George R.R. Martin, i freewriter e i romanzi interminabili


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FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Dom 02 Gen 2011 1:28 am    Oggetto: George R.R. Martin, i freewriter e i romanzi interminabili   

George R.R. Martin, i freewriter e i romanzi interminabili

A Dance with Dragons, iniziato ormai molti anni fa, non è ancora terminato. Quali possono essere le cause di questo lungo ritardo?

Leggi l'articolo.
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Dom 02 Gen 2011 1:28 am    Oggetto: Re: George R.R. Martin, i freewriter e i romanzi interminabi   

Guy Gavriel Kay dimostra che non esiste la ricetta unica per scrivere un romanzo, perché ogni libro è una storia a sé, ha un proprio percorso, anche se l'autore è lo stesso. Ogni libro ha un suo tempo di maturazione, da pochi mesi a diversi anni; il processo che porta alla sua conclusione è lungo e formato da diversi passaggi.
La pianificazione generale, che delinea a grandi linee il progetto; la raccolta del materiale; il segnare appunti, spunti ed idee che appaiono buone e a cui si deve trovare una collocazione precisa.
Fatto questo c'è la prima stesura, il primo amalgamarsi della storia. Se avviene in modo che eventi e personaggi fluiscono armoniosamente rendendo la storia credibile, comincia un lavoro certosino che comporta la ricerca della forma migliore dello stile, dove l'attenzione ai dettagli approfondisce lo spessore dell'opera.
Scrivere un libro può essere paragonato a tante cose: un'alchimia, modellare una statua. Non può essere improvvisato, occorre preparazione, disponibilità a provare molte volte e impegno costante: perchè la tecnica è utile, ma senza la volontà è niente. La volontà di migliorare sempre, di non accontentarsi di quanto fatto, ma volere il meglio da ogni singola parola.
Chi si appresta alla scrittura deve comprendere questo e imparare da chi è veramente capace di farlo: leggere le opere di scrittori veri, scrittori capaci, osservare quanto hanno scritto, cercando di fare proprio ciò che hanno realizzato, che non significa emulare o copiare, ma imparare la lezione che hanno da dare.
Guy Gavriel Kay è uno di questi individui, poco conosciuto dai lettori italiani, ma molto apprezzato e rispettato a livello internazionale: i suoi romanzi hanno molto da dare, in tutti i sensi. Chi ha letto la saga di Fionavar e non solo, come Martina, sa che cosa voglio dire.
Alessandro Iascy
Hobbit
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MessaggioInviato: Dom 02 Gen 2011 13:18 pm    Oggetto: Re: George R.R. Martin, i freewriter e i romanzi interminabi   

Splendido approfondimento. Complimenti!
Marina
Bracchetto del Cheshire
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MessaggioInviato: Dom 09 Gen 2011 18:52 pm    Oggetto:   

Bel pezzo, Marty! Brava! Wink
MessaggioInviato: Ven 14 Gen 2011 12:40 pm    Oggetto: Re: George R.R. Martin, i freewriter e i romanzi interminabi   

Il problema è che non si puo' ridurre tutto ad una questione squisitamente artistica. Chiaramente ogni autore deve sentirsi libero di adottare il metodo creativo che preferisce, tuttavia dovrebbe anche cercare di contestualizzarlo nelle dinamiche sia produttive che relazionali. Se sono un freewriter e scrivo una saga fantasy (cioè una narrazione seriale) dovrò essere in grado di garantire un tempo adeguato di risposta alle naturali aspettative che un filone narrativo aperto ingenera nel lettore. Si puo' discutere di quale sia il tempo adeguato in ambito letterario, tuttavia, suggerire una tempistica che non si è sicuri di rispettare (come è successo con Dance), è controproducente, perchè darà vita ad aspettative che se disattese, inevitabilmente, diventeranno scontento.
Il metodo di lavoro di Martin potrà anche essere la causa "tecnica" del ritardo ma non è a mio avviso l'unico problema del caso "Dance", dove gioca un ruolo importante anche la comunicazione tra lui e il pubblico. Questa comunicazione ha innescato, in alcuni, un meccanismo di scontento proprio perchè si sono sentiti traditi. Calato in questo contesto anche la comunicazione dei vari "work in progress" via blog è stata controproducente, proprio perchè non faceva altro che sventolare ossi davanti a cani affamati (e in alcuni casi pure arrabbiati).
Martina
Eldar
Messaggi: 399
MessaggioInviato: Ven 14 Gen 2011 13:24 pm    Oggetto:   

Citazione:
Guy Gavriel Kay è uno di questi individui, poco conosciuto dai lettori italiani, ma molto apprezzato e rispettato a livello internazionale


e molto amato anche da me. Mi sa che il mio scrittore preferito è lui, e infatti appena posso ne parlo love . Ok, parlo molto di più di Martin e Jordan - se non si fosse capito amo pure loro love - ma solo perché in Italia sono più conosciuti, c'è molta attesa sulle loro opere e Martin in particolare ha scritto di più.

Citazione:
Splendido approfondimento. Complimenti!

Citazione:
Bel pezzo, Marty! Brava!


Grazie per i complimenti.

Citazione:
Il problema è che non si puo' ridurre tutto ad una questione squisitamente artistica.


Secondo me sì.
Martin pubblica a livello professionale dai primi anni '70, ma in precedenza aveva scritto "solo" racconti, sceneggiature, qualche - neanche tanti - romanzo autoconclusivo e curato alcune antologie di racconti. Non si era mai imbarcato in qualcosa di così vasto, e quindi non si è reso conto in anticipo delle difficoltà che tutto questo avrebbe comportato. Ha fatto errori di valutazione, come quando ha buttato via un intero anno nel tentativo di scrivere il quarto romanzo lasciando trascorrere un intervallo di cinque anni per i suoi personaggi fra un volume e l'altro. La mole di flashback necessaria a far capire cosa fosse successo nel periodo gli è esplosa fra le mani e lui ha dovuto ricominciare da capo.
Evidentemente anche qui ha avuto qualche serio problema. Sappiamo che ha provato diverse strategie e diversi punti di vista con il nodo di Meereen, non sappiamo quanto ha dovuto ristrutturare ciò che stava scrivendo nel corso di questi anni, anche se gli aggiornamenti che tu deplori ne danno un'idea.
A questo proposito Martin è stato travolto dai lettori. Una parte di loro aspetta con ansia ogni minimo accenno, un'altra parte vorrebbe il silenzio totale fino alla pubblicazione del romanzo. Non può accontentare tutti. Se non vuoi leggere cosa sta combinando ignora il suo blog e i miei articoli, se l'attesa per il romanzo ti ha stufato leggi altro.
Ma, come ha scritto Neil Gaiman e come hanno detto tanti altri, Martin si è rivelato poco professionale nei confronti dell'editore perché non ha rispettato la data di scadenza, ma i lettori quando hanno iniziato a leggerlo sapevano che era una saga incompiuta, e in questo caso il rischio delle lunghe attese va tenuto presente. C'è anche il rischio della morte dello scrittore, vedi il povero Jordan.
Un'altra cosa: Martin si è certamente reso conto che se in futuro lui rimarrà famoso nell'ambito del fantastico (ha scritto fantasy, fantascienza e horror) sarà per le Cronache del ghiaccio e del fuoco. Logico quindi che la sua vena perfezionista si sia accentuata, e che lo porti a voler pubblicare non solo un bel romanzo, ma un romanzo straordinario.
Ci riuscirà? Lo spero davvero.
M.T.
Paladino Guardiano
Messaggi: 2408
MessaggioInviato: Ven 14 Gen 2011 13:34 pm    Oggetto:   

Martina ha scritto:
Citazione:
Guy Gavriel Kay è uno di questi individui, poco conosciuto dai lettori italiani, ma molto apprezzato e rispettato a livello internazionale


e molto amato anche da me. Mi sa che il mio scrittore preferito è lui, e infatti appena posso ne parlo love . Ok, parlo molto di più di Martin e Jordan - se non si fosse capito amo pure loro love


E aggiungerei pure Sanderson Wink
Martina
Eldar
Messaggi: 399
MessaggioInviato: Ven 14 Gen 2011 13:40 pm    Oggetto:   

Citazione:
E aggiungerei pure Sanderson Wink


Ho forse detto di essere monogama nelle mie letture? Nella vita sì, ma con i libri ho molte grandi passioni. felicissimo
M.T.
Paladino Guardiano
Messaggi: 2408
MessaggioInviato: Ven 14 Gen 2011 14:20 pm    Oggetto:   

Martina ha scritto:
Citazione:
E aggiungerei pure Sanderson Wink


Ho forse detto di essere monogama nelle mie letture? Nella vita sì, ma con i libri ho molte grandi passioni. felicissimo

Razz
ringstorm
Giullare del Massacro
Messaggi: 3507
Località: siano (sa)
MessaggioInviato: Ven 19 Ago 2011 21:41 pm    Oggetto:   

Martina, come sempre I tuoi articoli sono interessanti ed esaustivi.
Povero Martin, immagino quanto si senta frustrato e pressato
Certo l'ansia non aiuta a scrivere un grande romanzo! Io penso che dovrebbero lasciarlo in pace, mettergli il sale sulla coda puó solo essere controproducente!
Era brilligo e gli unsci tovi / girondavano sulla rava, / eran birbizzi i borogovi / e il momo ratso ultragrattava

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