Fan Fiction !!!


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AlbusSilente
Hobbit
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MessaggioInviato: Sab 06 Ago 2005 11:27 am    Oggetto:   

Fanny ha scritto:
Albus, ti rispondo domani okay?
Le leggo e poi te le recensisco!

graziegraziegrazie!!!! Very Happy
AlbusSilente
Hobbit
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Località: Grifondoro!!
MessaggioInviato: Mer 10 Ago 2005 20:38 pm    Oggetto: Mia ff, il Principe   

Ho fatto una nuova fanfiction!!! Completamente diversa dalle altre mie...se volete leggerla...è SPOILER sull'estate del settimo libro e di 5 anni dopo...cmq nulla corrisponde al vero, è tutto ipotizzato da me...

IL PRINCIPE.
La guerra è stata dura. L'Ordine della Fenice è stato completamente sfasciato, Silente è morto, la McGranitt è morta. Sono morti centinaia di studenti. E di mangiamorte. Ora so che toccherà a me guidarti, portarti avanti, addestrarti a combattere la lotta finale del destino. Toccherà a me, il Principe Mezzosangue. Il destino ci ha inesorabilmente uniti, io e te saremo una cosa sola contro il Signore Oscuro, io ti affiancherò nella lotta, forse morirò per salvarti, io, Severus Piton. Non ha più senso odiarti per un motivo che non ti ho mai svelato. Ora, caro Harry, sono costretto a dirti tutto, ti devo rivelare i miei più intimi sentimenti che in passato ho avuto, che mi hanno cambiato la vita e che mi hanno fatto avere la più grande gioia della mia vita, più preziosa della mia vita, e che per proteggere devo solo combattere. Devo spiegarti tutto. Un anno fa non l'avrei mai fatto. Ti odiavo, ti odiavo davvero, anche se era meschino e ingiusto sfogare su di te l'odio che avevo per qualcun altro, che mi aveva rubato il senso della mia vita.
Devo raggiungerti a Privet Drive, eccomi sul marciapiede oscuro. E' notte profonda, non vola una foglia, l'unico rumore è quello di un gatto nero che rovista in un bidone. Avrò mai il coraggio di dirti tutto? Guardo la casa, con lo sguardo penetro all'interno e individuo, al piano superiore, la tua camera. Sei nel letto. Ma non dormi, lo sento. Sospiro, e, finalmente mi decido. Tutto il destino è nelle mie mani. Svanisco e in un attimo sono dentro la tua stanza.Ma tu non mi hai visto, io sono nell'ombra più nera, e ti guardo. Si, non dormi. Sei sul letto, la schiena poggiata sul cuscino messo in verticale. Hai un sguardo amaro, di frustazione. Passa qualche minuto, sei sempre in silenzio. E' incredibile come tutto possa cambiare in fretta. Fino a poco tempo eri la cosa che più odiavo al mondo, insieme ai Malandrini e a Voldemort...e ora, per mei sei come un figlio...un moto di rabbia mi attraversa la mano. Dovevi essere mio figlio!!!!! La rabbia sembra non passarmi più. Anzi sembra aver contagiato anche te, che prendi il cuscino e lo getti per terra, con quanta forza hai nelle mani, urlando. Lo so, è dura. Ma ora devo farmi avanti. Devo calmarmi. Chiudo gli occhi e sospiro.
- Harry?- dico piano.
Tu sobbalzi, mi guardi, e prendi immediatamente la bacchetta.
- Chi sei? Ti uccido, hai capito? Ti uccido! Non muoverti!SPIEGAMI CHI SEI!!-
Una reazione così non me la sarei mai aspettata. Ma hai sofferto troppo. I tuoi nervi non reggeranno molto se non spiego subito...
- Sono Severus Piton, Harry. Credimi.-
- NON è VERO!!!-
- Posso dimostrartelo. Innanzitutto, sotto casa dei tuoi zii, un mago col sangue oscuro, un Mangiamorte, non potrebbe mai permanerci. Soffrirebbe atrocemente e lo sai. E poi sei un Legilimens ormai esperto. Ti apro la mente, così potrai accertarti della mia sincerità e vedere da solo chi sono veramente. Ecco, guarda.-
E così, sbalordito ma ancora colmo di paura e di diffidenza ( un pò di cicatrici e sarebbe stato il sosia identico di Malocchio Moody!! Nda), Harry vide Severus Piton abbassare leggermente la testa e chiudere gli occhi. Harry si concentrò sulla sua mente, e sentì che essa si svuotava. E aveva ragione quel mago. Era davvero Severus Piton. Ma cosa ci faceva a casa sua?
Abbassò la bacchetta e disse infine: - Le credo.-
- Grazie, Harry- disse il prof rialzando la testa.
- Harry?- disse il ragazzo sbalordito.
- Si, temo che dora in poi io e te, ehm, passeremo molto tempo insieme. Harry, ti devo dire molte cose. Il destino ci ha uniti. Io sono il Principe Mezzosangue, colui che ti accompagnerà nella lotta del bene contro il male.- concluse.
Harry era sbalordito, e ancora non poteva credere che quell'uomo davanti a lui fosse Piton. Non aveva quello sguardo ghiacciato e ironico, quello sguardo di disgusto che gli aveva sempre rivolto dal primo giorno che si erano incontrati. Ora i suoi occhi neri lo scrutavano comprensivi, sembravano volerlo tranquillizzare, consolarlo, accoglierlo in un abbraccio protettivo...
La parola Principe Mezzosangue balenò nella sua mente. Piton era un Principe? Mezzosangue?
Le idee di Harry furono lette al volo dal Principe, che fece alcuni passi e si sedette accanto ad Harry, sempre più sbalordito. Quest'ultimo ebbe un moto di paura. Tanti orrori aveva visto con i suoi occhi e subito con la sua carne, e se quel mago davanti a lui era un Mangiamorte, tutto sarebbe reiniziato da capo, sarebbe cascato in un'altra trappola. Ma se era davvero un Mangiamorte, non poteva resistere al potere del sangue suo e di quello di zia Petunia. E questo pensiero lo convinse. Guardò Piton. Era un pò meno disgustoso del solito.
- Bene- disse il prof, guardando paternamente Harry. - E' venuto il momento di spiegarti tutto-
sembrava che il mago dovesse fare un grande sforzo per articolare la frase seguente. Doveva essere qualcosa di davvero duro da riportare alla mente, Harry, da esperto Legilimens, lo sentiva. -Ricordi quando due anni fa ti tuffasti in un mio ricordo? Quello dove...tua madre cercava di salvarmi alle torture di tuo padre?-
- Si...- Questo si che è un ricordo davvero duro da rievocare, pensò il Prescelto.
- Ti sei mai chiesto perchè tua madre tentò di salvarmi?-
- Beh, veramente pensavo che era solo perchè, ehm...- non voleva dire "gli facevi pena!!", ma Piton, leggendo nella sua mente, capì comunque.
- No, non era per quello. Tua madre...era...-
Non era possibile. Harry l'aveva letto nella mente di Piton. Sua madre innamorata di lui??
- Si è così- disse Piton - non io. Lei.-
- Ma allora perchè poi ha sposato mio padre? Che odiava in realtà?-
- Aspetta, non correre. Dunque.- Piton chiuse la sua mente in modo che Harry non potesse arrivare ai fatti prima che lui si spiegasse a parole. - Come hai visto, ha sempre preferito le persone deboli, che non erano in grado di difendersi, che stavano nell'angolo perchè senza amici, quelle prese in giro dagli spacconi, dai potenti e malvagi, a quelli che, come tuo padre, avevano potere, e lo usavano per alzare al cielo la loro figura e sfruttare chiunque era fragile
e non poteva proteggersi. Comunque, trattai male tua madre nonostante la sua gentilezza, l'hai visto due anni fa, quando ti tuffasti nel pensatoio durante una lezione di Occlumanzia. Gli dissi:
<<Non ho bisogno dell'aiuto una sporca mezzosangue come te!>>. Ricordi? Ma chi ero io per dirlo? Io non sono mai stato un purosangue, l'avrai intuito vedendo, di sfuggita quando un giorno i miei genitori urlavano, mio padre picchiava mia madre, e io in angolo piangevo. La mia famiglia non è mai stata molto tranquilla, specialmente quando mio padre scoprì che mia madre era una strega. Quante botte prese, quanti lividi! E sopportava tutto per me, solo per me, per proteggermi. Ma questa è un'altra storia.- Piton si fermò un attimo a riflettere, perso nei suoi orribili ricordi, gli occhi bassi, ed Harry non volle forzare la sua mente per saperne di più. Non l'aveva mai sentito parlare della sua famiglia.
- Stavo dicendo, anche se tua madre cercò di proteggermi nonostante ero crudele e odioso, non le chiesi mai scusa. Ma le cose si misero al loro posto nel corso del tempo. Nella primavera dell'anno seguente al fattaccio con Potter che hai visto anche tu, iniziammo a fare amicizia. Innanzitutto, ci accorgemmo che entrambi eravamo prede di Potter: tuo padre rincorreva sia tua madre perchè ne era innamorato, sia me per divertirsi e far vedere la sua bravura. E poi, scoprimmo che sceglievamo anche gli stessi posti per nasconderci. Ci incontrammo parecchie volte, parlavamo all'inizio di quanto fosse crudele e idiota James Potter, e quindi facemmo amicizia, anzi, ci iniziammo a dare anche degli appuntamenti per incontrarci. E poi sbocciò l'amore. Era inevitabile. Trascorrevamo un sacco di tempo insieme, ci divertivamo un mondo tra noi due...e poi...accadde qualcosa di terribile. Al settimo anno, a ottobre circa, tua madre rimase in cinta.-
Harry si sentì bruciare. - Che cosa?? Mia madre?? E lei?? Voi due...-
Non poteva assolutamente credere a una cosa del genere. Sua madre poteva anche aver fatto amicizia con Piton solo perchè gli faceva pena...ma come aveva potuto fare certe cose con quell'uomo viscido, dal naso adunco, che non si lavava mai, per giunta?
- Lo chiamammo Caradoc. Significa "essere teneramente amato". Ma non fu mai amato, in realtà.- Gli occhi di Piton si erano fatti stranamente lucidi, e le sue sottili labra si erano curvate verso il basso. Sospirò, scosse la testa, si mise più dritto sulla schiena e riprese. - Tuttavia, ora dobbiamo fare un passo in dietro. Ricordi lo scherzo che tuo padre mi fece, e che quasi, dicono, mi uccise? Dove tuo padre,- e qui fece una smorfia di disgusto allo stao puro - tutti credono, mi salvò la vita? Ebbene, tuo padre non mi ha mai salvato la vita. Il vero eroe sai chi è stato? Sai chi è quello che ha salvato una vita innocente?- Piton quasi aggredì Harry, che aveva intuito chi fosse.
- Io. Mi avventurai con tua madre nelle profondità del Platano Picchiatore, e sarei morto davvero, insieme a tua madre, se non fosse stato per...per...- pensò un momento - come diavolo si chiama? Festy? Frizzy? Funky? Felci? Frosty?-
- Chi?- chiese Harry rapito dal racconto.
- L'uccellaccio di Silente, per Giove!-
- Ah, Fanny! Fanny la fenice!-
- Si, quella. Mi venne in aiuto proprio come venne in aiuto a te per salvarti da Riddle. Con un cappello nero e logoro. Il cappello parlante.-
- E per caso...ha estratto...qualcosa?- chiese Harry guardandolo in diagonale.
- Si, esattamente. Uno scudo, che usai per proteggere me e Lily. Alla fine della lotta, scappammo furi dal platano al sicuro. E osservai ben bene l'aggeggio. Era lungo circa un metro e mezzo e largo settanta centimetri. Molto grande. Era argentato, con delle rappresentazioni dorate, e al centro, c'era una semisfera di cristallo verde. C'era sritto: GODRICK GRIFONDORO, IL PRINCIPE MEZZOSANGUE. C'era una data: 1818. Stavo giusto chiedendomi cosa fosse e perchè l'avessi estratto dal cappello parlante, quando giunse Potter. Disse: " Ma bene. Guarda chi abbiamo. Cenerentola e il Brutto Anatroccolo. O dovrei dire...il pricipe azzurro?" chiesi di cosa stesse parlando. E mi spiegò. Diceva la leggenda che un giorno l'erede del Principe Mezzosangue avrebbe estratto questo scudo e avrebbe combattuto accanto all'Erede di Grifondoro, avrebbe combattuto per il bene, salvando il mondo. Ma io non volevo assolutamente esserlo. Mi arrabbiai moltissimo, gli intimai di non parlarne mai con nessuno. Ma sapevo che canaglia era. Disse che l'avrebbe fatto in cambio di un favore. Avrebbe detto a tutti che mi aveva salvato la vita, e io dovevo far credere che fosse così, o avrebbe confessato che ero il Principe e che ero innamorato di Lily Evans. Quanto odiai tuo padre! Quanto avrei voluto ucciderlo, spezzare la sua faccia e il suo ghigno di scherno!- Piton irriggidì le dita, mostrando i tendini, scoprì e digrignò i denti storti, gli occhi iniettati di sangue fuori dalle orbite. Una vena gli pulsava nervosamente sulla tempia. Sembrava voler fare a pezzi il cuscino che era sul pavimento in mezzo alla polvere. Ma decise di calmarsi. - Bene! In fin dei conti è morto e ben gli stà! Continuiamo! Dunque! Caradoc!- ma sembrava impossibile per lui, qualunque sforzo facesse, riuscire a concentrarsi su qualunque cosa non fosse James Potter. Così Harry decise di dargli una mano. - Beh, siamo stati nella stessa barca, anzi, io ancora lo sono. So cosa vuol dire essere umiliati davanti a tutti. Draco Malfoy mi ha dato sempre filo da torcere. E a quanto pare lei è sempre stato contento di questo, no?- non era arrabbiato, e guardò Piton sorridere perfido attraverso gli occhiali. - Ah, si, ho sempre amato dar filo da torcere a te. Lo ammetto. Era come vendicarsi su James Potter. Anche se so che ti facevo un male orrendo. Tu non centravi nulla con tuo padre. Ma qualcuno avrebbe dovuto soffrire. Beh, ti sbagli, siamo ancora sulla stessa barca. Lupin è ancora vivo!- disse, con visibile rabbia, volendo che fosse esattamente il contrario.
- Lupin è una delle persone più buone che io abbia mai conosciuto!- disse Harry - e non l'ha mai persa in giro, anzi! Cercava anche di avere un buon rapporto con lei, ma lei l'ha sempre disprezzato!!-
- Non è il momento di discutere di questi fatti- tagliò corto il Principe - se ci mettiamo a litigare, è la fine. Continuiamo. Dunque...Caradoc. Quando tua madre si accorse che portava lui in grembo, pianse e pianse. Non voleva abortire, non avrebbe ucciso il frutto del nostro amore, ma cosa potevamo fare? Avrebbe dovuto lasciare Hogwarts? Dal momento che sarebbe nato a Novembre, decidemmo di lasciare in anticipo di un mese la scuola, in modo che avremmo avuto poi anche il mese di Dicembre per occuparcene. Ma poi ci fu il disastro. Io allora ero già un mangiamorte, e il Signore Oscuro si accorse del bimbo e di Lily. Non voleva assolutamente che amassi una mezzosangue. Così mi disse che li avrebbe uccisi personalmente. Cosa dovevo fare? Se mi fossi opposto mi avrebbe di certo ucciso, e ucciso me, avrebbe avuto via libera su mio figlio e la mia ragazza. Allora decisi di nasconderli entrambi. Lily tornò a scuola, e il bimbo venne nascosto in un orfanatrofio babbano. Da allora, io e tua madre non potemmo più amarci, o saremmo morti. E poi la mia fedeltà al Signore Oscuro fu per lei come un tradimento. E così- Piton sospirò, guardando con malinconia il pavimento - si innamorò di James ecc...ecc... . E nascesti tu.-
Harry rimase a bocca aperta. Di questa storia non ne aveva mai saputo nulla di nulla!
- E Caradoc?- chiese.
- Ucciso- disse Piton con amarezza - le bambinaie dissero che un ombra oscura era penetrata nell'orfanatrofio, e tutto quello che ristrovarono fu un lago di sangue nella culla di Caradoc. Ma io so di per certo che è ancora vivo!- disse a sorpresa Piton - ha usato la sua anima per proteggersi quando avrebbe dovuto morire quindici anni fa!- proclamò - e ora so che di quell'anima se ne è disfatto, perchè ora ha un nuovo corpo. L'ho scoperto facendo la spia. Se solo venissi in possesso della sua anima, potrei anche ridargli un corpo!...Anzi...forse l'ha già fatto lui. Harry...- Piton guardò profondamente Harry, gli occhi lucidi - ti prego, devi aiutarmi. Caradoc deve essere entrato a far parte dei Mangiamorte. Io devo raccontargli la sua storia. Deve sapere che qualunque cosa il Signore Oscuro gli abbia detto, è menzogna. Devo farlo per Lily. E' tutta colpa mia, io sono voluto diventare un servo del Signore Oscuro. Ma salverò mio figlio. Dovesse costarmi la vita, lui ha diritto a vivere come avrebbe dovuto. Mi aiuterai, vero?-
Harry pensò che Piton fosse matto. Gli si era avvicinato sempre più, afferrandogli con la mano destra un pezzo di pigiama. Aveva la bocca semi aperta.
- Certamente- riuscì a dire, anche se aveva la sensazione che Piton lo stesse usando.

(Dal momento che mi rompo di scrivere il segiuto, vado direttamente all' Epilogo, Nda)

Epilogo
24 Dicembre, cinque anni dopo.

Una trentina di persone si era riunita a casa di Harry Potter e di sua moglie Ginny Weasley. Era la viglia di Natale, e si notava, dal momento che una marea di bambini gridava e correva a destra e a sinistra per tutta la casa, incapaci di aspettare buoni buoni Babbo Natale. Tutti si erano riuniti in salotto, che era ben addobbato con una mezza dozzina di grandi alberi di Natale, tappeti scarlatti, ghirlande variopinte, e la neve finta.
- Mi sento come un assaggiatore di biscotti in una fabbrica babbana- stava dicendo Harry Potter - certo, i lavoretti ci sono, qua e la, gente che fa scherzi idioti o esperimenti vari o che so io, ma ormai la vera epoca buia è scomparsa. Quasi quasi mi manca Malfoy!-
- Non dirlo nemmeno per scherzo!- disse Arthur - neanche per tutto l'oro del mondo mi piacerebbe tornare a quei tempi. Specialmente tu, Severus, eh?- chiese all'uomo dai capelli neri e unticci seduto su una poltrona.
- Lo puoi ben dire! Comunque a pensarci, anche a me manca qualcuno.-
- Chi?- chiese Harry. E poi, leggendo nella sua mente... - io???-
- Esattamente. Ogni tanto ci vuole pure qualcuno che ti tiene sveglio in quella scuola. Certo, tu eri troppo, mi facevi venire gli incubi la notte, e il giorno avevo i nervi alle stelle - perciò avevo sempre quella faccia orribile la mattina -, ma sembra che il vecchio Vitiuous l'abbia fatta cader sotto terra. Meno male che fra qualche anno va via. E' un morire. Tutti alunni deficienti che quasi quasi mi fanno venire sonno mentre spiego...-
- Almeno io dormo, al Ministero- sorrise Harry - o gioco a tombola con Neville-
- A proposito! Perchè Paciock non è venuuuuuuuuuuuuu.....ahia!!- urlò Piton sobbalzando, mentre un bambino dai capelli rossi e lunghetti, gli occhi verdi e il volto paffutello gli si appendeva ai capelli. - Chi è? Derek! Voi mocciosi non la finite mai di rompere, eh? Grrrrr....io odio i bambini! Ma perchè non mi lasciano mai un momento in pace?-
- Perchè ti vogliono bene tanto quanto tu li odi, temo- rispose Remus Lupin divertito, finendo di bere il suo drink.
- Derek, lascia stare Severus!!- disse Ginny a suo figlio.
- Mamma, mamma, guadda che schifo, quetto signore ha i capelli spocchi!! E' un vampiro!!- disse il piccolo, tra le risate di tutti gli altri.
- Vampiro a me?? Ti faccio vedere io, piccolo mostriciattolo!!- disse Severus, prendendolo da sotto la pancia e da sotto i piedi e facendolo girare.
- Vruuuuuuuuuuuum!!-
- Iahhhhahahahahaha!!! UAU!! UAU!!- rideva il piccolino - Amy, guadda!! Stò Volando!!!- urlò alla sorellina, una morettina con i codini, e in pochi secondi tutti i bambini vollero fare il loro giro tra le braccia di Severus: i figli di Remus e di Thonks, tre gemellini di nome Sam, Sonia e Jhon, i figli di Bill e Fleur, Odeth e Jamie, quella di Charlie, Samantha, di Percy, Olivia, di Fred e Angelina, Katia, ed Erik, di George. Il figlio di Hermione e Victor era naturalmente ancora troppo piccolo, Sean, che dava piedate nella carrozzina.
Quando i giri finirono, Severus, esausto, rifiutò di giocare con loro e si sedette con i suoi amici.
- Ora non dirmi che i bambini non ti piacciono!- scherzò Ron.
Piton fece un gesto con la mano come per dire: "va, va...non sono cose per me" - beh, mi sono ricreduto un tantino!-
- Perchè non ne fai uno anche tu?- chiese Thonks - saresti un ottimo padre, i bambini muoiono, lì con te!!-
- Beh, in questi anni ho avuto varie proposte da alcune donne, ma...perferisco starmene da solo a casa mia. E poi uno basta e avanza- disse riferendosi a Caradoc.
- Ma...è morto!- disse Harry.
- Ehm...intendevo...l'ardore sessuale non fa per me, averlo provato una volta basta e avanza...-
- Non costringermi a farti ricredere anche su questo!- disse Thonks provocante, con sguardo da tigre.
- Una cosa tira l'altra. Poi dovrai ricrederti che io sono un buon amico- sorrise Remus.
- Anche un bambino tira l'altro- disse Harry - da uno ne hai ammaliati ben dieci. Questo vuol dire che per le donne, da una................................................-
- Finiscila, non prendemi in giro!!- protestò tra le risa Severus.
Tutti gli adulti risero felici.

Fine.

.............Volete sapere che fine ha fatto Caradoc? E' morto sostenendo fino alla fine Voldemort, che credeva essere suo padre. Alla fine ne Voldemort ne Piton se ne sono fregati, ovviamente Piton ci ha messo un pò di più per digerirlo, ma alla fine......che un'altra donna l'abbia distratto dal figilioletto? Comunque sia, auguriamo lunga, anzi, eterna vita, a Severus, perchè molto probabilemte quando andrà in Paradiso.........James Potter gli farà passare le Pene dell'Inferno per aver messo incinta sua moglie!!
Severus: - Se non c'è già finito lui all'Inferno!!

Fine.
AlbusSilente
Hobbit
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Località: Grifondoro!!
MessaggioInviato: Ven 12 Ago 2005 18:28 pm    Oggetto:   

allora??
Fanny
Soffio di fuoco
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Località: Da brava fenice, sulle nuvole!!
MessaggioInviato: Ven 12 Ago 2005 22:39 pm    Oggetto:   

Ho letto La mosca dietro la sfera.
Scusa per il ritardo ma il commento giunge finalmente..
|
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| SPOILER
|
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V
Allora ci sono un po' di errori grammaticali come, per esempio, passò l'hai scritto senza l'accento e c'è anche qualche errore di battitura.
C'è qualde d eufonica di troppo, ma il testo è scorrevole e si legge facilmente.
La storia è simpatica, non lo metto in dubbio, adatta a un pubblico giovane. Solo il finale mi ha delusa un po': Malfoy non è apparso quasi per niente nella storia e all'improvviso gli dedichi le battute finali? Mah, non so perchè ma non mi convince molto...
La Cooman l'hai caratterizzata bene: la vecchia matta che vede terribili presagi dovunque! Come nel libro solo che tu l'hai molto più enfatizzata.

Quando leggo le altre ti lascio un parere, ok??
Ma nell'ultima che hai scritto ci sono spoiler del sesto libro???
Ma se il ghiaccio può bruciare allora anche l'amore e l'odio possono unirsi. (Martin)
CDuMbledore
Modessa Modessa
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MessaggioInviato: Ven 12 Ago 2005 23:19 pm    Oggetto:   

OT: Oh oh... abbiamo una prof qui! Occhio gente! Laughing /OT Wink
(searching for)
Fanny
Soffio di fuoco
Messaggi: 3035
Località: Da brava fenice, sulle nuvole!!
MessaggioInviato: Sab 13 Ago 2005 13:26 pm    Oggetto:   

CDuMbledore ha scritto:
OT: Oh oh... abbiamo una prof qui! Occhio gente! Laughing /OT Wink


Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad
Non mi paragonare ai prof per favore!
Sono solo alcuni errori che ho notato leggendo la storia! Dopo aver letto circa un centinaio di questo genere di storie è logico che ci ho fatto l'occhio!! Wink
Comunque la regola delle d eufoniche me l'ha insegnata Pato!! Wink
Ma se il ghiaccio può bruciare allora anche l'amore e l'odio possono unirsi. (Martin)
MessaggioInviato: Dom 14 Ago 2005 11:31 am    Oggetto:   

Ah ha! Beccata! Twisted Evil
AlbusSilente
Hobbit
Messaggi: 63
Località: Grifondoro!!
MessaggioInviato: Dom 14 Ago 2005 11:32 am    Oggetto:   

Fanny ha scritto:
Ho letto La mosca dietro la sfera.
Scusa per il ritardo ma il commento giunge finalmente..
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| SPOILER
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V
Allora ci sono un po' di errori grammaticali come, per esempio, passò l'hai scritto senza l'accento e c'è anche qualche errore di battitura.
C'è qualde d eufonica di troppo, ma il testo è scorrevole e si legge facilmente.
La storia è simpatica, non lo metto in dubbio, adatta a un pubblico giovane. Solo il finale mi ha delusa un po': Malfoy non è apparso quasi per niente nella storia e all'improvviso gli dedichi le battute finali? Mah, non so perchè ma non mi convince molto...
La Cooman l'hai caratterizzata bene: la vecchia matta che vede terribili presagi dovunque! Come nel libro solo che tu l'hai molto più enfatizzata.

Quando leggo le altre ti lascio un parere, ok??
Ma nell'ultima che hai scritto ci sono spoiler del sesto libro???


La fic sulla Cooman è la più bruttina, nonchè la prima che ho scritto...nell'agosto 2004, un anno fa!! Nella ff il Principe ho scritto quello che secondo me sarebbe accaduto nel settimo libro...una cosa l'ho azzeccata, ma non ti dirò cosa x non spoilerare...è la + bella in assoluto!!
MessaggioInviato: Dom 14 Ago 2005 11:34 am    Oggetto:   

Potresti mandarmi lo spoiler in mex privato?
gealach
Falce di luna
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Località: Karalis
MessaggioInviato: Dom 14 Ago 2005 20:14 pm    Oggetto:   

Ecco la mia primissima fanfiction su Sevy... E' un pò lunga, e ci sono degli spoiler, ma non vi dico quali così non soffrite troppo!!! Wink L'ho scritta per scagionare Sevy dalle accuse di omicidio e ingratitudine... e di omicidio ingrato... e di ingratitudine omicida... Ok credo abbiate capito! Wink Buona lettura!!!

Sottili legami fragili e indistruttibili


Now I will tell you what I’ve done for you
50 thousand tears I’ve cried
And you still won’t hear me
I’m dying again
I’m going under
Drowning in you
I’m falling forever
I’ve got to break through
So go on and scream
Scream at me I’m so far away
I won’t be broken again
I’ve got to breathe I can’t keep going under

Severus Piton terminò di sistemarsi tunica e mantello da Mangiamorte senza degnarlo di uno sguardo. Nemmeno un attimo i suoi occhi si posarono sul prigioniero, il quale di questo era sinceramente grato. Il ragazzo nella gabbia, legato e sprovvisto di bacchetta magica, si chiamava Harry Potter.
Harry avrebbe dovuto essere al sicuro alla Tana in quel momento, ma aveva origliato il discorso dei membri dell’Ordine, sul luogo dove presumibilmente si riunivano i Mangiamorte. Senza farsi notare, era sgattaiolato via e, in sella alla sua Firebolt, era volato via, con in mente solo pochi pensieri: trovare quel luogo prima di loro e uccidere Severus Piton, il suo ex-insegnante di Pozioni, l’assassino di Silente. Solo a questo pensava Harry mentre volava verso il luogo d’incontro dei Mangiamorte.
Ma non era stato attento; ed era stato catturato quasi subito. Ed ora era lì, in attesa. Vari Mangiamorte si erano dati il cambio davanti alla sua gabbia, per evitare che fuggisse, e appena un’ora prima era entrato Severus Piton in persona.
Verranno, verranno di certo… Harry rifletteva febbrilmente, L’Ordine verrà di sicuro, si saranno anche accorti della mia assenza…
Doveva solo prendere tempo.
Facile a dirsi…
- Perché l’ha fatto?- attaccò il ragazzo,- Perché ha ucciso Silente? Si fidava di lei! E lei l’ha tradito, in un modo orrendo… certo, era ovvio che non fosse tornato dalla parte giusta! Silente avrebbe dovuto capirlo… sporco ingrato…- parla, parla, devi parlare…- Lei mi fa davvero schifo. Più di Voldemort!
Piton si ritrasse a quel nome e guardò il ragazzo per la prima volta da quando era entrato nella stanza. L’espressione dei suoi occhi impensierì Harry…; non li aveva mai visti aggrottati a quel modo.
L’uomo estrasse la bacchetta e gli si avvicinò.
- Ah! Vuole uccidermi come ha fatto con Silente? Non ho paura di lei, sporco traditore ingrato, assassino farabutto…
- Severus, non l’hai ancora zittito?- interruppe una voce strascicata, la voce di Lucius Malfoy,- Silencio.
Dalla bocca di Harry non uscì più alcun suono, anche se continuava a muovere le labbra.
Il Mangiamorte biondo, padre di Draco Malfoy, avanzò lentamente a raggiungere Piton.
- Severus, ora dobbiamo portare Potter fuori; l’Oscuro Signore vuole fare una piccola sorpresa ai suoi amichetti…
Harry fece un movimento convulso.
- Oh sì, abbiamo catturato anche loro, Potter- Malfoy fece un ghigno divertito.
No… non poteva essere. Come avrebbe fatto, ora…?
Lucius Malfoy si avvicinò alla gabbia e l’aprì con un colpo di bacchetta, poi vi entrò e ne tirò fuori Harry, che non riusciva a muoversi.
Piton guardò Malfoy interrogativamente.
- L’Oscuro Signore ha detto che prima di uccidere Potter vuole dare una lezione a lui e a quegli idioti, e per farlo userà i suoi servi più fedeli! Ha detto così! Spero che mi chiami, sai, lo spero davvero… Ovviamente tu non devi nemmeno preoccupartene… Sei il suo servo più fidato… Dov’è la bacchetta di Potter?- aggiunse.
Piton la prese da un basso tavolino e poi, ad un cenno affermativo di Malfoy, se la mise in tasca.
I due maghi si misero anche i cappucci da Mangiamorte e così Harry non poteva più distinguere l’uno dall’altro. Si misero alla sua destra e sinistra per farlo camminare e lo condussero fuori dalla stanza.
- Avanti, Potter, ti assicuro che non proverai alcun dolore!- ghignò la voce di Malfoy alla sua destra.
Harry cercò di ignorare il commento sarcastico del Mangiamorte e si concentrò invece su Piton, che non aveva ancora detto una parola. Molto probabilmente si vergognava d’aver ucciso Silente. Harry si trattenne a riflettere sul quel soprannome stupido che tanto l’aveva impensierito l’anno prima, Principe Mezzo-Sangue. Certo più gradevole di Mocciosus. Hermione aveva fatto delle ricerche sui Prince, la famiglia materna di Piton. Aveva scoperto che erano emigrati dall’Irlanda circa un secolo e mezzo prima, nel 1846, e si erano trasferiti a Londra, dove avevano acquistato un appartamento. Fine della storia: non si trovava nient’altro, e a coronare il tutto, Hermione aveva scoperto che in Irlanda, nel periodo antecedente al trasferimento, non c’era nessun Prince. Questo significava che la famiglia all’epoca aveva ingannato il Ministero, per chissà quali oscuri motivi.
Portarono Harry all’aperto. Quasi tutti i Mangiamorte erano già presenti, in un cerchio abbastanza vasto, e Voldemort stava nel centro. C’erano ancora due buchi nel circolo; Piton e Malfoy spinsero Harry al centro, dove cadde disteso, e poi presero posto.
Harry sollevò la testa, cercando di individuare l’Ordine. Li trovò ben presto, erano tutti legati e privi di bacchetta oltre il cerchio di Mangiamorte. Il ragazzo provò un tuffo al cuore nel vedere fra i prigionieri anche Ron e Hermione! Cercò di sollevarsi, ma non ci riuscì; era legato troppo bene.
Voldemort gli si mise talmente vicino che il ragazzo non poteva fare a meno di vederlo e con un incantesimo lo librò a mezz’aria.
- Ah, Harry Potter, questa è la tua disfatta. Nessuno può difenderti ora. Silente è morto, i tuoi amichetti sono inoffensivi e nemmeno i tuoi genitori potranno fare nulla… visto che la bacchetta non ce l’hai. Ops! Come uscirà da questo pasticcio il grande Harry Potter?- concluse la domanda con una risata.
Harry non poteva rispondere, ma sapeva bene che Voldemort aveva ragione; non avrebbe potuto cavarsela in alcun modo. Era solo, e impossibilitato a muoversi, privo di bacchetta… Sapeva bene che da solo non ce l’avrebbe mai fatta; tutte le volte che si era trovato in qualche guaio, era sempre stato aiutato da qualcuno… al primo anno Ron, Hermione e (gli si contrasse lo stomaco) Silente; al secondo c’era stata Fanny; al terzo Hermione; al quarto, senza gli spiriti evocati dal Prior Incantatio, sarebbe morto. E al quinto c’era stato l’Esercito di Silente ad aiutarlo. No, davvero non sapeva come avrebbe potuto cavarsela, stavolta.
- Dunque, Harry Potter…- ricominciò Voldemort,- Mi dispiacerebbe ucciderti senza insegnare qualcosa ai tuoi amici. Che ne dici di… mhm…
Voldemort fece scorrere lo sguardo sul cerchio di Mangiamorte, come se stesse decidendo qualcosa. Poi fece un sorriso terribile.
- Bellatrix, ti piacerebbe torturare un poco il caro Harry Potter?
Una voce di donna si levò, incerta.
- Mio signore… mi fate un tale onore… non posso accettare…
- Avanti, Bellatrix- scattò irritato Voldemort.
La Mangiamorte avanzò lentamente al centro del cerchio. Fissò per alcuni istanti Harry, poi levò la bacchetta.
- Crucio!
Harry si ritrasse, l’incantesimo stava facendo il suo effetto, si sentiva come se decine di affilatissime lame lo stessero penetrando in tutto il corpo… ma era abituato al dolore, aveva provato già altre volte la stessa Cruciatus…
- Basta così, Bellatrix.
La donna fece un inchino esagerato, leggermente affannata, e ritornò al suo posto nel cerchio.
Voldemort fece scorrere nuovamente lo sguardo.
- Lucius.
Malfoy avanzò con sicurezza, puntò la bacchetta contro Harry e il supplizio ricominciò. Harry tese i muscoli allo spasimo, il dolore era fortissimo…
- Basta. Codaliscia…
Un basso Mangiamorte avanzò, un po' tremante, mentre Malfoy riprendeva il suo posto. Tese la bacchetta verso Harry, che non ebbe nemmeno il tempo di rimettersi dal dolore precedente. Scattò e cadde a terra, liberato dalla levitazione di Voldemort, contorcendosi… voleva che finisse, voleva morire…
- Ora basta.
Codaliscia tornò al suo posto.
- Sono un po’ deluso… mi aspettavo di meglio, qualcosa di più fantasioso… Ma, forse, il mio più fedele Mangiamorte saprà essere un po’ più creativo… Severus?
Piton avanzò nel cerchio con una lentezza quasi esasperante. Estrasse la bacchetta e la tenne puntata verso Harry, senza tuttavia fare alcun incantesimo. Il ragazzo lo guardò con odio, provando una voglia irrefrenabile di ucciderlo, di fargli del male oltre l’immaginabile… Non sopportava quell’incertezza calcolata, era snervante, frustrante…
- Allora, Severus, lo devo uccidere! Vuoi muoverti? O forse… stai scegliendo qualche bell’incantesimo adatto e doloroso? Uno dei tuoi, come quell’interessante Sectusempra?
- Oh sì, mio Signore…- Piton mormorò con dolcezza, e poi, senza alcun preavviso, distolse la bacchetta da Harry e con uno scatto la puntò verso Voldemort, fendendo l’aria con violenza. Voldemort fece un volo di almeno dieci metri e cadde rovinosamente a terra, oltre il circolo di Mangiamorte.
Harry fissò Piton, esterrefatto. L’uomo si sfilò il cappuccio e lo buttò a terra, la bacchetta e lo sguardo sempre puntati contro il suo… padrone?
Cosa cavolo sta facendo…?
Decine di mormorii confusi si levarono attorno ai due per poi esplodere in grida.
- Severus, sei impazzito?- si sentì la voce di Lucius Malfoy, poi l’uomo scagliò contro Piton uno Schiantesimo, che fece contatto con qualcosa ed esplose a un metro di distanza dal professore… ma Piton non aveva mosso la bacchetta, era rimasto immobile…
Allora risuonarono altri incantesimi; ma tutti fecero contatto, tutti esplosero lontano…
Piton avanzò, con calma e lentamente, la bacchetta sempre puntata, e nessun incantesimo riuscì a toccarlo. E mentre avanzava, Harry lo guardò attentamente, e lo vide, vide che malgrado l’aspetto fosse lo stesso, incuteva una specie di panico, una paura indescrivibile, una specie di soggezione… Era aura quella che si andava addensando attorno a lui, aura densa e fitta, di rabbia trattenuta, imbrigliata a stento.
Harry si chiese cosa stesse succedendo, possibile che l’uomo fosse talmente assetato di potere da tentare di uccidere il suo padrone, colui cui aveva giurato fedeltà? Pareva talmente impossibile…
Piton parlò di nuovo, la voce di una amabilità che stonava totalmente con il suo aspetto e con la situazione.
- Stolti e sciocchi… talmente poveri di immaginazione da non riuscire nemmeno ad interpretare una stupida profezia…
Harry spalancò gli occhi. Stava parlando della profezia su di lui? Cosa intendeva dire con quelle parole di scherno?
- Non mi avete mai chiesto quando sono nato, padrone. Mai. Ebbene ve lo dirò… il 27 luglio…- fece una smorfia divertita,- Sull’estinguersi del settimo mese…- proseguì con voce stentorea, da veggente.
No. Non può essere. Harry levò la testa di scatto, era assurdo ed impensabile… Ma a quelle parole, Voldemort fece una cosa che, Harry ne era certo, non aveva mai fatto: cercò di allontanarsi goffamente ed emise bassi mugolii piagnucolosi.
Piton si arrestò poco distante dal suo padrone, che continuando a frignare s’era quasi portato vicino ai membri dell’Ordine.
- Quel primo colpo era da parte di mia madre…- disse Piton in un soffio,- Ricordate, padrone?- disse quella parola non più con servilismo, ma con sarcasmo,- Quella donna che spuntò durante una riunione vent’anni fa, e che voi uccideste… Ricordate? Era mia madre, sapete…
Si fermò un attimo, e scrutò attentamente Voldemort, che era impallidito sempre di più man mano che Piton parlava.
Harry riuscì ad alzarsi in piedi e fissò i Mangiamorte attorno a lui. Sembravano molto confusi e straordinariamente spaventati.
Possibile? Possibile che…
Harry fissò lo sguardo sul volto di Voldemort, che era praticamente il ritratto stesso del terrore allo stato puro.
Piton fece un altro passo avanti e si godette la vista di Voldemort che indietreggiava ancora di più, portandosi ormai a pochi centimetri dall’Ordine della Fenice.
Levò la bacchetta.
- Come dicevo, quello era da parte di mia madre. Questo, invece…- qualche altro passo, e si fermò poco sopra Voldemort,- Avada kevadra!
Un accecante lampo di luce verde, l’aria si appesantì improvvisamente, e poi…
Piton si chinò sul corpo di Voldemort, scrutandolo attentamente. Da quella distanza, Harry vide che stava mormorando qualcosa, qualcosa che aveva fatto improvvisamente irrigidire i membri dell’Ordine più vicini, ma non riuscì a capire cosa.
Piton si rizzò in piedi, mosse appena la bacchetta e le funi che legavano l’Ordine si sciolsero.
I Mangiamorte nel frattempo erano letteralmente scioccati. Malfoy riuscì ad inghiottire un enorme groppo di saliva, e a dire con voce tremula:
- Non temete… Sappiamo le misure che ha preso l’Oscuro Signore per ingannare la morte!
Piton si voltò con un sorrisetto sulle labbra sottili.
- Oh, non credo, Lucius… Potter ha già distrutto tutte le Horcrux, non è così, Potter?
Con un altro, lieve movimento della bacchetta liberò anche Harry dalle funi che lo legavano stretto e gli rese la parola.
Harry annuì, guardandolo fisso, e contemporaneamente si chiese come potesse saperlo.
- Bene…
Malfoy scattò in avanti, con la bacchetta tesa e un’espressione risoluta sul volto.
Piton strinse le labbra.
- Non costringermi a farlo, Lucius. Un tempo eravamo amici… Non costringermi a farlo.
Malfoy si fermò, guardò Piton e gli puntò contro la bacchetta.
- Hai assassinato l’Oscuro Signore!- gridò,- Meriti di morire, Severus, io mi fidavo di te! L’oscuro Signore si fidava di te! E tu ci hai tradito, schifoso bugiardo!
- Sì…- l’indefinibile aura rabbiosa si raccolse ancora attorno a Piton. L’uomo fece un passo avanti verso Malfoy e gli puntò contro la sua bacchetta,- Sì, hai ragione, Lucius. Sono un bugiardo. Ho sempre mentito a tutti. Tanto per fare un esempio, non sono nato il 27 luglio, e questo significa che l’Oscuro Signore ha avuto una sincope per nulla. E allora? Anche se sono un bugiardo? Dimmi, Lucius, avresti il coraggio di colpirmi?
Malfoy avanzò ancora.
- Ci hai tradito- ripeté con voce sorda.
- Ah, è solo questo? Per te sono un traditore? Ma guardati! Sei stato liberato!
Lucius Malfoy scosse la testa con forza.
- Tu sei un traditore, e un bugiardo, e meriti di morire…- mormorò. La mano che impugnava la bacchetta tremò.
- Non costringermi a farlo- ripeté dolcemente Piton. La sua mano però non tremava.
Malfoy parve cambiare idea e puntò la bacchetta contro Harry.
- Avada…
- STUPEFICIUM!- urlò Piton.
Malfoy cadde all’indietro, colpito in pieno. Gli altri Mangiamorte strillarono e si diedero alla fuga, Smaterializzandosi- non parevano capaci di sostenere altre emozioni forti…
Harry strillò:- Accio bacchetta!- e la sua bacchetta uscì dalla tasca di Piton e gli volò in mano. Il ragazzo la puntò contro Piton.
- Adesso lei morirà.
L’aveva salvato… aveva ucciso Voldemort… e allora? Aveva ammazzato Silente come un cane, quando non poteva difendersi! Quel freddo omicidio del suo padrone stava solo a dimostrare quanto viscido traditore e codardo fosse in realtà…
Incredibilmente, Piton sorrise… un sorriso triste… e lasciò cadere la bacchetta a terra.
- Avanti, Harry, uccidimi. E’ questo che vuoi, no? La morte del traditore… Fai pure… Sarà un dono gradito… Non ho altro da fare qui… Non ho nessuno… Uccidimi pure Harry…
Come? Si lasciava uccidere senza difendersi? Era forse un trucco?
- Che aspetti, Harry…? Hai paura ad ammazzarmi come merito?
- Harry, NO!
Hermione si frappose tra i due, ansante. Nessun altro dell’Ordine della Fenice parve intenzionato a fare altrettanto. Quelli delle file di davanti, tra cui la McGranitt e Lupin, sembravano scossi all’inverosimile.
- Harry, tu non vuoi diventare un assassino vero? Silente non avrebbe voluto… Dobbiamo portarlo al Ministero, avrà un processo, e verrà portato ad Azkaban, dai Dissennatori… i Dissennatori, Harry! Non c’è una punizione più terribile di questa, lo sai, Silente non avrebbe voluto che tu diventassi un assassino, ti prego Harry, non ucciderlo… Vuoi dargli davvero questa soddisfazione? L’ha detto anche lui, sarebbe un regalo… Ti prego, Harry… Ti prego…
- Spostati, Hermione- replicò Harry con voce fredda come ghiaccio.
- Harry, ti prego…
- Lascialo fare, Granger… Non preoccuparti per me… Ho già provato la morte…
A queste parole Harry lo guardò meglio. Era la sua immaginazione, o Piton aveva davvero quell’espressione terribilmente malinconica?
- Ha già provato la morte?- ripeté incredulo,- Che intende dire?
La McGranitt si riprese ed avanzò, senza fiato.
- Perché…- si rivolse a Piton,- Perché dopo che l’hai ammazzato hai detto “E questo è da parte di Lily”?
A questo davvero Harry non era preparato. Animato da una rabbia potente, prima che Piton potesse dire alcunché, si concentrò ed urlò:- LEGILIMENS!!!
Piton barcollò all’indietro, non era preparato all’incantesimo di Harry, e la mente del ragazzo si riempì di ricordi che non gli appartenevano, come già gli era accaduto…
Una bambina dai vispi occhi verdi e una cascata di capelli rossi correva in un prato, facendosi inseguire… un uomo dal naso adunco giaceva a terra, mentre un bambino dai capelli neri lo fissava con astio, una bacchetta in mano, e la bambina di prima si premeva le mani sulla bocca, spaventata… i due bambini camminavano spensieratamente per Diagon Alley, accompagnati da una donna coi capelli mossi… la bambina sventolava allegramente una lettera di Hogwarts… e poi… Hogwarts… una stanza, un ripostiglio, al quarto piano…
- BASTA!
La voce era intrisa di dolore, ma talmente potente che Harry venne sbattuto fuori dai ricordi di Piton in un lampo.
Piton ansimava.
- Non così… Non avresti dovuto scoprirlo così… Anzi, non avresti dovuto scoprirlo affatto…
Harry lo fissò, sgomento, incapace di dare un senso a quello che aveva visto… e alle parole di Piton…
- Lei… Lei… VOI DUE!- esplose,- Che cosa… Che cosa vi… vi lega?
Piton fissò lo sguardo a terra e non rispose. Harry gli puntò di nuovo contro la bacchetta.
- Cos’è questa storia? Parli o l’ammazzo, e guardi che lo faccio, lo farò…
Hermione gli mise le mani sulle spalle, e disse con voce dolce:- No, Harry, ti prego, portiamolo al Ministero…
- La signorina Granger ha ragione, Harry- disse una voce pacata alle spalle del ragazzo. L’Ordine e Hermione trattennero il fiato, e Piton alzò vacuamente la testa senza dire nulla.
Harry si voltò. Dietro di lui stava un fantasma argentato, il fantasma di Albus Silente.
- Professore! Lei… Lei è… è qui!
- Certo, Harry, sono qui- disse Silente con voce amabile,- E ripeto che la signorina Granger ha davvero ragione. La cosa migliore da fare è portare Severus al Ministero perché sia giudicato dal Wizengamot, capisci?
Piton lo guardava adesso con un’espressione di assoluta incredulità dipinta sul volto.
- Perché?- chiese Harry in tono disperato.
- Per dargli la possibilità di difendersi, Harry, una possibilità che tutti devono avere. Capisci?
Harry annuì lentamente. Si avvicinò a Piton e raccolse la sua bacchetta da terra.
- Questa la tengo io, e non provi giochetti strani, tipo incantesimi silenziosi, o si pentirà di averci provato…
- Non era mia intenzione farlo.
Docilmente, Piton tese le braccia perché lo legassero.
Harry lo scrutò con sospetto e lasciò che i membri dell’Ordine legassero e imbavagliassero Piton. Non voleva più avere niente a che fare con lui, sentiva che guardarlo ancora gli avrebbe solo dato la nausea. Ma sapeva che al processo avrebbe dovuto esserci.
Con quanta soddisfazione avrebbe osservato quel mostro seduto sulla sedia incatenante, trasportato dai Dissennatori, pallido, terrorizzato, implorante pietà… Quanto dolce sarebbe stata questa vendetta, vederlo condurre in catene ad Azkaban per il resto dei suoi giorni…

Il giorno del processo giunse in fretta, forse troppo. Disteso sul letto, Harry si chiese cosa s’era aspettato. Forse che lo mandassero ad Azkaban senza processo? Silente- o meglio, il suo fantasma- aveva insistito molto affinché ci fosse un processo per Piton, il suo assassino…
Chissà poi perché…
- Harry?
Ginny aveva socchiuso la porta, ed era entrata nella stanza.
- Harry, dobbiamo andare… Il processo inizierà tra poco.
Il ragazzo si alzò e seguì Ginny oltre la porta. Lì, in silenzio, stavano Ron e Hermione, Bill e Fleur, Tonks e Lupin, Fred, George, e il signore e la signora Weasley.
Senza parlare tutti uscirono di casa e si diressero al Ministero. Entrarono, e si diressero all’ultimo piano sotto terra- dove stava la corte plenaria. Entrarono e presero posto tra il pubblico. C’era molta gente, tutti gli insegnanti di Hogwarts, gli studenti, e Rita Skeeter, oltre ovviamente ai membri del Wizengamot, tutti seri e taciturni. C’erano anche il fantasma di Silente, che fluttuava vagamente tra la folla con la solita espressione serena sul viso, e tutti i Mangiamorte rimasti, tenuti prigionieri da decine e decine di Dissennatori.
Al centro stava la sedia incatenante, ancora priva di occupante. Harry provò un moto selvaggio di gioia al pensiero che presto Piton si sarebbe seduto lì, consapevole di non avere scampo.
Rufus Scrimgeour, Ministro della Magia, si alzò in piedi.
- Fate entrare l’imputato.
Due Dissennatori aprirono la porta della corte, fecero entrare Severus Piton, e lo fecero sedere sulla sedia, che lo imprigionò subito. L’uomo non sembrava spaventato o preoccupato, aveva un’espressione serena e imperturbabile, solo gli occhi- Harry poté vedere- si muovevano leggermente inquieti sui volti ostili che lo scrutavano, ma erano tristi, immensamente tristi.
Scrimgeour si schiarì la gola.
- L’uomo che avete davanti- cominciò,- E’ un criminale della peggior specie e un assassino. E’ un Mangiamorte. I crimini che ha compiuto sono tali e tanti che farebbero impallidire questa corte, ma solo uno per noi merita attenzione in questo momento: l’omicidio di Albus Silente. Quest’uomo ha ucciso a sangue freddo un uomo che non poteva difendersi, come i testimoni ci hanno riferito- fece un vago cenno con la testa verso Harry e Silente,- E il Ministero della Magia chiede il massimo della pena. Ora…
S’interruppe, perché il fantasma di Silente aveva tossicchiato educatamente.
- Sì?
- Se mi è permesso dire una parola…
- Suppongo di sì.
- Severus Piton ha anche ucciso Voldemort, liberandovi tutti, e il minimo che ci si potrebbe aspettare sarebbe un po’ di…
Scrimgeour sorrise.
- Non ho mai sentito di un uomo che difende il proprio assassino, ma noi tutti sappiamo bene come lei, Silente, sia spesso un po’…
- Un po’ fuori di testa?
- No, assolutamente. Io intendevo che lei è sempre stato un po’ fuori dalle regole, e a quanto pare intende esserlo anche da morto. Ma immagino che abbia i suoi motivi per…
- Mi fido di Severus Piton- disse Silente semplicemente.
Scrimgeour alzò gli occhi al cielo,- Si fida dell’uomo che l’ha ucciso? Bè, allora avevo ragione. Ma lasciamo perdere… Dunque.
Si schiarì la gola.
- Come si dichiara l’imputato?
E poi fece un sorrisetto, perché s’immaginava che Piton stesse per tirare fuori chissà quali menate sul fatto che era sotto la maledizione Imperius, che non voleva farlo, che era stato costretto…
- Colpevole- disse Piton con voce roca. Non si mosse, non guardò l’effetto che aveva sortito sui presenti.
- Lei intende dire… Intende dire che non era sotto la maledizione Imperius?
- Sì.
- Che ha agito… consapevolmente?
- Sì.
- Che nessuno l’ha costretto?
- Più o meno.
Scrimgeour si guardò attorno, un po’ smarrito.
- Bene… Andiamo avanti. Si tratta qui di stabilire l’operato dell’imputato, un operato vasto e terribile, perciò vista la natura duplice e traditrice dell’imputato, si richiede l’utilizzo di massicce dosi di Veritaserum al fine di evitare che menta ancora.
Ci fu una vago mormorio d’assenso.
- La corte autorizza l’utilizzo del Veritaserum.
Un Medimago entrò velocemente in aula, portando con sé un intero calderone di pozione ribollente. Aiutò Piton a bere finché la sua espressione non divenne vacua e gli occhi persi, e ci volle più della metà del contenuto del calderone perché questo accadesse.
- E’ pronto?- domandò Scrimgeour al Medimago, che annuì.
Scrimgeour si sedette e fece un vago cenno ad uno scrivano lì vicino.
- Mi sente?
- Sì- rispose Piton con voce sorda.
- Dica alla corte il suo nome completo.
- Severus Atratus Caledoniae 100.
Tutti i presenti iniziarono a bisbigliare, molti con espressioni esterrefatte sul volto. Il Ministro si sedette, senza fiato, e Silente guardò Piton come se lo vedesse per la prima volta.
Harry si chinò verso Lupin,- Perché sono tutti così sconvolti?
Lupin si girò a guardarlo scioccato,- Gli Atrati Caledoniae sono la famiglia reale magica inglese- disse in un soffio.
Harry sentì l’aria mancargli,- Mi avevi detto che non esistono principi nel mondo dei maghi!
- Bè, in realtà fino a cinquecento anni fa c’erano, eccome. Furono detronizzati, sai. E poi… E poi una veggente predisse che il centesimo della famiglia sarebbe tornato, e avrebbe eliminato il Ministero e restaurato la monarchia…
- Il centesimo?- sussurrò Harry,- Vuoi dire che Piton… che Piton…
- Non lo so!
Scrimgeour si rialzò, e con la bacchetta fece cenno a tutti i presenti di fare silenzio.
- Può ripetere il suo nome?
- Severus Atratus Caledoniae 100.
Il Ministro guardò sconcertato il Medimago accanto all’accusato.
- Non può mentire, vero? Sta dicendo la verità?
Il Medimago annuì.
- Bè… Bene…- il Ministro raccolse con mani tremanti alcuni fogli dalla sua scrivania, poi si rivolse nuovamente a Piton,- Dagli atti risulta che suo padre era un Babbano di nome Tobias Piton. E’ esatto?
Un ruggito di disgusto esplose dall’ala dei Mangiamorte.
- Sì, se lei se la sente di chiamare padre un uomo ubriaco dalla mattina alla sera che non perdeva occasione di picchiare la moglie non appena la vedeva.
La corte si scambiò sguardi stupefatti e persino Harry sentì una morsa di pena allo stomaco… ma doveva resistere, l’infanzia di Piton non poteva giustificare quello che aveva fatto…
- Ehm- fece Scrimgeour, sempre più a disagio,- Mentre sua madre si chiamava Eileen Prince. E’ esatto?
- E’ esatto.
- Allora può spiegare perché si è presentato con quel cognome… inusuale?
- Prince è il cognome falso che hanno adottato gli avi di mia madre 150 anni fa quando sono spariti dalla circolazione e si sono trasferiti in Inghilterra. Non gradivano che il Ministero li spiasse. Il Ministero è terrorizzato da quella stupida profezia. Il Ministero non sa che non me ne è mai fregato di quella stupida profezia, come ho ripetuto più e più volte a mia madre. Pensare di modellare la propria vita su quello che dice una profezia è un’idiozia. E comunque io non ho intenzione di fare quello che dice la profezia, la ritengo una cosa troppo grossa per me e il Ministero va abbastanza bene, anche se ogni tanto fa qualche stupidaggine…
Il Ministro interruppe questo sproloquio con un colpo di tosse.
- Quindi nessuno sapeva di questo suo lignaggio reale?
- No. Qualcuno lo sapeva.
Scrimgeour lanciò uno sguardo preoccupato a Silente, che alzò le spalle.
- Chi lo sapeva?
- Lily Evans.
Harry fissò lo sguardo su Piton, stupefatto.
- Potrebbe dirci perché Lily Evans sapeva della sua dinastia?
- Non potevo certo nascondere una cosa così importante a mia cugina.
- NO!!!- urlò Harry forte, schizzando in piedi,- Non osi dire una cosa del genere, sporco bugiardo, schifoso…
- Harry! Harry, non può mentire, è sotto l’effetto del Veritaserum!
Ma Harry non ascoltava: scavalcò le panche e corse in basso, fino alla sedia incatenante, e afferrò Piton per le spalle.
- Dica che sta mentendo! Dica che è una balla!
Poi si sentì agguantare da dietro.
- Stai calmo, ragazzo… Ti posso assicurare che non può mentire. Non può.
E il Medimago costrinse Harry a sedersi su una panca lì vicino. Il ragazzo fissò lo sguardo sul suo ex-professore, incredulo, scioccato, terrorizzato. Ora si spiegava… I ricordi visti qualche giorno prima…
Il Ministro riprese l’interrogatorio.
- Dunque Lily Evans era sua cugina?
- Sì.
- In che modo eravate imparentati?
- Sua madre si chiamava Edith Piton ed era sorella di mio padre. Potete controllare se non ci credete.
- Oh, ci crediamo.
Il Ministro fece il giro della scrivania e si sistemò a pochi metri da Piton, con le braccia conserte.
- Ora, vorrei farle alcune domande sul suo passato di Mangiamorte. E’ d’accordo?- era una domanda puramente formale e tutti i presenti nella sala lo sapevano.
- Non sono affatto d’accordo, ma essendo sotto l’effetto del Veritaserum mi trovo obbligato a rispondere, giusto? Avanti, si sbrighi con queste domande.
- Bene. Quando è diventato un Mangiamorte?
- Sono diventato un Mangiamorte all’età di 18 anni e ho ricevuto il Marchio Nero quando ne avevo 22.
Di nuovo la sala si riempì di mormorii, stavolta alcuni anche dalle file dei Mangiamorte.
- Ha ricevuto il Marchio Nero quattro anni dopo essere diventato un Mangiamorte?- ripeté incredulo il Ministro.
- E’ quello che ho detto.
- Perché? Di solito un Mangiamorte diventa tale quando riceve il Marchio.
- Ero in prova.
- In prova…?
- Sì.
- Lei-sa-chi l’ha messa in prova prima di darle il Marchio? Perché?
- Non ero nella testa dell’Oscuro Signore. Non so che avesse in mente. No, non è la verità. La verità è che da tempo ventilava l’idea di un servitore che fosse qualcosa di più che un servitore, una specie di figlio. Il suo favorito, il suo consigliere più fidato. Capisce cosa intendo?
Il Ministro scosse la testa,- Lasciamo perdere per ora. Come ha incontrato Lei-sa-chi la prima volta?
- Il mio amico Lucius Malfoy mi ha portato da lui. L’Oscuro Signore ne è rimasto soddisfatto. E’ sempre stato molto soddisfatto di me, e dopo quei quattro anni di prova decise di darmi il Marchio Nero.
- Può raccontarci di quando ha ricevuto il Marchio Nero?
- Lucius mi portò in una stanza. Mentre mi accompagnava mi raccomandò di non urlare… mi disse che Lui si sarebbe arrabbiato se avessi urlato. Mi disse che quando aveva ricevuto il Marchio aveva urlato dal dolore, e che l’Oscuro Signore l’aveva torturato per questo. Allora entrai in quella stanza. C’era solo l’Oscuro Signore, e una sedia. Mi disse di sedermi lì, e prese un ferro, poi lo fece scaldare e quando il metallo divenne rovente mi ordinò di alzarmi la manica del braccio sinistro e… e poi… e poi…- la voce vacillò, gli occhi ruotarono e s’interruppe.
- Che successe poi?- lo incitò il Ministro.
- Non urlai- riprese Piton, come se non si fosse mai interrotto,- Non urlai e lui non mi fece nulla.
Scrimgeour si sedette.
- Ci dica quali reati ha commesso sotto gli ordini di Lei-sa-chi.
- Mi ha fatto torturare e uccidere un Mangiamorte che credeva fosse una spia. Il mio primo omicidio. Più o meno in quel periodo mia madre sparì e non ne seppi nulla. In tutto l’anno seguente presi parte a rapimenti e omicidi con gli altri Mangiamorte. Un giorno l’Oscuro Signore mi fece chiamare e mi ordinò di infiltrarmi come insegnante alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts per spiare Silente. Lo feci. Per tutto l’anno rimasi addosso a Silente. Lui non se ne accorse mai, o forse sapeva e faceva finta di niente. Personalmente propendo per la seconda ipotesi. Il professor Silente non è uno sciocco. Comunque, quell’estate seguii Silente fino al villaggio di Hogsmeade, e poi al pub Testa di Porco. Salì al piano superiore ed entrò in una stanza. Lo seguii e ascoltai attentamente ogni cosa che veniva detta nella stanza. Stavo per andarmene, perché era solo un colloquio di lavoro, quando udii la voce della donna dire una profezia su colui che avrebbe fermato l’Oscuro Signore. Non sentii tutto, perché venni scoperto dal padrone del pub. La porta si aprì e Silente mi vide. Però non mi fece nulla, e mi lasciò andare. Corsi dal mio padrone per dirgli della profezia, lui fu molto preoccupato e mi rimandò a casa. Il 31 luglio ero preoccupatissimo, perché l’Oscuro Signore aveva detto che quel giorno sarebbe nato il suo rivale. Camminavo avanti e indietro per il soggiorno quando improvvisamente provai un forte crampo allo stomaco…
- Un crampo allo stomaco?- ripeté Scrimgeour.
- Sì. Quando passò, squillò il telefono. Rispose uno dei miei elfi domestici. Era Lily che aveva bisogno di aiuto perché suo marito non c’era e le erano venute le doglie…
A Harry vennero i brividi. Piton era stato presente durante la sua nascita?
- Allora capii che quei dolori che avevo erano le stesse doglie di Lily e…
- Prego?!- il Ministro si alzò nuovamente in piedi e squadrò l’uomo davanti a lui come se fosse pazzo.
- Quando avevamo dieci anni io e Lily facemmo un incantesimo di sangue che ci tenesse legati per sempre. Solo qualche anno dopo, rileggendo il libro da cui Lily aveva preso l’incantesimo, scoprii che c’era un effetto collaterale, e cioè che il legame faceva sì che i due che l’avevano creato potessero sentire l’uno il dolore dell’altro. Quindi, quando a Lily sono venute le doglie, le ho sentite anch’io. E’ più chiaro ora?
- Sì. Ci racconti il seguito- disse il Ministro risedendosi.
- Andai da Lily con una vecchia elfa domestica che aveva fatto da levatrice quand’ero nato io e che la aiutò a partorire suo figlio. Un’esperienza a dir poco traumatica. Ma il dolore sblocca ogni cosa e così, mentre partoriva ci trovammo a parlare come se niente fosse successo…
- Che intende dire?
Harry non voleva che Piton rispondesse… Solo poche ore prima, avrebbe trovato divertente il pensiero di Piton prigioniero e costretto a rivelare ad una marea di sconosciuti i propri più intimi segreti… Ma ora che quei segreti riguardavano anche lui, Harry si trovò a desiderare che Piton resistesse al Veritaserum…
- Mi chiese di perdonarla per quella volta che avevamo litigato durante le vacanze estive tra il sesto e il settimo anno e da cui non ci eravamo più parlati… E poi mi disse che… non voglio… non voglio…! Non sono affari suoi…
Il Ministro fece un cenno al Medimago, che costrinse Piton a bere dell’altro Veritaserum.
- Mi disse che mi amava.
Harry strinse convulsamente i suoi abiti e sentì delle lacrime scivolargli dagli occhi.
- Come?- fece il Ministro con un sorrisetto,- Era sposata… ed era sua cugina… E le disse di amarla?
- Non quell’amore passionale che si trova tra marito e moglie. Lei non ha mai amato un figlio, o un fratello? Quando Lily lo disse intendeva quello. Intendeva che mi amava come se fossimo stati fratelli… e in un certo senso lo eravamo… di sangue…
- Capisco. E lei, contraccambiava questo sentimento?
Ma che te ne frega! avrebbe voluto urlare Harry, Non sono affari tuoi, non è una domanda pertinente, non c’entra con questo processo… Resista a quella stupida pozione professore… La prego…
- Certo. Lily mi è sempre stata vicina e cara. E’ lei che mi ha consolato quando Schiantai mio padre, è con lei che studiavo e passavo le vacanze, è con lei che passavo tutti i martedì notte a Hogwarts nel ripostiglio del quarto piano, bisbigliando per non insospettire nessuno… è con lei che ho parlato sempre, di tutto quel che mi passava per la testa… è con lei che ho pianto… è per lei che ho pianto… Lily… Non avresti dovuto morire…
La sua voce si spezzò nuovamente. Harry ormai stava piangendo, commosso oltre il limite di sopportazione. Voleva odiarlo, ma come poteva riuscirci?
- Dopo che partorì- riprese Piton, impassibile,- Mi resi finalmente conto di che giorno fosse. Era il 31 luglio, e suo figlio sarebbe stato l’assassino del mio padrone… Lasciai sola Lily e tornai a casa, e attesi, attesi, pregando che qualche altro bambino fosse nato quello stesso giorno… E così era stato. Anche Neville Paciock nacque quel giorno. Ma l’Oscuro Signore decise di eliminare il figlio di Lily. Allora mi prese il panico, e lanciando al vento ogni prudenza andai a raccontare a Silente il piano del mio padrone. Lui dapprima non mi credette; pensava che fosse una trappola dell’Oscuro Signore. Ma quando capì che ero davvero pentito e preoccupato, anche se non seppe mai davvero per quale motivo lo fossi, mi diede ascolto e si organizzò per proteggere Lily, Potter e loro figlio. Poi mi chiese se volevo fare la spia per lui. Gli chiesi tempo per pensarci e tornai a casa, dove trovai Brix-il mio elfo domestico più fedele- sconvolto e terrorizzato. Quando gliene chiesi il motivo, mi porse una lettera che aveva trovato in camera di mia madre, dove nessuno entrava da quando era sparita, due anni prima. Nella lettera mia madre mi diceva che aveva scoperto che ero un Mangiamorte e che intendeva Materializzarsi nel luogo dove aveva scoperto si tenevano le riunioni. Allora mi venne in mente un fatto che Lucius mi aveva raccontato una volta, divertito. Una donna era apparsa una volta proprio durante una riunione e l’Oscuro Signore l’aveva uccisa. Il mio padrone aveva ucciso mia madre! Accecato dall’ira, tornai da Silente e gli dissi che accettavo. Poi andai dal mio padrone e gli dissi che Silente mi aveva di nuovo assunto come insegnante. Per più di un anno passai informazioni a Silente, e diedi informazioni false al mio padrone. Poi…
- Sì?- lo incitò Scrimgeour.
- La mattina di Halloween il mio padrone mi chiamò e mi disse che aveva scoperto dove si erano nascosti i Potter, perché disgraziatamente il loro Custode Segreto era un Mangiamorte. Era molto divertito. Mi diede l’indirizzo e mi disse che ci sarebbe andato quella stessa notte. Ero nel panico. Tornai a Hogwarts per avvertire Silente ma Minerva McGranitt mi disse che il preside era partito e sarebbe tornato il giorno dopo. Siccome non potevo fare altro, mi Materializzai a Goldric’s Hollow per avvertire Lily.
S’interruppe un attimo. Harry alzò il viso pieno di lacrime verso di lui. Piton aveva avvisato i suoi genitori dell’arrivo di Voldemort… Allora perché non erano scappati?
- Mi aprì Lily, sorpresa di vedermi, e mi fece entrare. Poco dopo arrivò anche Potter. Spiegai velocemente la situazione e con grande acume Potter capì che ero un Mangiamorte. Gli feci notare che il fatto che un Mangiamorte fosse giunto fin lì era la prova che l’Oscuro Signore sapeva dove abitassero. Ancora Potter non mi credeva. Ma Lily disse di credermi. Allora Potter chiese spiegazioni. Lily gli disse che eravamo cugini, lui si arrabbiò e le chiese perché non gliel’avesse mai detto… La cosa sarebbe andata avanti all’infinito, perciò tentai di prendere in mano la situazione e dissi a Lily che volevo si nascondessero a casa mia, dove sarebbero stati più al sicuro. Ma lei si rifiutò e mi chiese se esisteva un incantesimo per proteggere suo figlio. Le dissi che, sì, esisteva, ma l’avrei fatto io mentre lei si rifugiava con Potter a casa mia. Si rifiutò nuovamente e mi obbligò a spiegarle l’incantesimo…
- Lo spieghi anche a noi.
- Oh, bisogna semplicemente farsi ammazzare per proteggere una persona e quella sarà salva.
- Mi faccia capire, lei voleva sacrificarsi per salvare la vita di Harry Potter?
- Non volevo che Lily morisse- disse Piton semplicemente,- Ma lei non la prese bene, disse che ero pazzo e non poteva permettere che morissi e che l’avrebbe fatto lei. Continuammo per un po’ finché non mi rivolsi a Potter e gli chiesi chi voleva che si sacrificasse. Ero certo che avrebbe indicato me, che tipo d’uomo lascia morire la moglie se sa di poterlo evitare?
Improvvisamente ruggì e tese i muscoli contro le catene,- Evidentemente la specie James Potter lo fa! Perché quello schifoso verme disse che non avevano bisogno del mio aiuto e ci avrebbero pensato loro due a proteggere il marmocchio! Stupido damerino tronfio, me l’ha portata via, schifoso…- si calmò improvvisamente,- Litigai con Potter, alla fine Lily ci separò e mi fece promettere che avrei protetto suo figlio… cosa che ho sempre fatto, tra l’altro…
Harry si riscosse.
- Poi tornai a casa, liberai tutti i miei elfi domestici e mi sedetti su una poltrona aspettando… aspettando… E improvvisamente vidi una grande luce verde e poi fu tutto buio… Mi svegliai quando sentii pronunciare il mio nome. C’era il fantasma di Lily davanti a me. Mi disse che Potter era andato avanti ma che lei aveva voluto restare. Mi disse che suo figlio era sopravvissuto e che il mio padrone era morto… Era finita.
Il Ministro tacque a lungo, lisciandosi la barba e fissando Piton.
- Ci parli dell’omicidio di Silente.
- Non voglio che Potter senta.
- Invece Potter sentirà, perché era presente e deve testimoniare.
- Allora… non… parlerò…- disse Piton con un notevole sforzo.
Ad un nuovo cenno del Ministro, il Medimago svuotò tutto il calderone nella gola di Piton.
- Ci parli dell’omicidio di Silente- ripeté il Ministro.
- Dopo la morte di Black, Lily andò nell’ufficio di Silente e ascoltò tutta la conversazione tra lui ed Harry. Quando tornai a casa, circa dieci giorni dopo, prima di passare nella casa falsa di Spinner’s End insieme a Peter Minus, la trovai infuriata. Aveva avuto dieci giorni per sfogarsi sulla casa e gli elfi domestici ma non le erano bastati e infierì anche su di me. Mi disse che Silente aveva rivelato a Potter la profezia. Mi disse che era certa che Potter si sarebbe buttato in missioni suicide per sconfiggere l’Oscuro Signore. Mi disse che dovevo impedirlo. Avevo o non avevo giurato di proteggere suo figlio? Mi disse di tenerlo lontano dai guai. Mi disse di tenerlo lontano dalle Horcrux. Mi disse di tenerlo lontano dal mio padrone. Mi disse di tenerlo lontano da Silente.
Un silenzio denso seguì quelle parole. Adesso Harry capiva perché Piton non voleva che sentisse.
- Lily Evans le ha chiesto di uccidere Albus Silente?
- No. Mi ha solo chiesto di separarli, anche se l’omicidio è stata una conseguenza diretta della sua richiesta. Ho passato tutto l’anno a lanciare Imperius su chiunque perché Potter scoprisse casualmente informazioni sporche su di me e ne discutesse con Silente. Sapevo che Potter non ha mai digerito la fiducia di Silente nei miei confronti e contavo che spingere su questo punto avrebbe portato Potter a litigare con Silente. Purtroppo non ha funzionato.
- Quindi lei ha ucciso Albus Silente per tenerlo lontano da Harry Potter?
- Non solo. Anche per proteggere Draco Malfoy. Narcissa Malfoy mi chiese di proteggere suo figlio e mi obbligò a fare il Voto Infrangibile. E poi se l’avessi sciolto sarei morto, e non avrei potuto uccidere il mio padrone. E’ stata la cosa più orribile che abbia mai fatto, uccidere Silente. Ho tradito la sua fiducia. Ma non potevo sottrarmi alla promessa fatta a Lily… E dire che Potter mi ha anche chiamato codardo… Lì ho davvero temuto di rivelargli tutto. Mi sono costretto ad essere più sprezzante del solito per ingannare i suoi occhi, ma il suo disprezzo ed il suo odio mi hanno quasi ucciso.
- E pochi giorni fa…- disse il Ministro.
- Pochi giorni fa ho ucciso il mio padrone usando il potere e l’aura che mi derivano dall’essere della famiglia degli Atrati Caledoniae. Una delle poche volte in cui li ho usati. Ho vendicato mia madre. E ho vendicato Lily.
Improvvisamente gli occhi di Piton persero la vacuità tipica di chi è sotto l’effetto del Veritaserum e si guardò attorno smarrito.
- Ho detto tutto?- disse in un sussurro incredulo,- Ho davvero detto tutto?
E si voltò verso Harry, senza osare però guardarlo negli occhi. Ma ora Harry provava solo pena, e si augurava che non lo imprigionassero… Voleva sapere tutto di sua madre… Tutto…
Seguirono cinque minuti di caos totale, durante i quali Harry si trovò a fissare la nuca di Piton, con un formicolio negli occhi… E poi fu di nuovo silenzio, e quando Piton alzò la testa verso il Ministro, guardò per un attimo Harry.
- Quanti sono per la detenzione dell’imputato?- chiese Scrimgeour. Lui e pochi altri alzarono la mano.
- E quanti sono per l’assoluzione?
Silenzio. Poi Silente alzò la mano, e così tutti i membri rimanenti del Wizengamot.
Harry scattò in piedi mentre la sedia incatenante liberava Piton nel frastuono generale- non riusciva a crederci- e guardò il suo ex-professore di Pozioni, dall’aria assolutamente sconvolta e incredula.
Silente scese verso Piton e gli fece un sorriso.
- Ti perdono, Severus. Ho fatto bene a fidarmi di te.
Poi Piton si voltò verso Harry.
- So che probabilmente non mi perdonerai mai, Potter… Non lo pretendo. Ma c’è una persona che credo vorrebbe parlarti.
Harry fece un sorriso luminoso. Avrebbe visto sua madre. Avrebbe parlato con lei, e avrebbe avuto di nuovo una famiglia. Poco importava che l’uomo che aveva odiato di più al mondo ne facesse parte.
Ora non gli importava più.

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Bè? Che ve ne pare?
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AlbusSilente
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MessaggioInviato: Lun 15 Ago 2005 15:28 pm    Oggetto:   

Cmq a me fa piacere ke Fanny faccia la professoressa...anzi, Fanny, dovresti essere fiera se te lo dicono, vuol dire che, nonstante 6 bionda...non 6 una cretina!! Come ribadisci nella tua firma. Galesh, me la stampo e fra...una 10 di giorni circa, te la commento...vado in vacanza!! Smile
AlbusSilente
Hobbit
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MessaggioInviato: Mar 16 Ago 2005 10:45 am    Oggetto:   

Commento sulla fic "Sottili legami fragili e indistruttibili " di Gealach :

E' BELLISSIMMMAAAAAAAAAAAAAA!!!! Soprattutto la parte centrale e la fine!! L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata la descrizione del momento in cui Voldemort marchia Severus... Mad Crying or Very sad Confused Confused Shocked Confused ...che orrore!! Volevo chiederti una cosa, se mi puoi risp privatamente, in modo che gli altri non debbano sapere involontariamente...il fatto che Sevy ascoltò metà della profezia e poi venne buttato fuori dalla TdP, accade davvero nel 6° libro o l'hai ipotizzato tu? Ti prego, rispondimi!!!!!!! sono curiosissima!!!!!!!! Razz Exclamation
gealach
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MessaggioInviato: Mer 17 Ago 2005 17:23 pm    Oggetto:   

AlbusSilente ha scritto:
Commento sulla fic "Sottili legami fragili e indistruttibili " di Gealach :

E' BELLISSIMMMAAAAAAAAAAAAAA!!!! Soprattutto la parte centrale e la fine!! L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata la descrizione del momento in cui Voldemort marchia Severus... Mad Crying or Very sad Confused Confused Shocked Confused ...che orrore!! Volevo chiederti una cosa, se mi puoi risp privatamente, in modo che gli altri non debbano sapere involontariamente...il fatto che Sevy ascoltò metà della profezia e poi venne buttato fuori dalla TdP, accade davvero nel 6° libro o l'hai ipotizzato tu? Ti prego, rispondimi!!!!!!! sono curiosissima!!!!!!!! Razz Exclamation


Davvero ti è piaciuta? Meno male! Ma quando dici che la scena del Marchio non ti piace intendi che è scritta male ed è una cavolata o che è molto triste?

Ah senti, per la tua domanda, ti h orisposto via mail...
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AlbusSilente
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MessaggioInviato: Mer 17 Ago 2005 18:32 pm    Oggetto:   

Davvero ti è piaciuta? Meno male! Ma quando dici che la scena del Marchio non ti piace intendi che è scritta male ed è una cavolata o che è molto triste?

Ah senti, per la tua domanda, ti h orisposto via mail...[/quote]

No no, assolutamente nulla di tutto ciò! Intendevo dire che...beh, il fatto è che odio il fuoco e tutte le cose che scottano, quindi mi ha fatto star male!! Non è scritta male...è più nel senso di "triste"! E la mia ti è piaciuta?
gealach
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MessaggioInviato: Ven 19 Ago 2005 11:14 am    Oggetto:   

AlbusSilente ha scritto:


No no, assolutamente nulla di tutto ciò! Intendevo dire che...beh, il fatto è che odio il fuoco e tutte le cose che scottano, quindi mi ha fatto star male!! Non è scritta male...è più nel senso di "triste"! E la mia ti è piaciuta?


Ah, meno male!!! Comunque sì, la tua è molto carina! Anche se sono dovuta andare sull'altro forum che frequenti per leggerla tutta!!! Razz Wink
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