l'espressione "handicappato", lasciando da parte l'anacronismo, non mi sembra affatto politicamente scorretta. Anzi, quando studiavo da maestra era l'espressione edulcorata (diversamente abile non si usava proprio). Ha più che altro una sfumatura medico-burocratica ed è offensivo solo se usato impropriamente, come insulto.
Come suggerisce Jirel userei "storpio", ovvero "sgorbio".

In conclusione sono felice che tu abbia postato questi tuoi racconti. La presente sezione aveva bisogno di una "scossa", di ricevere il contributo di una persona che sta acquistando una buona padronanza del suo stile, e che voglia cimentarsi nel genere letterario preferito dopo essersi nutrita di buone letture.

[/quote]
E io, che sono Tenebra, altro non posso vedere se non la Luce, e perciò sono la Luce.

Quando qualcuno dice 'io non credo nelle fate' da qualche parte una fata ride e prepara il suo fucile.
Ludwig von Drake
Hobbit
Messaggi: 35
MessaggioInviato: Mar 05 Feb 2013 11:33 am    Oggetto:   

Grazie mille!

Come hai intuito, la parte fantasy sarebbe entrate con la seconda parte del racconto.

Wink

Lavorerò sull'involuzione con una grande lima (come diceva la pubblicità ci vuole una grande lima, non una lima grande... o era un pennello?).

Storpio mi suona proprio molto meglio.

Grazie ancora!!!

PS il narratore, effettivamente, intendeva dire che qualcuno dei ragazzini sarebbe dovuto andare alla forca e mi sa che devo lavorare su quella frase.
thyangel83
Gollum
Messaggi: 729
Località: Ovunque
MessaggioInviato: Mar 05 Feb 2013 23:17 pm    Oggetto:   

@ uljanka

Concordo quasi completamente con la tua analisi, a parte quando dici che predomina il telling, perché per quanto la voce narrante sia sempre abbastanza distaccata dalla scena e a tratti giudicante, mi sembra che il racconto presenti descrizioni così accurate da risultare ipso facto come la percezione di un personaggio "terzo", comunque interno all'impianto narrativo, non esterno. Certo, manca la prospettiva dagli occhi dei ragazzini, che vengono sempre inquadrati da fuori, però non trovo nessun passaggio in cui la scena venga riassunta da una narrazione generica piuttosto che spiegata nel dettaglio.
Ma mi sorge il dubbio che il significato che io attribuisco allo show-don't-tell sia leggermente diverso dall'accezione in cui lo hai utilizzato tu.
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erbetta
Inox memory
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MessaggioInviato: Mer 06 Feb 2013 13:58 pm    Oggetto:   

I commenti della signora oscura sono sempre perle, tanto preziosi quanto rari. Wink
Ho letto, non ho molto apprezzato per via della mancanza del tratto fantasy che dovrebbe contraddistinguere la sezione, ma è una piacevole lettura.
Sono una donna di cultura: ho letto entrambi i Promessi Sposi
Ludwig von Drake
Hobbit
Messaggi: 35
MessaggioInviato: Mer 06 Feb 2013 21:13 pm    Oggetto:   

erbetta ha scritto:
I commenti della signora oscura sono sempre perle, tanto preziosi quanto rari. Wink
Ho letto, non ho molto apprezzato per via della mancanza del tratto fantasy che dovrebbe contraddistinguere la sezione, ma è una piacevole lettura.

Vero, consigli preziosissimi!

PS vedi la seconda parte, meno piacevole ma più fantasy... Wink
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