[OT Parziale] James Graham Ballard


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Autore Messaggio
Melian
Ospite

MessaggioInviato: Lun 15 Mag 2006 14:42 pm    Oggetto: [OT Parziale] James Graham Ballard   

Perchè OT parziale?
Perchè Ballard è spesso collocato tra gli autori di fantascienza a causa dell'ambientazione futuristica di alcuni suoi romanzi come ad esempio "Il mondo sommerso" o anche, sotto certi aspetti, "La foresta pietrificata".
Tuttavia i suoi romanzi sono più uno spaccato della società contemporanea, la SF quando c'è è solo una scusa, con le sue angosce, le sue psicosi e le sue paure.
Sentimenti che hanno origine dall'infanzia tormentata dello stesso Ballard, prigioniero di un campo durante la seconda querra mondiale, esperienza narrata ne L'impero del sole.
Parliamo un po' di lui?
metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 13:52 pm    Oggetto: Re: [OT Parziale] James Graham Ballard   

Melian ha scritto:
Tuttavia i suoi romanzi sono più uno spaccato della società contemporanea, la SF quando c'è è solo una scusa,


Porcaccia miseria se non è fantascienza Ballard!
Mica per forza è fantascienza se ci sono i robot o le astronavi.
O se si parla del contrasto fra visione del mondo prescientifica e scientifica.

Lui fa una cosa diversa... come l'ha fatta per primo lui non l'ha fatta nessuno nella fantascienza, ma non è l'unico fantascienzista (prima e dopo) ad averla fatta.

Lui (ad esempio, è solo una delle chiavi interpretative) parla di miti. Se parla di mito potrebbe essere fantasy ma i miti di cui parla sono tecnologici o sociali - sociali di una società tecnologica (quindi miti che sono pane per i denti della fantascienza e non della fantasy) e mette in scena il contrasto/confronto fra persone e miti.

E le persone poi cerca di (non dico spiegarle, perché ci rinuncia in partenza, ma almeno) presentarle in modo razionale (di nuovo fantascienza) magari ricorrendo a Jung perché sa che le persone non si riescono a "tabulare" su coordinate cartesiane
metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 14:12 pm    Oggetto: Re: [OT Parziale] James Graham Ballard   

Un po' di roba informativa e critica su Ballard (a cura di Intercom e di certi tipi di una certa "Delos"... che non ho mai sentito prima Wink )

http://www.delos.fantascienza.com/delos31/ballard.html

http://www.delos.fantascienza.com/delos63/storia.html

http://www.delos.fantascienza.com/delos64/storia.html

http://www.fantascienza.com/magazine/speciali/jamesballardvisitaguidataallamostradelleatrocit/

http://www.intercom-sf.com/modules.php?name=News&file=article&sid=34
Melian
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 15:22 pm    Oggetto:   

Per me Ballard non è uno scrittore così facilmente etichettabile sotto la dicitura "fantascienza", è una catalogazione comoda ma riduttiva per un autore che più sociologo, psicologo, analista comportamentale.

L'isola di cemento, Crash, Il condominio, Un Gioco da ragazzi, per citarne alcuni, non sono fantascienza, e non perchè, banalmente, sono assenti esplosioni, astronavi e raggi laser.
La presentazione razionale dei suoi personaggi non li sterilizza da psicosi, manie e irrazionalità e la presenza della tecnologia, che comunque non è mai troppo diversa da quella contemporanea agli scritti di Ballard, non è sufficiente a mio avviso a definire i suoi romanzi "fantascienza".

Altri romanzi, come il già citato Il Mondo Sommerso, possono essere catalogati come tali ma solo se si prende il termine fantascienza e lo si infarcisce di eccezioni e significati; perchè allora anche W.Burroughs, grazie a La Febbre del Ragno Rosso e Il Pasto Nudo, può essere definito tale...e se è così apro un 3d.
metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 15:56 pm    Oggetto:   

Melian ha scritto:
Per me Ballard non è uno scrittore così facilmente etichettabile sotto la dicitura "fantascienza", è una catalogazione comoda ma riduttiva per un autore che più sociologo, psicologo, analista comportamentale.


Naaaaahhhh.... è un vecchio errore.
Stai dicendo, senza accorgertene, che scrive troppo bene e di cose troppo interessanti per essere fantascienza... genere che è intrinsecamente infantile (o comunque al quale certi temi sono strutturalmente inacessibili) Wink

Ah. Si chiama James Gerome Graham Ballard (nome completo)
Di solito viene citato Gerome piuttosto che Graham
Oppure tutti e due.
E' la prima volta che vedo Graham tutto solo.

Melian ha scritto:
L'isola di cemento, Crash, Il condominio, Un Gioco da ragazzi, per citarne alcuni, non sono fantascienza, e non perchè, banalmente, sono assenti esplosioni, astronavi e raggi laser.
La presentazione razionale dei suoi personaggi non li sterilizza da psicosi, manie e irrazionalità e la presenza della tecnologia, che comunque non è mai troppo diversa da quella contemporanea agli scritti di Ballard, non è sufficiente a mio avviso a definire i suoi romanzi "fantascienza".


Premesso che definire "fantascienza" è impresa eroica su cui ci hanno lasciato le penne in molti... sicché alla fine preso dalla disperazione P.J. Farmer ha detto che "fantascienza è tutto quello che viene pubblicato con scritto così in copertina" (e quindi Vonnegut scriveva fantascienza fino a quando decise di non scivere più così in copertina), ti dico come la vedo io:

E' fantascienza se non parla di persone basta! Se parla di persone e un ambiente complesso attorno. Un ambiente tanto complesso da non poterne fare una sintesi unica e esaustiva a colpo d'occhio. E da non poterne dare un quadro secondo vecchie (e istintive o quantomeno già sperimentate) chiavi interpretative... un po' come è il mondo moderno della tecnologia, della scienza, del dubbio, dello scetticismo... contro le certezze di gente del passato che sapeva di vivere negli stessi mondi (mondo fisico e quello delle idee) dei propri nonni e gli stessi che avrebbero lasciato ai pronipoti.

(Non mi sono spiegato proprio beeeeene bene ma insomma spero di essermi avvicinato)


Appro...
Ballard scriveva sulle riviste di fantascienza!

Melian ha scritto:
perchè allora anche W.Burroughs, grazie a La Febbre del Ragno Rosso e Il Pasto Nudo, può essere definito tale...e se è così apro un 3d.


Potrebbe essere!
Non lo so perché non ho mai letto Burroughs... ma potrebbe essere.
Il fatto che non vengano etichettati come fantascienza certi autori deriva solo dal fatto che "loro" non volevano così.
Poi ci vuole un critico esperto (con tutte le premesse già fatte sul loro generale disaccordo) per starti a dire fino a che punto sta inglobando la lezione della fantascienza applicandola a altri strumenti e scopi narrativi e fino a che punto la fantascienza è la chiave di volta di tutto.

Ballard è fantascienza, sient'ammé...
Prova del nove:
I lettori di fantascienza, quando erano chiusi nel loro "ghetto" schifavano - per stupida e miope ripicca - tutto ciò c'era fuori. Guai a proporgli su una collana di fantascienza qualcosa che loro avessero sentito estranea al genere. Su Ballard non hanno mai avuto niente da ridire... anzi!


Ultima modifica di metalupo il Ven 19 Mag 2006 16:34 pm, modificato 1 volta in totale
metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 16:22 pm    Oggetto:   

metalupo ha scritto:

riduttiva per un autore che più sociologo, psicologo, analista comportamentale.


Ah!

E incidentalmente stai dicendo ANCHE che è un autore che costruisce una storia fantastica poggiata su una concezione scientifica (una scienza soft: la psicologia) proprio come faceva un Asimov - o mettici il nome dell'autore che più t'aggrada - quando invece la poggiava su una scienza Hard (la fisica, la chimica, ecc...) con lo scopo ultimo di sviscerare tutte le implicazioni della idea scientifica che in qualche modo vanno a influire sull'uomo... a ridefinire l'idea che l'uomo ha di sé!
Melian
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 17:14 pm    Oggetto:   

metalupo ha scritto:
Stai dicendo, senza accorgertene, che scrive troppo bene e di cose troppo interessanti per essere fantascienza... che è intrinsecamente infantile (o comunque alla quale certi temi sono strutturalmente inacessibili)

Spiacente la lettura del mio pensiero non ha funzionato. Wink
Non sto definendo "infantile" la fantascienza perchè non tratta i temi che ho elencato sopra; perchè allora, secondo questa tua interpretazione, anche Dick, che invece è fantascienza, sarebbe infantile, cosa che non è.
Sto dicendo che per Ballard, proprio perchè li tratta e hanno prevalenza sull'aspetto tecnologico e scientifico, la definizione di autore di "fantascienza" è riduttiva e comoda.

metalupo ha scritto:
ti dico come la vedo io:
E' fantascienza se non parla di persone basta! Se parla di persone e un ambiente complesso attorno. Un ambiente tanto complesso da non poterne fare una sintesi unica e esaustiva a colpo d'occhio. E da non poterne dare un quadro secondo vecchie (e istintive o quantomeno già sperimentate) chiavi interpretative... un po' come è il mondo moderno della tecnologia, della scienza, del dubbio, dello scetticismo... contro le certezze di gente del passato che sapeva di vivere negli stessi mondi (mondo fisico e quello delle idee) dei propri nonni e gli stessi che avrebbero lasciato ai pronipoti.

Appunto così è come la vedi tu.
Persone in un ambiente complesso è una definizione che si può adattare anche al fantasy e altri generi letterari.
Ciò che differenzia la fantascienza dagli altri generi è l'aspetto scientifico e tecnologico che viene manipolato e modificato fino all'estremo.
Secondo me in Ballard questi aspetto sono una scusa e di secondaria importanza, se non totalmente assenti in certi romanzi.

metalupo ha scritto:
E incidentalmente stai dicendo ANCHE che è un autore che costruisce una storia fantastica poggiata su una concezione scientifica (una scienza soft: la psicologia) con lo scopo ultimo di sviscerare tutte le implicazioni della idea scientifica che in qualche modo vanno a influire sull'uomo... a ridefinire l'idea che l'uomo ha di sé!

So che potrebbe sembrare facile interpretare il mio pensiero ma, peccato, non è così: ah, questa è la dimostrazione che la psicologia non è una scienza Wink
E comunque la definizione che hai dato sopra può, ancora una volta, applicarsi ad altri generi letterari. Tutta la narrativa è fantastica, nel senso che opera di fantasia e creatività, e molta di essa, anche quella seria e impegnata, spesso si basa su quelle che hai definito concezioni scientifiche soft come la psicologia, la sociologia e altro.
Allora tutta la narrativa è fantascienza? Non credo proprio.

metalupo ha scritto:
Appro...
Ballard scriveva sulle riviste di fantascienza!

Chiaramente non poteva scrivere su quelle di ricamo o del Reader's Digest.
Le riviste di fantascienza, per loro natura, erano e sono più aperte alla sperimentazione letteraria, all'accoglienza e presentazione di generi nuovi difficili da catalogare nelle categorie conosciute e non strettamente "di fantascienza".

metalupo ha scritto:
Ballard è fantascienza, sient'ammé...
Prova del nove:
I lettori di fantascienza, quando erano chiusi nel loro "ghetto" schifavano - per stupida e miope ripicca - tutto ciò c'era fuori. Guai a proporgli su una collana di fantascienza qualcosa che loro avessero sentito estranea al genere. Su Ballard non hanno mai avuto niente da ridire... anzi!

Significa solo che Ballard, con il suo stile e il suo modo di narrare, è riuscito a catturare i gusti dei talebani della fantascienza e di rompere certe barriere. Pregio di Ballard non certo dei lettori di fantascienza.
metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 17:53 pm    Oggetto:   

Melian ha scritto:

Spiacente la lettura del mio pensiero non ha funzionato. Wink


Non ci credo ma non ho modo di dimostrartelo Wink

Mi piacerebbe risponderti punto su punto... ma siccome fondamentalemente sono incappato anche io nell'incompletezza che affligge qualsiasi definizione di fantascienza, lasciando qualcosa fuori e quindi dando spazio per obiettare, hai potuto infine dire che Ballard non è fantascienza perché resta fuori.

Ma al contempo se tutta la letteratura è "fantastica"... allora non ha senso neanche dire che Ballard "non è" fantascientifico.

Che dire... questione di impostazione mentale pregressa, credo.

Non tenterò di convincerti che Ballard scrive fantascienza. So che non ci riuscirò Wink

Levami solo una curiosità:
Quando dici

Melian ha scritto:

ah, questa è la dimostrazione che la psicologia non è una scienza



Intendi dire che la psicologia non è una scienza o che le mie parole sottindendono quello?
Melian
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 18:06 pm    Oggetto:   

metalupo ha scritto:
Ma al contempo se tutta la letteratura è "fantastica"... allora non ha senso neanche dire che Ballard "non è" fantascientifico.

Cosa che non ho detto appunto.
Se leggi, non tra le righe ma esattamente quello che ho scritto Wink , ho detto che Ballard usa la SF come scusa quando questa è presente, ma non predominante, nei suoi romanzi. Tant'è che l'ho messo comunque nel canale SF.

metalupo ha scritto:
Intendi dire che la psicologia non è una scienza o che le mie parole sottindendono quello?

Quoto
metalupo ha scritto:
poggiata su una concezione scientifica (una scienza soft: la psicologia)

e comunque confermo ciò che ho scritto, per me la psicologia non è una scienza: dal momento che correnti di studio psicologico diversi (vedi già Froud e Jung) conducono a risultati diversi. Ma qui si entra in un altro campo.
metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 18:17 pm    Oggetto:   

Melian ha scritto:

Se leggi, non tra le righe ma esattamente quello che ho scritto Wink , ho detto che Ballard usa la SF come scusa


Per me questo significa che non è fantascienza. Ho la SF è la sostanza o è la scusa. Le due cose sono alternative.

Melian ha scritto:

per me la psicologia non è una scienza: dal momento che correnti di studio psicologico diversi (vedi già Froud e Jung) conducono a risultati diversi. Ma qui si entra in un altro campo.


Si... altro campo.
Però te l'ho chiesto perché era un punto illuminante e volevo essere sicuro di averlo capito bene.
Mi fa disperare ancor di più di non dico "convincerti" (che non è lecito) ma farti "percepire" quel che voglio dire. Al momento credo d'essere abbastanza lontano anche solo da questo, per mia incapacità di esprimermi meglio Wink

Freud e Jung sono scienziati... al di là dei risultati. Usavano "il metodo".
I risultati diversi sono solo sintomo di incompletezza dell'approccio. Ma d'altra parte stavano studiando l'oggetto più complicato di tutto l'universo.
Milioni di volte più complicato di una stella.
pep
Animula vagula, blandula Animula vagula, blandula
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Località: Parthenope
MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 21:29 pm    Oggetto:   

Ave,

Poichè non c'è due senza tre intervengo anch'io, apportanto un preziosissimo contributo alla discussione. Mr. Green
Visto che si disquisiva di letteratura di genere, la reietta, non dimentichiamo che Ballard ha elevato il genere a letteratura alta, e non è poco, permettendo alla fantascienza di essere il mezzo più adatto a descrivere le controversie del nostro tempo.

Divus Imperator Dixit.
*The User Formerly Known As Caesar
Melian
Ospite

MessaggioInviato: Ven 19 Mag 2006 21:49 pm    Oggetto:   

metalupo ha scritto:
Per me questo significa che non è fantascienza. Ho la SF è la sostanza o è la scusa. Le due cose sono alternative.

Personalmente, non ho questa visione così manichea della questione, sarà che non ho difficoltà con l'assenza del conforto dato dalle etichette.
Data la vastità dei temi che Ballard tratta nei suoi romanzi, tra cui anche alcuni aspetti scientifici che possono essere considerati di SF, per una questione di comodità, per capire dove piazzarlo nelle librerie insomma, lo si è messo come SF.
Giusto per usare un termine di moda, e che mi è venuto in mente solo stasera, si potrebbe definire un autore "borderline", a cavallo tra molti generi.

metalupo ha scritto:
Freud e Jung sono scienziati... al di là dei risultati. Usavano "il metodo".

OT Il metodo scientifico di studio, cioè ripetere nelle medesime circostanze gli stessi esperimenti, non porta a definire la psicologia una scienza, infatti, a seconda della corrente di pensiero dello psicologo si ottengono conclusioni diverse: problemi irrisolti con la madre o dominati dagli archetipi di appartenenza (altra confortante etichettatura). /OT
metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Sab 20 Mag 2006 3:26 am    Oggetto:   

Melian ha scritto:

Personalmente, non ho questa visione così manichea della questione, sarà che non ho difficoltà con l'assenza del conforto dato dalle etichette


Chi fa la telepate ora? Wink
E io sto dicendo proprio il contrario. L'assenza l'hai costruita. Forse non hai problemi con l'assenza ma con la presenza si? Wink
metalupo
Ospite

MessaggioInviato: Sab 20 Mag 2006 3:30 am    Oggetto:   

Melian ha scritto:

si potrebbe definire un autore "borderline", a cavallo tra molti generi.


Uhm... quello mi pare più adatto per le contaminazioni (cercate) fra generi Confused
Stelviante
Nano
Messaggi: 149
Località: Starfall
MessaggioInviato: Dom 21 Mag 2006 1:07 am    Oggetto:   

Uno dei primi classici della fantascienza che ho letto da bambino (ed.NORD) è stata la quadrilogia delle catastrofi (uno dei miei filoni preferiti Wink ) comprendente

VENTO DAL NULLA (bellissimo,devo averlo letto almeno un altro paio di volte, nel tempo)

DESERTO D'ACQUA (alias "Il mondo sommerso",letto anche quello una seconda volta)

TERRA BRUCIATA
FORESTA DI CRISTALLO


Più recentemente ho letto qualcosa dalle antologie: mi è piaciuto moltissimo il racconto L'UOMO SUBLIMINALE
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