Lo Hobbit: la desolazione di Smaug


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FantasyMagazine
Balrog
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MessaggioInviato: Gio 12 Dic 2013 13:45 pm    Oggetto: Lo Hobbit: la desolazione di Smaug   

Lo Hobbit: la desolazione di Smaug



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DiVega
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MessaggioInviato: Gio 12 Dic 2013 13:46 pm    Oggetto: Re: Lo Hobbit: la desolazione di Smaug   

Com'è SMAUG in italiano? Ho visto solo i trailer ma non mi ha particolarmente impressionato.

Strano perchè Ward ha un bel tono di voce.
Sul suo mantello grigio scuro spiccava una spilla d'argento: un ponte di pietra, illuminato da fiamme di rubino. Un Arsore di Ponti.
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Manex
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MessaggioInviato: Gio 12 Dic 2013 13:50 pm    Oggetto:   

La voce non è nulla di così impressionante. I movimenti sono belli. Le espressioni.
Ciao
Emanuele Manco
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DiVega
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MessaggioInviato: Gio 12 Dic 2013 14:01 pm    Oggetto:   

Manex ha scritto:
La voce non è nulla di così impressionante. I movimenti sono belli. Le espressioni.


M'interessava proprio la voce... dal trailer parla per 5 secondi ma anche a me non sembrava niente di trascendentale.

Ovviamente rispetto a quanto fatto per Aslan meglio, tuttavia Ward m'incuteva più paura quando ha doppiato Il Gladiatore.
Sul suo mantello grigio scuro spiccava una spilla d'argento: un ponte di pietra, illuminato da fiamme di rubino. Un Arsore di Ponti.
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Melian
Balrog
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MessaggioInviato: Gio 12 Dic 2013 18:54 pm    Oggetto:   

Avendo sentito i trailer in italiano, e un bel dietro le quinte in inglese, non è la voce di Smaug a preoccuparmi Confused Comunque sabato andrò a vederlo (cascasse il mondo!) e saprò dire.
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Rakanius
Drago
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MessaggioInviato: Ven 13 Dic 2013 0:28 am    Oggetto:   

non mi è dispiaciuto anche se avevo un sonno dell'accidente (generatosi in 8 ore e mezza di lavoro)
Bruno
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MessaggioInviato: Ven 13 Dic 2013 3:29 am    Oggetto: Re: Lo Hobbit: la desolazione di Smaug   

Bello, ma con riserva. Mezz'ora di troppo. Una liason tra Kili e Tauriel, sulla carta anche interessante, che diventa un pietoso siparietto e un finale tronco che piu tronco non si può (che nervi, dopo quel crescendo poi...). E nonostante tutto ciò, i momenti e le sequenze splendide non mancano. In ogni caso Jackson è l'unico nei dintorni di Hollywood che sappia mettere in scena un mondo fantasy, peccato che ogni tanto si conceda qualche fesseria di troppo.
Smaug è appagante, ma per tirare fuori il cult, lo si sarebbe dovuto gestire in modo più avveduto.
Melian
Balrog
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MessaggioInviato: Ven 13 Dic 2013 10:27 am    Oggetto:   

Magari fare attenzione agli spoiler, almeno quelli non inclusi nel romanzo, sarebbe cosa gradita Evil or Very Mad
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M.T.
Paladino Guardiano
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MessaggioInviato: Ven 13 Dic 2013 13:11 pm    Oggetto:   

Hai ragione Melian a sottolineare il fare attenzione a fare spoiler, come dice il regolamento. Ma si sa, leggerlo è un optional Rolling Eyes
Melian
Balrog
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MessaggioInviato: Sab 14 Dic 2013 19:13 pm    Oggetto:   

Citazione:
Bello ma estenuante.

Appena tornata e ... beh mi vedrei l'edizione estesa di quattro ore senza problemi, ma con un po' meno Azog e Tauriel e un po' più Thranduil e Smaug e rigorosamente in inglese, ho notato degli errori di traduzione un po' grossolani.

Citazione:
Gli attori lavorano complessivamente bene, come già nel primo film. Freeman e Harmitage rimangono convicenti, McKellen rimane l'unico Gandalf immaginabile.

A me sono piaciuti molto anche Stephen Fry e Luke Evans, ho apprezzato l'ampliamento del suo personaggio.

Citazione:
Un po' legnosi Bloom e la Lilly.

Non sono proprio dei talenti già di loro e di fronte agli altri risultano un po' penalizzati.
A proposito della questione Tauriel, come sospettavo è abbastanza superflua e piuttosto improbabile,

SPOILER




la scena della guarigione è poi impossibile: un elfo di basso rango come lei non possiede la magia





FINE SPOILER

ma alla fine non mi ha infastidita più di tanto, anche se le avrei dato meno spazio.

Citazione:
Istrionico, come ci si aspettava, Lee Pace.

Un talento poco usato al cinema secondo me. Sta poco in scena ma il suo Thranduil unisce una grazia e una minacciosità che nemmeno Galadriel e Elrond messi insieme. Peccato che come al solito hanno appioppato a Pace il solito doppiatore scelto a caso che ha mortificato il suo modo di recitare.

Infine Smaug. Meriterebbe un Oscar per l'espressività e non vedo l'ora di sentirlo in inglese.

Mi ha sorpresa il finale, pensavo arrivasse un po' più avanti, non che un'altra mezzora non mi sarebbe dispiaciuta, tuttavia sono contenta perchè nel terzo film ci saranno ancora degli eventi importanti da raccontare.
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paolo_ab
Hobbit
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MessaggioInviato: Dom 15 Dic 2013 19:17 pm    Oggetto: Re: Lo Hobbit: la desolazione di Smaug   

Contenuto spam rimosso.

E due.
Coram85
Capitano di vascello
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MessaggioInviato: Lun 16 Dic 2013 9:54 am    Oggetto:   

Delusione.
A parte Smaug (gran bel pezzo di drago al cinema, dopo quello di Dragonheart), rimane veramente poca roba.

Manca di epicità. È due spanne sotto rispetto al primo e anni luce lontano dall'essenza del SDA. Se in Un Viaggio Inaspettato sono rimasto a bocca aperta per certe scene e commosso per altre, qui siamo all'apatia più totale.

Jackson si è lasciato tentare, sì, ma sostanzialmente è stata una caciara. Tentare anche dalla voglia di sperimentare (sperimenta un sacco e si vede) per sfruttare al massimo questo 3D HFR e le tecnologie che ai tempi della prima trilogia non c'erano. Di conseguenza le scene d'azione risultano goffe e troppo finte; paradossale, ma è la sensazione che ho avuto mentre guardavo... Legolas.

I nuovi personaggi. L'impressione è quella di averli visti gettati a pedate nella mischia senza pietà, perché doveva essere fatto, perché c'era bisogno di personaggi femminili, almeno uno. L'esigenza di inserire una donna la capisco, non ci trovo nulla di male, ma Tauriel era priva di qualsiasi spessore, per non parlare della vicenda amorosa con il nano...

La mancanza di spessore è un problema generale del film, del cast. Se in Un Viaggio Inaspettato si poteva dire che Bilbo era grosso modo il protagonista (anche per l'incontro con Gollum, sì, che occupa praticamente quasi tutta la seconda metà del film), qui chi c'è? Mi aspettavo di più Thorin, ma il tutto si riduce a un nano sempre incavolato che non sa che pesci prendere, che non ha nient'altro di meglio da fare che prendersela con Bilbo in vestaglia e accecato dalla riconquista della Montagna, aspetto che viene sottolineato da una sorta di oscura forza simile a quella dell'Anello.
Non che dovesse per forza primeggiare un protagonista su un altro, ma nemmeno la compagnia in sé ha funzionato come in Un Viaggio, e i cattivi sono ombre anonime.

E poi i collegamenti con l'anello e il male che si muove e bla bla bla e tutto ciò che ne porterà. Inevitabili, in un trilogia che si rifà a un libro corto corto e che doveva farcire non due, ma tre film.
Questo capitolo centrale evidenzia tutti i cambiamenti pensati per la trasposizione del romanzo di Tolkien; erano appena dietro l'angolo, svelati alla prova del nove. Non mi aspettavo la recita del libro, no, ma più cura nella caratterizzazione dei personaggi e meno orchi ninja.

Ah, le musiche. Praticamente nulle. Si ripete random il tema della compagnia, con leggeri cambiamenti e aggiunte. Il resto viene sopraffatto dalla cagnara. Salvo giusto I See Fire, la canzone dei titoli di coda di Ed Sheeran, gran bel pezzo e lui molto ispirato.

Sinceramente non capisco l'entusiasmo. Ho letto commenti incredibili, ma ora che ho visto il film non posso che essere in più totale disaccordo. Ennesima dimostrazione di come una massiccia e prorompente campagna pubblicitaria possa alimentare e condizionare il giudizio del pubblico. Come il potere dell'anello, insomma.

Riassumendo: scriteriato, goffo nella sua intraprendenza e a lunghi tratti anonimo.
I wrote a paranormal story, including babes, alcohol and Battle Rock! Is called Dark Rock Chronicles!

Dark Rock Chronicles fan page
belgarion
Hobbit
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MessaggioInviato: Lun 16 Dic 2013 14:45 pm    Oggetto:   

onestamente non sono riuscito a farmelo piacere
eh si che mi ci sono impegnato....
ho cercato tutte le giustificazioni possibili ma non ci sono riuscito

il problema di fondo è che tutta l'operazione in sè è carente sin dalle fondamenta.

non si può prendere un libricino di nemmeno 300 pp, e che lo stesso Tolkien considerava tra le sue opere meno riuscite, e trasformarlo in una trilogia epica della durata complessiva di almeno 7/8 ore che dovrebbe traghettare lo spettatore di questo decennio nella terra di mezzo!!!!

siamo di fronte ad una storia epica?
siamo di fronte ad un racconto per young adults?
boh!!!

i personaggi spaziano dalle macchiette alle macchiette senza impressionare mai più di tanto lo spettatore

jackson riesce a riprodurre tutti gli aspetti discutibili del romanzo aggiungendone di nuovi, ed in più stavolta la sua regia non funziona come nella trilogia del SDA...le due ore e mezza di film si sentono tutte laddove nella prima trilogia sembrava di aver cominciato a guardare il film pochi minuti prima

la nuova tecnologia 3D HFR non mi sembra che renda gran chè sopratutto nelle scene d'azione girate in interno, dove sembra quasi di vedere quei vecchi sceneggiati televisivi....spettacolari invece le scene girate in esterno

complessivamente di buon livello l'interpretazione (tranne di bloom che mi sembra legnoso come un Ent), ma tutto sommato sprecata in un opera che complessivamente non sembra sapere dove stia andando

probabilmente sarebbe stato meglio se kackson si fosse dedicato alla trasposizione di qualche altra epopea fantasy...almeno avrei ricordato la terra di mezzo solo per la precedente trilogia

a volergli dare un voto gli darei un 5/6 solo per l'impegno, e per non stroncare uno dei pochi, se non l'unico, regista in grado di fare del cinema fantasy decente
Bran
servitore di due padroni
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Località: Era Hyboriana (Trento)
MessaggioInviato: Mer 18 Dic 2013 15:09 pm    Oggetto:   

Coram85 ha scritto:
Delusione.
A parte Smaug (gran bel pezzo di drago al cinema, dopo quello di Dragonheart), rimane veramente poca roba.

Manca di epicità. È due spanne sotto rispetto al primo e anni luce lontano dall'essenza del SDA. Se in Un Viaggio Inaspettato sono rimasto a bocca aperta per certe scene e commosso per altre, qui siamo all'apatia più totale.


Concordo totalmente, sembra un film di serie inferiore rispetto a quelli precedenti, non riconosco più il Jekson del SDA. Manca la magia, mancano i dieloghi, mancano i paesaggi. Tutto inseguimenti rocamboleschi e smargiassate. Anche il dialogo con Smaug mi ha deluso, si poteva fare molto più bello, per non parlare della sciena di Beorn che è sempre stata una delle mie preferite.

Chi si ricorda le vecchie chiaccherate sui film del SDA sa che ho sempre apprezzato il lavoro di Jeckson, ma questa volta proprio non ci siamo...
Nipote di Pick e di Julia ///
-Riuscite a vedere qualcosa?-
-Sì, cose meravigliose-

Lord Carnavon & H. Carter, 26 novembre 1922
(Maybe )
Ospite

MessaggioInviato: Mer 18 Dic 2013 21:50 pm    Oggetto: Re: Lo Hobbit: la desolazione di Smaug   

Visto oggi.
Cosa devo dire, effetti speciali ottimi, visivamente molto bello, ma piuttosto piatto.
Mi ha ricordato molto i film action degli anni '80 in cui il protagonista ogni 5 minuti si trova in una rissa o una sparatoria, ma incredibilimente ne esce sempre indenne.
L'unica differenza che qui non abbiamo Bruce Willis ma tredici nani.
Il Legolas di Bloom poi è davvero irritante. Se volevo vedere un film su i supereroi guardavo Thor.
Insomma, accetto il principio di sospensione della credulità, ma c'è un limite oltre il quale si entra nel regno dei film per ragazzi.
Mancano personaggi umani e la possibilità di empatizzare per loro. Sono uscito dalla sala con un certo senso di delusione, che del resto avevo avvertito già con il primo Hobbit.
Voto per il film anche per me tra il 5 e il 6.
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