Nurial e il vortice sereno


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fademaster
Hobbit
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MessaggioInviato: Lun 23 Gen 2012 8:15 am    Oggetto: Nurial e il vortice sereno   

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…Il nano entrò in una caverna fresca in mezzo al deserto mentre fuori il sole dispensava colpi di grazia; si tolse un po’ di sabbia giallo limone dalla barba, si pulì le lenti e riprese a leggere il tomo impolverato…

Tratto da: “Manuale definitivo sulla lavorazione dell’amagite”, pagina 404, colonna 4.
“…a questo punto un fulmine cadrà sulla vostra incudine: l’amagite ardente sarà plasmabile per poco tempo, fate in fretta. Nello stampo di metallo potrete dare una prima forma al vostro manufatto usando gli acidi triferàli. Ripetete il processo fino ad ottenere l’oggetto desiderato. Tanto più spesso sarà il vostro manufatto di amagite, tanto più sarà impenetrabile agli incantesimi.
Di certo avere uno scudo o una spada che batte sul giallo limone non vi darà un’aria da condottieri, ma potete starne certi: i maghi smetteranno di usare tutti quei paroloni astrusi e vi porteranno rispetto da lontano”.

IL SUONO

Negli abissi oceanici del mondo di Eron viveva Nurial, il più grande di tutti gli squali. Sbucava dall’oscurità, straziava la preda di turno per poi entrare e uscire compulsivamente dalla sua nube di sangue vivo. Così viveva da millenni. Vagando per i mari o in agguato tra coralli e sargassi filanti. Un giorno passò davanti al suo muso un capodoglio più grosso del solito. “Bravo, avvicinati, ci sei quasi”. Pensò Nurial. Un attimo selvaggio e tutto finì. La carcassa del cetaceo fu spinta contro il fondale per la foga più volte. A fine pasto un’ultima costola succulenta rimase incastrata in uno scoglio e la bestia la tirò via con violenza inarcando tutto il corpo con uno scatto possente.
Lo scoglio non era integro e si ruppe. I suoi pezzi rotolarono lì attorno, seguiti da sbuffi di sabbia vorticanti. Intento ad addentare l’osso, Nurial sentì una corrente provenire dalla spaccatura appena formata. Si avvicinò e udì un suono particolare, gradevole. Prese ad esaminare le rocce minuziosamente con il muso in basso e la coda in alto e con i suoi otto sensi capì che al di là di esse ci doveva essere un vuoto: una caverna o forse uno strapiombo. Per la prima volta da mille anni a quella parte il predatore si dimenticò di finire il suo pasto. Si allontanò di qualche metro volteggiando e subito si scagliò contro lo scoglio colpendolo col muso. I bordi dell’apertura cedettero, si creò un varco abbastanza ampio da permettergli di passare e la creatura entrò. Il suono risultò più nitido e colpì ritmicamente i suoi sensi. Quella musica pervadeva a tratti il mare, da sempre, ma solo negli abissi più inaccessibili. Nurial ricordava di averla già sentita e continuò a seguirla: gli dava una sensazione di completezza. Trovò una grotta corallina abitata da qualche gambero, poi un’altra più in profondità e un’altra ancora. Dopo che della luce del giorno sparì anche l’ultimo debole riflesso, un ticchettio sinistro si insinuò in quella semplicissima melodia. Il gigante dei mari pensò: “Deve essere una creatura di grossa taglia, sicuramente un crostaceo; ma si sta avvicinando troppo in fretta. Forse sta scappando da un pericolo, oppure vuole attaccarmi. Se si avvicina ancora lo attacco prima io”. Una serie di schiocchi e sibili nel linguaggio degli abissi provenne da un punto imprecisato: «Che cosa speri di trovare esplorando le mie grotte, squalo?». Improvvisamente Nurial si sentì come imbambolato, ma non ci badò; fiutò avidamente l’acqua e rispose: «Devi essere colui che chiamano Tolat, l’arconte gran chela. Ammettiamo che io sia venuto per attaccarti. Non potresti farci niente. Sai bene chi è il più forte tra noi due, ma io… non ho voglia di attaccarti. Sono sazio. Passerò oltre».
Tolat il granchio non era dotato solo di chele taglienti e di una spessa corazza, ma poteva leggere i pensieri delle creature nelle vicinanze e sopire i loro istinti. Stava già usando entrambi i suoi poteri concentrandosi e rimanendo immobile per non sprecare le forze. Ancora avido di informazioni, il rosso granchio uscì lentamente allo scoperto da dietro a uno scoglio e disse: «Non ci sono ricchezze qui, sprechi il tuo tempo». Sentendo la parola “ricchezze” Nurial visualizzò per un istante una delle sue tane dove teneva nascosti alcuni manufatti da guerra intrisi di magia e un sacchetto di smeraldi. Tolat afferrò subito quel pensiero avidamente. Ovviamente nessuno dei due poteva brandire a dovere una spada magica o indossare da una corazza, ma una cosa era certa: se gli esseri della superficie e gli elfi marini bramavano tanto quelli oggetti, loro dovevano averli. Era una brutale questione di autorità.
Tolat stava spremendo al massimo il suo potere per placare il bestione e ormai era quasi agli sgoccioli. Lo squalo continuò a procedere intontito. Tornò a seguire il bel suono, cercando dei varchi o creandone di nuovi rompendo i coralli. Così lasciò stare l’arconte gran chela e scese per giorni e giorni.

Passò qualche settimana in viaggio ad occhi chiusi, in ascolto. C’era solo il suono, quell’unico suono nell’universo per lui. La vibrazione era cresciuta d’intensità e risuonava tutta attorno a lui. Gli parve quasi di vederla. Era come un insieme di finissime linee concentriche che sparivano nel momento in cui le si osservava direttamente. Il re degli abissi continuò a scendere in caduta libera, finché non si rese conto di essere il solo a poter sopravvivere a quelle profondità remote.

“Al punto più lontano dal cielo/
il peso degli oceani proviene da ogni lato./ Torneremo alla meta, al vortice sereno./
Il suono luminoso, avvolgente, profumato./
Vita, madre dei mari di ogni costa./
Nuoteremo nella tua forza,/
nuoterai nella nostra”.

Risalendo piano in superficie, Nurial pensò più volte al “Vortice sereno”, ancora pervaso da sottili flussi luminescenti di un viola intenso: gli elfi marini intonavano quel canto dopo una vittoria in battaglia, dopo una nascita o anche dopo essere scampati a una grande minaccia senza l’aiuto della fortuna.
Passò un mese lunare e le creature della colonia corallina di Salavyth sentirono un tremore cupo, come una scossa nei fondali. I delfini e gli elfi marini nei dintorni andarono a vedere, ma subito scapparono via appena videro Nurial. Tra di essi la giovane elfa Najinka era pericolosamente vicina allo squalo e rimase davanti a lui nel tentativo di scacciarlo via con un incantesimo. «Benvenuto, re dei mari». Disse lei per prendere tempo. Il cacciatore dai mille denti era divorato dalla fame: fiutò Najinka, spalancò le fauci e la inghiottì soffocando le sue urla, poi prese a cacciare tutti gli elfi marini di Salavyth. Ma non fu la solita battuta di caccia: Nurial si contorse per il dolore, come se denti affilati lo avessero appena morso. Si guardò attorno e vide solo un elfo terrorizzato nascosto tra i coralli. Proprio in quel momento avvertì un terrore atavico, come se un enorme e malvagia creatura lo avesse appena stanato. Fiutò l'acqua: nessun nuovo odore. Nessuna bestia terribile eccetto lui. Guardò nuovamente l’elfo. Più lo puntava e più si sentiva a sua volta minacciato. “Minacciato da quell’elfetto?!”. Pensò. Si era appena specchiato nelle sensazioni della sua preda e stava iniziando a capirlo. “Il suono al centro del mare, dev’essere colpa del suono... ma sono uno squalo! La morte delle altre creature è la mia vita!". Attese di riprendersi dal dolore e reagì all'imprevisto come solo un antico cacciatore avrebbe potuto fare: “Così come quando una preda è troppo veloce e non bisogna impuntarsi, ma cambiare preda, così non devo impuntarmi a vivere questa pena: devo risolvere il problema o essere io stesso a cambiare. Forse l’arconte gran chela saprà darmi consigli in cambio di qualche smeraldo”.


Ultima modifica di fademaster il Gio 26 Gen 2012 7:53 am, modificato 6 volte in totale
Barbagianni
Balrog
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MessaggioInviato: Mar 24 Gen 2012 18:17 pm    Oggetto:   

A dirla tutta, non l'ho capita. Il finale mi pare veramente un colpo di mannaia dato alla narrazione.

Poi, soprattutto nella prima parte, qualche punto lo avrei sostituito con delle virgole, le frasi altrimenti sono troppo brevi e anche se non ci ho fatto l'analisi logica mi sa pure che mancano di qualche pezzo fondamentale.

Per il resto, a parte lo squalo fantasy con otto sensi (ne hanno sei a dir tanto) è molto evocativo.
Quando qualcuno dice 'io non credo nelle fate' da qualche parte una fata si segna nome, cognome e indirizzo.

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fademaster
Hobbit
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MessaggioInviato: Mer 25 Gen 2012 4:29 am    Oggetto:   

eh ho cercato sui sensi: alcuni siti dicono sei, altri otto... fa piu fico otto secondo me:sei sensi ce li hanno anche cani e gatti


Come rendo meno secco il finale? quali parti potrei allungarE?


l'ho editato molto (la parte da quando lascia Tolat a quando arriva a Salavyth è cambiatissima)

ps. ho fatto l'analisi della punteggiatura e delle parole di TUTTO il tuo racconto , quindi ora tu DEVI (XD) farlo col mio asdasd. no cmq se ti va sarei contento di essere corretto da uno che scrive bene come te.
fademaster
Hobbit
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 6:23 am    Oggetto:   

ri-aggiornato Laughing
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 13:09 pm    Oggetto:   

Potevi lasciare la precedente versione e mettere in un altro post quella nuova, così da far vedere il cambiamento. In questo modo chi legge rischia di non capire le critiche che sono state mosse al racconto.
fademaster
Hobbit
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 13:21 pm    Oggetto:   

erano tutte critiche sensatissime, e se lo dice l'autore che nel 100% dei casi è iperprotettivo nei confronti dei suoi scritti, ci puoi mettere la mano sul fuoco Very Happy Laughing
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 13:28 pm    Oggetto:   

Non era una critica alle critiche Razz , piuttosto era per far vedere a chi legge e vuole scrivere il processo di miglioria che le revisioni portano: osservando s'impara Smile
Barbagianni
Balrog
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 15:30 pm    Oggetto:   

Occhio che i lettori sottomarini di fantasy sono dei pignoli e permalosi, soprattutto i decapodi sono in grado di stroncarti per un niente...
...anche se alla fine sei o otto, giusto un paio gliene servono davvero Wink

Comunque altro appunto: nelle frasi "" il punto credo sia meglio metterlo prima della " di chiusura. Non sono sicuro al 100% che sia corretto, ma ho il ragionevole dubbio.
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fademaster
Hobbit
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 16:24 pm    Oggetto:   

http://www.eidetica.eu/laureandi/punteggi.htm


qua dice di metterlo fuori dalle virgolette


Ma come possibili compratori quanto vi ha convinto questo inizio? cioè da 1 a 10 quanta voglia di leggerlo vi è venuta?
Barbagianni
Balrog
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 19:09 pm    Oggetto:   

Visto che fai bene a non fidarti troppo?

Occhio, non dire che è l'inizio di qualcosa di più grosso, sennò i mod si destano dal letargo e ti spediscono una copia del regolamento della sezione. In più, date le invasioni di prologhi e primi capitoli che abbiamo dovuto affrontare in passato se accenni a una cosa del genere la gente fugge.
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Palin
Re sotto la montagna
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 19:49 pm    Oggetto:   

Infatti ho subito subodorato e non l'ho letto. Credo si tratti di una grossa mancanza di rispetto. Rolling Eyes
TK7 should, of course, be named Neville – Neville and Luna, a match made in heaven.
fademaster
Hobbit
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 20:05 pm    Oggetto:   

vabè spostatemi il topic da qualche parte... in che sezione doveva andare?
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Gio 26 Gen 2012 20:08 pm    Oggetto:   

Barbagianni ha scritto:

dire che è l'inizio di qualcosa di più grosso, sennò i mod si destano dal letargo.


I mod sono sempre vigili e attenti Cool alle volte intervengono, alle volte restano in silenzio nell'ombra a vigilare, pronti all'azione Medieval Very Happy


Barbagianni ha scritto:
In più, date le invasioni di prologhi e primi capitoli che abbiamo dovuto affrontare in passato se accenni a una cosa del genere la gente fugge.


Vero, una realtà che nasce dal fatto che tanti scrivono e vogliono essere letti, ma pochi sono disposti a leggere. Il chiedere direttamente un parere sul testo realizzato (fa piacere a tutti sentire cosa se ne pensa) può essere controproducente (attenzione, non sbagliato: non c'è niente di male nel chiedere), proprio per il motivo accennato sopra.

Tornando al testo in questione, il modo d'introdurre la storia invoglia ad andare avanti, lo stile va raffinato, reso più incisivo e anche caratterizzato.

"Il nano si lasciò la calura impietosa del deserto alle spalle, entrando nel refrigerio della caverna. Con rapidi colpi di mano si scrollò i granelli di sabbia giallo limone dalla barba; pulì le lenti con il fazzoletto preso dal taschino del panciotto e riprese a leggere il tomo impolverato."

Questo per fare un esempio. Tuttavia sulla questione stile la questione può essere soggettiva: c'è chi preferisce uno stile affettato, chi uno più descrittivo.
Il testo che hai creato può essere interessante, ma messo in una forma diversa susciterebbe maggior curiosità.

"Il muso del capodoglio spuntò dalla barriera corallina. Il grosso cetaceo seguì placido la corrente, scendendo ignaro verso il blu sempre più intenso delle profondità oceaniche.
Occhi di morte, occhi di brama, seguirono la sua figura fremendo d'attesa nell'oscurità del relitto.
Un colpo della possente coda, lo spalancarsi della bocca dai denti affilati e l'oceano si colorò di una nebbia di sangue. Brevi attimi di selvaggia ferocia e del capodoglio non rimaneva che una carcassa maciullata che precipitava sul fondale, trascinata dalla gigantesca creatura che continuava a straziare le sue carni inermi.
Nurial s'inebriò del sangue, dell'eccitazione della caccia e dell'indiscussa superiorità che ogni morte provocata gli faceva provare.
"Nessuno è come me, perché io sono e sarò sempre il più grande di tutti gli squali." "

Altro esempio per rendere l'idea di cosa intendo.
fademaster
Hobbit
Messaggi: 18
MessaggioInviato: Ven 27 Gen 2012 9:31 am    Oggetto: grazie grazieissimo   

Ho apportato alcune delle tue proposte, specie all'inizio (e io sono un vero "iniziofilo"). Se vuoi riletture,opinioni e correzioni, io ci sono.
Barbagianni
Balrog
Messaggi: 1005
MessaggioInviato: Ven 27 Gen 2012 15:15 pm    Oggetto:   

Palin ha scritto:
Infatti ho subito subodorato e non l'ho letto. Credo si tratti di una grossa mancanza di rispetto. Rolling Eyes


Bè, tutto sommato come racconto a parte può anche funzionare.
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