Breve corsa magica - Alessandro Montrasio


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Alphaorg
Hobbit
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MessaggioInviato: Gio 30 Gen 2014 17:11 pm    Oggetto: Breve corsa magica - Alessandro Montrasio   

Il Senza Nome si fermò ad ascoltare l'oscurità, il suo viaggio notturno attraverso la foresta era terminato. Si arrampicò sulla quercia più alta in cerca del miglior punto di osservazione possibile. Una moltitudine di fori costellava l'albero, martoriato da piccoli roditori che si rincorrevano qua e là per il tronco. Come uno sciame di falene, i loro occhi luminescenti animavano la pianta accompagnando la sua ascesa. Raggiunto un solido compromesso tra la dimensione dell'albero e il peso del proprio corpo, l'uomo puntellò i piedi contro dei rami robusti e si fermò a osservare lo scenario: la luna era visibile sopra l´orizzonte, un disco luminoso che per un effetto ottico diventava protagonista della notte stellata. Nella depressione del terreno sottostante, circondata da maestose querce centenarie e sferzata dalla tramontana, una folla misteriosa si era radunata attorno a un falò: la cerchia più vicina al fuoco era composta da uomini dal volto scarno e il profilo affilato, con barbe e chiome grigie increspate dal vento. Dietro di loro altri uomini assistevano i primi, reggendo torce e bracieri; la luce delle fiamme rifletteva il metallo delle armi celate sotto i mantelli scuri. Più indietro ancora, un gruppetto di giovani con il volto tatuato sedeva sul manto erboso, all'interno di un pentacolo di biancospino.
Calò il vento e alcuni uomini iniziarono a cantare, accompagnati dalla monotona preghiera recitata dagli altri partecipanti. Le loro anime tormentate cercarono a lungo il sollievo in quella sorta di cantilena. Poi, qualcosa cambiò. Intrecciate come rampicanti le voci dei due gruppi smisero di graffiare l'aria immota e si unirono gioiose in un coro. Le parole erano melodiose, il suono suscitava suggestione e meraviglia. L´atmosfera divenne magica e la catarsi ammantò di incanto i partecipanti alla cerimonia: uno per volta, i giovani superarono le fila degli adulti invocando il potere del fuoco e la misericordia della luna; come dei neumi, i tatuaggi sui loro volti influenzavano il ritmo del canto, descrivendo la personalità di ciascuno degli iniziati.
Federica Soprani
Hobbit
Messaggi: 20
MessaggioInviato: Gio 30 Gen 2014 17:20 pm    Oggetto:   

Un incipit molto evocativo e di atmosfera.
Prendi il lettore e lo conduci per mano nella tua ambientazione.
Personalmente apprezzo molto Smile
Per valle o monte, per prato o per campo
devo svanire, per sempre tacere.
Ah, tutto accade una volta soltanto,
ma una volta, si, deve accadere.
Alphaorg
Hobbit
Messaggi: 5
MessaggioInviato: Gio 30 Gen 2014 18:14 pm    Oggetto:   

Ti ringrazio. L'effetto perseguito era proprio questo.. e per cercare di ottenerlo ho dovuto rischiare con descrizioni lunghe e periodi ricchi di subordinate.. una faticaccia solitaria degna del personaggio protagonista Very Happy
Reginald Graham
Lo Stolto
Messaggi: 1105
MessaggioInviato: Gio 30 Gen 2014 19:57 pm    Oggetto:   

Sul filo del rasoio, eh Alessandro?
Molto bene. E' stato un crescendo di opere di qualità ottima, su un tema complicatino, il che vi rende doppiamente bravi Wink
Alphaorg
Hobbit
Messaggi: 5
MessaggioInviato: Ven 31 Gen 2014 0:17 am    Oggetto:   

Reginald Graham ha scritto:
Sul filo del rasoio, eh Alessandro?
Touchè
Molto bene. E' stato un crescendo di opere di qualità ottima, su un tema complicatino, il che vi rende doppiamente bravi Wink


Reginald, con te sarò ermetico: grazie, anche a nome degli altri Smile
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