Il futuro è del Fantasy?


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Autore Messaggio
FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 1:52 am    Oggetto: Il futuro è del Fantasy?   

Il futuro è del Fantasy?

A partire da un post preso dalla rete, lanciamo una provocatoria domanda sul ruolo dei "generi" in letteratura, in un approfondimento che crediamo susciterà il vostro interesse

Leggi l'articolo.
Lorix
Hobbit
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MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 1:52 am    Oggetto: Re: Il futuro è del Fantasy?   

Bè, se consideriamo che SHANNARA -una delle saghe fantasy per eccellenza più famose di sempre- è in realtà ambientato non in un 'universo immaginario' ma sulla nostra Terra del futuro... bè... direi che abbiamo un esempio perfetto di 'fantasy fantascientifico' o 'fantascienza fantasy' xD Tra l'altro sebbene nei primissimi romanzi -la Trilogia- il riferimento al nostro mondo è solo accennato, man mano questa caratteristica viene fuori in maniera più decisiva, specie ne "Il Druido di Shannara" e in tutto il ciclo "Il Viaggio della Jerle Shannara". Per non parlare de "La Genesi di Shannara", prequel di tutta la saga ambientato proprio al tramonto della 'nostra' epoca e all'alba di quella che porterà alla formazione delle Quattro Terre (il 'setting' di Shannara) Wink
"Non vi dirò non piangete, poiché non tutte le lacrime sono un male"
Gandalf il Bianco
l'assassino
Gran cavaliere del riposo
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Località: Sparta vicino al pozzo
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 2:25 am    Oggetto:   

Personalmente penso che si tratti principalmente di mode spesso lanciate da un evento scatenante. E' innegabile che il fantasy ha avuto grande spolvero grazie al signore degli anelli di jackson e come il genere horror (anche se horror non è) si è avvalso del successo di twilight per far apparire vampiri ovunque, non mi stupirei se il successo di avatar rilanciasse nuovamente la fantascienza. Da non dimenticare che è bastato il successo al botteghino del film di spider-man per rilanciare tutto il genere "supereroistico"
2 rette parallele non si incontrano mai e se si incontrano non si salutano
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 2:54 am    Oggetto: Re: Il futuro è del Fantasy?   

Concordo con l'assassino. Wink
zephiross
Drago
Messaggi: 566
Località: Asgard
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 9:55 am    Oggetto:   

Come dice l'assassino, è tutta una questione di "onda".
Avviene per i generi così come per le tematiche (es. vampiri, templari, e via dicendo).
Basterebbe uno o due libri/film di fantascienza a fare presa e credo che le cose potrebbero anche cambiare, se non ribaltarsi.
"Looking down from ethereal skies
Silent crystalline tears I cry
For all must say their last goodbye
To Paradise.... "


Uccidi scrivendo.
Elyria
Anjin
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Località: fra la terra e il mare
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 10:12 am    Oggetto:   

La domanda posta nell'articolo, non è "quale genere venderà/avrà più successo in futuro", bensì "quale genere ha maggiore capacità di interpretare la nostra idea di futuro". Wink
http://novatlantide.wordpress.com/

Caoticista nell'animo.
Apozan
Hobbit
Messaggi: 43
Località: Le rive di un mare ignoto (Trento)
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 11:23 am    Oggetto:   

Secondo me la fantascienza, soprattutto quella cinematografica, sta un po' rinascendo. Anche se attinge a piene mani dal fantasy... basta guardare Avatar!
Barbagianni
Balrog
Messaggi: 1005
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 11:45 am    Oggetto:   

Personalmente non ho mai considerato fantasy e fantascienza due generi così distanti tra loro, o meglio così scollegati. Per dare un'idea, è come se fossero i poli di una sfera in cui, preso un libro, si può rappresentare la sua 'categorizzazione' con un bello spillone.
Vicino a un polo ci sarà per esempio il signore degli anelli, vicino all'altro asimov e la fondazione, nel mezzo...bè, ci può stare tutto. Quindi quale che sia l'ottica con cui vediamo il futuro, il dato fondamentale è che vogliamo lasciarci alle spalle questo mondo per qualcosa di 'immaginato', più o meno legato alla realtà e più o meno legato ad una vera visione 'profetica' del futuro.

E poi, anche se dicessimo: questo è il genere che interpreta la nostra idea di futuro, il futuro, quando arriverà, non sarà necessariamente quello sperato/previsto. E allora tutti a scovare dimenticati autori si secondo piano che avevano tirato fuori visioni improbabili (per allora) e a metterli sul piedistallo come grandi profeti della letteratura Wink
Quando qualcuno dice 'io non credo nelle fate' da qualche parte una fata si segna nome, cognome e indirizzo.

Trolls? Io odio i trolls! - Willow
Laeryn
Nano
Messaggi: 108
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 12:41 pm    Oggetto: Re: Il futuro è del Fantasy?   

Anch'io sono d'accordo con l'assassino. Direi che tutt'al più si può discutere del fatto che questi fenomeni e queste mode tenderanno, forse, ad essere sempre più spesso fantasy, perché il fantasy è un genere capace di rivolgersi ad un pubblico molto vario e, considerato che ormai il cinema non ha più barriere "di realizzabilità", è normale aspettarsi un aumento del numero di film di questo tipo (con parallelo fenomeno nell'editoria, ecc.) Speriamo solo che all'aumento numerico corrisponda anche una maggiore attenzione per la varietà e l'originalità...
FrancescoFalconi
Gollum
Messaggi: 791
Località: Roma
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 13:12 pm    Oggetto: Re: Il futuro è del Fantasy?   

Entrambi i generi sono in continua evoluzione. Il fantasy di stampo tolkeniano non è più sulla cresta dell'onda, se così vogliamo dire, perché il fantastico sta virando su altri temi come l'urban, il new gothic, il weird.
Idem la fantascienza, quella classica alla Asimov.
Essenzialmente siamo in un periodo in cui, a prescindere dalle mode, i generi letterari si stanno rinnovando contaminandosi gli uni con gli altri.
E ne sono felice, perché io personalmente di orchi ed elfi non ne potevo più. De gustibus, ovviamente.
Anonimo (DH)
Ospite

MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 13:50 pm    Oggetto:   

Alternanze e ciclicità. Questo a mio avviso è il rapporto tra fantasy e fantascienza, periodi dove uno è più in voga dell'altro e viceversa; sono generi che non muoiono mai, si può dire che ritornatno sempre. Magari si evolvono, mutano e si vestono con le abitudini del tempo che attraversano, ma il loro spirito rimane. Ci sono tante sfaccettature di questi generi, ma nessuno scompare del tutto. Alcuni ad esempio che il fantasy con spadoni in stile medievale sia al crepuscolo, che adesso vada più l'urba; poi arriano scrittori come Erikson e rinverdiscono il genere.
E' successa la stessa cosa anni fa nei film, quando quelli epici sembravano destinati a scomparire ed ecco che Mel Gibson fa Braveheart.
Quindi niente scompare: alle volte bisogna solo attendere che ci siano i tempi adatti perchè ritorni.
l'assassino
Gran cavaliere del riposo
Messaggi: 2137
Località: Sparta vicino al pozzo
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 14:15 pm    Oggetto:   

Kinzica ha scritto:
La domanda posta nell'articolo, non è "quale genere venderà/avrà più successo in futuro", bensì "quale genere ha maggiore capacità di interpretare la nostra idea di futuro". Wink
Ritengo che non sia tanto una questione di genere quanto una questione di scrittore. Il genere più in voga al momento avrà sicuramente un numero maggiore di scrittori che cercheranno di interpretare il futuro quindi maggiore capacità, io ne faccio una questione matematica Wink
2 rette parallele non si incontrano mai e se si incontrano non si salutano
dued
Elfo
Messaggi: 274
Località: Savona
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 14:39 pm    Oggetto:   

Riposto pari pari cio' che ho scritto sul forum di fantascienza.com.
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Su questo argomento mi sono "rotta le corna" tante e tante volte, da esserne sfinita.

Personalmente ritengo che il genere sia un mezzo, dipende da come lo si usa.

Che all'interno del genere "fantastico" vi siano dei sottogeneri, fantasy, fantascienza, horror, onirico ecc ecc, a volte ben definiti, a volte sfumati e contaminati. Ma comunque sottogeneri di un genere solo, il, diciamo "non-realismo".

Questa non sara' una definizione da esperto, sara' rozza ed empirica, ma a me basta, per quel che attiene all'atto pratico di lettrice e scrittrice di genere fantastico.

Tra l'altro sono in buona compagnia: per esempio poco tempo fa, in una intervista sul sito della Lipperini, Joe Lansdale diceva piu' o meno la stessa cosa.
Invece noto spesso che qui da noi in Italia esistono molti appassionati lettori e/o scrittori di un sottogenere, soprattutto fantascienza, che lottano disperatamente per rivendicarne unicita' e purezza, e possibilmente superiorita', ammettendo, se del caso, solo alcune contaminazioni e non altre.

E' una posizione legittima. Ma non e' la mia, e, appunto, sono stanca di scornarmi con sfibranti discussioni in materia, che ultimamente hanno sfiorato spiacevoli risvolti di disagio personale.

Preferisco reagire piu' serenamente alla mia maniera. Cioe', scrivendo quello che ho voglia di scrivere, senza preoccuparmi di che roba sia.
Milena "dued" Debenedetti

I am what I am and what I am is who I am
Anonimo (DH)
Ospite

MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 15:01 pm    Oggetto:   

dued ha scritto:

Personalmente ritengo che il genere sia un mezzo, dipende da come lo si usa.


Prendo spunto da questa tua frase. Il fantasy o lo fantascienza vengono visti spesso come lettura d'evasione, può anche essere ma è limitativo; accade invece che il genere possa essere invece un modo universale per far conoscere certe tematiche. Dico universale perchè il messaggio che si vuole mostrare è tenuto fuori da un contesto storico e quindi attualizzabile in qualsiasi tempo. Purtroppo la storia viene spesso dimenticata, sono pochi quelli che la studiano e i significati delle epoche vanno perdute, e così gli uomini si ritrovano a commettere gli stessi errori senza accorgersene (vedere ciò che succedeva ai tempi del Re Sole e quello che accade adesso nel nostro paese); ma un libro, possedente un significato, parla a chiunque e in qualunche periodo. Basta pensare alla Divina Commedia o al Gabbiano Jonathan Livingston.

C'è da dire che i libri possono essere specchio del tempo in cui si vive, dare mostra di ciò che si vive in un certo periodo storico. Si può essere consapevoli o inconsapevoli, come succede nel secondo caso con Twilight: l'autrice ha voluto scrivere una cosa e non volendo ha mostrato la nostra epoca. ( disquisizione sul vampiro di Marco Tonetti).
FrancescoFalconi
Gollum
Messaggi: 791
Località: Roma
MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 15:47 pm    Oggetto:   

Ohdrein ha scritto:


C'è da dire che i libri possono essere specchio del tempo in cui si vive, dare mostra di ciò che si vive in un certo periodo storico. Si può essere consapevoli o inconsapevoli, come succede nel secondo caso con Twilight: l'autrice ha voluto scrivere una cosa e non volendo ha mostrato la nostra epoca. ( disquisizione sul vampiro di Marco Tonetti).


Corretto. Forse così si spiega perché oggi come oggi il genere heroic fantasy sia in una fase calante. Perché i lettori non cercano più l'epica, o almeno non lo fanno come sette/otto anni fa. E perché invece una Meyer sia al culmine.

Il discorso di Milena è condivisibile, ma i vari "sottogeneri" del fantastico hanno delle sfumature importanti e dei focus che rispecchiano parte distinte dei lettori d'oggi. Motivo per cui sono stati tirati in ballo, non tanto per un mero gusto di classificazione
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