Wild Cards 3. L'assalto


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FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Lun 16 Set 2013 1:37 am    Oggetto: Wild Cards 3. L'assalto   

Wild Cards 3. L'assalto



Leggi la recensione.
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Lun 16 Set 2013 1:37 am    Oggetto: Re: Wild Cards 3. L'assalto   

Benché abbia apprezzato i tre libri pubblicati in Italia della serie Wild Cards, la pubblicazione di tale recensione doveva apparire su fantascienza.com, non su FM.
Martina
Eldar
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MessaggioInviato: Lun 16 Set 2013 8:53 am    Oggetto:   

Non ho mai creduto - ed Emanuele con me - alla divisione fra genere. Non sto negando l'esistenza dei generi, anche se a volte i loro confini sono sfumati. Quello che non concepisco è la lettura a compartimenti stagni, come se un appassionato di un genere non possa leggere qualcosa che sia al di fuori di quel genere.
Io leggo fantascienza, e questa non è neppure la prima recensione di fantascienza che pubblico su FantasyMagazine. Se non ho sbagliato i conti è l'ottava. Di Martin ho pubblicato più recensioni di fantascienza (tre, compreso il primo Wild Cards) che di fantasy (una, quella di A Dance with Dragons). Leggo anche altre cose, anche se qui non pubblicherò, per esempio, la recensione di un saggio di pedagogia e quella del Conte di Montecristo, libro che finirò nei prossimi giorni.
Queste sono indicazioni di lettura, o di non lettura nel caso reputiamo che il libro sia scadente. Come io leggo altri generi possono leggerli anche i nostri lettori, le recensioni sono un aiuto su cosa leggere in futuro. Principalmente sono di fantasy, di fantastico in senso lato, e se rientra anche la fantascienza nei nostri interessi non vedo cosa ci sia di male. E poi Martin interessa comunque ai nostri lettori, e parlando di lui in tutti gli aspetti che lo riguardano mi sembra che offriamo un servizio migliore.
Fantascienza.com rimane comunque libera di pubblicare la sua recensione, se ne ha voglia, e pure di dissentire dal mio giudizio. Io comunque continuerò a pubblicare recensioni di fantascienza, indipendentemente da quel che farà l'altra testata.
M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Lun 16 Set 2013 12:14 pm    Oggetto:   

Seguendo questo ragionamento, allora qualsiasi genere può essere recensito su FM. Ma a questo punto non si vede il senso di creare riviste dedicate a generi differenti.
Di Martin si può parlare, purché si sia nell'ambito adatto: in casi simili si è invece ot. Se i lettori vogliono seguirlo, lo facciano nelle apposite sedi.
Resta comunque il fatto che per quanto elastici, si dovrebbe rimanere nel campo di competenza, perché esistono delle regole e vanno rispettate. Fare altrimenti dimostra solamente che le regole si possono piegare dipendentemente da chi scrive e c'è chi può fare quello che vuole.
Manex
Apprendista Stregone
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Località: Milano
MessaggioInviato: Lun 16 Set 2013 13:39 pm    Oggetto:   

Sul sito ci sono recensioni di libri di FS sin dal 2003, sin da prima che ne diventassi curatore.
http://www.fantasymagazine.it/libri/fantascienza

Non sono maggioritarie rispetto ai generi recensiti sul sito. 25 su parecchie centinaia di altri generi. Gli autori recensiti sono tra i più disparati, idem gli autori delle recensioni. Anche se magari negli ultimi tempi arrivano da recensori più disposti a fare qualche incursione. Ma se ne arrivassero, come diciamo dalle mie parti le valuterei "a bello cuore". Very Happy

La fantascienza è un genere del fantastico e se noi di FM abbiamo qualcosa da dire su un romanzo di FS, dare la nostra visione su tale mondo, lo facciamo senza timore. Idem per i film. Per me come per la precedente gestione Fantasy è la vera e propria traduzione di Fantastico in senso ampio e senza steccati.
Ciao
Emanuele Manco
www.emanuelemanco.it
M.T.
Paladino Guardiano
Messaggi: 2408
MessaggioInviato: Lun 16 Set 2013 13:59 pm    Oggetto:   

Il fantastico è il genere più ampio, che si suddivide poi in fantasy e fantascienza e loro, a loro volta, in altri sottogeneri: questo è chiaro a tutti. Etichette che possono essere d'aiuto, purché non diventino la cosa più importante e non soffochino il valore dell'opera o condizionino fortemente il lettore: devono essere delle linee guida perché chi legge sappia orientarsi e sappia cosa ha davanti.
Quindi è giusto essere elastici, ma troppo permissivi no.
E' stata semplicemente fatta notare una cosa; se la si vuole vedere come una critica lo si faccia, ma non c'è niente di male nell'avere un punto di vista differente.
Questo normalmente. Perché si nota che appena c'è un'espressione diversa dal punto di vista di chi scrive, subito s'interviene a difesa; un modo di fare che può essere anche giusto, purché venga fatto con tutti, non solo con alcuni.
Martina
Eldar
Messaggi: 399
MessaggioInviato: Gio 19 Set 2013 0:10 am    Oggetto:   

Sono stata sul punto di non rispondere ulteriormente, le polemiche sterili sono ai primi posti di un’ipotetica lista di cose che detesto, ma forse c’è qualche punto che vale la pena chiarire.
Citazione:
Di Martin si può parlare, purché si sia nell'ambito adatto: in casi simili si è invece ot. Se i lettori vogliono seguirlo, lo facciano nelle apposite sedi.

Fare il moderatore è un impegno notevole che richiede tempo e dedizione, e chi se ne occupa ha tutto il mio rispetto. Io non ho tempo, pazienza e voglia per farlo, e infatti ho declinato la proposta di diventare moderatore quando mi è stata fatta su un altro forum che ora – sempre per problemi di tempo – frequento ben poco. E suppongo che alla fine diventi anche noioso bacchettare continuamente gli utenti perché rimangano in topic. Però da quel che ne so io la discussione deve rimanere nell’ambito dell’argomento di partenza della discussione stessa. È la prima volta che mi capita di vedere un moderatore che bacchetta il direttore di una testata e un caporedattore per qualcosa che ha scritto non sul forum ma sulla testata a cui il forum fa capo. Da quando i moderatori possono decidere cosa è giusto che pubblichi una testata e cosa no?
Citazione:
Resta comunque il fatto che per quanto elastici, si dovrebbe rimanere nel campo di competenza, perché esistono delle regole e vanno rispettate. Fare altrimenti dimostra solamente che le regole si possono piegare dipendentemente da chi scrive e c'è chi può fare quello che vuole.

Fin qui siamo d’accordo. Ora per cortesia potresti dirmi quali regole vengono piegate dipendentemente da chi scrive? FantasyMagazine, lo dice il nome stesso, è una testata di fantasy. Però, articolo firmato dal precedente direttore Franco Clun in data 17 gennaio 2007, “FantasyMagazine nasce come portale per gli appassionati del Fantastico” (http://www.fantasymagazine.it/info/7001/chi-siamo/ ). Non l’ho scritta io questa frase, e non ho usato io la parola Fantastico. Siamo sempre stati più orientati verso la fantasy ma non disdegnamo gli altri generi, urban fantasy, horror o anche fantascienza. Se ne parliamo meno è per non sovrapporci troppo alle altre testate e per dare a ciascun gruppo la sua individualità, ma questa è una consuetudine, non una legge. La prima recensione di fantascienza è datata 6 settembre 2005 (http://www.fantasymagazine.it/libri/5471/bay-city/ ) ed è firmata da Daniele Urso, che credo all’epoca fosse il responsabile del settore recensioni. Credo perché io in quella data non facevo ancora parte di FantasyMagazine, e so che in precedenza la sezione era stata diretta da Andrea D’angelo. Non conosco la data in cui è cambiato il responsabile ma il dettaglio mi sembra poco significativo.
Il 28 giugno 2007 è uscita la mia recensione di racconti di fantascienza di Martin Le torri di cenere (http://www.fantasymagazine.it/libri/7703/le-torri-di-cenere/ ), con Daniele Urso responsabile delle recensioni e Franco Clun direttore della testata. Nessuno dei due ha sollevato la minima obiezione alla mia recensione. Il 17 settembre 2008 è uscita la mia recensione a Un anno nella città lineare di Paul Di Filippo (http://www.fantasymagazine.it/libri/9331/un-anno-nella-citta-lineare/ ), e se Martin è un autore che scrive anche fantasy, Di Filippo si occupa solo di fantascienza quindi, secondo il tuo modo di vedere, con noi non c’entrava nulla. Non c’erano più né Daniele né Franco e Silvio Sosio, che all’epoca faceva da direttore anche per noi, non ha avuto nulla da obiettare alla recensione. Conosci i gusti di Silvio? Nel 2011 abbiamo avuto Steven Erikson ospite ai DelosDays. Erickon ha spiegato il suo approccio rigoroso al mondo che ha inventato e Silvio è riuscito a dirgli che in fondo anche lui scrive fantascienza, solo che invece di usare fisica o chimica come scienza di partenza usa l’antropologia. Una battuta, certo, ma che indicava anche come lui prediliga nettamente un genere e sia poco interessato all’altro. Eppure non ha avuto nulla da ridire sul fatto che la nostra testata recensisse un libro di fantascienza. Anzi, un paio di settimane più tardi mi ha proposto di occuparmi io della sezione recensioni. L’11 maggio del 2009 ho dato l’ok a una recensione di Pia Ferrara (http://www.fantasymagazine.it/libri/10267/i-diari-della-mezzanotte-l-ora-segreta/ ), segno che non consento gli sconfinamenti fuori dal genere solo a me. Ci sono altre recensioni di fantascienza, Emanuele ha indicato il link per trovarle. Non sono tantissime ma ce ne sono, come ci sono recensioni di thriller, avventura o di altri generi non esattamente fantastici. Sono poche, quello che voglio è che la maggior parte delle recensioni siano di fantasy nei suoi vari sottogeneri, ma la maggior parte non significa tutte.
Fra l’altro c’è anche la mia recensione al primo volume delle Wild Cards, risalente a oltre due anni fa: http://www.fantasymagazine.it/libri/13772/wild-cards-l-origine/. All’epoca non c’era stato nessun problema e non vedo perché debbano essercene ora. Ho parlato in altre occasioni delle Wild Cards e continuerò a farlo tutte le volte che lo riterrò opportuno. Se Emanuele, in quanto direttore della testata, riterrà per qualche motivo di non approvare un mio articolo – cosa che in passato ha già fatto – mi limiterò a prenderne atto. Posso dissentire da lui, in qualche occasione gli ho detto che non condividevo la sua opinione. Discutere è lecito, ciascuno ha la sua opinione ed è giusto che la esprima, ma il direttore è lui e se lui prende una decisione io posso solo decidere se adeguarmi o andarmene. Se a lui sta bene quello che faccio, e all’editore che c’è alle sue spalle pure, per me non c’è nessun problema. Io faccio quello che voglio nel rispetto di regole condivise dalla redazione e con l’assenso di chi ha poteri decisionali maggiori dei miei, e ti assicuro che non c’è nessuna regola che ci vieti di parlare di fantascienza.
Ripeto una tua frase, giusto per chiarirci:
Citazione:
le regole si possono piegare dipendentemente da chi scrive e c'è chi può fare quello che vuole

Forse sono io la smemorata, sono perfettamente consapevole di aver fatto alcuni pasticci perché ho dimenticato alcune cose che avrei dovuto ricordare. Sono un essere umano e come tale a volte sbaglio. Però davvero non ricordo di aver negato a chiunque la possibilità di recensire un romanzo di fantascienza, né di qualunque altro genere. Tu ricordi sia avvenuto qualcosa del genere? Perché altrimenti non capisco quest’accusa di parzialità, perché in fondo è questo che hai fatto. Hai accusato me – e forse anche Emanuele come direttore di testata, ma visto che lui non aveva ancora commentato non posso esserne certa – di comportarmi in modo diverso con persone diverse.
Citazione:
E' stata semplicemente fatta notare una cosa; se la si vuole vedere come una critica lo si faccia, ma non c'è niente di male nell'avere un punto di vista differente.

Non c’è nulla di male nell’avere un punto di vista differente, su questo mi troverai sempre d’accordo con te. Però non hai semplicemente fatto notare una cosa. Visto che scrivi conosci perfettamente il significato delle parole che hai usato, e quella è un’accusa ben precisa che hai ribadito anche più in basso:
Citazione:
Perché si nota che appena c'è un'espressione diversa dal punto di vista di chi scrive, subito s'interviene a difesa; un modo di fare che può essere anche giusto, purché venga fatto con tutti, non solo con alcuni.

Rileggi tutti i commenti. Il mio e quello di Emanuele sono semplici spiegazioni. Difendiamo il nostro punto di vista, come è naturale che sia, ma non accusiamo mentre tu continui ad accusarci di comportarci in modo diverso con persone diverse. Fino a quando ci chiedi perché pubblichiamo fantascienza sei nel giusto, manifesti le tue perplessità come lettore. Quando indichi un articolo come OT trascendi il tuo ruolo visto che tu hai competenza sul forum e non sulla testata. Quando parli di regole (che) si possono piegare dipendentemente da chi scrive e c'è chi può fare quello che vuole accusi, e questo non mi sta bene. Per quanto mi riguarda comunque la discussione finisce qui, ho già perso fin troppo tempo a spiegare come la penso.
M.T.
Paladino Guardiano
Messaggi: 2408
MessaggioInviato: Gio 19 Set 2013 1:02 am    Oggetto:   

Il fatto che sia moderatore non mi limita di esprimere un'opinione in merito a un argomento: essendoci libertà di opinione, è possibile farlo e l'ho fatto. Non ho deciso nulla, né ho il potere, ho espresso un parere, come ogni individuo può fare, a prescindere che sia moderatore, redattore o quant'altro: il ruolo non limita tutto questo. Ognuno è libero di esprimersi, purché non insulti, cosa che non è stata fatta in questo intervento.

Alcuni libri possono essere di fantascienza, ma avere anche lievi agganci con il fantasy e quindi la cosa può essere accettata. Nel caso di Wild Cards a mio avviso no, perché è puramente di fantascienza: l'ho scritto adesso perché le altre sui precedenti volumi della serie non le ho lette, altrimenti l'avrei fatto. Naturalmente conoscendo il testo: senza conoscenza non potrei intavolare una discussione.

So esattamente quello che ho scritto e le cose stanno così. E' successo per questa opinione ed è successo per quella su Pacific Rim, dove lì si è intervenuti senza che ce ne fosse bisogno, dato che un utente aveva fatto una semplice battuta. Se si fa questo, allora lo si deve fare per tutto il lavoro della rivista, sia esso realizzato da redattori fissi, sia da collaboratori saltuari, cosa che invece non si è verificata: lo si difende, non lo si fa alle volte e altre volte si lascia andare, perché altrimenti si crea disparità, non c'è uniformità di giudizio. E senza di questo non può esserci oggettività nel giudizio: senza di esso passa che dove s'interviene si ritiene il lavoro di qualità, mentre dove non s'interviene il lavoro non è stato granché e quindi gli si può fare quello che vuole. Questo non va bene e va ripreso, anche se significa riprendere chi si conosce o fa parte dello staff. E va fatto con tutti, nessuno escluso.

Ribadisco che come individuo posso esprimere la mia opinione a prescindere dal ruolo che ho: criticare questo e voler limitare come hai fatto con il tuo intervento, sottolineando il tuo ruolo all'interno della rivista e quindi facendolo pesare e asserendo che non ho diritto di esprimermi verso quanto è stato fatto, non è qualcosa che invece è accettabile.
La redazione prende le sue decisioni e le porta avanti: può farlo.
Io posso esprimere parere contrario se non le condivido. Elemento che a qualcuno può non andare bene e per il quale si sa ci sarà sempre chi tenterà di limitare e far pesare la sua posizione.
Non ti starà bene la mia scelta di esprimere un punto di vista: puoi accettare o non accettare, anche se propenderai per la seconda. E farai come ho fatto io nei confronti di scelte dove non c'è stata uniformità di giudizio.

Se vuoi continuare la discussione, sono qui a disposizione, naturalmente seguendo le regole del forum e restando in tema, parlando tranquillamente e apertamente perché appunto le regole servono a questo e non come invece si può fare in privato, dove le espressioni e i toni possono essere diversi perché non regolamentati, come purtroppo alle volte si ritrova a costatare.
Aleruze
Hobbit
Messaggi: 3
MessaggioInviato: Gio 19 Set 2013 17:38 pm    Oggetto: Re: Wild Cards 3. L'assalto   

Sono d'accordo con il primo messaggio di M.T.; Cosa vi costava pubblicare la recensione su fantascienza.com ?
Manex
Apprendista Stregone
Messaggi: 1301
Località: Milano
MessaggioInviato: Gio 19 Set 2013 17:58 pm    Oggetto: Re: Wild Cards 3. L'assalto   

(Aleruze) ha scritto:
Sono d'accordo con il primo messaggio di M.T.; Cosa vi costava pubblicare la recensione su fantascienza.com ?


F.com e FM hanno due redazioni separate, che posso anche pubblicare recensioni dello stesso libro, è già capitato, ma decidono individualmente cosa pubblicare. Smile
Ciao
Emanuele Manco
www.emanuelemanco.it
Aleruze
Hobbit
Messaggi: 3
MessaggioInviato: Gio 19 Set 2013 18:13 pm    Oggetto: Re: Wild Cards 3. L'assalto   

Manex ha scritto:
F.com e FM hanno due redazioni separate, che posso anche pubblicare recensioni dello stesso libro, è già capitato, ma decidono individualmente cosa pubblicare. Smile

Non lo sapevo, grazie per il chiarimento Wink
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