Minoranze nei libri fantasy?


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Sidius
Hobbit
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MessaggioInviato: Dom 16 Ago 2015 0:12 am    Oggetto: Minoranze nei libri fantasy?   

Ho letto che in America, soprattutto negli ultimi tempi, c'è una grande richiesta di nuovi fantasy che presentino un cast di personaggi multietnici. In effetti c'è da dire che nella stragrande maggioranza dei libri di questo genere si trovano solo personaggi caucasici e questo porta a tagliare fuori una grossa fetta di potenziali acquirenti. C'è sempre qualche personaggio di un altra cultura, ma spesso è più che secondario e poco esplorato, insomma, fa solo da contorno. Certo, si potrebbe obbiettare che, essendo il Fantasy classico di derivazione norrena, celtica e anglosassone, è più che normale che la maggior parte dei personaggi siano caucasici. Però questo non giustifica, ad esempio, le centinaia di Urban Fantasy o di Romance Fantasy moderni (pensate solo ad Harry Potter o a Twilight). Oltre a questo c'è anche da dire che il fantasy "nordico" ha decisamente fatto il suo tempo, dopo il successo cinematografico del Signore degli Anelli siamo stati letteralmente invasi da migliaia di brutte copie, tanto che, ormai, anche il più accanite giocatore di D&D storce il naso di fronte all'ennesimo libro con elfi, nani, orchi, stregoni ecc ecc (da qui l'enorme successo di Game of Thrones). Esistono libri fantasy occidentali che annoverano personaggi di colore o asiatici tra i protagonisti? oltre a quelle nordiche, quali altre popolazioni potrebbero offrire degli spunti interessanti per un fantasy?
Palin
Re sotto la montagna
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MessaggioInviato: Dom 16 Ago 2015 11:33 am    Oggetto:   

Nella eptalogia di Death Gate un intero mondo è popolato solo da umani di colore (fanno eccezione solo i nani).
TK7 should, of course, be named Neville – Neville and Luna, a match made in heaven.
Negróre
dannatamente umano
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MessaggioInviato: Ven 21 Ago 2015 18:50 pm    Oggetto:   

Se vuoi un mondo reale e variegato, con personaggi di colore (neri, olivastri, simil asiatici, etc...) allora non ti resta che Steven Erikson. Non a caso un archeologo E antropologo.
Però è lunghetta la saga e pure impegnativa. Ma mai una lettura mi ha dato finalmente la sensazione di avere di fronte qualcosa di immenso e variegato quanto la realtà.
A te.

Comunque la prima copia de "Il Signore degli Anelli" è di molti anni addietro. E di copie ce ne sono state tantissime ben prima dei film. 😉
Un sorriso, Andrea
Rakanius
Drago
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MessaggioInviato: Ven 21 Ago 2015 20:27 pm    Oggetto:   

La letteratura fantastica esiste un po' dappertutto, anche fuori dal mondo "occidentale."
Forse più che chiedere ai soliti scrittori americani di introdurre popoli e protagonisti non bianchi (ma non sto dicendo che non debbano farlo, e comunque lo fanno già), dovremmo essere più curiosi.

Confesso che non saprei nemmeno da che parte cominciare.
Bruno
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PrimaevalWorld
Elfo
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MessaggioInviato: Ven 04 Set 2015 17:24 pm    Oggetto:   

i manga giapponesi sono spesso di argomento fantastico, e anche se spesso imitano lo stile occidentale lo fanno sempre comunque dal loro punto di vista; può darsi quindi che esistano romanzi fantasy giapponesi, ma se non vengono tradotti restano accessibili a pochi...
ah, e mi ricordo anni fa di aver letto una serie di romanzi storici/fantasy ambientati nella preistoria, con gli uomini primitivi...sempre bianchi, ma almeno c'erano elementi di cultura preistorica e sciamanica, e l'ambientazione era inedita. Purtroppo non ricordo i titoli! Laughing
"Scopri piu' piu' piu' piu' piu' piu' luoghi!"
nisana
Tai'shar Malkier
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MessaggioInviato: Sab 05 Set 2015 8:08 am    Oggetto:   

Palin ha scritto:
Nella eptalogia di Death Gate un intero mondo è popolato solo da umani di colore (fanno eccezione solo i nani).


OT

Alake love love love love


FINE OT (scusate, più forte di me)
Vita prima della morte. Forza prima della debolezza. Viaggio prima della destinazione.
un muspeling
apprendista incendiario
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MessaggioInviato: Dom 06 Set 2015 16:33 pm    Oggetto:   

oltre all'ottimo Erikson, anche Andrzej Sapkowski, nei suoi romanzi il tema "minoranze etniche" l'ha preso e trattato, imho, bene. Poi, bisogna vedere cosa intendono quelli che vorrebbero "più differenze etniche" nei testi fantasy. Se è la solita chiamata "politically correct" in cui devi mettere un rappresentante degli occhi a mandorla per acchiappare il pubblico oriundo giapponese, cinese e coreano, mi sembra che tale moto lasci il tempo che trova.

Poi, vabbè, il marketing riesce anche a produrre soldi col trash, ma alla lunga ingenera solo fuga dall'oggetto libro - come accadde e accade in Italia.
Barbagianni
Balrog
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MessaggioInviato: Lun 07 Set 2015 14:39 pm    Oggetto:   

Il politically correct nel fantasy (per lo meno nel fantasy più maturo e serio) è stupido, lasciatemelo dire.
Ha poco senso nel fantasy "nordicheggiante" perchè almeno i grandi classici e le saghe mitiche hanno poca rappresentanza.
Sará che in questo senso il med fantasy ha più senso?
Quando qualcuno dice 'io non credo nelle fate' da qualche parte una fata si segna nome, cognome e indirizzo.

Trolls? Io odio i trolls! - Willow
un muspeling
apprendista incendiario
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MessaggioInviato: Lun 07 Set 2015 17:55 pm    Oggetto:   

Lo sai che con me sfondi una portone a due ante spalancato sul fantasy mediterraneo.

Il suo senso, da scrivere per un italiano, sta in diverse sfaccettature del tutto quel che è l'approccio alla scrittura, anche se non certo in tutti.

Tutte le tradizioni estere di letteratura di genere fantasy sono partite da autori che volevano parlare della propria cultura, dei propri luoghi, folkore non tanto come esercizio in sé, ma per utilizzare quei mezzi per raccontare quanto del loro tempo gli premeva esprimere. Un'operazione concettualmente complessa, evidentemente, in quanto sono in pochi ad averla compresa (e fra quei pochi possiamo citare di sicuro quei pochi autori nostrani che hanno attirazione attenzione su di sé).

Se hai un tuo modo di vedere il Mondo, le cose, la vita (eccetera), può riuscire un risultato di scrittura interessante (a saper raccontare, scrivere e tutto quel tanto di resto che fa uno scrittore per lo meno decente).

Ovviamente partire a rielaborare un multiverso di culture diverse, quali sono quelle che compongono le Italie non è uno scherzo, anzi, è forse più difficile farlo qui da noi che altrove (visto anche le tante semplificazioni che vengono fatte dagli autori esteri quanto scrivono di noi).

E poi c'è sempre il fattore distinguibilità rispetto a un panorama internazionale che di mediterraneo ha ben poco, solitamente parlando.

Questo scritto, fa salvo il differente grado di complessità che c'è nel rendere un efficiente background urban, mangoso, S&S e Heroic con tutta una sua propria worldbuiliding.

(Motivo per il quale, i più recenti tentativi di "autoroni" a cui i grossi editori hanno commissionato La Discesa in Campo (markettara) dell'Autore nel genere Fantasy, si sono rivelati degli sonori fallimenti).

Di solito è più semplice non prendersi tanto sul serio e non assumere su di sé simili croci.

Altro che (ricordo amaro riaffiorante) "Genere Entry Level per scrittori in erba che poi, crescendo, possono darsi anche a cose 'più serie' ", è tutto l'opposto...
Marina
Bracchetto del Cheshire
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MessaggioInviato: Mar 20 Ott 2015 1:18 am    Oggetto:   

Perfettamente d'accordo con Barbagianni. Oltretutto di che colore è la gente non mi potrebbe fregar di meno. Voglio buoni personaggi, buone storie, buone ambientazioni. Col politically correct vadano ad annoiare altrove, che non se ne può più.
Barbagianni
Balrog
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MessaggioInviato: Mar 20 Ott 2015 9:35 am    Oggetto:   

Ma poi, qui si parla di minoranze in che senso? Il colore della pelle? Ma se vogliamo parlare di minoranze in senso veramente fantasy allora Sapkowski e Pratchett le hanno trattate molto bene (lo sanno tutti cosa si dice dei nani, no?)
PrimaevalWorld
Elfo
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MessaggioInviato: Mer 21 Ott 2015 10:41 am    Oggetto:   

sì, se ci riferiamo alle difficoltà di qualche etnia bistrattata direi che non c'è fantasy che non ne parli almeno di sfuggita. E poi, visto che i fantasy sono ambientati in mondi inventati, non so quanto senso abbia fare riferimento a etnie del nostro mondo.
Comunque, riguardo alle possibili ricadute sul mercato, direi che un lettore che non compra un libro solo perché non rappresenta equamente tutti i popoli della Terra non è un lettore su cui si possa fare affidamento, in ogni caso. Un romanzo non deve essere politicizzato, secondo me.
nisana
Tai'shar Malkier
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MessaggioInviato: Mer 21 Ott 2015 12:06 pm    Oggetto:   

Mah, si potrebbe parlare anche di altri tipi di minoranze: quanti libri con protagonisti omosessuali ricordiamo? Ne parlano la Zimmer Bradley, se non ricordo male, la Carey, poi c'era il ciclo di Alec di Kerry...mi viene in mente poco altro. Infatti sono molto curiosa di andare a sentire l'educational di Luca Tarenzi a Lucca quest'anno 
ziopippi
Hobbit
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MessaggioInviato: Mer 21 Ott 2015 16:19 pm    Oggetto:   

nisana ha scritto:
Mah, si potrebbe parlare anche di altri tipi di minoranze: quanti libri con protagonisti omosessuali ricordiamo? Ne parlano la Zimmer Bradley, se non ricordo male, la Carey, poi c'era il ciclo di Alec di Kerry...mi viene in mente poco altro. Infatti sono molto curiosa di andare a sentire l'educational di Luca Tarenzi a Lucca quest'anno 

In "Sopravvissuti" di Richard Morgan, edito da Gargoyle un paio di anni fa, (bel libro, che consiglio) il protagonista è dichiaratamente omosessuale, con scene di sesso anche abbastanza forti
OT: ma avete notizie della casa editrice Gargoyle? il sito è down da alcuni mesi e la pagina facebook non viene aggiornata da luglio... sono falliti?
PrimaevalWorld
Elfo
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MessaggioInviato: Mer 28 Ott 2015 21:01 pm    Oggetto:   

nisana ha scritto:
Mah, si potrebbe parlare anche di altri tipi di minoranze: quanti libri con protagonisti omosessuali ricordiamo?

probabilmente alcune minoranze sono ancora "scomode"...soprattutto se si tratta davvero di politically correct, magari invocato da chi non è affatto parte di quelle minoranze che vorrebbe coinvolgere. Diciamo che, IMHO, le minoraze "di pensiero" sono molto più interessanti da indagare, e la cosa ha anche più senso in un fantasy, rispetto alle minoranze "di razza"; secondo me il tema della razza è affrontato in qualunque fantasy, solo con la metafora delle creature non umane.
A proposito, mi è venuta in mente una saga, purtroppo non ricordo l'autore, in cui i protagonisti sono orchi; "La guerra degli Orchi" mi pare si intitoli, se non faccio confusione. Non l'ho letta quindi vado con prudenza, ma mi sembra di aver capito che l'intenzione fosse proprio presentare il punto di vista di quelli che di solito sono i cattivi.
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