A Game of Thrones diventa un fumetto


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FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Gio 10 Feb 2011 9:58 am    Oggetto: A Game of Thrones diventa un fumetto   

A Game of Thrones diventa un fumetto

Le Cronache del ghiaccio e del fuoco tornano sulla carta, ma non si tratta di A Dance with Dragons. Mentre George R.R. Martin è ancora impegnato sul quinto romanzo della saga, la sua storia si prepara a conquistare un nuovo mercato.

Leggi l'articolo.
Knight Gimmy
Hobbit
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MessaggioInviato: Gio 10 Feb 2011 9:59 am    Oggetto: Re: A Game of Thrones diventa un fumetto   

Ma terminare il ciclo no?
DiVega
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MessaggioInviato: Gio 10 Feb 2011 10:48 am    Oggetto: Re: A Game of Thrones diventa un fumetto   

L'idea mi pare sicuramente molto interessante, comunque aspetto di vedere a che prezzo verranno pubblicate in Italia.
Tuttavia resto sempre più sconcertato dai vari progetti che girano intorno a questa saga che al momento resta incompiuta... boh...
Sul suo mantello grigio scuro spiccava una spilla d'argento: un ponte di pietra, illuminato da fiamme di rubino. Un Arsore di Ponti.
Steven Erikson - The Malazan Book of the Fallen
Negróre
dannatamente umano
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 10:43 am    Oggetto:   

A me pare ormai evidente che la quantità di progetti che gira attorno alla saga di Martin sia uno dei motivi che ritardano l'uscita dei nuovi romanzi. La motivazione secondo cui "abbiate pazienza, poi il romanzo sarà migliore" non regge più e si rivela per quello che è: una difesa imbarazzata dei propri interessi. Nulla di male nel farsi gli affari propri, ma almeno si abbia l'onestà di dirlo chiaro e tondo.
So che non sto simpatico a molti, quando scrivo queste cose. Ma uno scrittore deve anzitutto scrivere e produrre, quando professionista (a maggior ragione se la sua saga piace molto e i lettori sono tantissimi: non è una giustificante, è un'aggravante).
Gli autori, s'è detto parlando di lui, con tanto di canzoncine idiote, non sono schiavi di nessuno. Benissimo, ma il rispetto per i soldi e il tempo dei lettori non c'entra proprio niente in questo discorso?
Lo dicevo anni fa. Lo ripeto oggi, ad anni di distanza. I 2 anni sono diventati 5: qualcuno dei fan si è accorto della presa per i fondelli o io sono semplicemente fazioso? (E non si capisce che vantaggi ne otterrei a esserlo...)
Dovrei star qui ad adorare un bravissimo autore che s'è perso nei meandri del commercio e del marketing, sbavando per ottenere un nuovo, piccolo avanzamento dopo anni d'attesa, soltanto per poi attendere altri anni? No, grazie. Dovrei star qui a pensare che le capacità di uno scrittore giustificano qualsiasi ritardo, qualsiasi giustificazione, qualsiasi attività collaterale? No, grazie. Preferisco tenermi stretto Erikson, che non soltanto ha dato una lezione agli autori che approfittano del successo sin lì ottenuto - perché non è l'unico a produrre con costanza, ce ne sono molti altri - bensì ha anche dimostrato che una saga molto complessa, difficile da scrivere e impegnativa si può produrre al ritmo di un romanzo di 1000 pagine all'anno (o quasi). Preferisco ammirare un uomo che ha messo davanti a tutto il suo mestiere originale, guadagnandosi un rispetto (professionale) assoluto e una fiducia che autori come Martin, fatti alla mano, non si meritano più da un pezzo.
Un sorriso, Andrea
MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 12:54 pm    Oggetto: Re: A Game of Thrones diventa un fumetto   

Beh, almeno potrò usarlo come riassunto dei romanzi precedenti, quando tra dieci anni uscirà A Dance with Dragons... ecco, ora mi viene in mente che potrebbe essere questa la chiave commerciale di queste pubblicazioni ! Milioni di lettori dimentichi dei dettagli della trama a causa della lunga attesa e della sopraggiunta vetustà, che si riverseranno copiosi nelle librerie per acquistare questi bigini naturali!
Che demoni questi editori!Wink
DiVega
Sword of Orion Sword of Orion
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 13:33 pm    Oggetto:   

Negróre ha scritto:

So che non sto simpatico a molti, quando scrivo queste cose.


Guarda Andrea, oramai credo che pure i più irriducibili si siano arresi all'evidenza, ultimamente è da un po' che non postano più per difenderlo a spada tratta.
L'unico dubbio che, secondo me è rimasto dipende dal motivo... sarà impegnato nel marketing come sostieni tu o avrà perso il bandolo della matassa come pensano altri... Rolling Eyes
Sul suo mantello grigio scuro spiccava una spilla d'argento: un ponte di pietra, illuminato da fiamme di rubino. Un Arsore di Ponti.
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un muspeling
apprendista incendiario
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 13:56 pm    Oggetto:   

Mah dunque,
io so che Martin ha fatto per anni lo sceneggiatore tv ed è partito come aspirante fumettista. In una parola, è un eclettico, non è focalizzato tantissimo sul raccontare le storie con gli scritti, ma ama farlo per vari media.
C'è il suo contributo sia nei fumetti che nella serie tv e anche in quelle lui da del suo.

Certo, un discorso iniziato piacerebbe molto anche a me vederlo concluso, anche perché voglio vedere se quella mancanza di profondità nella sua lunga saga, continuerà sino alla fine, oppure darà qualche colpo di scena di "peso" nei capitoli finali.

Però, ecco, gli artisti eclettici esistono, sono sempre esistiti ed esisteranno, è possibile che non portino a termine i loro sforzi, ma che lascino incompiute, non è una novità, è come sono fatti loro.

My two cents
Marina
Bracchetto del Cheshire
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 15:57 pm    Oggetto:   

Andrea, senza offesa, ma i discorsi come il tuo non fanno altro che richiamarmi alla mente quello che Gaiman disse anni fa in risposta a un fan che si lamentava dell'operato di non ricordo più che scrittore... Forse era King, non mi ricordo più. Cmq mettiamo che fosse King, Gaiman disse qualcosa del tipo: Stephen king is not your whore.

Personalmente ritengo che uno scrittore debba qualcosa ai lettori solo nel senso di dare loro, in cambio di soldi e tempo, il libro migliore che riesce a produrre. Tutto il resto di quello che fa nella sua vita, che decida di lasciare uan saga a metà o di finirla incluso, sono affari solo suoi. I lettori non gli hanno pagato un anticipo per finirla. Capisco la delusione di chi rimane col naso in mezzo alla faccia, ma nesusno, ripeto nessuno, ha il diritto di pretendere che qualun altro faccia con la sua vita una cosa piuttosto che un'altra. Se non scrive più significa che non gli dà più soddisfazione, oppure che i progetti in cui è immerso ora gli fan fare più soldi e con questo?

EDIT: googlando ho ritrovato il post, non era King ma proprio Martin

http://journal.neilgaiman.com/2009/05/entitlement-issues.html

Sottoscrivo tale e quale
Martina
Eldar
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 16:51 pm    Oggetto:   

Citazione:
oramai credo che pure i più irriducibili si siano arresi all'evidenza, ultimamente è da un po' che non postano più per difenderlo a spada tratta


Forseci siamo semplicemente stufati di andare avanti con queste discussioni inutili. Di solito ho di meglio da fare che perdere il mio tempo così, ma per stavolta farò un'eccezione.

Martin ha sempre scritto sceneggiature, sempre curato antologie, sempre seguito gli adattamenti a fumetti delle sue opere, sempre guardato il football, sempre collezionato minuature, sempre fatto tour mondiali per andare a convention o a semplici incontri in librerie, sempre vissuto.
Non è che ultimamente ha cambiato abitudini, fa ciò che ha sempre fatto. La differenza è che non si era mai impegnato in un progetto di queste dimensioni.
Prima scriveva un singolo romanzo, e nessuno sapeva che lo stava facendo finché non arrivava nei negozi. Ora tutti sanno che sta scrivendo le Cronache, e molti, fra cui io, vogliono il seguito.
Voglio un seguito scadente per averlo ora? No, voglio la stessa qualità della storia che ho letto fino a questo momento. Sarebbe bello se Martin riuscisse a pubblicare un libro l'anno, ma non ci riesce. Preferisco aspettare, non è che mi struggo nell'attesa. Leggo altro, scrivo, gioco con le mie bimbe, lavoro, vivo.
Quando il libro arriverà lo leggerò, fino a quel momento leggerò il suo blog, scriverò qualche articolo che lo riguarda di tanto in tanto e leggerò altri scrittori.

Citazione:
il rispetto per i soldi e il tempo dei lettori non c'entra proprio niente in questo discorso?


Quando abbiamo iniziato a leggere la saga sapevamo benissimo che non era ancora stata terminata. I nostri soldi li abbiamo spesi su libri che abbiamo letto, quindi non ci ha rubato proprio nulla. Idem per il tempo. Preferisco spendere tempo e soldi su saghe incompiute che mi fanno provare emozioni straordinarie piuttosto che su libri orrendi che mi fanno schifo o mi annoiano. Ne ho letti anche di questi, dovrei andare a prendere gli scrittori e dirgli che mi hanno imbrogliata perché hanno scritto un'opera scadente? Dovrei rivolere indietro da loro i miei soldi? Ho speso meglio i miei soldi e il mio tempo con Martin che con tanti altri autori. La saga non è finita? Questo non toglie nulla alle emozioni che ho provato con quei quatro libri, emozioni che proverò ancora quando deciderò di rileggerli un'altra volta.

Citazione:
qualcuno dei fan si è accorto della presa per i fondelli o io sono semplicemente fazioso?


Ok, non è capace di pianificare a tavolino il tempo che gli occorre. Anch'io sono perennemente in ritardo, e spesso sono insoddisfatta di ciò che ho scritto pur scrivendo cose molto più semplici delle sue. Lo capisco. Mi spiace per l'attesa, ma lo capisco. E non mi sento presa per i fondelli. Tu puoi pensarla così, io no. Punti di vista diversi.
Ti piace Erikson? Buon per te, divertiti a leggerlo. A me annoia, ma rientriamo nell'ambito dei gusti personali su cui non credo sia giusto sindacare. Non ti piace Martin o non ti piace il suo atteggiamento? Non leggerlo, ma accetta che altri possa possa piacere, e che possano non essere angosciati per il suo ritardo.

Citazione:
qualsiasi attività collaterale?

Se tu riesci a concentrarti su una sola cosa buon per te, ma io ritorno al mio piccolo e ho sempre decine di cose per la testa. Salto spesso da una all'altra, anche nella lettura. Mi può capitare nella stessa sera di leggere per un'ora un libro che adoro, poi passare a un altro che mi piace altrettanto e dedicargli mezzora, poi prenderne un terzo ugualmente bello e concludere lì la serata. A volte ho bisogno di staccare e pensare ad altro, e se lo faccio io nella lettura, a maggior ragione può averne bisogno chi scrive, perché se la mente non è fresca e concentrata si scrivono solo porcherie ed è tutto tempo buttato via.

In conclusione, quando uscirà A Dance With Dragons? Non ne ho idea, anche se spero presto. Se uscirà fra cinque anni sarò un po' meno felice, ma lo leggerò ugualmente e spero che lo amerò ugualmente. Intanto leggo altro, e vivo la mia vita.
Ah, se traducono il fumetto probabilmente lo compro. Così lo incito a distrarsi? Sopravviverò all'idea...
Martina
Eldar
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 16:53 pm    Oggetto:   

Mi scuso, ho erroneamente ripetuto il messaggio


Ultima modifica di Martina il Ven 11 Feb 2011 16:54 pm, modificato 1 volta in totale
Martina
Eldar
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 16:53 pm    Oggetto:   

Messaggio nuovamente ripetuto, ho proprio litigato col computer...
S*
Stregone
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 17:22 pm    Oggetto:   

Negróre ha scritto:
Ma uno scrittore deve anzitutto scrivere e produrre, quando professionista


Ma tu conosci qualche scrittore professionista? L'impressione è che tu non abbia bene idea di cosa faccia uno scrittore professionista, forse hai qualche tuo ideale personale ma la realtà è diversa.
Io scrittori professionisti ne conosco parecchi, di vario livello dall'altissimo al medio basso, e guarda che per professionisti non intendo che hanno in cornice l'assegno da 50 euro che hanno ricevuto una volta per un racconto, ma che si guadagnano da vivere con la scrittura.

La maggior parte del tempo la passano in viaggio, a fare presentazioni, firmare copie, partecipare a convegni, promuovere i loro lavori, cercando disperatamente di trovare il tempo di scrivere almeno cinque o sei cartelle al giorno.

Questo è il lavoro di scrittore. Perché, caro Andrea, se non curi la tua immagine, se non promuovi costantemente quello che fai e sfrutti ogni occasione per premuoverlo, puoi scrivere anche tutto il giorno, ma poi ti conviene trovare un lavoro notturno altrimenti il frigo resta vuoto.

S*
DiVega
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 17:53 pm    Oggetto:   

A parte che io e Andrea abbiamo espresso due semplici pareri, non mi pare di aver offeso nessuno.


Martina ha scritto:
Voglio un seguito scadente per averlo ora? No, voglio la stessa qualità della storia che ho letto fino a questo momento...


Credo che la qualità di A Feast for Crows (5 anni di gestazione) dimostri l'esatto contrario. E con A Dance with Dragons oramai siamo a quota 7 anni.
Ovviamente anche questo, come il precedente... è un mio parere personale.

L'unica cosa che vorrei è che ammettesse che ha altro da fare e che la priorità non è sicuramente pubblicare la saga.
Invece propina balle su balle prendendo per il sedere i suoi fans. Ed è proprio questo che a me infastidisce. Rolling Eyes


@S*... E' vero. Però devi ammettere che ci sono tantissimi altri scrittori che hanno gli stessi "problemi" ma sono molto più prolifici.

Persino Jordan (che io non sopporto) ha avuto (RIP) dei ritmi che rispetto a Martin erano moooolto, ma mooolto superiori.
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MessaggioInviato: Ven 11 Feb 2011 21:02 pm    Oggetto:   

Rolling Eyes

... come sono contento di aver mollato il primo libro della serie dopo 50 pagine e di non aver avuto più ripensamenti...

Rolling Eyes



Poi, pe' ccarità, se quello nun va avanti a scrive, 'n se po mica sparaje, no?
Laughing
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MessaggioInviato: Sab 12 Feb 2011 13:55 pm    Oggetto:   

Marina ha scritto:
Andrea, senza offesa, ma i discorsi come il tuo non fanno altro che richiamarmi alla mente quello che Gaiman disse anni fa in risposta a un fan che si lamentava dell'operato di non ricordo più che scrittore... Forse era King, non mi ricordo più. Cmq mettiamo che fosse King, Gaiman disse qualcosa del tipo: Stephen king is not your whore.

Marina, io mi riferivo proprio a quella difesa di Gaiman, che chiamava in causa la canzoncina idiota che tutti hanno publicizzato. Ed è proprio su quella difesa che io non sono affatto d'accordo.
Un autore non è la sgualdrina dei lettori. Ma i lettori non sono la sgualdrina degli autori. Se non c'è un rapporto di rispetto reciproco, cosa che include l'essere onesti nelle proprie - limitate - comunicazioni ai propri lettori, allora mi pare che quella difesa diventi fuffa.

Gli eclettici sono ammirabili. Non contesto le capacità di Martin, non le ho mai contestate e non vedo come una brutta cosa che lui s'impegni in altri progetti collaterali. Ma sono collaterali, per l'appunto, e all'occuparsi d'altro c'è un limite oltre il quale il "vi consegnerò il romanzo migliore che potrò scrivere" non regge più. Reggerebbe se stesse impiegando cinque anni piegato sulle pagine del romanzo: non avrei nulla da eccepire. Ma sappiamo molto bene tutti che i giorni in cui Martin sta piegato sul libro si sono ridotti a una percentuale molto relativa negli ultimi anni. A me questo non piace: we readers are not you whores, gli risponderei. E ciao ciao, amico scrittore. Sei bravo, ma preferisco leggermi saghe che so verranno compiute in tempi accettabili. La tua qualità non è sufficiente a chiedermi di attendere sei anni per leggere il seguito di una saga di cui ho acquistato dieci romanzi (che ho bellamente regalato ai miei amici).
In tutto questo non mi metto nemmeno a discutere delle pecche che io ho riscontrato nel testo, e che mi hanno allontanato dalla vicenda, perché non c'entrano. E' una questione di principio.
C'è un limite che nel caso di Martin è stato ampiamente superato.
Un sorriso, Andrea
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