The Eye


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Autore Messaggio
FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Lun 16 Giu 2003 0:43 am    Oggetto: The Eye   

Di Oxide Pang Chun e Danny Pang, con Lee Sin-Jie - Lawrence Chow - So Yut Lai

Leggi la recensione.
Drachen
Ospite

MessaggioInviato: Lun 16 Giu 2003 8:30 am    Oggetto: severità... andante   

OK, The Eye non sarà il capolavoro che ci hannoo detto doveva essere,
ma da qui a usare toni così pesanti ce ne passa.
Credo che il film sia un tipico asian movie della new wave horror di cui fanno parte anche diversi autori coreani oltre che il solito Nakata, Miike e compagnia...
Chiaro che se a qualcuno non piace l'asian-movie c'è poco da fare.
Effettivamente i film del far east non sono così simili ai nostri, altrimenti perchè i produttori di hollywood stanno comprando i diritti per le storie
di una marea di film asiatici?
Fare un remake con il "viso pallido" è di sicuro una garanzia maggiore di successo (così come la regia occidentale).
Non escludo che anche The Eye faccia questa fine fra qualche anno.
Diahna
Hobbit
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MessaggioInviato: Lun 16 Giu 2003 14:12 pm    Oggetto:   

e' successo lo stesso a proposito di the ring. In Italia poi é uscito il dvd che se non sbaglio si chiama ringu o qualcosa del genere, dove il canovaccio della storia é simile ma lo stile del film é completamente trasformato.
Non mangiare mai nulla di più grosso della tua testa!
Drachen
Grande Dragone di Yamato
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MessaggioInviato: Lun 16 Giu 2003 14:49 pm    Oggetto: -RINGU-   

Esatto.... Ringu è nettamente più disturbante di The Ring ma anche
più lento.
Ho notato che per molti è poco dirigibile il cinema del far east. Confused
Orgoglioso membro del comitato "Felliniani..ci avete rotto"
Questor
Eldar
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MessaggioInviato: Mer 18 Giu 2003 16:25 pm    Oggetto:   

Non ho visto il film, ma quello che dite sul cinema orientale lo condivido, avendolo speriemntato di persona quando ho provato a far vedere agli amici Shaolin Soccer. Si sono accostati al film in una maniera che non avevo previsto, in pratica era una continua critica allo stile orientale. vabbé .. pazienza... Rolling Eyes
MessaggioInviato: Gio 19 Giu 2003 16:19 pm    Oggetto:   

Mi spiace che la recensione vi sia sembrata brutale, ma la riscriverei di nuovo così.
Non si tratta di allergia al cinema del far east, tutt'altro. In fondo non e' nemmeno possibile che qualsiasi prodotto, anche brutto come The Eye, venga salvato con una specie di 6 politico perché è cinese, coreano, giapponese o che altro...
Foss'anche marziano, la domanda é solo una: come horror, The Eye funziona?
A mio parere no. E' umano, troppo umano; spesso patetico, mieloso. Insomma, in una parola: buonista.
E di cinema horror buonista, almeno personalmente, comincio ad averne piene le tasche.
Riguardo agli altri titoli citati... Ringu è un signor film, concordo pienamente. E Shaolin Soccer mi ha divertito un mondo.
Ciao a tutti! Very Happy

Ivo
Questor
Eldar
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MessaggioInviato: Gio 19 Giu 2003 18:07 pm    Oggetto:   

Ne approfitto per porgere una domanda.. ma esattamente cosa intendete per buonista? Il ieto fine a tutti i costi? Ok, sono d'accordo con voi. Il fatto che spesso (praticamente sempre) nel cinema americano "l'eroe" non si prenda mai le sue responsbailità e il "cattivo" muore sempre per cause "accidentali"? ok, sono d'accordo. Ma non è che per caso per buonismo intendete la presenza di sentimenti positivi? Perché in quel caso sarei in totale disaccordo. Però non lo so per cui chiedo Smile
Ivo
Necromante
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MessaggioInviato: Gio 19 Giu 2003 20:40 pm    Oggetto:   

Per quanto mi riguarda (non rispondo certo a nome dell'intera redazione) il "buonismo" è sia il lieto fine a tutti i costi, sia la presenza di sentimenti positivi sviliti a paccottiglia lacrimevole.
Permettimi di spiegare parlando della situazione in Italia: da più una decina d'anni (ovvero da quando la censura colpì in vario modo i vari Dylan Dog, Mostri, Splatter), l'horror viene soprattutto giudicato sulla base di un assioma tanto semplice quanto (in realtà) estremamente perverso: se nel romanzo e/o film la presenza di "buone intenzioni" supera il quantitativo di sangue versato, il prodotto è giudicato bello. Altrimenti viene bollato come schifezza per depravati. Ora, quali sono le buone intenzioni? Di solito parlare della "realtà Umana", dei "problemi Umani", dei "sofferti tempi d'oggi", del "sociale", etc... Così l'horror si trasforma in una specie di Nero Vagamente Soprannaturale con varie gradazioni di Politicamente Corretto. Insomma, un horror snaturato che, per paura di offendere o turbare qualcuno, non morde più, non spaventa più, e si lascia guardare (o leggere) senza colpo ferire.
Ormai, quando viene presentata un'opera horror si sottolinea con maniacale (e masochistica) insistenza sugli "orrori del quotidiano", "gli orrori della mente umana", su una "normalità" che farebbe più paura del sovrannaturale. E l'horror, che secondo alcuni godrebbe di ottima salute, è sempre più in crisi proprio per questo motivo.
Questa la situazione in Italia. Ma all'estero non cambia poi molto. L'horror, in parole povere, è diventato un genere pavido. Il Babau se la fa nei calzoni. E tanti saluti al vecchio Carpenter, a Romero, al vero Cronenberg, etc. (che paradossalmente erano più impegnati su temi "seri" di qualsiasi autore attuale, ma non buonisti.)
Chiudo il cerchio: buonista è proprio l'opera pavida, l'horror a metà, che non insinua alcun dubbio, non fa degluttire, non fa sudare la fronte e non ti rimane dentro dopo che sei uscito dal cinema. The Eye è un bel film solare, coi puri di cuore che cercano di aiutare gli altri, non vengono capiti, ma cmq confidano nell'ordine delle cose (un ordine a forma d'uomo, cmq, in cui persino la morte è antropomorfa - nemmeno "Ghost" era riuscito a essere tanto antropocentrico). Un film che è l'ennesima parabola sul "diverso" come migliaia se ne sono visti, col solito diverso pur sempre "gradevole", diverso "in bene" e "per bene". Un bel filmetto facile che mette d'accordo anche la mamma e la nonna.
L'horror è altro. Ben altro. Per questo consiglio a tutti di continuare a leggere Lovecraft e vedere i film di Romero piuttosto che farsi troppo influenzare da queste "new wave"... che siano cinesi, inglesi, americane o... italiane.
Questor
Eldar
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MessaggioInviato: Gio 19 Giu 2003 20:55 pm    Oggetto:   

Allora concordo con te in gran parte (comunque anch'io parlo a livello del tutto personale, ma mi sembra ovvio). Sopratutto quando concludi con Lovecraft e parli dell'insinuare dubbi, per non dire di quell'abominio che è il politically correct. L'unica cosa su cui mi trovo in legegro disaccordo è quando parli dei puri di cuore. Voglio dire figure così esistono realmente, poi bisogna naturalmente vedere come vengono trattati all'interno della struttura narrativa, non credo siano negativi a priori. Cmq ribadisco, se non l'ho già detto, che il film il questione non l'ho visto, chiedevo solo n generale per farmi un'idea, ma mi sembra che in linea di massima per buonismo intendiamo la stessa cosa, poi le sfumature variano da genere a genere (ad esempio la cosa più insopportabile di Star Trek TNG è proprio il suo "politically correct" eccessivo, cosa che manca in DS9 o in Superman e Batman mentre c'è sempre nell'Uomo ragno rendendolo talvolta davvero pesante.) Ciao e grazie per la spiegazione
Ivo
Necromante
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MessaggioInviato: Gio 19 Giu 2003 23:43 pm    Oggetto:   

Hai ragione, scusa, mi sono espresso male. Diciamo falsi "puri di cuore" che paion sortiti da una pubblicità del Mulino Bianco. I veri puri di cuore... sono un'altra cosa. Così come i diversi! (Hai presente Elephant Man di Lynch?)...
Giustissimo ciò che dici a riguardo di Star Trek TNG... Condivido in pieno.

Ciao,
Ivo
Questor
Eldar
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MessaggioInviato: Ven 20 Giu 2003 0:10 am    Oggetto:   

Sì, veramente uno splendido film! E credo che ci siamo capiti anche per quanto riguarda il resto. Smile
Drachen
Grande Dragone di Yamato
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MessaggioInviato: Ven 20 Giu 2003 8:33 am    Oggetto: Buonismo?   

dal discorso... traspare che un film debba essere cinico a tutti i costi altrimenti è buonista.
non sono affatto d'accordo, anche se forse non era quello che volevate trasmettere.
TNG, ad es, sarà anche politically correct ma di certo non è quello che parla a favore o contro la serie.
Semmai si può parlare di belle o brutte storie (e TNG abbonda in entrambi i sensi).
La CLA ad es. era una serie molto più buonista e "americana".
Che poi anche io preferisca DS9 è un'altra questione... Wink

Superman manca di buonismo?! Quale Superman? Shocked

Sul Batman di Burton, ok, ma è come ogni cosa di Burton (regista che adoro). Cool

Quando penso a BUONISMO mi vengono in mente essenzialmente due registi: Spielberg e Ron Howard. che ne pensate? Twisted Evil

Poi una provocazione: il film del SdA è buonista? Idea
Orgoglioso membro del comitato "Felliniani..ci avete rotto"
Drachen
Grande Dragone di Yamato
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MessaggioInviato: Ven 20 Giu 2003 8:37 am    Oggetto: anche se....   

parlando strettamente del genere horror... Ivo ha ragione...
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Drachen
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MessaggioInviato: Ven 20 Giu 2003 8:40 am    Oggetto: ci ho preso gusto   

CI HO PRESO GUSTO:
Weis-Hickman, R.A.Salvatore, Rowling... tutti buonisti. Question Idea
Orgoglioso membro del comitato "Felliniani..ci avete rotto"
Questor
Eldar
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MessaggioInviato: Ven 20 Giu 2003 8:48 am    Oggetto:   

Bhe non so che Superman leggi tu, ma ti assicuro che è tutto tranne che buonista o politically correct che poi sia "buono", ok, ma mi sembra di aver capito che "buonista" fosse un'altra cosa. Lo stesso per Batman definirlo "buonista" non ha alcun senso. Naturalmente dipende sempre da che storie hai in mente, io parlo cmq delle storie, sia per Superman che Batman degli ultimi anni. Su TNG trovo il politically correct fastidioso certo la serie non lo è sempre, sopratutto nelle ultime stagioni, ma la tendenza generale è quella, e stavo solo valutando un aspetto della serie, naturalmente ce ne sono anche altri. Il SdA non è buonista così come non mi sembra lo siano Weiss-Hickman, sempre partendo dal presupposto che portare dei valori positivi non voglia dire "essere buonisti". "essere buonisti" come abbiamo detto sopra è ben altro.
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