Troy


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Autore Messaggio
MessaggioInviato: Mar 15 Giu 2004 12:04 pm    Oggetto:   

MINERVA ha scritto:
Tornando a noi,dite tutto quello che vi pare sui difetti del film,che non c'entra una mazza con l'Iliade,che è americano,ma per piacere non ditemi che non vi è piaciuto per il lessico!!!!!!!!!NOOOOOOOOOOO!!!Ma ve lo immaginate nel 2004 un film dove gli attori parlano come parlavano Omero e Virgilio???Ce ne faremmo di risate...


Puntualmente: non mi è piaciuto affatto il lessico. L'ho detto già nella pagina precedente.
Magari ci fossero dialoghi che ricordino Omero e Virgilio in un film del 2004. E chi ridesse... meglio non dire come lo definirei.
E, in generale, al di là del solo "Troy", ripeto: perché i dialoghi per forza devono avere trascuratezza formale? Perché si deride (e vedo che non mi sbagliavo) qualunque cosa che ricordi il poetico, l'aulico o l'anticheggiante?
Che razza di civiltà siamo che prendiamo per seri solo la banalità, la scontatezza? Perché questo parlare smaliziato e prosaico? Lingua banale per una generazione banale dunque? Speriamo di no.
Forse siamo un po' aridi di spirito. Perché quei dialoghi (in certi film e altrove) a parer mio non sono un parlare disadorno e austero senza arzigogoli, piuttosto sono lo specchio stilistico di qualche mancanza sostanziale (di contenuto: addirittura talvolta, io dico che non si sa cosa far dire ai personaggi). Confused

P.S.: per Giuda Iscariota! Ero intervenuto nell'altro thread su Troy (anche a proposito dell'amerricanismo) e il dibattito si riaccende qui! Cerco il duello d'intelletti ed egli mi sfugge, ahimè...
Storm
Thor
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MessaggioInviato: Mar 15 Giu 2004 12:09 pm    Oggetto:   

Il Messer Forestiero ha scritto:

Puntualmente: non mi è piaciuto affatto il lessico. L'ho detto già nella pagina precedente.
Magari ci fossero dialoghi che ricordino Omero e Virgilio in un film del 2004. E chi ridesse... meglio non dire come lo definirei.
E, in generale, al di là del solo "Troy", ripeto: perché i dialoghi per forza devono avere trascuratezza formale? Perché si deride (e vedo che non mi sbagliavo) qualunque cosa che ricordi il poetico, l'aulico o l'anticheggiante?
Che razza di civiltà siamo che prendiamo per seri solo la banalità, la scontatezza? Perché questo parlare smaliziato e prosaico? Lingua banale per una generazione banale dunque? Speriamo di no.
Forse siamo un po' aridi di spirito. Perché quei dialoghi (in certi film e altrove) a parer mio non sono un parlare disadorno e austero senza arzigogoli, piuttosto sono lo specchio stilistico di qualche mancanza sostanziale (di contenuto: addirittura talvolta, io dico che non si sa cosa far dire ai personaggi). Confused


Quanto hai ragione...
melusina
Sorella Bene Gesserit
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MessaggioInviato: Mar 15 Giu 2004 19:05 pm    Oggetto:   

Indi deduco che "Amleto", "Otello" e "Molto rumore per nulla" con Kenneth Branagh, abbiano testé deliziato i gusti cortesi de Il Messer Forestiero...
Melusina
Che nessuno mi guardi quando nel buio della mia dimora dismetterò le vesti e parlerò coi pesci e coi serpenti. [by Anna Maria Bonfiglio]
MINERVA
Gollum
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MessaggioInviato: Mar 15 Giu 2004 22:10 pm    Oggetto:   

Il Messer Forestiero ha scritto:


Puntualmente: non mi è piaciuto affatto il lessico. L'ho detto già nella pagina precedente.
Magari ci fossero dialoghi che ricordino Omero e Virgilio in un film del 2004. E chi ridesse... meglio non dire come lo definirei.
E, in generale, al di là del solo "Troy", ripeto: perché i dialoghi per forza devono avere trascuratezza formale? Perché si deride (e vedo che non mi sbagliavo) qualunque cosa che ricordi il poetico, l'aulico o l'anticheggiante?
Che razza di civiltà siamo che prendiamo per seri solo la banalità, la scontatezza? Perché questo parlare smaliziato e prosaico? Lingua banale per una generazione banale dunque? Speriamo di no.
Forse siamo un po' aridi di spirito. Perché quei dialoghi (in certi film e altrove) a parer mio non sono un parlare disadorno e austero senza arzigogoli, piuttosto sono lo specchio stilistico di qualche mancanza sostanziale (di contenuto: addirittura talvolta, io dico che non si sa cosa far dire ai personaggi). Confused



Hai mai pensato che forse è il contenuto delle parole che conta,e non la forma?Ti sei mai chiesto se non è poi così sbagliato che la lingua si adegui ai tempi e alla civiltà.Scusa tanto,ma se io vado in giro e incontro persone che mi parlano come Dante Alighieri,gli scoppio a ridere in faccia.Non è banalità,è questione di epoche.Utilizzare oggi un certo tipo di linguaggio risulterebbe obsoleto,tutto quì.Persino nelle poesie la lingua si è evoluta,se poi mi dici che non vanno bene i dialoghi per quanto riguarda il senso questo è un altro paio di maniche,e in ogni caso ognuno la pensa come crede.A me vedere un film dove gli eroi sono tutti montati come damerini e parlano con un linguaggio auleico farebbe soltanto ridere,mi sembrerebbe una satira,ecco tutto.
"prick your finger it is done
the moon has now eclipsed the sun
the angel has spread its wings
the time has come for bitter things"
MARILYN MANSON
franz
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MessaggioInviato: Mar 15 Giu 2004 22:55 pm    Oggetto:   

MINERVA ha scritto:

A me vedere un film dove gli eroi sono tutti montati come damerini e parlano con un linguaggio auleico farebbe soltanto ridere,mi sembrerebbe una satira,ecco tutto.


Ricordo uno splendido Cyrano recitato da Depardieu interamente in rima. Un film bello e ben scritto. La forma ha importanza, eccome (anche se forma senza sostanza si riduce a puro involucro).
- Sei un pessimista o un ottimista?
- Sono un pessimo ottimista
Webal
Puck
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MessaggioInviato: Mar 15 Giu 2004 22:56 pm    Oggetto:   

concordissimo con franz.
E poi pensa solo a quanto sia difficile aiutare una persona con le parole...se usi le parole sbagliate può essere uno sfacelo, anche se il contenuto è buono....la forma conta (soprattutto su un bel piatto di pasta) Wink
MINERVA
Gollum
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MessaggioInviato: Mar 15 Giu 2004 23:22 pm    Oggetto:   

Certo che conta,però ridurre un dialogo alla forma...e comunque a me la forma auleica non piace.Il mio ideale di dialoghi è quello che unisce significato e dinamismo,per esempio nella conversazione in matrix1 tra Morpheus e Neo,o,oppure l'intensità dei dialoghi di film tipo Braveheart,quella credo sia la forma che preferisco,saldamente ancorata all'essenza delle parole.
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MARILYN MANSON
ERoxx
Hobbit
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MessaggioInviato: Mer 16 Giu 2004 8:26 am    Oggetto:   

ssu BraveHeart son d'accordo, ma in Matrix (premetto che mi è piaciuto da morire) il dialogo mi è sembrato un po'...forzato. insomma, come se avesse voluto fare scena a tutti i costi.
mi sono piaciuti molto di più i dialoghi con l'oracolo... Wink
Storm
Thor
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MessaggioInviato: Mer 16 Giu 2004 10:39 am    Oggetto:   

MINERVA ha scritto:
Certo che conta,però ridurre un dialogo alla forma...e comunque a me la forma auleica non piace.Il mio ideale di dialoghi è quello che unisce significato e dinamismo,per esempio nella conversazione in matrix1 tra Morpheus e Neo,o,oppure l'intensità dei dialoghi di film tipo Braveheart,quella credo sia la forma che preferisco,saldamente ancorata all'essenza delle parole.


Io credo che ci voglia la giusta miscela. In primo luogo rimangono sempre i contenuti, e non ci piove. Ma la forma ha una grande importanza, perchè è sopratutto come si dice qualcosa, che da' senso al discorso, e lo rende comprensibile. Io preferisco parlare un buon e corretto italiano quando faccio un discorso serio, piuttosto che parlare come uno zarro di periferia. I contenuti saran gli stessi, ma le cose dette in un certo modo son molto diverse. Non dico di parlare in modo aulico, ovvio che è una forma più che superata oltrechè non comprensibile da molti, ma un giusto uso della nostra lingua, questo sì. Il problema è che a volte anche nell'usare un termine "da dizionario" ti guardano così: Shocked

Very Happy
Robe
Nano
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MessaggioInviato: Mer 16 Giu 2004 18:59 pm    Oggetto:   

franz ha scritto:

Ricordo uno splendido Cyrano recitato da Depardieu interamente in rima. Un film bello e ben scritto. La forma ha importanza, eccome (anche se forma senza sostanza si riduce a puro involucro).


E' vero però devi ammettere anche che in un film destinato alle grandi masse è necessario utilizzare una forma di dialogo molto diretta poichè c'è da considerare il livello medio di chi ascolta... non voglio dare del deficiente a nessuno però conosco persone che dopo aver sentito il discorso dell'Architetto di Matrix han commentato dicendo: "Eh!? Che ha detto!!?" Confused
Leida80
Stregona di Angmar
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MessaggioInviato: Mer 16 Giu 2004 19:06 pm    Oggetto:   

ma bisogna sempre giocare al ribasso? Cioè, dato che il pubblico medio ha un vocabolario di quattro parole, diamogli film che usano solo quelle. Ma cercare invece di educare il pubblico offrendogli qualcosa di più complesso?
MessaggioInviato: Mer 16 Giu 2004 19:08 pm    Oggetto:   

posso dire "peggio per loro"? ...insomma, non sono mica scemi, se non capiscono è perchè non si acculturano e non leggono testi nè vedono film in cui la forma della parola è curata. E questo lo dobbiamo a chi dice: poverini loro, facciamo film più facili perchè così capiscono...

Credo inoltre che questa sottovalutazione della forma stia alla radice anche del crollo dei contenuti. Proprio perchè si è cominciato a sottovalutare la forma, anche i contenuti (ed i valori che essi esprimono) hanno pian piano cominciato a sbiadire, coperti da una patina di banalità... Sad
Webal
Puck
Messaggi: 2919
MessaggioInviato: Mer 16 Giu 2004 19:10 pm    Oggetto:   

ero ioooooooo...

e peraltro il discorso era riferito a questo
Robe ha scritto:

non voglio dare del deficiente a nessuno però conosco persone che dopo aver sentito il discorso dell'Architetto di Matrix han commentato dicendo: "Eh!? Che ha detto!!?" Confused


Leida, mi hai fregata per qualche secondo...
Robe
Nano
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Località: Siena
MessaggioInviato: Mer 16 Giu 2004 19:25 pm    Oggetto:   

Leida80 ha scritto:
ma bisogna sempre giocare al ribasso? Cioè, dato che il pubblico medio ha un vocabolario di quattro parole, diamogli film che usano solo quelle. Ma cercare invece di educare il pubblico offrendogli qualcosa di più complesso?


Che dire... la penso come te ma dobbiamo ammettere che i film, come Troy, son fatti per vendere e non per educare...
Webal
Puck
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MessaggioInviato: Mer 16 Giu 2004 19:31 pm    Oggetto:   

Robe ha scritto:

Che dire... la penso come te ma dobbiamo ammettere che i film, come Troy, son fatti per vendere e non per educare...

che di film del suddetto tipo ne facciano a palate non lo metto in dubbio...è sull'utilità del farli che piazzo qualche ingiuria pesante...
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