Con Licia Troisi torniamo sul fantastico Mondo emerso


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Autore Messaggio
mikimago
Bombadil
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Località: Pozzallo (RG)
MessaggioInviato: Sab 24 Gen 2009 12:23 pm    Oggetto: Re: Con Licia Troisi torniamo sul fantastico Mondo emerso   

OT

(cocciuto cocciutissimo) ha scritto:


ai miei tempi si spegneva la console e si andava a giocare al pallone dietro la chiesa, bei tempi!


Erano anche i miei, cocciuto e accidenti se non provo una fitta di nostalgia a ripensarci Crying or Very sad

Fine OT
Segui la strada per tornare a Krune:


http://www.darioflaccovio.it/scheda/?codice=DF8722
Samareth
Hobbit
Messaggi: 85
Località: In my Galaxy
MessaggioInviato: Sab 24 Gen 2009 14:06 pm    Oggetto:   

Mmmn...
Ad esser sincero, anche io trovo una leggera ripetizione di stile nelle varie Trilogie, ma non per questo oso sdegnare questo libro, che trovo assai interessante...
Certamente, una folata d'innovazione non farebbe male, ma se Licia vuole consapevolmente mantenere la stessa linea di stile, non sarò io a fare polemiche.
Poi è ovvio che ognuno ha i suoi gusti e vanno rispettati.
DeviantART § ° § Samareth

Noi siam Artisti, viviamo per altrui sorrisi...
Lan.
Nano
Messaggi: 123
MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 17:26 pm    Oggetto:   

Cocciuto non vedo l'ora di vederti iscritto su questo forum, ci si trova tra gli altri post. Very Happy

Scusate se intervengo solo ora ma l'influenza mi ha messo KO per metà settimana, comunque sono contento che la discussione si sia evoluta per il meglio (hai ragione Od, ci sono ricascato e ho fatto un altro post mattone). Laughing

Tornando a bomba sul topic, le ripetizioni nei libri della Troisi sono innegabili e per certi versi possono essere (anzi lo sono), un limite. D'altra parte però, io lo vedo anche come un riconoscere questi limiti per creare qualcosa che magari non farà gridare al miracolo, ma che almeno sia credibile e coerente. Mi spiego, giustamente un autore scrive bene su concetti, personaggi e situazioni che sente suoi (perché può averlo vissuto in prima persona o comunque riesce a comprenderlo molto bene), Licia scrive sempre di giovani donne come protagoniste (fatta eccezione per "i dannati di Malva"), forse perché per ciò che vuole esprimere ha bisogno di usare figure a lei simili, anche a rischio di sembrare "ripetitiva". In un certo senso, se lei avesse provato a usare una figura più originale ma di cui non riesce a fare una buona descrizione, il risultato sarebbe stato anche peggiore. Teoricamente, uno per sembrare più originale potrebbe anche dire "eh, invece di fare il solito ragazzo/a metto un vecchio come protagonista", tuttavia se si è in giovane età è molto, ma molto più difficile dare una descrizione e una personalità convincente, rischiando di creare un personaggio giovane con barba e rughe.
Tsè Tsè...


Ultima modifica di Lan. il Dom 25 Gen 2009 17:52 pm, modificato 1 volta in totale
MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 17:40 pm    Oggetto: Re: Con Licia Troisi torniamo sul fantastico Mondo emerso   

SPOILER!
Effetivamente potrebbe essere una scelta di stile, semplice e fruibile.
Dopotutto è un fatto che le trame hanno il solito concetto base di protagonista femmina - amore sofferto - guerra in corso.
Però ammetto che ci sono delle sfaccettature interessanti, nella seconda trilogia la setta degli assassini era ben caratterizzata, in questa nuova serie c'è un virus che avanza e l'idea di fondo di una serie di eventi più alta e globale che guida il mondo emerso.
Comunque non posso dire, lo ammetto, che le sue siano letture completamente da buttare. Secondo me, come ho già detto prima, c'è di molto meglio in giro ma almeno non è volgare o impossibile da leggere.
Se per merito suo molti giovani si sono avvicinati alla lettura tanto di cappello.
MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 17:49 pm    Oggetto: Re: Con Licia Troisi torniamo sul fantastico Mondo emerso   

Ciao Lan!
Ti ho visto solo dopo aver postato, ci siamo quasi accavallati!
Si sicuramente come dici tu un autore scrive ciò che sente, altrimenti risulterebbe pesante e appiccicoso.
Le emozioni che si vogliono condividere devono essere profonde per poter catturare il lettore, quindi devono essere proprie ed intime.
Una cosa che noto nella Troisi però e che leggo in scrittori specialmente donne è "l'introspezione spiegata" ossia queli lunghi monologhi interiori dove l'autore ci dice tutto cosa sente i personaggio per filo e per segno, magari ripetendosi varie volte nel libro.
Io sono già uno di quello che vuole capire il personaggio, carattere,idee, conflitti interni, più da come agisce, dai dialoghi, riducendo in ogni caso al minimo l'introspezione (leggi: non troppo ripetitiva).
i miei gusti sono questi e probabilmente sono anche a capo di questa lunga discussione, nonchè interessante.
Però nulla da dire, la Troisi muove gli animi nel bene o nel male e tutto questo è positivo!
Spero che ora tu stia bene e cercami nel forum come LAB, presto mi registrerò, quando mi ricorderò!!!!!! ;.)
Anonimo (DH)
Ospite

MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 17:51 pm    Oggetto:   

Lan. ha scritto:

giustamente un autore scrive bene su concetti, personaggi e situazioni che sente suoi (perché può averlo vissuto in prima persona o comunque riesce a comprenderlo molto bene), Licia scrive sempre di giovani donne come protagoniste (fatta eccezione per "i dannati di Malva"), forse perché per ciò che vuole esprimere ha bisogno di usare figure a lei simili, anche a rischio di sembrare "ripetitiva". In un certo senso, se lei avesse provato a usare una figura più originale ma di cui non riesce a fare una buona descrizione, il risultato sarebbe stato anche peggiore. Teoricamente, uno per sembrare più originale potrebbe anche dire "eh, invece di fare il solito ragazzo/a metto un vecchio come protagonista", tuttavia se si è in giovane età è molto, ma molto più difficile dare una descrizione e una personalità convincente, rischiando di creare un personaggio giovane con barba e rughe.


Sono d'accordo.

cocciuto cocciutissimo ha scritto:
Se per merito suo molti giovani si sono avvicinati alla lettura tanto di cappello.


D'accordo anche su questo.
Lan.
Nano
Messaggi: 123
MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 18:06 pm    Oggetto:   

@Cocciuto: anche a me piace molto capire tutto di un personaggio utilizzando esclusivamente ciò che direttamente compie e dice (battute e azioni), a volte però delle precisazioni sui pensieri sono necessarie e spesso, non molti autori sono in grado di dare una buona caratterizzazione ai dialoghi in base ai personaggi (tutti parlano come se fossero un'unica persona, ossia l'autore. Quante volte abbiamo letto contadini analfabeti o truci carpentieri del porto parlare forbiti come se fossero appena usciti da Oxford?). Spesso quindi, per evitare il peggio, l'autore deve ricorrere all'inserimento di pensieri per controbilanciare le sue pecche nella caratterizzazione dei dialoghi. Tutto ciò vale, in misura più sfumata ma altrettanto importante, per le azioni (ossia un personaggio deve fare cose coerenti con ciò che è).
Licia non è malaccio nella caratterizzazione dei dialoghi, però forse non sentendosi del tutto convinta del risultato si sente in dovere di mettere delle riflessioni da parte del narratore, è parte integrante del suo stile e a volte sta bene come in altre invece no. Purtroppo, non tutti hanno la mano d'oro di un Dumas che riusciva a far sì dove appena leggevi una frase scritta di un dialogo capivi al volo chi era il moschettiere o un qualsiasi altro personaggio che stava parlando. Laughing

Tornando al discorso che ho fatto prima. Ovviamente per rendere una storia varia bisogna anche mettere delle figure discoranti da se stessi e dal proprio vissuto. Tuttavia bisogna riflettere molto, ma molto bene sulla scelta di come sarà il protagonista, trattandosi del personaggio perno da cui poi derivano buona parte delle vicende e dei messaggi dell'opera.
Tsè Tsè...
Anonimo (DH)
Ospite

MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 19:00 pm    Oggetto:   

Un buon mix di dialoghi, azione e introspezione rende un libro un buon libro. Personalmente apprezzo lo scavare nei meandri della psiche di un personaggio (fatta bene, naturalmente Wink ), così come dialoghi ben caratterizzati e veritieri (lo scaricatore di porto analfabeta che sembra appena uscito da Oxford citato dal Lan fa da esempio Wink ; poi si può andare oltre il luogo comune, ma ci vuole anche una spiegazione. Es.: nobile caduto in disgrazia che ha perso tutto e lavora al porto per racimolare soldi, così da potersi pagare il viaggio per tornare alla sua terra e scatenare l'insurrezione per riprendersi il suo feudo. Queste comunque sono eccezioni; sarebbe bello vivere in un mondo, anche se fantastico, dove l'analfabetismo non esiste) e una buona d'ose di azione.
Ci sono autori, come nel ciclo del Campione Eterno, che hanno fatto dell'introspezione, o di uno degli ingredienti citati, il nucleo centrale della loro opera. Se realizzata nella maniera giusta, può essere apprezzata anche da chi non ne è un patito.
Poi dipende un lettore cosa cerca da un libro.
lab
Nazgul
Messaggi: 423
Località: la sottile linea tra primavera ed estate
MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 19:41 pm    Oggetto:   

Purtroppo non si può aver tutto dalla vita e non si può accontentare tutti.
Un autore credo faccia le sue scelte, acuni di genere personale, altri guardano magari la vendibilità, altri si propongono appunto per una lettura semplice, altri magari non gli frega nulla e scrivono come gli pare.
Una scelta pure questa!
Come dicevo conosco una persona che sceglie di non pubblicare per le vie canoniche e poter presentare, un giorno chissà, la sua opera come lui desidera, senza rimaneggiamenti.
Se un giorno avverrà troveremo sicuramente dieci persone che lo apprezzano e altrettante che lo schifano.
Il mondo è bello perchè è vario e qualcuno disse pure perchè è pieno di matti!
E godiamocelo finché rimane così, finchè possiamo scegliere se leggere la Troisi che scrive semplice o quacun altro più forbito.
e sopratutto finchè possiamo incontrarci in queste sedi per discuterne allegramente!!!!

A proposito... io son cocciuto cocciutissimo.... sono diventato grande e mi sono iscritto Laughing Laughing Laughing
Lan.
Nano
Messaggi: 123
MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 20:40 pm    Oggetto:   

Sì Od, diciamo che la scelta del giusto mix tra descrizione di un personaggio "diretta" con dialoghi e azioni e introspezione scritta dall'autore dipende da un'illimitata serie di variabili che vanno innanzitutto dalla scelta stessa del narratore, della "persona" con cui si scrive, dallo stile dell'autore, dalla voglia che può avere di celare il vero carattere di un personaggio per fare colpi di scena (lo faccio o lo presento in un modo quando poi in realtà è altro). Più lo scrittore è abile, più riuscirà a mischiare tutti questi ingredienti sfruttando le sue abilità per farne qualcosa di memorabile, ma si tratta sempre di una miscela unica e soggettiva, non esiste e mai esisterà una "miscela" oggettivamente migliore per una certa categoria letteraria, una "formula alchemica", nonostante di questo spesso ciancino certi """esperti""".
Tsè Tsè...


Ultima modifica di Lan. il Dom 25 Gen 2009 20:52 pm, modificato 1 volta in totale
l'assassino
Gran cavaliere del riposo
Messaggi: 2137
Località: Sparta vicino al pozzo
MessaggioInviato: Dom 25 Gen 2009 20:49 pm    Oggetto:   

Per sottolineare la soggettività della questione vi invito ha fare un parallelo tra "fuori i secondi" e "i libri che vi siete pentiti di leggere" in "leggere fantasy"
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