Tolkien maschilista?


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emjay
Eldar
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MessaggioInviato: Ven 25 Ago 2006 1:21 am    Oggetto:   

Beorn ha scritto:

Li metteva all'ultimo posto ma quanti ne metteva?
Non si può dire che siano "sottorappresentati"...

Poi che siano pieni di difetti, scorbutici, a volte poco svegli e che pensano
solamente a scavare e cercare tesori non è una novità nel fantasy...nella maggior parte dei libri che ho letto io sono rappresentati così...
Quindi secondo me non è Tolkien in particolare un "anti-nanista", ma è il personaggio del nano che è rappresentato così...


Concordo. I nani di Tolkien seguono perfettamente il profilo del nano-medio del fantasy celtico e non e, sinceramente, credo che l'autore li descriva sempre con grande simpatia. Se proprio vogliamo trovare nella Terra di Mezzo una razza malconsiderata da Tolkien, decisamente direi gli Uomini.
Deboli, mortali, non dotati di grande cultura o doti fisiche, spiritiche, magiche o intellettuali di grande rispetto, sono i più inclini alle lusinghe del potere e sono facilmente corruttibili. A parte qualche Numenoreano redenso e un paio di Rohirrim redentori, il resto della brigata umanoide ha ben poco di cui vantarsi...
eNKay
Gwaihir
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MessaggioInviato: Ven 25 Ago 2006 9:22 am    Oggetto:   

Beorn ha scritto:
Poi che siano pieni di difetti, scorbutici, a volte poco svegli e che pensano
solamente a scavare e cercare tesori non è una novità nel fantasy...nella maggior parte dei libri che ho letto io sono rappresentati così...


Occhio però a non confondere le epoche... questi libri di cui tu parli e che non rendono questo genere di nani una novità del fantasy... sono stati scritti prima o dopo il Signore degli Anelli?
26 / 27 gennaio 2009

I giorni della memoria.
Drachen
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MessaggioInviato: Ven 25 Ago 2006 9:53 am    Oggetto:   

EnKay ha scritto:
Drachen ha scritto:
Tolkien li metteva all'ultimo posto dei suoi favori... si sa.


... o in basso! Sorridi

In effetti, la scala era Elfi Alti, Uomini e Nani Bassi! Very Happy

Ogni tanto il caro Drach torna a far visita a queste sponde... Wink

tenterò di essere + costante. Very Happy
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Palin
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MessaggioInviato: Ven 25 Ago 2006 10:26 am    Oggetto:   

EnKay ha scritto:
Occhio però a non confondere le epoche... questi libri di cui tu parli e che non rendono questo genere di nani una novità del fantasy... sono stati scritti prima o dopo il Signore degli Anelli?


Anche perché i nani della mitologia nordica sono un po' più cattivelli di quelli di Tolkien (nulla in cofronto agli elfi, ovviamente) Smile
TK7 should, of course, be named Neville – Neville and Luna, a match made in heaven.
Beorn
Maia
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MessaggioInviato: Ven 25 Ago 2006 11:54 am    Oggetto:   

palin ha scritto:
EnKay ha scritto:
Occhio però a non confondere le epoche... questi libri di cui tu parli e che non rendono questo genere di nani una novità del fantasy... sono stati scritti prima o dopo il Signore degli Anelli?


Anche perché i nani della mitologia nordica sono un po' più cattivelli di quelli di Tolkien (nulla in cofronto agli elfi, ovviamente) Smile



Avete ragione...ma la maggior parte degli scrittori fantasy sono cresciuti "culturalmente" con Tolkien... e nelle loro opere hanno accettato e adottato la figura del nano proposta da Lui...

...il fatto che nella mitologia nordica i nani siano considerati più cattivelli e più "selvatici" è un punto a favore del NON ANTI-NANISMO di Tolkien,
visto che gli ha dato una figura più "umana" e li mette sullo stesso
piano di elfi e uomini...
"Selvatici" non è un dispregiativo, ma una constatazione del loro stato,
più vicino alla natura e più lontano dall'uomo...


- "Oh, no! "
- "Che cos'è? La nebbia?"
- "No, è il motore. È partito un pistone."
- " Poi torna?"
eNKay
Gwaihir
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MessaggioInviato: Ven 25 Ago 2006 12:09 pm    Oggetto:   

Beorn ha scritto:
...il fatto che nella mitologia nordica i nani siano considerati più cattivelli e più "selvatici" è un punto a favore del NON ANTI-NANISMO di Tolkien,
visto che gli ha dato una figura più "umana" e li mette sullo stesso
piano di elfi e uomini...


Non abbiamo appena finito di dire che i Nani di Tolkien non sono sullo stesso piano degli altri? Razz

OK, gente, il moderatore modera e si modera. Il 3D si chiama "Tolkien Maschilista". Se volete, parlate del trattamento riservato alle femmine dei nani, ma vediamo di tornare IT! Very Happy
26 / 27 gennaio 2009

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Palin
Re sotto la montagna
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MessaggioInviato: Ven 25 Ago 2006 12:45 pm    Oggetto:   

EnKay ha scritto:
Se volete, parlate del trattamento riservato alle femmine dei nani, ma vediamo di tornare IT! Very Happy


Giusto, neanche una nana... Neutral
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Zio Zofu
Vala
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MessaggioInviato: Ven 25 Ago 2006 14:42 pm    Oggetto:   

Mi ricordo di aver letto, credo nella biografia di Carpenter, che Tolkien non capiva la necessità di badare alle cose casalinghe, faccende domestiche varie, insomma, per cui qualche volta entrava in contrasto con la moglie. (E che cavolo, lui doveva creare un mondo intero, mica puoi interromperti per lavare i piatti ammicca). Questo potrebbe far pensare inizialmente a un suo comportamento che oggi potrebbe essere considerato maschilista.

In realtà bisogna considerare anche altre cose. Intanto, come hanno sottolineato anche altri utenti, erano altri tempi, in cui la donna non era ancora così emancipata come oggi. Tolkien in particolare, poi, era un'uomo all'antica, un signore di altri tempi. Inoltre bisogna considerare che lui portò sempre il massimo rispetto e fu sempre molto innamorato della moglie, non per niente era la sua "Luthien", tanto che sulla loro tomba è scritto proprio "Beren e Luthien". Ripensando quindi al personaggio di Luthien nei suoi libri e collegando il tutto, non definirei Tolkien un maschilista, semplicemente un uomo d'altri tempi. Tempi in cui gli uomini si riunivano in club esclusivamente maschili per fumare e parlare di cose "da uomini". Insomma secondo me prima di tutto, per affrontare la discussione, si deve tenere conto dell'aspetto storico degli eventi.

Per quanto riguarda i personaggi, è stato già detto tutto nei post precedenti. E' vero comunque che i personaggi femminili più interessanti si trovano probabilmente più in opere come il Silmarillion e i Racconti, piuttosto che in LOTR (dove comunque sono pochi ma fondamentali).
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kade
Nazgul
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MessaggioInviato: Dom 27 Ago 2006 12:48 pm    Oggetto:   

D'accordo, chiedo scusa ma il gusto del paradosso fa parte di me. Non credo che Tolkien né maschilista né anti-nanista, ma se si vuole dare interpretazioni particolari alle sue opere, si può sostenere qualsiasi cosa, che sia maschilista, femminista, che ce l'ha coi nani, con gli uomini e via discorrendo.
Volo ut sit. (S. Agostino)

nunca se acuesta el sol
kymber
Regina di Gondor
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MessaggioInviato: Dom 27 Ago 2006 17:57 pm    Oggetto:   

io penso che tolkien non fosse maschilista. se ha dato poca importanza alle onne è perchè ha scelto un periodo in cui le donne non contavano molto.. e poi sui nanni(mi sa che sono ripetitiva) non ha mai detto niente. gli ha dato solo poco spazio..ma ovviamente ognuno è libera di pensarlo come vuole Cool



Chi ama ha il potere di distruggere…
Glorehlen
Drago
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MessaggioInviato: Dom 27 Ago 2006 19:52 pm    Oggetto:   

Maschilista o no (io non credo), a mio avviso l'universo femminile è stato riscattato dalla scena epocale in cui Eowyn distrugge il più potente dei nazgul.
E poi come dimenticare l'impresa di Luthien che riesce a rubare un silmaril direttamente dalla corona di Morgoth?

L'unica che mi ha sempre lasciato perplessa è Arwen, alla quale è stato dato carattere e spessore nel film di Jackson (anche se il tutto è stato inventato di sana pianta). Senza il film sarebbe passata alla storia come la bella principessa con la cuffietta, che ricama lo stendardo al suo futuro sposo... Mad
Marta C. Flocco
Drachen
Grande Dragone di Yamato
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Località: reggio emilia
MessaggioInviato: Dom 27 Ago 2006 20:02 pm    Oggetto:   

Glorehlen ha scritto:
Maschilista o no (io non credo), a mio avviso l'universo femminile è stato riscattato dalla scena epocale in cui Eowyn distrugge il più potente dei nazgul.

sei sicura che sia un riscatto?
cioè che riscatto è se la donna deve diventare come l'uomo per guadagnare credito? (la guerra è una faccenda, da sempre, maschile. è una questione di indole, prima che di ruolo sociale.)
d'altra parte succede un pò anche nel ns. mondo.
che ne pensate?
Orgoglioso membro del comitato "Felliniani..ci avete rotto"
kymber
Regina di Gondor
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Località: Minas Tirith
MessaggioInviato: Lun 28 Ago 2006 13:19 pm    Oggetto:   

scusa ma chi te lo dice che la guerra è una cosa tipicamnte maschile?? le donne hanno pieno diritto di parteciparvi ed eowyn ne è stata la prova.. battersi per le persone che si amano per le cose che si amano, ecco come la vedo io,eowwyn ha avuto il coraggio di farlo..oltre le caratteristiche fisiche tra uomo e donna non c'è differenza...



Chi ama ha il potere di distruggere…
Melian
Ospite

MessaggioInviato: Lun 28 Ago 2006 14:18 pm    Oggetto:   

Francamente non vedo il gesto di Eowyn come un riscatto per l'universo femminile, non mi sento riscattata da una donna che decide di diventare uguale agli uomini diventando un soldato, in questo sono d'accordo con Drachen: è una questione di indole.

La figura di Eowyn è bella perchè è una donna che decide di diventare padrona del proprio destino andando anche contro le convenzioni e il volere dello zio che invece, per amore, la vuole chiudere della famosa "gabbia".
E' una donna con il senso della responsabilità, coraggiosa che sceglie di combattere per il bene della propria nazione ma anche per stare accanto all'uomo di cui si è innamorata.
Ovviamente essendo il Signore degli Anelli un romanzo in cui battaglie e guerre sono tra gli argomenti principali, Tolkien non poteva fare altro che farla diventare un'eroina.
eNKay
Gwaihir
Messaggi: 11084
MessaggioInviato: Lun 28 Ago 2006 14:50 pm    Oggetto:   

kymber ha scritto:
scusa ma chi te lo dice che la guerra è una cosa tipicamnte maschile?? le donne hanno pieno diritto di parteciparvi ed eowyn ne è stata la prova.. battersi per le persone che si amano per le cose che si amano, ecco come la vedo io,eowwyn ha avuto il coraggio di farlo..oltre le caratteristiche fisiche tra uomo e donna non c'è differenza...


Questo è un pensiero molto moderno. Troppo per la situazione. Non pensare alla situazione della donna oggi, ma a quella dei tempi in cui è stato scritto il libro e, ancor più, ai tempi rappresentati.

La donna del medioevoandava in guerra? Nella Prima Guerra Mondiale, quante donne imbracciavano le armi al fronte? Sono domande da porsi, prima di tacciare qualcuno, che è vissuto all'inizio del secolo scorso e ha scritto di epoche ancora precedenti, di maschilismo.

Il maschilismo esiste da una quarantina d'anni. Da quando esiste il femminismo, insomma.
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