2 Hell'N'Back


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Autore Messaggio
Ivo
Necromante
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MessaggioInviato: Mar 05 Ago 2003 15:37 pm    Oggetto: Re: Però...   

ema ha scritto:
Ovvio, il tutto senza un buono stile mi fa storcere la bocca, ma il buono stile e basta senza l'elemento "esotico" mi fa dimenticare il racconto ancora prima di riporlo nella libreria.


Secondo me, e guardate che e' solo una mezza provocazione, molto sta nel tono per cosi' dire "filosofico". Prendete Lovecraft, per esempio. Ha inventato qualcosa di nuovo? Si' e no. La sua originalita' (e la sua immensa genialita') sta nell'aver spostato il "senso delle cose", finalmente, dall'uomo all'altrove, da un soprannaturale a immagine e somigliana umana a uno radicalmente alieno e incomprensibile. Prendete Poe e Baudelaire, o i poeti cimiteriali inglesi. Anche loro molto hanno inventato, ma nella misura in cui abbracciavano una certa sensibilità decadente e necrofila. E che dire di de Sade? Prima di lui non si era mai letto niente di simile? No, si era già letto, ma non con quella rivoluzionaria esaltazione della crudeltà, quella ferrea volonta' di delinquere con la propria letteratura.
Ecco. Quello che manca oggi agli scrittori horror (e a quelli di fs), non sono tanto le idee nuove, ma la capacita' di generare schemi mentali inediti e sorprendenti, fuori dal coro e dalla morale comune. Forse è quel piglio particolare che da' al racconto un carattere di unicità, come dice geshwa, o l'esotico di ema. In fondo i grandi del passato erano tutti un po' fuori di testa e spalmavano allegramente la loro follia sulla pagina. E non mi stanchero' mai di dire che oggi l'horror ha troppa paura di ferire o offendere per essere ancora un genere vitale o, se non altro, "originale". Il racconto di Guerra, in questo senso, almeno lascia il lettore nell'incertezza e non fa nessun pistolotto morale.
Ciao,
Ivo
Questor
Eldar
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MessaggioInviato: Mar 05 Ago 2003 16:45 pm    Oggetto:   

Uhm mi sono accorto che sono diventato nano... per favore non ditelo in giro.. io sarei un elfo (si vedono le orecchie a punta nell'Avatar, vero?) Very Happy Very Happy Very Happy
Konkorro al Bastard Inside Day, ma solo un pò
"Ci sono cose per le quali morirei, ma non ce n'è nessuna per cui ucciderei" - Gandhi
MessaggioInviato: Mer 06 Ago 2003 0:51 am    Oggetto:   

alice ha scritto:
...io sono purtroppo una allucinata che appiccica significati ad ogni cosa.
Mi è piaciuto pensare che siano stati il voyerismo degli agenti di polizia, la loro (e la nostra) curiosità morbosa, ad uccidere i ragazzi.
Penso cioè di poter leggere questo tipo messaggio.
Sono fuori strada?


fuori strada in che senso?
non ti devi preoccupare, sei in piena carreggiata, semplicemente perche' sei sulla TUA strada... in fondo che diritto avrei di dare giudizi sulla tua interpretazione? Smile
io il racconto ho soltanto provato a scriverlo. Quando ho deciso di farlo leggere ad altri sapevo benissimo - come sempre - che sarebbe cambiato infinite volte. Prima nelle loro teste, poi, anche a seconda dei riscontri, ancora nella mia, e anche il tempo l'avrebbe modificato, etc. etc., e cosi' infatti sta succedendo...

se proprio lo vuoi posso darti il mio parere spassionato, quello che penso adesso, e per quello che conta.
Secondo me i poliziotti hanno solo fatto il loro lavoro, anzi a ben vedere qualcuno ha anche fatto qualcosina in piu', data l'eccezionalita' della vicenda, se non altro ha preso a cuore la sorte di quei poveracci. A conti fatti, sempre secondo me, la loro morte purtroppo e' stata causata soprattutto dall'apprensione (giustificatissima) del fratello di Enrico. Chissa', magari senza la polizia cosi' tempestiva sul luogo del "delitto", lo screen saver avrebbe funzionato fino in fondo, riportando davvero "back" i ragazzi.
Non lo si puo' certo escludere...

concludendo, come dice anche il mitico Ivo "nessun pistolotto morale", devo dire che io di significati ne appiccico molto pochi a quello che leggo o vedo al cinema, e a maggior ragione non credo di essermi mai sforzato di mettercene - non volutamente almeno - in quel poco che ho scritto finora.
Cio' non toglie che chiunque - come e' capitato a te - ce ne possa trovare, manifesti come un pugno nell'occhio o nella debole controluce di una filigrana. E non per questo si e' degli allucinati... Smile

x ema: se dicendo "quest'autore è pazzo" ti riferivi un po' anche a me, grazie ancora: sei sempre prodigo di grandi complimenti! Smile

ciao a tutti,
Gabriele
Emanuele Terzuoli
Eldar
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MessaggioInviato: Ven 08 Ago 2003 22:06 pm    Oggetto:   

Gabriele Guerra ha scritto:
x ema: se dicendo "quest'autore è pazzo" ti riferivi un po' anche a me, grazie ancora: sei sempre prodigo di grandi complimenti! Smile


Diciamoci la verità... e scusami il "quasi" plagio:
SI-A-MO... TUT-TI... PAZ-ZI...

Gabriele Guerra ha scritto:
concludendo, come dice anche il mitico Ivo...


Oh, mio dio, a proposito di pazzia, anche questo non scherza mica... Laughing
ans
Hobbit
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MessaggioInviato: Lun 18 Ago 2003 5:47 am    Oggetto: Il racconto più bello   

La prima parte del racconto ti sconvolge il concetto di "saltare dalla sedia" che, prima di leggere questo racconto, per me era solo un simpatico eufemismo.
Per il resto si vede che la costrizione alle nove cartelle penalizza parecchio la storia. Malgrado ciò è il racconto più bello che abbia mai letto in rete (leggo solo in italiano e in inglese, però) e uno dei migliori che abbia mai letto in assoluto.
Secondo me quanto vinto finora è solo l'inizio per questo racconto; farà molta strada, e lo auguro di cuore all'autore.
Complimenti a Gabriele Guerra, questo racconto è bellissimo.

ans
Fulvio
Ospite

MessaggioInviato: Lun 18 Ago 2003 14:39 pm    Oggetto:   

Mi associo ai complimenti del buon Antò, che mi ha segnalato il racconto... visto che ci sono due pagine e si è già detto tutto, poi fa caldo e ho i neuroni in clinica per disintossicazione... un saluto anche al buon Ema, dal tuo compagno di corso a Ottiglio!
Emanuele Terzuoli
Eldar
Messaggi: 355
Località: Empoli
MessaggioInviato: Lun 18 Ago 2003 18:27 pm    Oggetto: saluti   

Ecco un paio di amici, un saluto a tutti e due.
Sì, sul racconto di Guerra abbiamo già detto molto, sono d'accordo con Fulvio. Finora è l'unico racconto dei quattro pubblicati che ha scatenato un po' di reazioni, speriamo che non resti l'unico.
A proposito, se non ricordo male anche voi due vi baloccate con la scrittura Razz ... coraggio, cosa aspettate? Il buon AP è lì che aspetta altri capolavori da pubblicare.
ciao
ema
ans
Hobbit
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MessaggioInviato: Mar 19 Ago 2003 2:54 am    Oggetto: Re: saluti   

ema ha scritto:
Il buon AP è lì che aspetta altri capolavori da pubblicare.


E' quello il punto: lui aspetta capolavori.
E ancor più dopo aver letto questo racconto di Gabriele Guerra, qualcosa mi dice che urgono profonde, lunghe meditazioni prima di provare a scrivere qualsiasi cosa.
Fosse anche solo per questo, opere così hanno un valore sconfinato.

ans
Fulvio
Ospite

MessaggioInviato: Mer 20 Ago 2003 14:22 pm    Oggetto:   

Sì, beh, finché scrivo messaggi così sconclusionati che non si capisce cosa voglio dire (vedi l'ultimo) ho paura che di capolavori non ne verranno fuori... ora come ora sono completamente immerso nella disintossicazione da Champagne... chi mi conosce sa... Wink
Nei primi messaggi si criticava il racconto di Gabriele Guerra per aver ripreso qualche idea da vari film horror, e notate bene, ho scritto ripreso, anche se l'autore del messaggio mi pare parlasse proprio di "mancanza di originalità". Secondo me, con secoli di letteratura e oltre cento anni di cinema alle spalle, l'originalità pura non esiste proprio, il vero merito è saper riutilizzare alcuni elementi, atmosfere, ecc, in un "tutto" nuovo, che non è plagio, perché comunque si è aggiunto qualcosa di proprio! Io adoro la metanarrazione, cioè il cinema fatto di citazioni, vedi Joe Dante (Gremlins, Explorers, Matinèe), ma per 2Hell'n'Back c'è una vera integrazione di quegli elementi di altri film e testi, a creare qualcosa di veramente valido! Sfido chiunque a non ispirarsi, nemmeno inconsciamente, a qualcosa di esistente!
Fulvio
Ospite

MessaggioInviato: Mer 20 Ago 2003 14:23 pm    Oggetto:   

Sì, beh, finché scrivo messaggi così sconclusionati che non si capisce cosa voglio dire (vedi l'ultimo) ho paura che di capolavori non ne verranno fuori... ora come ora sono completamente immerso nella disintossicazione da Champagne... chi mi conosce sa... Wink
Nei primi messaggi si criticava il racconto di Gabriele Guerra per aver ripreso qualche idea da vari film horror, e notate bene, ho scritto ripreso, anche se l'autore del messaggio mi pare parlasse proprio di "mancanza di originalità". Secondo me, con secoli di letteratura e oltre cento anni di cinema alle spalle, l'originalità pura non esiste proprio, il vero merito è saper riutilizzare alcuni elementi, atmosfere, ecc, in un "tutto" nuovo, che non è plagio, perché comunque si è aggiunto qualcosa di proprio! Io adoro la metanarrazione, cioè il cinema fatto di citazioni, vedi Joe Dante (Gremlins, Explorers, Matinèe), ma per 2Hell'n'Back c'è una vera integrazione di quegli elementi di altri film e testi, a creare qualcosa di veramente valido! Sfido chiunque a non ispirarsi, nemmeno inconsciamente, a qualcosa di esistente!
ans
Hobbit
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MessaggioInviato: Mer 20 Ago 2003 15:45 pm    Oggetto:   

Io ho un modo molto più grossolano ed empirico per valutare un'opera letteraria. Essendo un fautore a oltranza del principio di indeterminazione trasposto a qualsiasi situazione dell'esistenza, non cerco mai di valutare l'effetivo valore di ciò che leggo, visto che non credo nell'esistenza dell'assoluto e della verità. Piuttosto decido cosa e quanto mi piace sulla base delle reazioni che involtariamente una lettura mi provoca.
Se dopo aver letto qualcosa, quella mi resta a girarmi in testa per ore, e lo stesso mi succede il giorno dopo, e ancora quello successivo: ecco, in questo caso io penso che quello era un buon racconto (per me!). E non me ne frega niente se era originale o copiato, o frutto di plagio totale o parziale.
Tutta questa ossessiva ricerca dell'originalità mi sembra un po' farci dimenticare qual'è (o converrebbe fosse) l'obiettivo primo di chi crea arte, che per me rimane sempre quello di riuscire a far vibrare certe corde nell'animo del fruitore.
E' ovvio che cose vecchie e scontate hanno meno potenzialità di smuovere qualcosa in noi. E' anche vero, però, che alcune cose ci attizzano da millenni, e pare che di quelle non ci stanchiamo mai. Wink
Insomma, io ho visto quei film di cui si parlava, come anche ho visto "Sesto senso" e "The others", dei quali sono quasi giunto alla conclusione di considerare questo racconto di Guerra una prosecuzione evolutiva. C'è una frase nel racconto - quella frase - che anche decontestualizzata da tutto il resto, presa singola, da sola, mi fa pensare a questa cosa dell'evoluzione a partire da "il sesto senso", un passo avanti sul fronte della consapevolezza dei protagonisti, pur senza ricadere nei meccanismi classici precedenti proprio quel film. Anche io, come diceva qualcun altro, non cerco significati ermetici in quello che leggo e per mia natura è molto raro che intraveda perfino quelli che ad altri sembrano invece lampanti. Eppure quella frase, per essendo vecchia come il mondo e scontata come poche possono esserlo, ha un singificato secco, univoco e universale che ci toccherà per sempre e che nel racconto di Guerra appare in un contesto e con una modalità (una sola preghiera all'autore: la prossima volta, se puoi, scrivila in minuscolo, ché altrimenti l'occhio mi cade lì prima del tempo e mi perdo la sorpresa) che le corde me le fa suonare di brutto e tutte assieme, ed ecco che salto dalla sedia. Ossia: il risultato è stato conseguito.

ans
geshwa
Hobbit
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MessaggioInviato: Ven 22 Ago 2003 10:00 am    Oggetto:   

Ciao a tutti. Spero che le vacanze (se le avete fatte) siano andate bene. Per tornare a parlare un pò del racconto di Guerra devo dire che, dopo aver fatto passare un pò di tempo, in parte devo ricredermi sulla sua originalità. Nel senso che c'è, come dite tutti voi - o quasi - un'originalità nell'intrigo, anche se non nei singoli elementi. Ma allora la nota negativa - ovviamente solo dal mio punto di vista - si sposta sull'eccessiva mancanza di chiarezza. Forse il fatto che abbia dovuto rivedere il racconto per limitarne la lunghezza ha creato tale non-chiarezza che anche altri hanno rilevato, e questo, secondo me, ha nascosto l'originalità del racconto stesso.
E' necessaria l'originalità in un racconto? Secondo alcuni no, ma secondo me sì. E' molto più bello ed avvincente un racconto più originale di uno meno originale. Certo, penso anche io che non ci possa essere la "Originalità Assoluta"... però ecco, continuo ad avere qualche difficoltà a definire il racconto un capolavoro. E' bello sì, ma io direi di fermarmi lì.
Tutto questo, ovviamente, è solo il mio parere particolare Surprised
Te feler na sang wya, Ti saluto o forestiero.
Ivo
Necromante
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MessaggioInviato: Sab 23 Ago 2003 1:35 am    Oggetto:   

ans ha scritto:
non credo nell'esistenza dell'assoluto e della verità.


Infatti. Esiste solo la CARNE!
Twisted Evil
Aurian
Hobbit
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Località: Cesena
MessaggioInviato: Lun 01 Set 2003 10:03 am    Oggetto:   

Forte. Non sono un'apppassionata di horror, e non ho una gran cultura nel genere, quindi cmq mi manca il senso di 'già visto' che altri hanno detto d'aver provato. Personalmente mi sembra un racconto originale e ben fatto, di certo quello che più mi è piaciuto fra quelli pubblicati qui finora.
Ha meritato leggerlo; e di certo lo rileggerò, dato che, come già hanno notato, se ne sente la necessità!

bye
Aurian
"L`Arte, La Magia. era il genitore, l`amante, la sposa, il figlio. Era il suolo, il fuoco, l`aria, l`acqua. Era la vita. Era la morte. Andava oltre la morte. "
franz
Mago Mago
Messaggi: 5731
Località: Milano
MessaggioInviato: Lun 01 Set 2003 10:21 am    Oggetto:   

Bello vedere che un racconto scatena tante discussioni. Il sogno degli scrittori
- Sei un pessimista o un ottimista?
- Sono un pessimo ottimista
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