Milena Debenedetti


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Autore Messaggio
franz
Mago Mago
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Località: Milano
MessaggioInviato: Lun 07 Apr 2008 20:30 pm    Oggetto: Milena Debenedetti   

Certamente non possiamo scordare gli autori Delos.
http://www.fantasymagazine.it/notizie/4029/
Per leggere l'incipit del romanzo:
http://www.fantasymagazine.it/anteprime/5637
Un'intervista recente:
http://www.fantasymagazine.it/interviste/7954
- Sei un pessimista o un ottimista?
- Sono un pessimo ottimista
Edwin di Wytryn
Eldar
Messaggi: 361
Località: Al margine del foglio, tra le parole non scritte...
MessaggioInviato: Mer 09 Apr 2008 9:19 am    Oggetto:   

Lascio la stessa domanda a tutti gli autori qui presenti, per avere più impressioni (ed esperienze) possibili:

Cosa consiglieresti a un giovane esordiente in cerca di pubblicazione?

Di affidarsi a una agenzia letteraria o a un agente?
Di cimentarsi con i concorsi?
O di inviare a una serie di editori selezionati?

Graditissime le esperienze personali. Wink

Grazie!
Luca
Yenvel
Insuperabile Tonno delle Nevi
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Località: giù al nord
MessaggioInviato: Mer 09 Apr 2008 14:08 pm    Oggetto:   

Ciao Milena,
vorrei chiederti se, nel rivolgersi alla casa editrice, non sia consigliabile inviare una sinossi o il primo capitolo, piuttosto che il romanzo completo...
dued
Elfo
Messaggi: 274
Località: Savona
MessaggioInviato: Mer 09 Apr 2008 14:26 pm    Oggetto:   

[quote="Edwin di Wytryn"]

Ciao Edwin.

Io non sono la persona piu' adatta a rispondere in quanto non particolarmente brava nella parte promozionale e di marketing. Embarassed

Sinceramente preferisco scrivere nel chiuso calduccio della mia stanza e rimandare queste "fastidiose" evenienze Wink a data da destinarsi.

A parte gli scherzi, parlando comunque per esperienza, non credo esistano regole universali, o che funzionino sempre. Molto dipende da circostanze esterne, carattere dell'autore, tipo dell'opera, esigenze del mercato al momento.

Vedo che ora, per esempio, per gli autori fantasy e' relativamente facile (relativamente rispetto a un tempo) esordire direttamente con romanzi o addirittura piu' opere. Un tempo si sarebbe detto che era meglio in ogni caso far esperienza, sia di scrittura sia di confronto con il giudizio esterno, attraverso i racconti e i concorsi.
Questo in una qualche misura penso comunque sia valido: fa allenamento, fa esperienza, fa curriculum. Ma se uno e' portato solo per opere lunghe non e' che debba perder tempo per forza a scrivere racconti che non sente!

Diciamo che esiste sempre quel pizzico di imponderabile del caso a favore/sfavore, che a parita' o addirittura a disparita' di valore degli autori e delle opere fa si' che gli uni magari prendano subito il volo, nel senso di trovare un editore e i canali di promozione giusti, gli altri si arenino.

Insomma, non penso di essere stata di molto aiuto. Nel mio caso, in generale, che vale solo in parte avendo cominciato con la fantascienza, molto sono serviti i concorsi e soprattutto la comunicazione attraverso internet, che adesso diamo tutti per scontata ma "ai miei tempi" (quando ero giovane io, sigh) non c'era.

L'agente e l'agenzia in generale non li consiglierei all'inizio, ma magari altri hanno esperienze opposte e positive.
Per il resto, l'unico consiglio che credo sempre valido e' quello di non avere fretta, nel senso di rivedere la propria opera prendendosi anche una piccola pausa di riflessione, farla magari leggere a qualcuno in giro per fare un po' di beta test, accettare e meditare i commenti nel modo piu' obiettivo possibile: cioe', ne' farsi prendere dall'orgoglio offeso di chi ritiene intangibile il suo capolavoro, ne' dalla frustrazione del tutto sbagliato e da rifare, e vedere se i punti deboli meritano revisioni.
Poi, una volta sicuri del proprio lavoro, occorre tentare tutte le strade possibili e non scoraggiarsi mai.
Milena "dued" Debenedetti

I am what I am and what I am is who I am
dued
Elfo
Messaggi: 274
Località: Savona
MessaggioInviato: Mer 09 Apr 2008 14:37 pm    Oggetto:   

Yenvel ha scritto:
Ciao Milena,
vorrei chiederti se, nel rivolgersi alla casa editrice, non sia consigliabile inviare una sinossi o il primo capitolo, piuttosto che il romanzo completo...


Ciao anche a te Wink

credo che di solito la cosa migliore sia inviare il primo capitolo e la sinossi. Almeno, molti editori lo confermano.

La sinossi, pero', e' tutt'altro che scontata. Rolling Eyes Puo' essere piu' difficile da scrivere dello stesso romanzo, specie per chi, come me, non ha il dono divino della sintesi.

Devi far capire la trama, senza ridondanze o ripetizioni o confusione, cosa difficile se e' una trama complessa con tanti personaggi, capire su cosa sorvolare e cosa no nel riassunto, suscitare interesse e curiosita', fare intuire le idee o lo scenario e dare enfasi alle eventuali novita' presenti .
Senza, ovviamente, esagerare con l'autopromozione che puo' essere controproducente.

Hai detto niente... E' come un biglietto da visita, che se troppo infiorettato e ricercato o con qualifiche pompose non va bene, ma neanche con i caratteri spogli e irregolari e la carta gualcita.
Bisogna presentare se stessi e la propria opera al meglio. E' un elemento importante, insieme con la lettera che si allega. Anche qui, niente esagerazioni, enfasi, commenti eccessivi od originali a tutti i costi, ma neanche false modestie o suppliche Wink
Solo rispondere brevemente e semplicemente alle domande: chi sei, cosa fai, cosa hai scritto e pubblicato, cosa avevi in mente scrivendo questo romanzo.
Milena "dued" Debenedetti

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Yenvel
Insuperabile Tonno delle Nevi
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Località: giù al nord
MessaggioInviato: Mer 09 Apr 2008 14:46 pm    Oggetto:   

Grazie della risposta e degli ottimi consigli!
Ipanema
Nazgul
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MessaggioInviato: Ven 11 Apr 2008 9:05 am    Oggetto:   

Il tuo libro "Il dominio della Regola" è molto bello, complimenti. Ho già avuto modo di dirtelo in un altro thread.

Soprattutto la maturazione lenta ma progressiva del tuo personaggio protatonista è impressionante e oserei dire perfetto nella sua caratterizzazione.

Hai voglia di raccontarmi come ti è nato nella testa? Ti è apparso d'improvviso oppure lo hai "cullato" per un po' prima di definirlo sulla carta?

Splendida la parte dove l'eroina viene rifiutata e poi accettata dalla terra...
(ac! i nomi! ma a una certa età, i nomi si dimenticano facilmente...)
il mondo ha bisogno di fantasia

F.I.A.E. forum
dued
Elfo
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Località: Savona
MessaggioInviato: Ven 11 Apr 2008 14:07 pm    Oggetto:   

Di solito tutto quello che scrivo, dai racconti di poche pagine ai romanzi, nasce da un flash, da un'idea che mi salta all'improvviso in testa. Spesso sembra un collegamento con il mondo dell'inconscio, tanto che non e' raro che mi succeda in sogno o nella fase che precede il risveglio.

E' stato cosi' anche per lo spunto iniziale del romanzo, quella della palude e degli esseri che l'abitavano. Nella mia testa doveva essere quasi una visione simbolica, di persone che avevano perso la propria umanita', o per situazioni di dolore, di depressione, o perche' inariditi inseguendo obiettivi materiali.
In un primo intento il paragone doveva essere anche piu' esplicito, poi la storia ha preso altre strade.
L'invenzione successiva e' stata quella della Regola, che per me doveva rappresentare una metafora sia dei guai di una religione intollerante, sia del fatto che, persino facendo assurgere a religione un concetto distorto di razionalita', i risultati non cambierebbero.

A quel punto avevo abbastanza bene in mente tutta la parte iniziale e quella finale, e i due personaggi principali. Rimaneva ancora da riempire qualcosa in mezzo. E mi ha richiesto un po' piu' di tempo.
Non ho difficolta' a dire che per me la fase peggiore e piu' lunga e' trovare l'idea e svilupparla in una trama. Poi a quel punto e' come se la storia si scrivesse da sola, e immagino visivamente ogni scena come fossi al cinema.
La parte che tu citi, quella di Farnisia, rimane la mia preferita. Ma anche qui, non mi andava che sembrasse un'utopia, un mondo ideale, per cui ho cercato quando potevo di sottolinearne i difetti e i problemi.
Milena "dued" Debenedetti

I am what I am and what I am is who I am
bandana
Piratessa
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MessaggioInviato: Lun 14 Apr 2008 10:52 am    Oggetto:   

Ciao,
vorrei sapere come fai a cavartela se sei in preda al "blocco dello scrittore" o al "panico da foglio bianco", pur avendo un'idea di cosa vuoi scrivere. Questo succede quando la storia non ha né capo né coda oppure perchè si deve ancora sviluppare?

Si è parlato, in queste discussioni, della differenza tra racconto e romanzo, e vorrei un tuo parere su questi due generi: qual è meglio, se valgono entrambi, qual è il più difficile...

Ne approfitto per ringraziare l'iniziativa di FM Wink
..e tutto precipita nell’insignificanza alla luce del fatto che la mia nave è scomparsa ancora una volta! Comprendi?
dued
Elfo
Messaggi: 274
Località: Savona
MessaggioInviato: Lun 14 Apr 2008 11:39 am    Oggetto:   

Ciao,

purtroppo non ce la faccio, per motivi di tempo, a seguire tutte le discussioni Crying or Very sad, per cui non conosco i pareri degli altri. Prometto di rimediare al piu' presto.

Per quanto mi riguarda, come ho gia' scritto nel precedente messaggio, se ho un blocco e' dovuto alla storia non sviluppata, di solito, perche' se ho chiara la trama la scrittura in se' non e' (quasi) mai un problema.

Diciamo che e' molto difficile per me appunto dipanare la matassa, poi fare su il gomitolo e' piu' semplice Wink . Addirittura posso metterci anni e anni a rimuginare un'idea, e pochissimo tempo a scriverla.

Questo vale per racconti e romanzi indistintamente. Del racconto devo aver chiaro gia' tutto, del romanzo almeno inizio e fine.
Ho provato, a volte, a iniziare a scrivere qualcosa che non avevo in mente nel suo svolgimento: bene, e' rimasto invariabilmente nel cassetto, arenato per sempre, con pochissime eccezioni.
Di questi tempi sto iniziando con un romanzo... vediamo se fa la stessa fine.

Riguardo racconti/romanzi, ci sono vari fattori. Anche qui rimando a cosa ho scritto un paio di messaggi fa: una volta si sarebbe detto che era indispensabile iniziare con i racconti, per trovare spazio su fanzine o siti in rete, partecipare a concorsi o a gruppi di lettura incrociata. E intanto si faceva pratica e ci si faceva un po' conoscere. Ora questo non e' piu' tanto vero, soprattutto per il fantasy. Un tempo sarebbe stato impossibile trovare un editore che accettasse di prendere in mano il manoscritto di romanzo di un esordiente assoluto, ora a quanto pare non e' piu' cosi'.

In ogni caso l'esperienza non e' mai buttata, magari contribuisce anche solo ad acquisire un minimo di autocritica e consapevolezza piu' obiettiva di se', o a procedere piu' in scioltezza evitando o minimizzando appunto quel panico da foglio bianco. Non e' indispensabile praticare entrambi i generi, ci sono scrittori che se la cavano ugualmente in entrambi o altri che danno il meglio di se' in uno solo.

Con i romanzi, ci sono meno occasioni, ma piu' "grosse", dal punto di vista della diffusione e dei ritorni, economici e non.

Con i racconti e' il contrario: piu' occasioni di pubblicazione anche amatoriale, piu' visibilita' da concorsi o motivo di piccole soddisfazioni, ma certo meno possibilita' di diventare scrittori a tutti gli effetti, professionisti, visto che le antologie non hanno grossi spazi, di solito.

E poi, c'e' l'altra ovvia premessa: leggere sempre molto. Aiuta per le idee, per lo stile, per l'arricchimento personale.
Milena "dued" Debenedetti

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bandana
Piratessa
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Località: Shipwreck Cove
MessaggioInviato: Lun 14 Apr 2008 19:03 pm    Oggetto:   

Grazie per la risposta, Milena Razz
..e tutto precipita nell’insignificanza alla luce del fatto che la mia nave è scomparsa ancora una volta! Comprendi?
Ipanema
Nazgul
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MessaggioInviato: Gio 17 Apr 2008 13:00 pm    Oggetto:   

dued ha scritto:
La parte che tu citi, quella di Farnisia, rimane la mia preferita. Ma anche qui, non mi andava che sembrasse un'utopia, un mondo ideale, per cui ho cercato quando potevo di sottolinearne i difetti e i problemi.


Farnisia! Ecco! (mi devi perdonare, ma in questo ultimo periodo dimentico tutti i nomi... sarà perché sono impegnatissima a inventarne di nuovi per i miei personaggi? Wink ).

Quella parte è spettacolare. Bella, scritta in una maniera coinvolgente... mi ha stupito piacevolmente. Il momento clou poi, quando l'eroina si abbandona allo sconforto e inveisce direttamente con la terra inospitale che la sta pregiudicando, è davvero un pezzo di ottima scrittura.

Mi ha coinvolto meno la Piana dell'Inesistenza, forse perché è molto citata, ma in realtà si vede poco...

In ogni caso, il tuo romanzo apre scenari e ambientazioni che possono continuare a svilupparsi. Ho letto più sopra in una critica, che il tuo romanzo è autoconclusivo e che dunque non dovrebbe continuare, e su questo dissento. Molte cose potrebbero svilupparsi, anche trasversalmente.

Leggeremo il Dominio della Regola II oppure davvero, hai detto basta a questo "mondo"?
(a me piacerebbe continuare a leggerne, te lo confesso Laughing )
il mondo ha bisogno di fantasia

F.I.A.E. forum
dued
Elfo
Messaggi: 274
Località: Savona
MessaggioInviato: Ven 18 Apr 2008 13:26 pm    Oggetto:   

Ipanema ha scritto:
Leggeremo il Dominio della Regola II oppure davvero, hai detto basta a questo "mondo"?
(a me piacerebbe continuare a leggerne, te lo confesso Laughing )


Grazie, mi fa piacere. In realta' di idee ne avrei, e certo ci sarebbero molti possibili sviluppi, ma al momento non mi sento sufficientemente incoraggiata a perseguirli, per cui mi dedico a scrivere altre cose, del tutto diverse.

Si vedra'. Le idee in testa rimangono.
Milena "dued" Debenedetti

I am what I am and what I am is who I am
by Ax
Maia
Messaggi: 663
Località: Milano
MessaggioInviato: Sab 10 Mag 2008 22:08 pm    Oggetto:   

Milena, quali sono gli autori che hanno contribuito alla tua formazione di lettore/autore, e che - magari inconsciamente - ti si insinuano tra le dita nella stesura di ciò che scrivi? Non mi riferisco, ovviamente, al copiarne lo stile, ma ti capita mai di pensare a cosa farebbe uno di loro quando incontri una situazione di stallo in cui non sai come muoverti?
Sono sicuro che poi alla fine un autore onesto troverà la soluzione muovendosi sulle proprie gambe, ma magari una piccola spinta può scatenare il resto.
Per ogni Giovanna d'Arco c'è un Hitler appollaiato dall'altra estremità dell'altalena. La vecchia storia del bene e del male.
CB
Regolina
Balrog
Messaggi: 2311
MessaggioInviato: Dom 11 Mag 2008 19:29 pm    Oggetto:   

Accattato oggi alla fiera, ora è in coda per essere letto. Presto (ma non troppo), a lettura ultimata un mio commento.
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