Jordan Vs Martin


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Che tipo di fantasy ti piace di più? Il duro Martin o il classico Jordan?
Preferisco Martin e le sue Cronache del Ghiaccio e del Fuoco 62%  62%  [ 18 ]
Preferisco Jordan e la sua Ruota del tempo 37%  37%  [ 11 ]
Voti Totali : 29

Autore Messaggio
MagicamenteMe
PrimaNonna PrimaNonna
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 13:21 pm    Oggetto: Jordan Vs Martin   

Visto che mi sono lasciata sfuggire che preferisco Martin a Jordan e che mi è stato chiesto di chiarire meglio Capt. Crik mi ha dato una bella idea: aprire una discussione per comparare i due autori.

Premesso che per me Jordan e Martin sono sul 9 abbondante (10 mi sembra fin troppo esagerato) preferisco Martin.
Preferisco Martin perchè mi piace la sua impostazione così brutale, vivida, violenta. I suoi eccessi. I piccoli dettagli e il numero delle diverse sottrotrame che si intrecciano. Le varie sfaccettature dei personaggi.
La magia alla fine riveste un ruolo marginale.
Mi piacciono tantissimo i Metalupi, e i draghi che tornano a essere semplici animali
Jordan è più classico: bisogna trovare l'ennesimo oggetto magico, ci sono i buoni contro i cattivi ecc ecc.
Sono gusti.
E poi i gusti cambiano. Forse tra qualche anno Jordan sarà davanti a Martin di un'incollatura.
Citazione:
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare: Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, Palin che ha usato Vista


Ultima modifica di MagicamenteMe il Gio 23 Nov 2006 14:02 pm, modificato 1 volta in totale
Capt. Crik
Nano
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 13:34 pm    Oggetto:   

Un altro voto per Martin. I motivi principali sono più o meno quelli espressi da Gwen.
Io li riassumerei con "maggiore realismo". In Martin i personaggi si muovono, vivono, amano e muoiono modo del tutto plausibile (sul colpo di genio del come esce di scena Eddard ho detto altrove...se interessasse farò un copioincolla). In altre parole si vede che doveva nascere come romanzo storico. I personaggi sono plausibili, nella loro forza come nella debolezza e, a mio avviso, sono la vera marcia in più della saga.

Anche Jordan, che ho avvicinato per primo, appartiene a questo filone di Fantasy "realistica", e sviluppa moltissimi temi interessanti come la trasmissione delle informazioni in un universo tecnologicamente arretrato, i giochi di potere, la continua ricerca del vantaggio personale in cui l'uomo sicuramente indulgerebbe anche di fronte ad una minaccia (di cui, invece, i personaggi di Jordan sono tutt'ora all'oscuro) come quella del Dark One (come l'hanno tradotto?). Però lo trovo complessivamente meno efficace, talvolta caricaturale e, avendo il vantaggio della lettura in inglese (sono cinque libri avanti alla maggior parte di voi) ho poututo notare una netta involuzione dell'opera.

A dopo per ulteriori chiarimenti/opinioni. La pappa mi chiama! Rolling Eyes
Under siege
Lord Henry Wotton
Elfo
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 13:36 pm    Oggetto:   

Jordan per me rimane un autore importante, ho sempre letto la Ruota con passione e continuerò a farlo.

Detto questo, ho votato Martin, che nel complesso ritengo superiore sotto diversi punti di vista. Prima di tutto per il suo essere un ottimo drammaturgo, nel vero senso della parola, e per la sua abilità nel creare intrecci di storie che pur separate riescono a dare comunque l'idea di una coesione, di un grande disegno di fondo: il protagonista di Martin è la Storia, e tutti i personaggi sono piccoli-grandi attori sul palcoscenico della storia di Westeros. Infine, Martin è superiore nel dipingere personaggi che sanno di "vero" senza perdersi in troppi giri di parole, e nel tratteggiare una tutto sommato realistica società medievale.
Jordan invece, per scelta o per inclinazione, dipinge personaggi e rapporti tra personaggi più "letterari", più "fumettosi". Personalmente gradisco entrambi gli approcci, ma se devo scegliere, scelgo Marin senza pensarci troppo.

Walking the Path of Blades and Cherry Blossoms
Melian
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 13:41 pm    Oggetto:   

Martin per le stesse ragioni di Gwen.

Jordan, ammetto ho tentato due volte di leggere il primo libro e per due volte l'ho abbandonato a metà - ...e continuavano a scappare...-, lo trovo noioso, verboso e prolisso.

Non che Martin non lo sia a sua volta, ma dalla sua parte c'è il pregio di essere originale e sorprendente e dotato di una maggiore dose di realismo. Cose che secondo me mancano a Jordan forse troppo ancorato a certi clichè della fantasy classica.
Tattersail
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 14:21 pm    Oggetto:   

Leggo con gusto entrambi, ma ho votato Jordan. Martin è comunque validissimo, per tutti i motivi già citati nei post precedenti.
Di Jordan però mi piace molto il modo di trattare il concetto di "magia" in relazione ai due sessi. Penso sia stato in grado di cogliere una serie di sfumature dell'universo maschile/femminile con sensibilità e intuito, evidenziando attraverso la narrazione differenze sostanziali nei comportamenti e nella gestione delle emozioni dei personaggi e mettendo in chiaro, comunque, che l'obiettivo comune di ognuno è la (solita, questo sì) lotta contro il male.
Mi piace anche il modo in cui "tratta" l'Ombra: pericolosa, certo, ma da conoscere e imparare a controllare, perché è parte di noi e del mondo intorno. Ignorarla o rifiutarsi di avvicinarla porta alla sconfitta.
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gwenny
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 14:47 pm    Oggetto:   

Jordan.
Mi piace come scrive, le sue atmosfere, la cura minuziosa con cui ha delineato culture diversissime tra loro. Mi piace come ha sviluppato i suoi personaggi e, come diceva Tattersail (sempre un saggio Corvo Mr. Green Wink ), come ha posto la magia e le differenze tra i due sessi.
L'ho letto e lo rileggo sempre volentieri.

Di Martin non sono mai riuscita a superare il primo libro (o metà libro, visto che era l'edizione Mondadori), non mi ha trasmesso nulla.
Lord Henry Wotton
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:10 pm    Oggetto:   

Io sarei molto curioso di sapere cosa pensano le ragazze dei personaggi femminili di Jordan... =)

Walking the Path of Blades and Cherry Blossoms
gwenny
Balrog
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:14 pm    Oggetto:   

Lord Henry Wotton ha scritto:
Io sarei molto curioso di sapere cosa pensano le ragazze dei personaggi femminili di Jordan... =)


Che odio Faile, che mi piacciono un casino Min, Aviendha, Berlain, Moiraine, Cadsuane. Basta? Laughing
Lord Henry Wotton
Elfo
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:16 pm    Oggetto:   

Min e Moiraine piacciono anche a me...

Nynaeve ed Elayne? Rolling Eyes

Walking the Path of Blades and Cherry Blossoms
Tattersail
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:22 pm    Oggetto:   

Lord Henry Wotton ha scritto:
Io sarei molto curioso di sapere cosa pensano le ragazze dei personaggi femminili di Jordan... =)

Secondo me sono molto belli: Jordan fa un affresco dell'universo femminile (con tutti i limiti del suo essere uomo, naturalmente) soprendentemente lucido e acuto. Le donne non sono nè buone nè cattive, o meglio, sono entrambe le cose, a volte anche in modo contraddittorio, così come è nella realtà Wink.
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gwenny
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:31 pm    Oggetto:   

Lord Henry Wotton ha scritto:
Min e Moiraine piacciono anche a me...

Nynaeve ed Elayne? Rolling Eyes


Mi piacciono, meno delle altre che ho citato, con tutti i loro tremila difetti e la loro immane testardaggine.
Elayne è una ragazza che è sempre stata abituata ad avere tutto, ad essere servita e riverita, sempre. E' arrogante, accentratrice, crede che quello che fa lei, che le sue decisioni siano sempre le megliori. E' coerente con il background in cui è cresciuta e sebbene cambi e il suo carattere si sviluppa dalla ragazzina del primo libro, ne rimane e ne rimarrà sempre traccia.

Nynaeve è una donna forte, abituata ad avere la responsabilità di un intero villaggio, poi si ritrova in una posizione "scomoda". Le Aes Sedai non la considerano, è una "bambina", ragazze come Egwene diventano sue pari. Mi piace il suo essere sempre in bilico tra il suo istinto di fare sempre come vorrebbe lei e le imposizioni esterne.

Concordo poi (ancora Mr. Green ) con quanto detto da Tattersail. Le donne di Jordan sanno essere irritanti, scorbutiche, arroganti, convinte che la verità sia sempre e solo vogliono loro. Hanno pregi, ma anche difetti. Esattamente come per le donne normali Wink
Melian
Ospite

MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:37 pm    Oggetto:   

Lord Henry Wotton ha scritto:
Io sarei molto curioso di sapere cosa pensano le ragazze dei personaggi femminili di Jordan... =)

Dalle pagine che ho letto sono detestabili dalla prima all'ultima, isteriche, instabili, irritanti. L'unica se si salva è Moraine.
Tattersail
Ombra del tuo cuore
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Località: RoMalazan
MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:40 pm    Oggetto:   

gwenny ha scritto:
Le donne di Jordan sanno essere irritanti, scorbutiche, arroganti, convinte che la verità sia sempre e solo vogliono loro. Hanno pregi, ma anche difetti. Esattamente come per le donne normali Wink

Quotissimo: tra, l'altro, per certi versi mi ricordano molto le donne di Marion Zimmer Bradley (scritto giusto?)... Possono essere anche avversarie, ma la complicità femminile... Gwenny, il tuo pupazzetto è strepitoso: quasi quasi ti invito al ballo!
Per rispondere invece al lord grifondoro: secondo me non è molto utile (almeno per come si è messa la discussione) pensare singolarmente alle donne della ruota del tempo. La bellezza di questi personaggi, secondo me, consiste nel considerarle come diversi aspetti dell'universo femminile, nel loro complesso e nella loro complessità Wink
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un muspeling
apprendista incendiario
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MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:42 pm    Oggetto:   

Melian ha scritto:

Jordan, ammetto ho tentato due volte di leggere il primo libro e per due volte l'ho abbandonato a metà - ...e continuavano a scappare...-, lo trovo noioso, verboso e prolisso.

Non che Martin non lo sia a sua volta, ma dalla sua parte c'è il pregio di essere originale e sorprendente e dotato di una maggiore dose di realismo. Cose che secondo me mancano a Jordan forse troppo ancorato a certi clichè della fantasy classica.


Concordo molto con quanto hai scritto!
Oltretutto il mio tentativo d'iniziare Jordan cadde dopo aver da poco finito di leggere Eddings - che mi ha lasciato l'amaro in bocca -. Leggevo e cercavo un punto di partenza, un avvio, qualcosa... invece no, descrizioni da fare invidia a Victor Hugò (con mille scuse per il paragone a quest'ultimo Laughing ). Uno stile troppo simile ad Eddings (forse che il traduttore era il medesimo?) e poi... e poi sapere che mi dovevo sorbire dieci tomi dieci mi ha fatto completamente passare la voglia di leggerlo!

Ho votato Martin, ovviamente, non che lui abbia scritto tutto in un solo romanzo eh?! Non che io stesso non stia preparando la mia di saga... non sono contrario a priori alle saghe, ma solo finché più libri significano, più carne al fuoco, più personaggi, psicologie, cose da scoprire, scritte nel modo giusto... E non dieci libri di sbrodolamenti verbali!

Poi, Martin lo apprezzo per i motivi detti precedentemente, ma di difetti ne ha...
Lord Henry Wotton
Elfo
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Località: His fine Mansion, somewhere near Milan
MessaggioInviato: Gio 23 Nov 2006 15:58 pm    Oggetto:   

gwenny ha scritto:
Quotissimo: tra, l'altro, per certi versi mi ricordano molto le donne di Marion Zimmer Bradley (scritto giusto?)... Possono essere anche avversarie, ma la complicità femminile... Gwenny, il tuo pupazzetto è strepitoso: quasi quasi ti invito al ballo!
Per rispondere invece al lord grifondoro: secondo me non è molto utile (almeno per come si è messa la discussione) pensare singolarmente alle donne della ruota del tempo. La bellezza di questi personaggi, secondo me, consiste nel considerarle come diversi aspetti dell'universo femminile, nel loro complesso e nella loro complessità Wink


Tutto molto condivisibile allorchè parliamo dell' "universo femminile di Jordan" come concetto generale, la qual cosa ha un senso, da voi giustamente evidenziato. Se mi riferivo un po' ironicamente a Nynaeve ed Elayne è perchè li trovo due personaggi sinceramente un po' piattini (al di là della contraddizione "prima sapiente/poi novellina" di Nynaeve, su cui però non si può marciare per 4000 pagine...): d'accordo, sono riuscitissimi dal punto di vista del "colore", della maschera teatrale. Ma a mio parere Jordan li ha un po' esasperati, a volte al limite del caricaturale. Poi personalmente le trovo insopportabili, ma qui entriamo nel regno del de gustibus Wink .

Walking the Path of Blades and Cherry Blossoms
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