Marco Davide e La Lama del Dolore


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Autore Messaggio
FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Lun 28 Gen 2008 6:40 am    Oggetto: Marco Davide e La Lama del Dolore   

Marco Davide e La Lama del Dolore

Leggi l'articolo.
M.B.
Ospite

MessaggioInviato: Lun 28 Gen 2008 6:40 am    Oggetto: Marco Davide e La Lama del Dolore   

Leggendo l'intervista a Marco Davide mi sorge una domanda che giro in questo forum: spesso gli autori italiani dichiarano che la passione per il fantasy in loro è nata quando erano giovanissimi.
Mi piacerebbe un approfondimento su questo aspetto.
Quanto hanno influenzato la loro scrittura le letture dell'infanzia e della giovinezza? Che cosa li ha tenuti ancorati a questi argomenti?
Perchè hanno scelto di proseguire nel genere fantastico?
Grazie in anticipo, e complimenti per l'intervista.
Edwin di Wytryn
Eldar
Messaggi: 361
Località: Al margine del foglio, tra le parole non scritte...
MessaggioInviato: Lun 28 Gen 2008 14:20 pm    Oggetto: Re: Marco Davide e La Lama del Dolore   

M.B. ha scritto:
Leggendo l'intervista a Marco Davide mi sorge una domanda che giro in questo forum: spesso gli autori italiani dichiarano che la passione per il fantasy in loro è nata quando erano giovanissimi.
Mi piacerebbe un approfondimento su questo aspetto.
Quanto hanno influenzato la loro scrittura le letture dell'infanzia e della giovinezza? Che cosa li ha tenuti ancorati a questi argomenti?
Perchè hanno scelto di proseguire nel genere fantastico?
Grazie in anticipo, e complimenti per l'intervista.


Ciao M.B.,

queste interviste sono un po' particolari, strutturate più o meno allo stesso modo perchè mi piaceva l'idea di sapere cosa avrebbero risposto, a una stessa domanda, autori diversi.

Direi che ce n'è davvero per tutti i gusti. Venendo a te, credo proprio che finito il "primo giro" di interviste se ne potrà di certo fare un secondo, indagando su altre curiosità. Wink

Grazie e a presto,
Luca
by Ax
Maia
Messaggi: 663
Località: Milano
MessaggioInviato: Lun 28 Gen 2008 15:25 pm    Oggetto: Marco Davide e La Lama del Dolore   

Sono curioso: qualcuno ha già letto il romanzo e può esprimere un'opinione in merito?
Per ogni Giovanna d'Arco c'è un Hitler appollaiato dall'altra estremità dell'altalena. La vecchia storia del bene e del male.
CB
MessaggioInviato: Gio 31 Gen 2008 19:32 pm    Oggetto: ciao   

ciao sono cornelia
mio padre mi ha regalato questo libro a natale e da quando l'ho inziato a leggere non riesco proprio a smettere!!beh...in effetti è così per tutti i miei libri...
mi è piaciuto molto, anche se speravo che il secondo libro fosse già uscito...beh...aspetterò..hehe
io sto scrivendo una storia ma non è niente di speciale...secondo me mi manca quella bravura che hanno tutti i bravi scrittori nel fare i dialoghi e complicare sempre tutto! ho notato che nel libro ci sono un sacco di giri di parole e discorsi strani..non riuscirei mai a scriverli!!cmq mi piacerebbe tanto riuscire a finire la mia storia prima dei 15 anni! perchè Christopher Paolini ha scrito Eragon a 15 anni, e mi piacerebbe fare come lui!!
Pawin
Balrog
Messaggi: 1023
Località: Sardegna
MessaggioInviato: Gio 31 Gen 2008 20:12 pm    Oggetto: Re: ciao   

Cornelia Bonardi ha scritto:
ciao sono cornelia
io sto scrivendo una storia ma non è niente di speciale...secondo me mi manca quella bravura che hanno tutti i bravi scrittori nel fare i dialoghi e complicare sempre tutto! ho notato che nel libro ci sono un sacco di giri di parole e discorsi strani..non riuscirei mai a scriverli!!cmq mi piacerebbe tanto riuscire a finire la mia storia prima dei 15 anni! perchè Christopher Paolini ha scrito Eragon a 15 anni, e mi piacerebbe fare come lui!!

scusate per l' OT
prima Bel nome! e poi due consigli:
1)complicare i dialoghi è una cosa assurda! alle persone non rimarranno certo impressi e anzi si capirà meno quello che vuoi trasmettere loro. La bravura di uno scrittore risiede nelle idee e nella facilità con cui i suoi lettori le fanno proprie.
puoi ben vedere che molte idee "riciclate" continuano ad avere grande successo grazie alla Maestria di chi scrive.
scrivere una storia complicata non significa necessariamente che sia bella o buona.
2)in secondo luogo ogni scrittore è diverso da un altro. apprezzo i libri di paolini ma non lui e il suo modo di fare. la qualità di un libro non è proporzionale all'età entro cui viene scritto. molte persone iniziano con capolavori e poi..niente. altre iniziano con tranquillità e diventano molto proficue (riguardo a questo Keats è un mito);
fra qualche tempo sarai certamente più matura e il tuo lavoro ne gioverà.

il più grande fallimento per uno scrittore è NON scrivere; pubblicare o impiegare molto a concludere una storia è relativo..
fine OT
Valin
Hobbit
Messaggi: 42
Località: Milano
MessaggioInviato: Ven 01 Feb 2008 14:51 pm    Oggetto:   

Devo ammettere che mi incuriosisce parecchio questo libro anche se la trama a prima vista non mi sembra poi tanto diversa da molte altre. Però mi attira sia la copertina (bellissima) che il genere gotico, a detta dell'autore.
Sarà uno dei miei acquisti
anto73
Elfo
Messaggi: 276
Località: Piacenza
MessaggioInviato: Sab 02 Feb 2008 8:13 am    Oggetto:   

L'ho appena comprato.
La copertina è bellissima, ancora una volta complimenti a Mario Labieni!
E adesso, via alla lettura!
MessaggioInviato: Sab 02 Feb 2008 15:17 pm    Oggetto: grazie   

ciao sono di nuovo cornelia
volevo ringraziare della risposta.
so bene che ho più probabilità di scrivere meglio quando sarò più grande ma quando ho letto Eragon per la prima volta e ho letto che Paolini lo aveva scritto a 15 anni mi ha subito colpito!! cmq Eragon e Eldest sono i miei libri preferiti!!
li adoro!!
anche se mi piacciono anche gli altri, ovvio!!
una mia amica dopo aver letto le cronache del mondo emerso si è subito innamorata di loro lasciando perdere Paolini, ma io anche avendole lette non ci riesco proprio a dimenticare Eragon
eheh
grazie ancora
guardia
Nano
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Località: Verona
MessaggioInviato: Sab 02 Feb 2008 20:41 pm    Oggetto:   

Ciao Cornelia. Buona fortuna con la scrittura e, mi raccomando, non mollare per nessun motivo, se ci credi veramente. Very Happy
Fabrizio Guardia.
LotharB
Nano
Messaggi: 141
Località: Roma
MessaggioInviato: Gio 07 Feb 2008 14:05 pm    Oggetto:   

Buongiorno a tutti.

Io credo che l'influenza prodotta dalle letture infantili e (ancor più) adolescenziali sulle passioni e sulla penna degli autori sia notevole. Il discorso però è più generale: diventiamo in gran parte quel che siamo sulla base delle nostre esperienze, e le età da te citate, MB, coinvolgono una crescita tanto intensa quale non se ne sperimenta con l'andare avanti degli anni.

Ho cominciato a leggere con 'La Storia Infinita' e, come racconto nell'intervista, ho approcciato il fantasy tradizionale all'epoca del liceo con Tolkien, Howard e Brooks. Di sicuro ho coltivato la passione su di un terreno fertile, altrimenti avrai accantonato determinate letture in favore di generi a me più congeniali.

E, quando ho deciso di scrivere, mi sono orientato verso quella passione. In realtà è stata una scelta dettata da ragioni diverse, perché diversi sono i generi che amo. Ma non è un caso che, sin da Topolino e Paperino, adorassi le storie di cavalieri e draghi. Wink

Scriviamo fantasy, come disse una volta Stephen King, perché non ci rassegnamo all'idea che il magnifico viaggio di quegli hobbit sia terminato, perché vogliamo vederli procedere oltre e ancora... Smile

@Cornelia: mi fa piacere leggere dell'entusiasmo che riservi alla 'Lama del Dolore'. In verità, quel che cerco di rendere io sono vicende articolate, non certo ingarbugliate o incomprensibili. Anzi, la fruibilità della storia e dei dialoghi deve essere alla base di un buon romanzo, se non si vuole peccare di sofisticazione fine a se stessa. Probabilmente Eragon ha uno stile più lineare. Per struttura, argomenti e atmosfera la mia trilogia si rivolge ad un target più adulto. Il che non vuol dire che non possa essere accolta e apprezzata da lettori della tua età. A questo proposito sto ricevendo un feedback incoraggiante, che dimostra non solo come un adulto possa apprezzare un romanzo adolescenziale, ma anche il viceversa. Tu sei una delle prove. Wink

Non ti crucciare se entro i quindici anni non riesci a scrivere come Paolini. Se ci tieni, puoi sempre produrre il tuo Eragon. Magari ancora immaturo e da sgrezzare, ma prima cominci, prima commetti errori, prima ricevi consigli da chi può aiutarti a migliorare. La scrittura non ha alcuna età e fa bene a nascere spontanea, senza pretese, su questo concordo pienamente con Pawin.

Vabbé, mi sono dilungato. Un saluto a tutti voi,

Marco.
MessaggioInviato: Dom 23 Mar 2008 22:44 pm    Oggetto: Re: Marco Davide e La Lama del Dolore   

ciao sn di nuovo cornelia!!
volevo solo chiedere se qlc sa qnd esattamente uscirà il secondo libro di Lothar Basler. Sono troppo curiosa di come andrà avanti!!!!
P.S. grazie 1000 per i consigli!!!
Elyria
Anjin
Messaggi: 4837
Località: fra la terra e il mare
MessaggioInviato: Dom 23 Mar 2008 23:42 pm    Oggetto:   

Ho letto la Lama del Dolore ^__^. Non posso che fare i miei complimenti all'autore. Un libro vivo, sentito, scritto con passione.

Finalmente Very Happy !

Cris

(Poi, io adoro il gothic!)
http://novatlantide.wordpress.com/

Caoticista nell'animo.
LotharB
Nano
Messaggi: 141
Località: Roma
MessaggioInviato: Dom 06 Apr 2008 16:08 pm    Oggetto:   

Ciao Cornelia, non esiste ancora una data precisa. La scorsa settimana ho consegnato all'editore il manoscritto definitivo, per quel che mi riguarda. Ora tocca a loro. A braccio, direi che uscirà tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno prossimi.

@Kinzica: forse è scontato dire quanto mi facciano piacere i tuoi apprezzamenti. Meno sottolineare il fatto che tu ne abbia percepito la passione. Ad eccezione dei prodotti smaccatamente commerciali, ogni autore infonde passione in ciò che scrive, eppure non sempre è facile trametterla, attraverso le parole, a chi legge. Ogni volta che scopro d'esserci riuscito, arricchisco d'un tassello quel che rappresenta il mio obiettivo principale.
guardia
Nano
Messaggi: 196
Località: Verona
MessaggioInviato: Dom 06 Apr 2008 17:10 pm    Oggetto:   

Ciao Marco. Sono a un terzo del tuo romanzo e devo farti i complimenti. E' molto piacevole, non banale e l'atmosfera che hai reso regge perfettamente.
Bravo.
Fabrizio in guardia.
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