Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)


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FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 17:45 pm    Oggetto: Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)   

Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)

A un decennio esatto dalla scomparsa dell'autrice statunitense, avvenuta il 25 settembre 1999, FantasyMagazine omaggia con questo approfondimento un'autrice che ha saputo rifondare il concetto stesso di fantastico, Marion Zimmer Bradley.

Leggi l'articolo.
MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 17:45 pm    Oggetto: Re: Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)   

Che dire Luca pensare che siano già passati dieci anni è pazzesco. MZB resterà unica e ahinoi irripetibile. Ma i suoi romanzi resteranno con noi per fortuna a ricordarci come si debba scrivere e con quale passione. Sto leggendo giusto in questi giorni le Foreste di Darkover, il primo di quella saga non saga, e ritrovare personaggi come Rafe Scott e Regis Hastur mi fa venire i brividi al solo pensiero. Sì la sua opera è compiuta.
Edwin di Wytryn
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MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 18:51 pm    Oggetto: Re: Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)   

(gianrico gambino) ha scritto:
Che dire Luca pensare che siano già passati dieci anni è pazzesco. MZB resterà unica e ahinoi irripetibile. Ma i suoi romanzi resteranno con noi per fortuna a ricordarci come si debba scrivere e con quale passione. Sto leggendo giusto in questi giorni le Foreste di Darkover, il primo di quella saga non saga, e ritrovare personaggi come Rafe Scott e Regis Hastur mi fa venire i brividi al solo pensiero. Sì la sua opera è compiuta.


Gianrico, mi trovi d'accordo.

Il bello dei suoi libri, a mio avviso, è che li puoi leggere come semplici storie a sé per il gusto di una buona lettura, oppure seguirne il senso più profondo e il messaggio di fondo e, ancora, se hai la pazienza, scoprire che tutte le saghe di MZB sono legate l'una all'altra in un intreccio di nascite e rinascite.

Sarà come dicono certi un'autrice sorpassata (e mi vien da ridere visti i temi che trattò e che ancora oggi sono tabù), ma MZB resta un'indiscussa maestra.

Ciao,
Luca
Martina
Eldar
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MessaggioInviato: Sab 26 Set 2009 22:38 pm    Oggetto:   

Con il nostro pensiero noi creiamo giorno per giorno il mondo che ci circonda.


Ricordo ancora il momento in cui lessi per la prima volta questa frase. Ero in una libreria che oggi non esiste più, sostituita da un negozio di vestiti, e la frase si trovava sulla copertina di un libro dall'aspetto avvascinante. Una donna a cavallo in un paesaggio nebbioso reggeva una spada. Ancora conoscevo ben poco del ciclo arturiano, quindi dov'era questa Avalon, e perché le sue nebbie erano importanti?
Il libro all'epoca costava troppo per la studentessa squattrinata che ero, ma poco tempo dopo ne trovai una copia in biblioteca.
Non fu solo amore a prima vista con la storia e con i suoi personaggi, fu la scoperta di un intero universo.
Poco tempo prima avevo letto, consigliatimi da due amiche diverse, Il signore degli anelli e La storia infinita. Li avevo adorati, ma erano state letture occasionali. Con Le nebbie di Avalon, e con La torre proibita, trovata subito dopo in un mercatino dell'usato, diventavo una lettrice di fantasy. Avevo scoperto da sola un'autrice che mi piaceva enormemente, e che aveva scritto tantissimo, quindi avrebbe potuto farmi compagnia per molto, molto tempo. E avevo capito che della fantasy non mi piacevano solo gli autori "di punta", quelli noti anche a chi legge altro, ma che mi piaceva il genere.
Di questo devo ringraziare Marion Zimmer Bradley.
Non ha scritto solo capolavori, non amo il paranormale e quindi non ho letto tutte le storie che appartengono a questo genere, e alcuni libri, specie se letti ora, sembrano banalotti (ma bisogna anche considerare quando li ha scritti), ma quelli degli anni '70-'80 per me sono quasi tutti straordinari.
Dopo quella di Isaac Asimov, la sua è stata la seconda morte di uno scrittore che mi ha coplita davvero. Poi inevitabilmente ce ne sono state altre, ma ancora mi spiace per la sua fine prematura.

Luca, grazie per il bellissimo articolo.
metalupo
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MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 1:08 am    Oggetto: Re: Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)   

Edwin di Wytryn ha scritto:

Sarà come dicono certi un'autrice sorpassata (e mi vien da ridere visti i temi che trattò e che ancora oggi sono tabù)


Quali? Oltre al femminismo, intendo (anche un tantino retrò). Te lo chiedo senza polemica... con sorpresa, perché io ci ho trovato veramente poco nei suoi libri e già faccio fatica a immaginare che qualcuno li trovi letture piacevoli, ma che siano anche profondi sul piano delle tematiche proprio mi sfugge. Quello che viene ritenuto coraggio tematico nell'autrice spesso lo trovo puro e semplice fanatismo monocorda (e anche un tantino contradittorio).

Poi anche la biografia dell'autrice contiene un paio di episodi davvero sconcertanti, che (oltre a suscitarmi un certo ribrezzo profondo, data la gravità dei fatti) mi fanno dubitare (è un eufemismo) del fatto che certi temi fossero davvero sentiti e non una mera scelta commerciale... un suo marchio di fabbrica, scelto perchè fosse univoco e parte essenziale del prodotto che doveva vendere (sé stessa).
Edwin di Wytryn
Eldar
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MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 10:44 am    Oggetto:   

Citazione:
Luca, grazie per il bellissimo articolo.


Grazie a te, Martina! Mi fa piacere aver letto anche la tua prima avventura con MZB Very Happy !

Citazione:
Quali? Oltre al femminismo, intendo (anche un tantino retrò). Te lo chiedo senza polemica... con sorpresa, perché io ci ho trovato veramente poco nei suoi libri e già faccio fatica a immaginare che qualcuno li trovi letture piacevoli, ma che siano anche profondi sul piano delle tematiche proprio mi sfugge. Quello che viene ritenuto coraggio tematico nell'autrice spesso lo trovo puro e semplice fanatismo monocorda (e anche un tantino contradittorio).


Tranquillo, va benissimo. Chiarisco volentieri. Wink Premessa, MZB non fu mai affiliata a nessun gruppo femminista. Che avesse interessi femministi è evidente, che militasse non sta scritto da nessuna parte e spesso e volentieri entrò in conflitto con i veri gruppi femministi americani. Basti leggere il lungo antefatto a La Catena Spezzata, te ne riporto la parte più interessante ai nostri fini:

“Nessuno dei libri della serie di Darkover ha suscitato tante controversie quanto questo [n.d.r. La Catena Spezzata]. Persino Darkover Landfall [n.d.r. Naufragio sulla Terra di Darkover], quando le femministe hanno attaccato una mia supposta presa di posizione contro l’aborto. Nel libro un personaggio rifiutava a Camilla il diritto di por fine a una gravidanza non voluta). […] Io avevo semplicemente espresso un punto di vista moderato, affermando che forse i vantaggi di un individuo passavano in seconda linea rispetto al bene della maggioranza; una posizione giustificabile e necessaria”.

"Ciò nonostante a una convention mi ritrovai bloccata da una ragazza piangente che riteneva un’offesa personale ciò che io avevo fatto al suo personaggio preferito, e che mi rimproverò aspramente per circa mezz’ora per la mia insopportabile presa di posizione.”

“E poi lettere, recensioni su fanzine, e una lunga discussione appassionata su una fanzine femminista in cui fui tanto scriteriata da intromettermi. (In teoria, la mia posizione è “non dar mai spiegazioni e non chiedere mai scusa; i tuoi amici non ne hanno bisogno e i tuoi nemici non ci crederanno.”). Ma tutto ciò fu nulla in confronto all’esplosione causata dalle libere amazzoni. Nel maremoto generale di tutte quelle che avevano ammirato le Amazzoni, c’era una sottomettente che mi impauriva e preoccupava; perché non veniva dagli uomini, ma proprio da un gruppo di donne: le femministe, le radicali, che con mia totale costernazione, pensavano che io avessi ceduto al compromesso, mi fossi venduta, e avessi tradito il movimento femminista.” […]

“Se La Catena Spezzata ha un qualche messaggio, è proprio questo: non esiste una scelta perfetta. Non c’è mai un lieto fine. E ogni donna, come anche ogni uomo, è libera di scegliere le sue catene, o di flirtare con la pericolosa e impossibile illusione della libertà.”


Questo per chiarire il punto. I temi? Darkover tocca più temi: su Naufragio sul pianeta Darkover i principali sono l’aborto, il concetto di religione (e dettami religiosi: cioè, come nascono certi aspetti di una religione?) e, per finire, il libero arbitrio umano non dettato da entità superiori (uno dei personaggi distrugge il computer di bordo dell’astronave precipitata sul pianeta che, ai suoi occhi, bloccato per sempre su un pianeta ostile, stava assumendo non più l’aspetto di mero oggetto tecnologico creato dall’uomo ma, al contrario, un’aura di intelligenza superiore quasi divina). Punto interessante, a mio avviso. Piuttosto che lasciare i suoi pronipoti a venerare il PC, il personaggio lo distrugge: questo in soldoni).

Nella Signora delle Tempeste, ci sono più temi: il libero arbitrio del protagonista, l’adolescenza ribelle di Dorilys e, in parte, nell’arco di una scena, la violenza su minori, sessuale e psicologica.

Nella Donna del Falco c’è il rapporto padre-figli. Un padre padrone, violento e manesco, e l’indomita Romilda.

Nella Torre Proibita il sesso. Si passa da una condizione di forzata castità di due dei quattro personaggi principali, fino al liberatorio sesso di gruppo, inteso in modo particolare da MZB ma è lunga da spiegare qui. Si esalta il concetto di cosa è tabù e cosa non lo è, e perché un tabù diventa tale. Nel caso di Darkover, tutto sta nel discorso delle Torri e di come si preservano i poteri di chi le abita, occludendo certi canali, fra cui quelli degli impulsi sessuali.

Nell’Erede di Hastur l’amore. Due storie d’amore portate avanti separatamente. L’amore eterosessuale fra Lewis Alton e Marja Scott, e quello omosessuale fra Regis Hastur e Danilo Sirtys, quest’ultimo con le aggravanti dei rispettivi ruoli dei due personaggi: Regis erede al trono di Darkover e per questo impegnato a dover generare degli eredi, Danilo legato alla religione dei Cristofors di Nevarsin, di derivazione Cristiana che vede nell’omosessualità un peccato mortale. Narrò di un amore "sbagliato", soprattutto si pensa che il romanzo fu dato alle stampe nella metà degli anni '70.

Mi fermo qui, credo di averti dato alcuni spunti. Io posso dire di aver letto molti bravi autori oltre a MZB, da Martin alla Carey, e via discorrendo. Però in loro ho trovato solo belle e interminabili storie a puntate, come grandi colossal americani, dove ci si sgozza, si fa sesso, ci si sposta da un continente all’altro, si creano alleanza e si compongono tradimenti. Veri messaggi nei loro libri non li ho trovati. Scritti alla perfezione, coinvolgenti, accattivanti molto di più di quelli di MZB per intreci e trame, ma in confronto a lei, personalmente, li trovo vuoti di vero contenuto.

Citazione:
Poi anche la biografia dell'autrice contiene un paio di episodi davvero sconcertanti, che (oltre a suscitarmi un certo ribrezzo profondo, data la gravità dei fatti) mi fanno dubitare (è un eufemismo) del fatto che certi temi fossero davvero sentiti e non una mera scelta commerciale... un suo marchio di fabbrica, scelto perchè fosse univoco e parte essenziale del prodotto che doveva vendere (sé stessa).


La biografia di MZB è un campo di battaglia aperto. Io ho letto gli atti del processo (anni fa, 7 o 8 anni fa) si trovano in rete. Una vita discutibile, ma una biografia che, se vera, di certo lascia delle ombre su di lei. Ma anche qui resto in forte dubbio. La coppia che accusò la Bradley lo fece solo in ricorso, dopo che il primo processo 1990 – 1993 non andò come sperato da coloro che intentarono la causa. Solo nel 1996 venne citata in giudizio MZB come informata dei fatti. Perché non prima? Subito nel ’90? Resta uno dei tanti misteri (a sfondo economico) americani. Il fatto stesso che tutto si concluse a pizza e fichi con un accomodamento finanziario mi dà da pensare.

Ciao,
Luca
Okamis
Rufus in tabula
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Località: Lago Maggiore; ma la sponda giusta, eh!
MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 11:26 am    Oggetto:   

Quando si parla di autori tanto prolifici come lo fu la Marion (spero mi perdonerete se mi riferisco a lei come una vecchia amica, ma le devo tanto Wink ), è inevitabile il poter cascare su qualche opera di basso livello. Alcuni suoi romanzi li reputo delle perle, ma è innegabile che altri siano proprio delle porcate, come "La spada di Aldones", un'opera priva di logica e stilisticamente pessima (non a caso decise alcuni anni dopo di riscriverla da zero), o il mediocre ciclo del Giglio Nero (ma lì parte della colpa va alle coautrici, André Norton e Julyan May; quest'ultima poi non l'ho mai sopportata per come traccia le psicologie dei personaggi con l'accetta). Dopotutto anche maestri come King hanno dato alla luce libri di cui l'umanità avrebbe fatto decisamente a meno (chi ha detto "Cell"? ^_^). Ciò non toglie, tuttavia, che la Marion abbia scritto, a mio avviso, un parte importante nella storia del Fantasy.
"Gli uomini veri non ballano. Stanno seduti, sudano e imprecano." (Bill Hicks)

metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Dom 27 Set 2009 11:37 am    Oggetto: Re: Ricordando Marion Zimmer Bradley (1999-2009)   

Edwin di Wytryn ha scritto:
Il fatto stesso che tutto si concluse a pizza e fichi con un accomodamento finanziario mi dà da pensare.


A me dà più da pensare che non si possa proprio ricondurre il tutto a accuse esterne forse senza fondamento, data la testimonianza resa alla polizia da parte di MZB, ammissione di complicità nel coprire il marito per anni (non esplicito oltre, ma è chiaro che la mia opinione sulla persona è pessima). Marito per altro dai comportamenti "dichiarati" esplicitamente fin dal '64 in un pamphlet.

Ho tirato in ballo la storia per affermare invece quel che interessa sul piano della letteratura. Il grado di agguerrimento su certe tematiche che già mi convinceva poco sotto il profilo della sincerità, alla luce di questi fatti mi sembra ancora più solo una postura. Citi un tema a proposito della "Signora delle Tempeste". Con che faccia tosta osa parlarne, mi chiedo?

Per il resto, grazie delle spiegazioni dettagliate... alcuni dei romanzi che citi li ho letti e non ricordo di aver notato poco nulla di quel che dici, sintomo che evidentemente non è riuscita proprio a coinvolgermi tanto da farmi rimanere in memoria il tema. Forse perché alla fin fine, dopo essersi agitata un po' di qua, un po' di là, non andava a parare da nessuna parte. O almeno questa è la (costante) impressione che ogni suo libro m'ha lasciato.
virae
Waylander
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MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 0:25 am    Oggetto:   

Edwin di Wytryn ha scritto:
La biografia di MZB è un campo di battaglia aperto. Io ho letto gli atti del processo (anni fa, 7 o 8 anni fa) si trovano in rete. Una vita discutibile, ma una biografia che, se vera, di certo lascia delle ombre su di lei. Ma anche qui resto in forte dubbio. La coppia che accusò la Bradley lo fece solo in ricorso, dopo che il primo processo 1990 – 1993 non andò come sperato da coloro che intentarono la causa. Solo nel 1996 venne citata in giudizio MZB come informata dei fatti. Perché non prima? Subito nel ’90? Resta uno dei tanti misteri (a sfondo economico) americani. Il fatto stesso che tutto si concluse a pizza e fichi con un accomodamento finanziario mi dà da pensare.


Scusa, ma tu e Meta di che parlate? Quale processo? Shocked
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metalupo
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MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 0:33 am    Oggetto:   

virae ha scritto:
Scusa, ma tu e Meta di che parlate? Quale processo? Shocked


Aaaaahh... non voglio rovinarti la festa. Roba troppo schifosa. Lo farà Luca, se gli va Very Happy
Edwin di Wytryn
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MessaggioInviato: Mar 29 Set 2009 12:04 pm    Oggetto:   

Eccomi qui. Virae, il discorso è questo. Il secondo marito di MZB venne accusato di molestie su minore. Pare che l’uomo avesse già dei precedenti negli anni ’50, anche se non si arrivò mai a un’effettiva conferma documentata delle molestie. Il discorso è lungo e cerco di riassumerlo riportando i fatti che si trovano in rete. MZB, come si sa, si sposò molto giovane a soli 19 anni, nel 1949 (per, così come disse lei stessa più volte, “sfuggire a una situazione spiacevole in famiglia”. Di cosa si tratti e cosa sia la situazione spiacevole non è dato sapere, e non voglio fare dietrologie impossibili e inutili). Sta di fatto che se ne andò di casa molto giovane, si trasferì in Texas, e lì visse col primo marito dal 1949 al 1962, assieme al suo primo figlio naturale (morto di recente fra l’altro, nel 2008). Tuttavia, nel 1962, divorziò e dal Texas che le andava stretto si trasferì in California, dove conobbe quello che sarebbe diventato il suo secondo marito: un professore universitario di Berkeley, un numismatico di fama. Si sposarono lo stesso anno ed ebbero due figli naturali più un numero imprecisato di figli adottivi. Ora, in rete si trovano un sacco di informazioni su quest’uomo: c’è chi lo descrive come un buon padre di famiglia e chi come un moderno belzebù, chi come un marito fedele e altri come un depravato con orride tendenze da lui stesso dichiarate. Di certo non era uno stinco di santo, tutt’altro. Tanto che nel 1964 venne allontanato da una convention di fantasy e fantascienza sempre per presunte molestie su minore: il caso passò alla storia col nome di “Breendoggle”. Sempre di quell’anno è un suo testo che firmò con uno pseudonimo, sulla pederastia greca, Greek Love. A corredo di questi fatti ignominiosi continuava la relazione con MZB, dalla quale ebbe due figli (’64 e ’66), tuttavia la coppia divorziò formalmente nel 1979, anche se non legalmente. MZB rimase a vivere con i figli e il suo secondo marito se ne andò di casa, anche se rimasero in buoni rapporti. Nel 1989, tuttavia, l’uomo venne arrestato e condotto in carcere per un’accusa – questa volta formale – di molestie su minore, un tredicenne, figlio di amici comuni della coppia e anche loro scrittori di fantasy e fantascienza. Da lì, il secondo marito di MZB venne condotto in carcere dove morì nel 1993 di cancro. Dal 1990 al 1993 ci fu un lungo processo che non portò a nulla di fatto vista la morte prematura nel 1993 dell’imputato, anche se, da quello che ho letto, è evidente che la colpevolezza dell’uomo fosse più che lampante. Nel frattempo, MZB entrava e usciva dagli ospedali: con un primo attacco di cuore nel 1989 (che la tenne 6 mesi in ospedale), uno più leggero nel 1990, e ancora un altro nel 1992. Dal 1990 fino al 1999 fu giornalmente imbottita di farmaci: farmaci per il cuore e il diabete, in più antidepressivi (è per questo che i romanzi di quegli anni sono “diversi” dai precedenti, e ci sono solo collaborazioni dal 1990 in poi). In questo periodo, mentre l’ex marito veniva processato, nessuno pensò di incriminare l’autrice. Morto nel 1993 l’ex marito, passarono 3 anni di silenzio e solo nel 1996 la stessa coppia che aveva denunciato l’uomo si decise a incriminare anche MZB e la sua segretaria, entrambe, si legge negli atti, come informate dei fatti. MZB disse sotto giuramento che la posizione dell’ex marito era secondo lei solo intellettuale, sebbene questo fosse davvero improbabile: mentiva? Era complice? Sapeva? Era all’oscuro di tutto? Credeva in ciò che diceva? Era lucida o erano i farmaci a parlare per lei? Da alcune risposte date agli avvocati sotto giuramento a me non era sembrata lucidissima. Un avvocato la rimproverò perché non doveva rispondere alle domande dicendo solo “okay”, e domandandole: «sa rispondere senza dire okay?» Lei disse: «“sì”, “certo”, “ovviamente”, “sicuro”, “chiaramente”». L’avvocato: «“così va meglio”». E lei: «“okay”».

Ammissioni di complicità non ne ho lette in rete, e il sito di Goldin (il padre del ragazzo molestato, anche lui scrittore di fantasy), per quanto ricco di documenti lo trovo poco attendibile visto che è una delle due parti in causa: è come ascoltare solo una delle due campane e dire che ha ragione. Il processo andò avanti fino al 1999, cioè fino alla morte di MZB. La segretaria dell’autrice, la Waters, venne scagionata da ogni accusa (venivano citati fatti del 1958 – 1959, sebbene la Waters all’epoca avesse solo 6 anni – è della classe 1952), e il tutto si concluse con un accomodamento finanziario fra le parti. Nessuna sentenza risolutiva venne emessa nei confronti di MZB, e a oggi nessuna comprovata ammissione di colpevolezza è stata pubblicata.

Questi i fatti a oggi.
metalupo
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MessaggioInviato: Mar 29 Set 2009 12:33 pm    Oggetto:   

Edwin di Wytryn ha scritto:
Sempre di quell’anno è un suo testo che firmò con uno pseudonimo, sulla pederastia greca, Greek Love. (...)
Ammissioni di complicità non ne ho lette in rete, e il sito di Goldin (il padre del ragazzo molestato, anche lui scrittore di fantasy), per quanto ricco di documenti lo trovo poco attendibile


Per completeza, tre precisazioni, dopo di che chiudo:

1) Greek Love non è solo un libro sulla pedofilia, ma "pro-pedofilia". Un tentativo (come ne esistono putroppo anche altri) di nobilitare culturalmente questa pratica criminale. Il libro è precedente al suo matrimonio con MZB e MZB non poteva non sapere.

2) Sul sito di Goldin c'è la testimonianza giurata di MZB resa alla polizia. Per esteso.

Per dubitare di Goldin "in toto" bisogna dubitare dell'autenticità di quel documento. Molte persone vicine a MZB hanno attaccato Goldin ma il documento è ancora là. Se fosse falso glie lo avrebbero fatto togliere.

3) Nel documento MZB ritratta una sua testimonianza (altrettanto giurata e quindi ormai dichiarata falsa da lei stessa) resa in precedenza in cui dichiara che non sapeva nulla delle tendenze eventuali del marito. Nella seconda testimonianza invece dice che aveva fatto col marito l'accordo seguente, prima ancora di sposarlo: l'avrebbe coperto sempre e comunque a patto che non toccasse i suoi figli (del primo e del secondo matrimonio).

IHMO dubbi ce ne son pochi. Nella sostanza, nessuno!

Pedofilia a parte, il "felice" matrimonio di MZB è sbandierato a più riprese come illuminato esempio di progressismo. Un omosessuale dichiarato che sposa una omosessuale dichiarata.
Ma si può mettere in piedi un matrimonio solo per farsi gloria di una bandiera ideologica? MZB è stata una impostura... nella vita come nei romanzi... è questo che mi viene da pensare (a torto o ragione).


Ultima modifica di metalupo il Mar 29 Set 2009 18:30 pm, modificato 1 volta in totale
virae
Waylander
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MessaggioInviato: Mar 29 Set 2009 16:19 pm    Oggetto:   


Grazie a entrambi: non ne sapevo assolutamente nulla, ma la cosa mi lascia alquanto basita. E questo perché raramente cerco informazioni sui miei scrittori preferiti (non sapevo neanche che Gemmell avesse avuto due mogli: pensavo che Stella fosse la figlia Shocked )

Meta, non sono in grado di commentare nulla: a me non risulta che MZB fosse omosessuale dichiarata, nè che reputasse "felice" il suo matrimonio... però, data la "validità" delle mie conoscenze Wink

Una cosa mi risulta difficile de credere: il fatto che sia accordata per coprirlo se avesse lasciato in pace i figli. Forse io che sono troppo "ideologica", ma mi riesce difficile accettare che una madre possa dire queste cose. Anche perché come potresti fidarti? Però non siamo tutti uguali; lei è morta e sarà difficile sapere la verità.

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metalupo
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MessaggioInviato: Mar 29 Set 2009 18:34 pm    Oggetto:   

virae ha scritto:

Meta, non sono in grado di commentare nulla: a me non risulta che MZB fosse omosessuale dichiarata


Non so di preciso quando si è dichiarata, ma a un certo punto si è dichiarata.

virae ha scritto:

Una cosa mi risulta difficile de credere:


Non dubitavo. Chissà perché è sempre più facile credere a gente che passa il tempo andando in giro a scegliersi il bersaglio su cui rovesciare addosso accuse infondate. Come se queste cose non accadessero, non esistessero. Crying or Very sad

Comunque sono cose dette da lei stessa. Per dubitarne, bisogna dubitare dell'autenticità del resoconto di testimonianza.
virae
Waylander
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MessaggioInviato: Gio 01 Ott 2009 13:51 pm    Oggetto:   

metalupo ha scritto:

virae ha scritto:

Una cosa mi risulta difficile de credere:


Non dubitavo. Chissà perché è sempre più facile credere a gente che passa il tempo andando in giro a scegliersi il bersaglio su cui rovesciare addosso accuse infondate. Come se queste cose non accadessero, non esistessero. Crying or Very sad

Comunque sono cose dette da lei stessa. Per dubitarne, bisogna dubitare dell'autenticità del resoconto di testimonianza.


Scusa, mi sono espressa male: non volevo dire che stai gratuitamente spalando m***a su una santa Wink
La mia era una perplessità in quanto donna e madre: IO trovo difficile accettare o capire una cosa del genere. Non per questo, però, posso negare la possibilità che altre persone facciano scelte diverse. Tutto qui. Very Happy
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