Bryan di Boscoquieto e il Talismano del Male


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Autore Messaggio
mikimago
Bombadil
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Località: Pozzallo (RG)
MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 9:20 am    Oggetto:   

Meloth, quando parli di fantasy italiano, tu sembri ridurre tutto il movimento sempre e solo a Licia e a Ghirardi (questi, perlomeno sono i due autori che ti vedo citare di frequente per argomentare circa la presunta scarsa qualità dei romanzi fantasy scritti da italiani).
Ti pongo una semplice domanda. Hai letto altri autori italiani che con le loro opere avallino il tuo giudizio? (butto lì qualche nome: Dimitri, Davide, Coltri, D’Angelo e potrei continuare a lungo). Perché, in caso contrario, mi pare riduttivo che tu finisca col denigrare tutta la produzione italiana solo tenendo conto di due autori (e fermo restando che circa quei due, il tuo resta sempre un giudizio soggettivo e che nulla esclude che, tanto legittimamente quanto a te non piacciono, la Troisi e Ghirardi da altri lettori possano anche essere stati apprezzati).
Segui la strada per tornare a Krune:


http://www.darioflaccovio.it/scheda/?codice=DF8722
Agar Cioccolato
Gollum
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Località: scesa dalla montagna con la piena
MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 10:05 am    Oggetto:   

mikimago ha scritto:
Meloth, quando parli di fantasy italiano, tu sembri ridurre tutto il movimento sempre e solo a Licia e a Ghirardi (questi, perlomeno sono i due autori che ti vedo citare di frequente per argomentare circa la presunta scarsa qualità dei romanzi fantasy scritti da italiani).


penso che meloth si riferisse al baby boom di autori italiani, che poi sono quelli più in vista nelle librerie. Solo alla Fanucci ho sempre visto e trovato al volo libri fantasy di altri autori italiani, e quei titoli li conoscevo già di mio perchè giro molto in rete, ma non vedo come possa qualcuno con abitudini diverse dalle mie e che gira in una qualsiasi libreria a trovare altri autori italiani che non siano i vari minorenni et similia. Di quella cricca io ho letto solo la Troisi e sincermanete m'è bastato e prima di leggere qualche altro giovine aitante aspetterò di leggerne solo commenti entusiastici scritti in italiano corretto e ben argomentati. Di questo Ghirdardi ammetto che già la trama stessa me lo classifica come "orribile ai miei occhi", poi magari è scritto talmente bene che l'avere una storia banale non si sente, ma non mi azzardo a comprare roba simile a scatola chiusa.

Non sono d'accordo con i timori di meloth e non so quanti libri fantasy abbia letto per dire d'essere un'esperta del campo, io ne ho letti un po' ma non essendo certo il mio genere preferito c'è ancora tanto che dovrei conoscere e quindi non penso proprio di essere un luminare, ma secondo me il fantasy italiano deve ancora migliorare molto, i libri validi non sono tanti e soprattutto non sono pubblicizzati.
dued
Elfo
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Località: Savona
MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 10:49 am    Oggetto:   

mikimago ha scritto:
Meloth, quando parli di fantasy italiano, tu sembri ridurre tutto il movimento sempre e solo a Licia e a Ghirardi (questi, perlomeno sono i due autori che ti vedo citare di frequente per argomentare circa la presunta scarsa qualità dei romanzi fantasy scritti da italiani).


Bel tentativo. Smile Anche a me verrebbe spontanea una domanda del genere, perche' quando si parla di fantasy italiano mi pare di essere trasparente. Nessuno cita mai, non dico proprio il mio caso, non sono cosi' presuntuosa, ma quei tanti autori che cercano di uscire dal settore romanzi-per-adolescenti-scritti-da-adolescenti.

E se cerco di tornare visibile, peggio che mai: mi trasformo automaticamente in bersaglio. Rolling Eyes

Agar Cioccolato ha scritto:

ma secondo me il fantasy italiano deve ancora migliorare molto, i libri validi non sono tanti e soprattutto non sono pubblicizzati.


Ecco il punto, ecco il loop. Non sono validi perche' non pubblicizzati, non sono pubblicizzati perche' non validi, non meritano o cosa?

Nessun movimento si sviluppa se non c'e' un aiuto a crescere. Che non significa apprezzare a prescindere, essere piu' indulgenti, promuovere al di la' del merito, ma certo neppure portarsi dietro un bagaglio di pregiudizi grosso come una casa, cosa che mi pare puntualmente avvenga, parlando in generale (preciso che non sto accusando nessuno in questa discussione!) e per mia esperienza.

Spesso ho avuto la sgradevole sensazione che se ci fosse stato un nome straniero in copertina una parte almeno delle critiche me la sarei risparmiata.
Da una parte, i molti lettori degli autori piu' noti a vederli criticati si arroccano e si sentono in diritto di criticare gli altri.
Dall'altra, i detrattori tendono a considerare l'insieme del fantasy italiano disastroso a prescindere.
Non se ne esce.
Milena "dued" Debenedetti

I am what I am and what I am is who I am
meloth
Eldar
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MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 11:24 am    Oggetto:   

Ho parlato in generale, mi sembra di averlo detto nei primi post. Ci sono delle eccezioni, ma ahimè ne vedo poche. Ho apprezzato Silvana de Mari, letta tanto tempo fa e discontinuamente(infatti non ricordo bene tutta la storia)e la leggerò di nuovo appena avrò tempo. Devo leggere Arthur e lo Stregone Nero di Tassitano, mi ha piacevolmente colpita l'estratto. Ho letto Il libro del destino di Elisa Rosso e, nonostante sia più giovane di me, non l'ho trovato un brutto romanzo. Di D'Andrea volevo leggere la Rocca dei Silenzi ma, dopo aver letto alcuni estratti, la cosa mi ha scoraggiata.
Il punto è che quelli che vengono portati avanti prevalentemente i libri per young adoults, spacciati per capolavori, quando almeno per me non sono tali. Spesso non sono nemmeno passabili. E questo mi scoraggia a leggere ancora fantasy italiano, ripiegando sugli autori stranieri.
Non ho detto di essere un luminare, ma di fantasy me ne intendo abbastanza. L'unico settore dove ho carenza è il bizzarro(neird e new weird), ma il genere non mi va tanto a genio e non approfondirò più di tanto la conoscenza.
Sicuramente il fantasy italiano deve migliorare tanto. Tantissimo, se vuole farsi apprezzare al livello di quello straniero. E per queso servono libri validi. Credo che su questo non c'è ombra di dubbio. Fin ora, io ho visto più libri marci che sani.


Ultima modifica di meloth il Mer 29 Lug 2009 11:28 am, modificato 1 volta in totale
Albacube
Balrog
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Località: paesello in provincia di Padova
MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 11:28 am    Oggetto:   

dued ha scritto:
... Spesso ho avuto la sgradevole sensazione che se ci fosse stato un nome straniero in copertina una parte almeno delle critiche me la sarei risparmiata...

In effetti vuoi mettere la maturità di stile, la profondità di tematiche affrontate, la bellezza e solidità delle trame di un'ipotetica autrice Milena Mc Benedikt (il nome proprio potrebbe andar bene anche fuori italia, mentre il Mac fa tanto nuova scuola scozzese/anglofona, però mitigata da quel bellissimo K teutonico).
E' un discorso ironico rivolto al mondo editoriale italiano, ovviamente, e anche verso noi lettori, che ci facciamo spesso conquistare dalle produzioni estere... (con un plauso speciale ai nostri bistrattati traduttori).
Per me quel che serve al lettore consolidato (me in primis) è acquisire capacità critica, magari discutendo apertamente e appassionatamente, come capita qui; per farlo però oltre alle opere d'arte assolute, servono necessariamente anche le opere medie, quelle poco rilevanti e addirittura quelle scadenti, altrimenti non si acquisisce prospettiva.
Per il discorso dei giovani lettori che si approcciano per la prima volta al genere, l'ho già detto: non mi preoccupo più di tanto perchè ritengo abbiano le capacità di capire cosa è buono e cosa no, una volta che abbiano iniziato a leggere... e qui sta il punto: se Licia, al limite anche Federico o Cristopher, li spingono ad iniziare a leggere, beh signori, siamo già a buon punto, e tali autori ci saranno preziosi per questo, anche se la qualità dei loro scritti può essere opinabile.
Ci oscureremo in un mondo di luce.


Ultima modifica di Albacube il Mer 29 Lug 2009 11:46 am, modificato 1 volta in totale
Elyria
Anjin
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Località: fra la terra e il mare
MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 11:43 am    Oggetto:   

dued ha scritto:


Agar Cioccolato ha scritto:

ma secondo me il fantasy italiano deve ancora migliorare molto, i libri validi non sono tanti e soprattutto non sono pubblicizzati.


Ecco il punto, ecco il loop. Non sono validi perche' non pubblicizzati, non sono pubblicizzati perche' non validi, non meritano o cosa?


E' un po' il serpente che si morde la coda.
Secondo me di autori fantasy italiani validi ce ne sono ancora pochi, e quei pochi sono anche male pubblicizzati. Ma non saprei dire dove finisce la causa e inizia l'effetto. Confused
http://novatlantide.wordpress.com/

Caoticista nell'animo.
Marina
Bracchetto del Cheshire
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MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 12:12 pm    Oggetto:   

meloth ha scritto:
Ho parlato in generale, mi sembra di averlo detto nei primi post. Ci sono delle eccezioni, ma ahimè ne vedo poche. Ho apprezzato Silvana de Mari, letta tanto tempo fa e discontinuamente(infatti non ricordo bene tutta la storia)e la leggerò di nuovo appena avrò tempo.



beh ma la De MAri mica è una novellina. Non fa testo, qui si sta parlando di prime pubblicazioni

meloth ha scritto:


Il punto è che quelli che vengono portati avanti prevalentemente i libri per young adoults, spacciati per capolavori, quando almeno per me non sono tali. Spesso non sono nemmeno passabili. E questo mi scoraggia a leggere ancora fantasy italiano, ripiegando sugli autori stranieri.


fammi capire: hai eltto young adults e ti fa schifo, quindi bocci una nazione,. E i fantasy italioano non young adults? In questo thread ti han risposto due autori per aduti: Giannone e Debenedetti. Sono entrambi dei buoni fantasy (e lascia stare le provolate che ha scritto la Cozza su Giannone, nemmeno ha letto il libro!). Lasciar perdere il young adults che ti ha ripetutamente delusa e passare dall'asilo alle superiori?

meloth ha scritto:

Sicuramente il fantasy italiano deve migliorare tanto. Tantissimo, se vuole farsi apprezzare al livello di quello straniero. E per queso servono libri validi. Credo che su questo non c'è ombra di dubbio. Fin ora, io ho visto più libri marci che sani.


mi autoriquoto con quanto detto appena sopra. Libri già maturi ci sono, anche in Italia. Basta dargli una chance.
Stefanoventa
Maia
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MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 12:58 pm    Oggetto:   

Marina ha scritto:


meloth ha scritto:

Sicuramente il fantasy italiano deve migliorare tanto. Tantissimo, se vuole farsi apprezzare al livello di quello straniero. E per queso servono libri validi. Credo che su questo non c'è ombra di dubbio. Fin ora, io ho visto più libri marci che sani.


mi autoriquoto con quanto detto appena sopra. Libri già maturi ci sono, anche in Italia. Basta dargli una chance.


Sono d'accordo, ci sono molti ottimi libri, al punto che nella mia pila di sessanta libri da leggere più di dieci sono di autori fantasy italiani che apprezzo molto. (Per non parlare di uno che ho letto da poco tempo e l'autrice lo sa Wink )
Agar Cioccolato
Gollum
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Località: scesa dalla montagna con la piena
MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 12:59 pm    Oggetto:   

dued ha scritto:


Agar Cioccolato ha scritto:

ma secondo me il fantasy italiano deve ancora migliorare molto, i libri validi non sono tanti e soprattutto non sono pubblicizzati.


Ecco il punto, ecco il loop. Non sono validi perche' non pubblicizzati, non sono pubblicizzati perche' non validi, non meritano o cosa?

non so chi tu sia o cosa tu abbia scritto, son qui da poco quindi non afferro che cosa tu intenda con la questione delle polemiche varie. Comunque il problema della scarsa visibilità dei buoni titoli non lo trovo solo nel fantasy italiano, sono anni che praticamente tutto quello che leggo mi tocca ordinarlo, e solo da quando sto in città trovo qualcosa che mi serva anche nelle feltrinelli grosse, ma spesso mi tocca andare alla fanucci.
Il fantasy italiano a livello di distribuzione pare ancora più sconfortante semplicemente perchè penso che rispetto ad altri paesi ancora ci sia da lavorare, è un settore ancora troppo trascurato in tutto (scelte editoriali ed autori stessi).

Citazione:
Il punto è che quelli che vengono portati avanti prevalentemente i libri per young adoults, spacciati per capolavori, quando almeno per me non sono tali.

non è questione di young adults, le cose si fanno coi piedi e basta. Il proporre un libro per adolescenti non significa doversi abbassare a pubblicare roba malfatta che tabto chi legge è un cretino e non capisce niente. Mi viene in mente come autore Moers, è per young adults ma lo leggo volentieri anch'io e penso che chiunque possa riconoscere che come qualità rispetto alle proposte di punta italiane recenti non c'è paragone.[/quote]
meloth
Eldar
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MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 13:08 pm    Oggetto:   

Non boccio una nazione intera, ma boccio la maggior parte di questa nazione. Perchè la maggior parte dei libri che circola, inutile dirlo, sono da classificarsi young adoults. E li ho trovati dei pessimi libri
ps:ho letto la recensione di Gamberetta su Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri. Sono d'accordo con la maggior parte delle cose che dice, ma per opinione personale non leggere i racconti della collana. Sono contraria a racconti brevi ambientati in mondi fantasy, perchè si finisce sempre col non riuscire ad esplorarli del tutto. Il solo che ci è riuscito è Neil Gaiman, ma il suo era un mondo particolare. Credo sia inimitabile.
Agar Cioccolato
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MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 13:38 pm    Oggetto:   

meloth ha scritto:
Sono contraria a racconti brevi ambientati in mondi fantasy, perchè si finisce sempre col non riuscire ad esplorarli del tutto. Il solo che ci è riuscito è Neil Gaiman, ma il suo era un mondo particolare. Credo sia inimitabile.

Non conosco la collana quindi su di essa non mi esprimo,ma non son d'accordo sulla questione lunghezza: per me il dono della sintesi e della narrazione efficace con minimo dispendio di parole è un'ottima cosa, certo è molto più difficile per uno scrittore e infatti si vede come tanti neoscrittori fantasy partano sempre con quelle maledette "trilogie", invece di proporre qualcosa di autonclusivo. Considerando poi che queste suddette proposte in mille mila tomi spesso erano perfettamente riassumibili o alla fin fine non descrivono nessuna ambientazione particolare, dalla lunghezza si evince solo l'incapacità di chi scrive.

Volevo giusto accattarmi un paio di raccolte di racconti brevi di fantascienza, uno proprio dove le ambientazioni dovrebbero essere preponderanti, e non vedo l'ora che arrivi settembre.

edit: come libri brevi di autori italiani, qualcuno ha mai letto La palude definitiva di Giorgio Manganelli? Non che sia un fantasy, ma per me vista l'ambientazione volendo a un lettore del genere potrebbe risultare interessante.
dued
Elfo
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MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 13:43 pm    Oggetto:   

Agar Cioccolato ha scritto:
dued ha scritto:


Agar Cioccolato ha scritto:

ma secondo me il fantasy italiano deve ancora migliorare molto, i libri validi non sono tanti e soprattutto non sono pubblicizzati.


Ecco il punto, ecco il loop. Non sono validi perche' non pubblicizzati, non sono pubblicizzati perche' non validi, non meritano o cosa?

non so chi tu sia o cosa tu abbia scritto, son qui da poco quindi non afferro che cosa tu intenda con la questione delle polemiche varie.

Ho scritto parecchio, nel fantasy e non, ma in particolare ho scritto due romanzi, e non sono per young adults. Comunque, ti ho citato solo perche' quella frase mi sembrava significativa del nocciolo della questione, certo non ce l'ho con te Wink .
Le polemiche erano riferite solo alla mia variegata esperienza in termini di opinioni e commenti.

Esperienza che mi fa ribadire, in tutta sincerita', perche' ne sono assolutamente convinta, che bisognerebbe scremarne una buona parte, riferiti al mio essere italiana, alla casa editrice che mi pubblica, agli echi e rimbalzi di altre discussioni, per trovare il nocciolo che veramente attiene, nel bene e nel male, al valore intrinseco di quello che ho scritto.
So quel che dico: per anni ho fatto selezione, commento ed editing di racconti di fantascienza, un po' me ne intendo anche, diciamo, dall'altra parte.
Di sicuro, lasciatemelo dire, pur non indorando pillole o raccontando falsita' o illudendo inutilmente le persone, ho esercitato sempre molta piu' delicatezza e rispetto dei sentimenti e del lavoro altrui, in proposito, e per autori inediti e spesso acerbi o inadeguati, di quanto non ne abbia ricevuto io da pubblicata. Ma l'empatia e' fuori moda, la delicatezza e il rispetto sono intollerabili debolezze e inferiorita'.
Milena "dued" Debenedetti

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Agar Cioccolato
Gollum
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MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 13:59 pm    Oggetto:   

dued ha scritto:

Ho scritto parecchio, nel fantasy e non, ma in particolare ho scritto due romanzi, e non sono per young adults. Comunque, ti ho citato solo perche' quella frase mi sembrava significativa del nocciolo della questione, certo non ce l'ho con te Wink .
Le polemiche erano riferite solo alla mia variegata esperienza in termini di opinioni e commenti.

Esperienza che mi fa ribadire, in tutta sincerita', perche' ne sono assolutamente convinta, che bisognerebbe scremarne una buona parte, riferiti al mio essere italiana, alla casa editrice che mi pubblica, agli echi e rimbalzi di altre discussioni, per trovare il nocciolo che veramente attiene, nel bene e nel male, al valore intrinseco di quello che ho scritto.
So quel che dico: per anni ho fatto selezione, commento ed editing di racconti di fantascienza, un po' me ne intendo anche, diciamo, dall'altra parte.


se mai mi capiterà uno dei tuoi scritti tra le mani vedrò di farne una pseudorecensione accurata allora, ogni tanto per divertirmi ne faccio Wink
non ho preconcetti riguardo la provenienza di un autore, mi va bene anche gente della Papuasia, del panorama italiano diffido per questa moda degli adolescenti e per il fatto che debba ancora crescere parecchio, ma girerò un po' le biblioteche a settembre per vedere se trovo qualcosa di tuo Wink.

per curiosità, le critiche alla provenienza quali sarebbero (a livello generico intendo, non voglio sapere i tuoi casini personali, eh)? Io sicuramente ne ho rigardo all'età anagrafica, dato che credo fermamente che a 15 anni le persone in grado di scrivere qualcosa coi controcavoli si continuo sulle dita della mano destra di Capitan Uncino, ma quali pregiudizi ci possono essere riguardo al fatto che si tratti di un fantasy scritto da italiani?


edit: eliminato il quote selvaggio


Ultima modifica di Agar Cioccolato il Mer 29 Lug 2009 14:02 pm, modificato 1 volta in totale
meloth
Eldar
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MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 14:01 pm    Oggetto:   

I racconti brevi sono ottimi, nulla da ridire! Tre dei miei libri preferiti sono Dr Jackill e Mr Hide, di appena 100 pag, Il cacciatore di Draghi di circa 70 pag e Stardust che mi sembra s aggira sulle 100 pag. Ma dipende dall'ambientazione. A quanto ho capito, nella collana vengono creati mondi fantasy piuttosto vasti. Impossibile esplorarli con un solo racconto breve. A meno che i romanzi successivi non abbiano la stessa ambientazione. Se è così, potrei anche ripensarci.
ps:molti scrittori famosi, soprattutto dell'ottocento, hanno ideato i loro capolavori a 15 anni. Si può scrivere decentemente qualunque età, purchè si abbiano le basi. E per acquisirle bisogna impararle, il talento non basta.
Agar Cioccolato
Gollum
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Località: scesa dalla montagna con la piena
MessaggioInviato: Mer 29 Lug 2009 14:06 pm    Oggetto:   

meloth ha scritto:
I racconti brevi sono ottimi, nulla da ridire! Tre dei miei libri preferiti sono Dr Jackill e Mr Hide, di appena 100 pag, Il cacciatore di Draghi di circa 70 pag e Stardust che mi sembra s aggira sulle 100 pag. Ma dipende dall'ambientazione. A quanto ho capito, nella collana vengono creati mondi fantasy piuttosto vasti. Impossibile esplorarli con un solo racconto breve. A meno che i romanzi successivi non abbiano la stessa ambientazione. Se è così, potrei anche ripensarci.


ma racconto breve quanto? Un centinaio di pagine sono più che sufficienti, se l'autore è abile. Se invece questa serie sono delle raccolte di raccontini, si tratta di un tipo di prodotto completamente diverso. In questi casi non consiglio mai di fidarsi delle quarte di coeprtina, dove spesso si millantano cose inesistenti o si usano parole a sproposito che non significano niente, quale appunto può essere "vasta ambientazione". Non che questo pregiudichi la qualità del libro, ma spesso mi chiedo cosa diamine avesse bevuto l'autore della quarta.

Sugli autori famosi a 15 anni: vedessi che roba che scriveva Lovecraft da bambino, per essere un bambino ti spaventi. Però quando decise di pubblicare lo fece con opere di ben altro spessore, per quanto la produzione precedente vista l'età non era certo uno schifo.
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