Unika


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Autore Messaggio
FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 1:12 am    Oggetto: Unika   

Unika



Leggi la recensione.
M.T.
Paladino Guardiano
Messaggi: 2408
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 1:12 am    Oggetto: Re: Unika   

Mi trovo concorde con il tuo giudizio, Marina: ignoranza del genere che denota anche mancanza di rispetto per i lettori.
Elyn
Nano
Messaggi: 154
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 8:52 am    Oggetto:   

Prima ancora di vedere il libro in libreria ho visto una maglietta con la stampa del titolo in un negozio (e non sapevo ancora che fosse un romanzo). Mi sono incuriosita e dopo un po' ho preso l'e-book (per fortuna non ho buttato più soldi x la versione cartacea!). L'ho cominciato, ma non sono mai arrivata alla fine... Proprio non mi attira, non mi viene voglia di continuare, sa di qualcosa già sentito e banale.
ForumFantasy
Cecilia
Hobbit
Messaggi: 85
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 10:17 am    Oggetto:   

Quoto ogni singola parola. Io sarei stata anche più cattiva.
Temo però che tu sia stata troppo ottimista nel pensare che possa piacere solo a bambine sotto i dieci anni. Capitassi sul sito con annesso forum, temo che dovresti ricrederti. Purtroppo. Crying or Very sad
uljanka
Sua Luminosa Oscurità
Messaggi: 5714
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 11:30 am    Oggetto:   

Ullalla! Mi sbaglio o Zwei e Marina sono alleati nella lotta contro il coprofantastico?
Medieval :

Cecilia ha scritto:
Quoto ogni singola parola. Io sarei stata anche più cattiva.
Temo però che tu sia stata troppo ottimista nel pensare che possa piacere solo a bambine sotto i dieci anni. Capitassi sul sito con annesso forum, temo che dovresti ricrederti. Purtroppo. Crying or Very sad


Da quel sito tu sei stata bannata, se ben mi ricordo, e ti hanno ricoperta di tragicomici improperi.
Rolling Eyes

I lettori di Unika vanno al pub, conoscono i film di Tarantino e in discoteca, alle feste, ai concerti, non si scatenano affatto al ritmo de "Le tagliatelle di nonna Pina" e "Il coccodrillo come fa".
Da bambini sicuramente si sono baloccati con Winx e Gormiti, abituandosi a un fantastico dozzinale, dalle trame ripetute, dove i buoni sentimenti sono invincibili perché protetti da una solida armatura plastificata. Difficile emanciparsi da tale wonderland prefabbricata.

La si cerca ancora crescendo, come si cerca sempre, con immensa nostalgia, il mondo del proprio immaginario infantile.
Così si difende in modo becero, con le unghie e con i denti, la luminosa terra delle fate di plastica e degli angeli di zucchero, quando le sue manifestazioni pseudoletterarie vengono attaccate.

Poi, eventualmente, quando ci si ritiene "adulti", spinti dalla voglia di emanciparsi da quel mondo appiccicaticcio, si attacca in modo altrettanto becero ogni cosa che puzzi di "fentesi".
E io, che sono Tenebra, altro non posso vedere se non la Luce, e perciò sono la Luce.

Quando qualcuno dice 'io non credo nelle fate' da qualche parte una fata ride e prepara il suo fucile.
Cecilia
Hobbit
Messaggi: 85
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 11:54 am    Oggetto:   

Citazione:
Da quel sito tu sei stata bannata, se ben mi ricordo, e ti hanno ricoperta di tragicomici improperi.


Verissimo. Per dire il vero gli improperi mi sono stati riferiti e cose del genere "non le piace Unika perché è la fidanzata di Ophidiel" non so a voi, ma a me hanno fatto crescere delle parti anatomiche che non ho, le hanno fatte cadere e rotolare per la stanza. Non mi sono neanche arrabbiata, come potrei?

Anzi, me ne puoi riferire qualcun altro, che mi diverto un po'?

Per il resto del tuo post, diamine, anch'io da piccola ho guardato Winx (me ne vergogno ancora oggi) ma da qui a difendere obbrobri similari...
uljanka
Sua Luminosa Oscurità
Messaggi: 5714
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 12:14 pm    Oggetto:   

Cecilia ha scritto:
anch'io da piccola ho guardato Winx (me ne vergogno ancora oggi) ma da qui a difendere obbrobri similari...


E io, allora, che guardavo i miniponies e li COMPRAVO?
Io ho però conosciuto anche un di fantastico differente da quello. Collodi, Pinin Carpi, Calvino, Ende, Tolkien...
Anche tu, sicuramente, hai avuto i tuoi buoni maestri.

Il mondo rosasciocco e zuccheroso non è la nostra wonderland, non ne proviamo nostalgia.
Altri hanno una diversa forma mentis, sono stati (mal)educati in modo differente. Rolling Eyes E all'indugiare in fantasie da nido d'infanzia aggiungono l'intolleranza contro chi la pensa diversamente da loro. Confused
E io, che sono Tenebra, altro non posso vedere se non la Luce, e perciò sono la Luce.

Quando qualcuno dice 'io non credo nelle fate' da qualche parte una fata ride e prepara il suo fucile.
Cecilia
Hobbit
Messaggi: 85
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 12:24 pm    Oggetto:   

Oddio, i miniponies... vabbe', su, siamo ampiamente OT. Meglio chiudere la digressione sui "dolci" ricordi d'infanzia e tornare IT. Ci sarebbe tanto da dire, ma per me questa diventa una recensione storica. Forse è la prima volta che io e Marina siamo d'accordo su qulacosa (oltre a pareri su HP).
Marina
Bracchetto del Cheshire
Messaggi: 4980
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 13:17 pm    Oggetto:   

uljanka ha scritto:
Ullalla! Mi sbaglio o Zwei e Marina sono alleati nella lotta contro il coprofantastico?
Medieval :


assolutamente no: Zweilawyer ne fa una lotta (anzi, una crociata), io mi sono limitata a recensire un libro molto scadente, che ci è stato dato dall'editore nella convinzione che fosse un buon libro (perchè a differenza di chi commenta nel Zblog, io sono straconvinta che gli editori che pubblicano queste cose siano in buon fede, anche se dettata da ignoranza profonda del genere e del suo pubblico ) ma che tale non è. Stesso discorso per l'autrice.
E per rispondere a Cecilia non sono stata 'cattiva', sono stata obiettiva. Ovviamente obiettiva secondo la mia prospettiva, che ha senz'altro più anni, anagraficamente, e più letture fantastiche alle spalle dell'utente medio del forum dedicato al libro. E' qui che sta l'errore tuo, di Zweilawyer & C.: pretendere che l'obiettività su un qualcosa che risente per forza della posizione del singolo debba avere parametri universali e possa quaindi essere ASSOLUTA. Non può. Al di là della forma, che come ripeto qui è sintatticamente impeccabile, e della mancanza di eventuali passaggi logici che portino la trama da A a B, da b a C etc, non ci sono parametri assoluti per giudicare un libro. Non è che parliamo della forza di gravità cui tutti siamo soggetti.


Ultima modifica di Marina il Mer 15 Giu 2011 13:27 pm, modificato 2 volte in totale
Marina
Bracchetto del Cheshire
Messaggi: 4980
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 13:21 pm    Oggetto:   

Cecilia ha scritto:
Oddio. Forse è la prima volta che io e Marina siamo d'accordo su qulacosa (oltre a pareri su HP).


forse è la prima volta che leggi una mia recensione su un libro che hai letto anche tu, ci hai mai pensato? Sempre che tu Unika l'abbia letto, beninteso.
Perchè la discussione sulla Boni non riguardava il libro in sè, che io non ho letto se non per qualche stralcio, e su cui quindi non mi pronuncio. Quella discussione era sul metodo, sul metodo che tu e Zweilawyer e i vs amici applicate ai libri di fantasy italiano.
M.T.
Paladino Guardiano
Messaggi: 2408
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 13:37 pm    Oggetto:   

Marina ha scritto:
Quella discussione era sul metodo, sul metodo che tu e Zweilawyer e i vs amici applicate ai libri di fantasy italiano.


Forse sarebbe meglio dire fantasy scritto da italiano, non vorrei che per questo s'innescasse di nuovo una discussione sui distingui Razz
Battuta a parte, vedo che negli ultimi anni sono sorte molte etichette per identificare e distinguere generi. Certo aiutano, su questo non ci piove, anche se io preferisco scegliere tra libri che danno qualcosa di profondo, duraturo (non solo l'emozione del momento), che lasciano un segno e quelli che dopo poco tempo non lasciano il ricordo di quanto letto.
Qui abbiamo un prodotto scadente, realizzato male, superficiale, che non lascerà traccia di sé.
Marina
Bracchetto del Cheshire
Messaggi: 4980
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 14:02 pm    Oggetto:   

M.T. ha scritto:

Qui abbiamo un prodotto scadente, realizzato male, superficiale, che non lascerà traccia di sé.


ma che cmq, grazie alla visibilità di DeA, ha cmq venduto svariate migliaia di copie: stavo guardando su anobii che sta in 188 librerie, e faccio le proporzioni. Poi vado a vedere L'Ultima profezia del mondo degli uomini della De Mari (che ha scritto una saga splendida e chi dice che il fanatasy italiano fa cagare evidentemente non l'ha mai aperta) e leggo 153 copie. Guardacaso Fanucci. Che senz'altro non è piccolo ma di certo non ha la potenza di fuoco di DeA. Ora, perché DeA, Mondadori, Newton e tutti gli altri grossi non si sforzano per ricercare quello che davvero rappresenta il fantasy? Questa è la domanda che mi pongo e la risposta che mi dò è che queste major fanno un po' come i governi di tutti i paesi: stanno chiusi nei loro palazzi fatti di cifre virtuali e non girano (in queso caso per la rete) per farsi un'opinione di quello che il lettore di genre vuole. E il lettore di genere, non quelo effimero che compra Unika perché oggi ha 13 anni e domani sarà già passato ad altro) è quello su cui io investirei, perché è l'unico che so che se soddisfo oggi, mi comprerà anche domani.
M.T.
Paladino Guardiano
Messaggi: 2408
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 14:28 pm    Oggetto:   

Marina ha scritto:
M.T. ha scritto:

Qui abbiamo un prodotto scadente, realizzato male, superficiale, che non lascerà traccia di sé.


ma che cmq, grazie alla visibilità di DeA, ha cmq venduto svariate migliaia di copie: stavo guardando su anobii che sta in 188 librerie, e faccio le proporzioni. Poi vado a vedere L'Ultima profezia del mondo degli uomini della De Mari (che ha scritto una saga splendida e chi dice che il fanatasy italiano fa cagare evidentemente non l'ha mai aperta) e leggo 153 copie. Guardacaso Fanucci. Che senz'altro non è piccolo ma di certo non ha la potenza di fuoco di DeA. Ora, perché DeA, Mondadori, Newton e tutti gli altri grossi non si sforzano per ricercare quello che davvero rappresenta il fantasy? Questa è la domanda che mi pongo e la risposta che mi dò è che queste major fanno un po' come i governi di tutti i paesi: stanno chiusi nei loro palazzi fatti di cifre virtuali e non girano (in queso caso per la rete) per farsi un'opinione di quello che il lettore di genre vuole. E il lettore di genere, non quelo effimero che compra Unika perché oggi ha 13 anni e domani sarà già passato ad altro) è quello su cui io investirei, perché è l'unico che so che se soddisfo oggi, mi comprerà anche domani.


Sono le stesse domande e considerazioni che mi ritrovo a fare: manca il tenere conto del parere delle gente. C'è però da dire che a causa di una certa pigrizia mentale, una parte della gente s'adatta a prendere quello che le major propinano. Ed è su questa massa che i big puntano, non sui lettori di genere che sono una minoranza, perché è quella che finora ha reso le loro entrate proficue. Si è parlato di qesto in altre parti del forum ed è un circolo vizioso di difficile soluzione, a cui servirà tempo per smaltire le scorie accumulate.
Palin
Re sotto la montagna
Messaggi: 15146
Località: Solace
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 14:30 pm    Oggetto:   

M.T.: esattamente. Il compito di innovare non è quasi mai dei leader di mercato, ma dei follower...
TK7 should, of course, be named Neville – Neville and Luna, a match made in heaven.
Marina
Bracchetto del Cheshire
Messaggi: 4980
MessaggioInviato: Mer 15 Giu 2011 14:58 pm    Oggetto:   

A onor del vero c'è da fare anche un'altra considerazione: col battage fatto da una major si porta cmq a casa sempre un buon risultato, per quanto riguarda il primo libro. Più difficile fregare i lettori col secondo (ma non è neanche detto, visto che ci sono autori che scrivono solenni baggianate come W. Smith e sono dei bestseller da decenni), ma a quel punto se l'editore, anziché una reputazione, vuole creare solo vendite, non gli resta che trovare il prossimo esordiente e così avanti in saecula saeculorum. Bisogna capire se le major si sono trasformate completamente in spa o se conservano ancora un barlume di quella dignità e nobiltà culturale che avevano i loro padri fondatori. Nel primo caso, hanno ragione a fare quel che stanno facendo, nel secondo studino di più i generi cui si rivolgono tutt'a un tratto.
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