Tra fantasy e realtà


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Ghan Lur
Hobbit
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MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 8:45 am    Oggetto: Tra fantasy e realtà   

Ho quasi concluso la trilogia delle materie oscure (La Bussola d'Oro, La Lama sottile, Il Cannocchiale d'Ambra), mi mancano davvero poche pagine.
Mi sento ferito e profondamente deluso. Ho letto con entusiasmo e coinvolgimento la storia fino a che non è sfociata in un'aperta critica contro la Chiesa ed il cattolicesimo.
Il fantasy è certamente libero di dipingere la realtà in modi sempre più alternativi, ma arrivare a dire che Dio non esiste e l'Autorità non è altro che un angelo corrotto, malvagio e lascivo... Si fanno riferimenti troppo precisi: Gesù, la Genesi...
Nessuno vieta la libertà di scrittura, però mi sento di dire che l'autore è stato indelicato e profondamente irrispettoso di una realtà intima e sentita, almeno e soprattutto dai cristiani.
un muspeling
apprendista incendiario
Messaggi: 5312
MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 9:16 am    Oggetto:   

Forse l'autore ha subito indelicatezze dalla medesima autorità tanto sentita (acriticamente o per mera convenienza spesso) qui? Mr. Green
Olorin
Ultimo Elfo Inguardabile
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Località: dove osano le anatre
MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 10:18 am    Oggetto: Re: Tra fantasy e realtà   

Ghan Lur ha scritto:
.
Mi sento ferito e profondamente deluso. Ho letto con entusiasmo e coinvolgimento la storia fino a che non è sfociata in un'aperta critica contro la Chiesa ed il cattolicesimo.


a parte che la 'peculiarità' era già stata ampiamente pubblicizzata, per cui non credo che per te sia stata una sorpresa ma solo una conferma... Wink

Ci sono tanti libri 'contro' e altrettanti 'pro' e il loro essere sulla cresta dell'onda dipende dagli intenti di chi ha in mano gli strumenti per orientare la sensibilità del pubblico in quel momento e, in maniera più limitata, dal talento di cui è dotato chi scrive per uno o per l'altro lato della Forza!
Gli ideali sono pericolosi. La realtà è preferibile: è spietata ma preferibile.

Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata
AryaSnow
Hobbit
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MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 16:24 pm    Oggetto:   

L'arte deve essere libera e svincolata da ogni costrizione verso il politicalmente corretto, l' "educativo" e così via... L'autore si sentiva di esprimere questo? Bene, è sacrosanto che lo faccia. Poi a ognuno l'opera può piacere o meno.
Quindi non ha proprio alcun dovere morale di essere "delicato" o "rispettoso".

PS: non ho letto quella trilogia, il mio è un concetto generale.
Davos Seaworth
Cavaliere delle Cipolle
Messaggi: 2371
MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 16:25 pm    Oggetto:   

AryaSnow ha scritto:
L'arte deve essere libera e svincolata da ogni costrizione verso il politicalmente corretto, l' "educativo" e così via... L'autore si sentiva di esprimere questo? Bene, è sacrosanto che lo faccia. Poi a ognuno l'opera può piacere o meno.
Quindi non ha proprio alcun dovere morale di essere "delicato" o "rispettoso".

PS: non ho letto quella trilogia, il mio è un concetto generale.


Quoto
Olorin
Ultimo Elfo Inguardabile
Messaggi: 1698
Località: dove osano le anatre
MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 17:24 pm    Oggetto:   

AryaSnow ha scritto:
L'arte deve essere libera e svincolata da ogni costrizione verso il politicalmente corretto, l' "educativo" e così via... L'autore si sentiva di esprimere questo? Bene, è sacrosanto che lo faccia. Poi a ognuno l'opera può piacere o meno.
Quindi non ha proprio alcun dovere morale di essere "delicato" o "rispettoso".

PS: non ho letto quella trilogia, il mio è un concetto generale.


prendo atto dell'esistenza ma non concordo assolutamente con questo concetto deresponsabilizzato di 'arte'
Gli ideali sono pericolosi. La realtà è preferibile: è spietata ma preferibile.

Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata
Okamis
Rufus in tabula
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Località: Lago Maggiore; ma la sponda giusta, eh!
MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 17:31 pm    Oggetto:   

Perché parli di "concetto deresponsabilizzato di arte", Olorin? L'arte ha una sola responsabilità, ovvero il generare opere che soddisfino innanzitutto la fame artistica dell'autore. La responsabilità quindi è tutta verso l'autore. L'arte è un bisogno intimo, che nulla deve avere a che fare con il pubblico (ecco perché non sopporto quegli autori/rici che si chinano a novanta gradi per venire incontro alla massa). Se Pullman ha dato soddisfazione alla sua fame artistica con i suoi libri, a prescindere dal tema trattato, allora ha raggiunto una piena responsabilità artistica. Se poi qualcuno è d'accordo con quanto da lui scritto quello è solo un effetto "collaterale" che nulla ha a che vedere con la creazione artistica. E ovviamente lo stesso discorso vale per i suoi detrattori.
"Gli uomini veri non ballano. Stanno seduti, sudano e imprecano." (Bill Hicks)

Davos Seaworth
Cavaliere delle Cipolle
Messaggi: 2371
MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 17:40 pm    Oggetto:   

Bisogna ammettere che, sebbene non sia esattamente un credente, anche a me hanno dato abbastanza fastidio le critiche alla Chiesa.

Le avrei apprezzate, se fossero state piùà fra le righe, sarebbero state più eleganti.
Olorin
Ultimo Elfo Inguardabile
Messaggi: 1698
Località: dove osano le anatre
MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 17:56 pm    Oggetto:   

Okamis ha scritto:
La responsabilità quindi è tutta verso l'autore.


E' perfetto così, proprio come lo hai scritto. Non basta?

Io credo che la responsabilità verso se stessi, se vissuta lealmente, non abbia soluzione di continuità con quella verso gli altri.


Per quanto concerne le "problematiche ecclesiastiche" contenute nel libro, se ne è già dibattuto lungamente in altro 3d, per cui... Wink
Gli ideali sono pericolosi. La realtà è preferibile: è spietata ma preferibile.

Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata
Ghan Lur
Hobbit
Messaggi: 27
Località: Roma
MessaggioInviato: Mar 07 Ott 2008 21:44 pm    Oggetto:   

Sono con voi, la libertà dell'artista è importante. Avevo già sentito le critiche avanzate verso di lui, ma prima di dare un parere mi è sembrato giusto leggerlo.
La mia delusione più grande, in fondo, è stata d'aver trovato finalmente un autore di spessore, con una storia originale, uno stile di tutto rispetto e scadere in una trama che poteva offrire di più (almeno secondo le mie aspettative).

Comunque grazie per le vostre opinioni.

p.s. se ho doppiato un argomento già esistente, perdonate la mia pigrizia.
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